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La bontà della tradizione

Franco Ballardini

La 16ª edizione di Musica Riva conferma naturalmente l’impianto delle quindici precedenti: da un lato i corsi di perfezionamento - sui quali torneremo più avanti - dall’altro la rassegna di concerti pubblici, in gran parte strettamente collegati ai corsi, per la presenza di docenti e allievi, ma aperti anche a interpreti-ospiti, tra i quali numerosi vincitori di premi internazionali. Ormai collaudata è inoltre, dopo quattro anni, anche la direzione artistica di Mietta Sighele, che propone, per i concerti, la seguente formula: due appuntamenti di richiamo, all’inizio e in chiusura del Festival; due serate riservate ai docenti dei corsi, nel fine settimana centrale; cinque concerti, nei giorni feriali della prima settimana, dedicati a vincitori di concorsi; altri dieci (due per ogni sera) durante la seconda settimana, come palcoscenico per i migliori frequentanti dei corsi di perfezionamento.

L’apertura, quest’anno, sarà all’insegna del balletto primo Novecento, con musiche di R.Strauss, De Falla, Respighi e Ravel. Monografico e più impegnativo invece il concerto di chiusura, interamente riempito dalla monumentale Seconda Sinfonia (1894) di Gustav Mahler per soli, coro e orchestra.

Da non perdere ovviamente i due appuntamenti con i docenti dei corsi : il primo antologico (con pezzi rari di Tartini, Fasch, Bizet, Rachmaninov, Piazzolla, Weber, Ysaye), il secondo invece dedicato a Francis Poulenc nel centenario della nascita del compositore; entrambi con interpreti eccellenti come Mauro Maur, Valentino Zucchiatti, Jacques Mauger, Froydis Ree Wekre, Arturo Bonucci, Giampaolo Pretto, Domenico Nordio.

Meritano tuttavia una segnalazione pure i recitals dei vincitori di concorsi internazionali: il pianista Cédric Tiberghien (Bach-Busoni, Franck, Liszt), l’oboista Alexei Ogrintchouk e il flautista Gaspar Hoyos (Britten, Messiaen, Kalliwoda, Enesco, Poulenc, Bartok), il violinista Giovanni Angeleri (Saint-Saens, Bazzini, Sarasate, Paganini, Wieniawski), il violoncellista Denis Shapovalov (Boccherini, Schubert, Cajkovskij, Martinu), i soprani Jaho Ermonela e Lara Matteini e il baritono Jang Cheol (in un concerto monografico dedicato a Gian Carlo Menotti, con coro e orchestra).

Programmi e interpreti della seconda settimana, infine, saranno decisi durante lo svolgimento dei corsi; a proposito dei quali ricordiamo i nuovi docenti di quest’anno - i già citati Domenico Nordio (violino e viola) e Jacques Mauger (trombone), nonché Francesco Finotti (organo) e Isaac Karabtchevsky (direzione d’orchestra) - e quelli confermati: Mietta Sighele e Veriano Luchetti (canto), Bruno e Franco Mezzena (pianoforte, musica da camera con pianoforte), Arturo Bonucci (violoncello), Giampaolo Pretto (flauto), Alessandro Carbonare (clarinetto), Valentino Zucchiatti (fagotto), Froydis Ree Wekre (corno), Mauro Maur (tromba), Marco Boemi (pianoforte per maestri sostituti).

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