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Quando la Chiesa non cambia

Benedetto dal vescovo e annunciato dall’Adige del 26 ottobre, si è tenuto ad Ala un incontro per mettere in guardia la popolazione dai pericoli che comportano i festeggiamenti di Halloween. A illustrare la questione, don Aldo Buonaiuto, personaggio di un certo rilievo e dai molteplici incarichi: figura di spicco della Comunità Papa Giovanni XXIII (quella fondata da don Oreste Benzi), docente del corso internazionale di insegnamento per esorcisti presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, direttore diocesano per i migranti, gestore di una pronta accoglienza per le prostitute schiavizzate, commentatore a Radio Maria, nonché fondatore tre anni fa del quotidiano on line “In Terris”. Per completare il quadro, fu tra i promotori della preghiera dinanzi alla clinica di Udine dov’era ricoverata la povera Eluana Englaro.

Come si vede, un singolare mix di benemerito impegno sociale e di tematiche decisamente rétro.

Come del resto appare l’odierna Chiesa nel suo insieme: con un pontefice che, con le sue prese di posizione su tematiche “civili”, apparirebbe un eccellente candidato in un partito di centro-sinistra, ma che però si trascina dietro, volente o nolente, un caravanserraglio fatto di perdurante sessuofobia, ossa di santi da espiantare ed esibire (vedi l’ultima nella rubrica “Cime Tempestose”), esorcismi e diavolerie varie.

Don Aldo Buonaiuto sembra attivo soprattutto in quest’ultimo versante: una sua recente fatica editoriale si intitola: “Halloween, lo scherzetto del diavolo”.

Non abbiamo assistito all’incontro di Ala, ma nei giorni immediatamente precedenti l’incontro – e precedenti Halloween – il nostro conferenziere, che già l’anno scorso, su Famiglia Cristiana, aveva detto che tanti bambini, “attraverso festicciole e incontri apparentemente innocui, sono stati reclutati dai signori dell’occulto rimanendone poi segnati per tutta la vita”, ha ripetutamente illustrato il suo pensiero.

Sul sito dell’UNITALSI (l’associazione che organizza i pellegrinaggi a Lourdes) avverte che dietro “quella che molti ritengono una carnevalata si nasconde invece un mondo sotterraneo ispirato da Satana e dai suoi spiriti malefici allo scopo di introdurre i nuovi adepti verso il baratro dell’oscurità”; e poi, più diffusamente, sul giornale on line che dirige, ha spiegato che “per i satanisti, per gli adoratori del Male, Halloween è la festa più importante, il Capodanno, il compleanno di Lucifero, e l’occasione per adescare adepti. Nella notte del 31 ottobre, mentre ingenui ragazzi si illudono di divertirsi innocentemente e allegramente in un gioco sociale, gli occultisti compiono riti sacrileghi e disumani, profanano cimiteri, uccidono neonati, sacrificano esseri umani e animali, compiono messe nere, nascondono droghe e veleno nei dolci e nella frutta che regalano ai bambini... Quando il mostruoso è considerato piacevole, il terrificante è divertente, l’orrido è appagante, cade il confine tra il bene e il male, la porta del giudizio si spalanca sul baratro mortale. Il principe del Male attira nella sua trappola eserciti di giovani e adolescenti per lo più inconsapevoli, con il piacere del macabro e del mostruoso e dissacrando il senso della morte”.

Quindi attenzione a frutta e dolcetti...