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Del Vecchio comincia a piegarsi

Ancora sulla vertenza sindacale alla Luxottica di Rovereto.

Alla fine dell'ultima settimana di febbraio è cessato lo sciopero a scacchiera degli operai della Luxottica di Rovereto. Lo ha deciso un'assemblea dei lavoratori dopo un incontro in Comune tra una delegazione dell'azienda e i rappresentanti interni

e del sindacato. L'incontro si era infatti concluso due giorni prima con un accordo in cui l'azienda di Del Vecchio aveva lasciato cadere la pregiudiziale che, di fatto, aveva bloccato ogni discussione negli ultimi mesi e che il sindacato e i lavoratori avevano respinto con forte determinazione. La Luxottica, infatti, aveva comunicato la volontà di applicare anche a Rovereto, in cui si applica il contratto dei metalmeccanici, il contratto dell'occhiaieria dal 1° gennaio 1999. Cosa che avrebbe significato per i lavoratori la perdita di alcune conquiste salariali e normative legate alla contrattazione aziendale, come la quattordicesima mensilità.

Un incontro, questo delle due delegazioni, preceduto anche da una mobilitazione dei lavoratori roveretani davanti ai cancelli delle altre aziende della Luxottica, nel Bellunese, per cercare di spiegare nel modo più diretto possibile le ragioni degli scioperi in corso da più di due mesi. Un incontro non facile, come riconosce lo stesso sindacato, sia perché, le aziende di Del Vecchio nell'Agordino sono l'unica fonte di lavoro e reddito, sia perché pesa fortemente una concezione paternallstica che i vertici stessi dell'azienda alimentano. Ma probabilmente a pesare è anche una scarsa presenza degli strumenti sindacali, se è vero che gli operai veneti non sapevano nemmeno che gli straordinari, che da qualche mese venivano loro chiesti, erano dovuti al bisogno aziendale di recuperare la produzione rallentata a Rovereto dagli scioperi. Da questo punto di vista, i 180 operai della Luxottica di Rovereto, che lo scorso 18 febbraio hanno raggiunto con tre pullman le aziende bellunesi di Leonardo Del Vecchio, un risultato utile lo hanno ottenuto proprio col fatto che hanno aperto una comunicazione diretta tra lavoratori, anche se ha pesato lo sguardo insistito dei capi-reparto, com'è tradizione. In ogni caso, il fatto che l'incontro in Comune, a Rovereto, si sia concluso con un documento in cui sono venute meno le pregiudiziali sull'imposizione del contratto dell'occhialeria da parte dell'azienda, lascia margini di ottimismo. Ed è proprio su questa base che è stata costituita una commissione tecnica, già al lavoro, per trovare un punto di incontro. Ne fanno parte i due segretari di Firn e Fiom e due membri della Rappresentanza sindacale interna oltre a Damin e Anichini dell'Associazione industriali.

In qualche modo soddisfatto anche il sindacato, visto lo scenario che si era venuto delineando nelle ultime settimane, in particolare dopo un pesantissimo documento dell'Associazione Industriali del Trentino. "La società... Meccanoptica - scriveva l'Assindustria trentina - garantisce lavoro e salario, assolutamente dignitosi, a moltissimi giovani lavoratori trentini, il cui atteggiamento ostile verso l'impresa è perciò infondato e ingiusto, anche rispetto a quanti si trovano invece in situazione di reale difficoltà economica o alla ricerca di occupazione".

E aggiungeva, invitando il sindacato a smetterla con la "disinformazione, l'approssimazione e l'emotività ", che "il rischio di delocalizzazione delle attività produttive finirebbe per trovare reale fondamento, nonostante gli sforzi compiuti da tanti imprenditori". Una logica ricattatoria neppure coperta dalle forme del linguaggio e francamente ripugnante se solo si pensa che proprio in questi giorni è cominciata la commercializzazione di un intero villaggio costruito, per diportisti, all'estremità orientale del golfo di Trieste del valore di 135 miliardi. Che c'entra con la Luxottica? C'entra, perché tra i finanziatori, oltre alla famiglia Benetton, troviamo anche Leonardo Del Vecchio.

Aggiungiamo, a beneficio, degli operai della Luxottica (all'Assindustriali del Trentino immaginiamo che lo sappiano già) che in quella struttura ci sono a disposizione 450 appartamenti, 600 posti per barche fino a 35 metri (se qualche operaio ce l'ha più lunga peggio per lui), che ogni appartamento (60 metri quadri) con posto auto e posto barca costa 330-350 milioni e che il numero di telefono per le prenotazioni è lo 0407 330239. E poi si dice che Del Vecchio si occupa solo di occhiali....