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Gli alleati fastidiosi

Con l'uscita sulla PiRuBi Dellai ci prova: a mettere in un angolo la sinistra.

In altre pagine (fondo di Renato Ballardini Quale modernizzazione?, interventi di Michele Guarda La trappola di Lorenzo Dellai e Walter Micheli La sinistra faccia il suo mestiere) viene commentata l’intervista shock con cui Lorenzo Dellai, proponendo PiRuBi e terza corsia, si è fregiato della patente di modernizzatore del Trentino contro una sinistra retrogada e immobilista.

Qui brevemente vediamo le reazioni, in pubblico e in privato, degli interessati, cioè i partiti di sinistra. Anche perchè la virulenta azione di Dellai aveva evidentemente come obiettivo quello di scompaginare il fronte degli alleati (sì, degli alleati, non degli avversari). Infatti, fra le altre cose, dopo aver esercitato pressioni inaudite a tutti i livelli istituzionali perchè venisse approvata un’ipotesi demenziale come l’aeroporto a Mattarello, il nostro fa sì marcia indietro proponendo un unico aeroporto con Bolzano, ma lo fa attaccando con tracotanza gli alleati (“Basta cincischiare. Adesso si deve decidere” come non fossero le sue alzate d’ingegno a far perdere tempo). E così, di fronte a perle del genere, come non dedurne che oltre l’aeroporto, oltre la PiRuBi, Jumela e quant’altro, lo scopo vero è quello di mettere in ginocchio alleati fastidiosi?

Giocando su due fronti. Da una parte dipingendoli come retrogadi, nemici delle radiose sorti del Trentino perchè ideologicamente attaccati a vecchi schemi ammuffiti. Dall’altra contando sulla fronda interna, i dellaiani della sinistra, quelli che - dal sindaco Pacher all’ex-segretario Albergoni - si sono sempre riconosciuti nel grande Lorenzo, e gli altri (assessori, onorevoli, sindaci, aspiranti candidati) che ritengono i buoni rapporti con la Margherita indispensabili al proprio presente e ancor più al futuro politico.

Sul primo fronte Dellai ha incamerato la scontata adesione di gran parte delle categorie economiche (in primis artigiani e albergatori). E questo è un effettivo problema del Trentino: l’ancoraggio delle categorie, al di là delle chiacchere, alla visione dorotea dell’economia, agli appalti e ai contributi.

Meno confortante invece (per Dellai, s’intende) la risposta dei media: solo il curialissimo curatore delle pagine economiche dell’Alto Adige Roberto Colletti gli ha offerto una sponda partecipata, ma è stato ampiamente contrabilanciato da un intenso fondo di Franco de Battaglia, apertamente schierato contro questi revival dell’old economy. L’Adige apertamente non si è schierato, ma ha subito manifestato un’evidente diffidenza verso l’uscita del presidente. Veniamo al secondo fronte, la sinistra. Qui probabilmente Dellai ha fatto il buco vero. Perchè il suo azzardo (per minchioneria o per interesse, mi seguono comunque) si è rivelato troppo arrischiato. Il fatto è che la sinistra ha faticosamente elaborato una proposta di un Trentino che punti su turismo di qualità, ambiente, formazione, tecnologia. Riproporle brutalmente un’idea di Trentino-garage, inquinato deposito del Veneto e dell’incontaminato Alto Adige, significava costringerla a sconfessare tutte le poche certezze che si è andata in questi anni costruendo. Di più: significava per la sinistra presentarsi ai suoi elettori dicendo: io non conto niente, quello che ho detto, che dico, che dirò, è irrilevante. Significava accreditare definitivamente nell’opinione pubblica un’idea che già serpeggia: persi gli ideali di un tempo, i sinistrorsi sono solo una congrega di arraffa-poltrone, del tutto inaffidabili. E questo, anche il più cinico dei politicanti, sa che non può permetterselo.

Di qui, dopo qualche primo vistoso sbandamento (da citare, una dichiarazione dell’on. Olivieri: che due mesi fa presentava un’interrogazione parlamentare contro il segretario Fabris, reo di aver riproposto la PiRuBi, e adesso si dichiara d’accordo con la stessa PiRuBi proposta da Dellai) la serie delle prese di distanza, pacate ma ferme: il segretario dei Ds Bondi, l’on. Boato, il vice-presidente della Giunta provinciale Pinter (“sono pronto a dimettermi”) il presidente del Consiglio Regionale Leveghi, l’on. Sandro Schmid... Per sabato 10 giugno, giorno di uscita di QT, è previsto un convegno dei Ds, proprio sullo sviluppo sostenibile: un appuntamento quanto mai opportuno.