Menù
Home
QT
Questotrentino
Mensile di informazione e approfondimento
Utente
Cerca

Sezione principale

La sorpresa di Dellai

Riforme a rischio

Era ai più passata inosservata una delle frasi contenute nelle dichiarazioni di Dellai per l’assestamento di bilancio: per la riforma dello Statuto, è necessario "attivare con urgenza … una specifica commissione del Consiglio provinciale".

Beh, e allora? Dirà il lettore. Il fatto è che tutta la - complessa e delicata - partita della riforma dello Statuto di Autonomia (da cui dipende l’assetto della Regione, la riforma elettorale ecc) è un problema regionale, non provinciale. E difatti sia il programma dell’Ulivo trentino, sia gli accordi di maggioranza provinciali, sia quelli regionali, prevedevano l’istituzione di una commissione regionale.

La differenza forse non salta all’occhio, ma è rilevante. Primo, lo Statuto è unico per la Regione e le due Province: allora è un’idiozia che si mettano al lavoro tre commissioni invece di una, tre commissioni che dovrebbero poi concordare i rispettivi testi ecc ecc. Secondo, fare una commissione provinciale a Trento significa dare il via a una parallela a Bolzano: con tutte le conseguenze di ulteriori complicazioni sugli equilibri etnici e via dicendo.

Insomma, la proposta di Dellai è una solenne castronata.

Ancor più grave perchè una settimana prima, apposite riunioni di maggioranza (provinciale e regionale) avevano deciso di affidare alla Presedente della Giunta Regionale, la diessina Margherita Cogo, il compito di elaborare una proposta di istituzione di questa benedetta Commissione regionale.

E a questo punto è apparso evidente come l’uscita di Dellai sia una delegittimazione del ruolo della Cogo. Mentre il segretario Albergoni si beveva l’ennesima giustificazione di Dellai, i consiglieri diessini si imbufalivano. Alcuni ragionavano così: "O Dellai, nelle sue smanie di essere il mattatore, pur di ridurre la visibilità della Cogo, rischia di sabotare la riforma dello Statuto; oppure è vero il contrario: pur di sabotare Statuto e riforma elettorale, rovina i rapporti con la Cogo e i Ds. Oppure sono vere tutte due: in un colpo solo impantana lo Statuto e mette in un angolo la Cogo."

Come si vede, non è il modo migliore di essere alleati.

Questi gli sviluppi mentre andiamo in macchina. Occorrerà che chi ha a cuore le riforme stia molto attento a queste dinamiche.