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Sinistra vecchia e nuova ai ferri corti

La neonata sezione Rotaliana dei DS lancia le sue proposte in vista delle elezioni comunali. Lasciando esterrefatto chi - con o senza tessera - rappresenta la sinistra nella zona.

Il candidato sindaco di Mezzocorona per i prossimi 5 anni? Va bene Marco Trapin (l’attuale sindaco centrista)! La sindaca (Patt) di Mezzolombardo non ricandida? Peccato, ha lavorato così bene. Al suo posto proponiamo l’ex segretario provinciale del Patt Piercesare Moreni. Per S. Michele riconfermiamo la fiducia all’attuale sindaco (Chilovi, quello del tiramolla sul Mercatone Uno).

Questi, in sintesi, i giudizi e le proposte della neonata sezione Rotaliana dei DS per le prossime comunali. Peccato che i loquaci dirigenti della nuova entità politica non si siano presi la briga di consultare chi in questi anni, bene o male, ha rappresentato la sinistra nei tre paesi citati e che, almeno nei casi di Mezzolombardo e Mezzocorona, è rimasto di sasso leggendo le dichiarazioni dei diessini rotaliani. Mai, a Mezzolombardo, i consiglieri comunali della lista civica di sinistra avrebbero pensato di dover sostenere Moreni (che a sua volta è caduto dalle nuvole sentendosi candidare alla carica di sindaco e per di più dai compagni).

Tra il Patt, dove Moreni ha militato prima di lasciare la politica attiva, e la sinistra post comunista, cattolica, ambientalista e solidale rappresentata a Mezzolombardo dai progressisti di Ambiente e Società, ci sono, e ci sono state, divergenze inconciliabili. Si pensi solo alla famosa "bretella" che i progressisti hanno sempre voluto fosse realizzata in galleria (così come, finalmente, la vuole adesso anche la Giunta provinciale), mentre il Patt di Mezzolombardo e i suoi alleati di Udr (lista locale laico-socialista) hanno sempre voluto la soluzione esterna facendo perdere anni preziosi all’intera comunità, visto che ora si sono a loro volta convertiti alla galleria.

A Mezzocorona invece la questione è diversa. La lista progressista formata da esponenti dell’allora PDS, verdi, socialisti e altre anime della sinistra, si è alleata nel ‘95 col centro ex DC sostenendo nel ballottaggio la candidatura dell’attuale sindaco Trapin. Ora però la sinistra vorrebbe sì mantenere l’alleanza col centro nel cui gruppo consiliare siedono molti sinceri ulivisti, ma chiede un ricambio, un sindaco nuovo. Corrado Mustaffi, DS, in accordo con la lista progressista di Mezzocorona, confessa che ultimamente il sindaco e la giunta da loro sostenuti hanno perso qualche colpo.

Ricorderete forse (ne aveva parlato anche QT) che a Mezzocorona si era voluto un referendum contro l’amministrazione comunale: referendum fallito solo perché per un pugno di voti non era stato raggiunto il quorum, ma che aveva fatto capire l’orientamento contrario di tanti cittadini ad una contestata opera pubblica voluta dal Comune. "Quell’episodio - ricorda Mustaffi - accanto ad altri fatti, ci ha convinto della necessità di rinnovare". Senza contare che Trapin è stato sindaco e vicesindaco del paese per 25 anni... Come si vede, ragionamenti rispettabili; ma di lì a pochi giorni i DS della Rotaliana annunciano sui giornali che loro sono con Trapin. Immaginate l’imbarazzo di Mustaffi e colleghi. Prima conseguenza politica, un serrate i ranghi intorno a Trapin all’interno dell’area centrista, la stessa che nelle intenzioni dei progressisti avrebbe dovuto esprimere il nuovo candidato sindaco. Passata la buriana, le due formazioni si sono accordate per una trattativa; ma com’è potuto avvenire che i Ds rotaliani si mettessero in contrapposizione con gli stessi loro compagni che lavorano all’inteno delle alleanze progressiste della Piana?

A parte l’abbandono della politica attiva che molti militanti della sinistra della zona hanno praticato come nel resto d’Italia, alcune decisioni politiche locali hanno favorito il calo degli iscritti. Molti ricordano infatti il "tradimento" dell’allora vicepresidente della Giunta provinciale Alessandrini (PDS), il cui voto fu determinante per battere provvisoriamente i progetti di viabilità sostenuti dai militanti in periferia. In vista del recente congresso provinciale dei DS che ha eletto a segretario Mauro Bondi, alcuni ex comunisti, già usciti dal partito e diventati provvisoriamente militanti di Rifondazione, hanno fatto la tessera e, forti forse dei loro rapporti privilegiati con la stampa, nonché animati da un certo protagonismo, si sono messi a pontificare sollevando perplessità tra coloro che hanno rappresentato la sinistra nei paesi della Rotaliana.

La settimana passata, nel tentativo di evitare che la polemica raggiungesse toni incontrollabili, si è tenuta una riunione alla presenza dell’on. Olivieri, mentre il segretario dei DS, pur avendo annunciato la sua presenza, non si è visto. Da noi sentito, Bondi ha confermato che gli iscritti hanno il diritto di esprimesi liberamente, anche se ci è parso che il nuovo segretario non conosca a sufficienza la situazione locale.

A margine va riferito un episodio, per noi grave, di settarismo. Non potendo intervenire alla riunione chiarificatrice per precedenti impegni, i due consiglieri di Mezzolombardo hanno pensato di farsi rappresentare da una piccola delegazione. Ebbene, il segretario della neonata sezione DS ha messo il veto sulla presenza di Paolo Fedrizzi, cattolico di sinistra, più volte candidato in liste progressiste (DS, alle ultime regionali) con risultati che sono sempre andati ben oltre il ristretto bacino della sinistra tradizionale.

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