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Similaun: mummia o bufala?

Luigi Serravalli

Al momento della scoperta ho scritto due articoli nei quali manifestavo i miei dubbi circa la realtà dei fatti concernienti Ótzi, la mummia del Similaun. Uno sull'Adige e l'altro su Brescia oggi. Non ho avuto alcuna risposta. Adesso sì sta attuando il trasferimento da Innsbruck a Bolzano e molti discutono sull’opportunità delle ingenti spese che la traslazioe comporta. Ricordiamo che in Alto Adige, qualcuno per anni, ha gonfiato la divertente bufala dello leti, uomo himalajano delle nevi. Personalmente trovo questi scherzi molto divertenti. Però qui siamo andati troppo oltre. So che in Germania un dotto paleontografo ha pubblicato un libro, denunciando la piacevole truffa. Ma purtroppo non ho il testo.

La mia prima domanda è questa: che cosa andava a fare quell'ometto, in pessime condizioni di salute, a 3200 metri di altezza, all'inizio dell'autunno, con un equipaggiamento che poteva sì e no essere adatto per la vita nei boschi?

Sappiamo che le cime delle Alpi sono state scalate per la prima volta solo verso la fine del Settecento. Infatti la popolazione considerava l'alta montagna tabù. Invece Seppele aveva delle ambizioni da Walter Bonatti. E' noto anche che, in certe parti del mondo, trovare una mummia non è difficile. Chiuderla in formaldeide in un astuccio da sci non è un problema. Sistemarlo in quota una passeggiata. Ricordiamo anche che, in quella occasione, un gruppo di sciatori stava percorrendo i confini fra Austria e Italia. La mummia dormiva poco lontana dalla loro pista, in modo che fosse "naturale" il ritrovamento. Ritrovamento che resta unico nella storia delle Alpi.

Il solo motivo che poteva avere l'Òtzi di portarsi così in alto, secondo quanto vediamo oggi, poteva essere quello della caccia. Tuttavia sappiamo che, a quei tempi, la selva fittissima e naturale, fino circa a 1800 metri d'altezza, era ricca di selvaggina perché gli animali erano molti e gli uomini scarsi. Perché mai un individuo, capace di intendere e volere, con un freddo maledetto, doveva portarsi a quella altezza quando, armato per la caccia fino ai denti, poteva trovare numerosa selvaggina fra gli alberi del bosco e prendersela pure con lacci o trabocchetti come è pensabile che gli uomini di quei tempi sapessero già fare?

Lo scherzo mi appare assai più evidente se si pensa che Seppele si portava dietro una infinità di cose da riempire la bacheca di un museo e fare felice il suo scopritore. Nella zona calda della polemica interetnica sembra poi che la scoperta abbia argomenti almeno per una delle parti e che Òtzi sia anche patriottico.

Secondo noi l'intelligente e spiritoso autore della bufala, dovrebbe ormai venire allo scoperto (il fatto non costituisce reato) e ci sarebbe per lui molta più ammirazione che biasimo/Perché poi Seppele si è mummificato e non congelato come troviamo ancora oggi sull’Adamello ed altre località i poveri resti di alpini e poveri KaiserjSger della prima guerra mondiale? Perché poiane, greppi, sparvieri, aquile, avvoltoi, allora assai numerosi in quei cieli, non l'hanno avvistato e divorato?

Insomma, quando ci sono tante domande senza risposta, è lecito dubitare molto di più che accontentarsi di risposte poco convincenti.