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Pro.di.gio.: un progetto realizzato

Un nuovo giornale autogestito dove il disagio sociale parla di sé.

Giornali dedicati ai temi dell’handicap e del disagio sociale non mancano; ma anche quando sono redatti con cura e professionalità e anche se cercano di allargare il proprio ambito d’intervento (un solo esempio, "La Rete", organo dell’omonima cooperativa), si tratta pur sempre di "bollettini" ad uso prevalentemente interno di qualche gruppo o associazione. Ecco, la principale ambizione di "Pro.di.gio" (la sigla ammiccante sta per "Progetto di giornale"), bimestrale presentato nei giorni scorsi a Trento (il numero zero è già uscito in giugno, la prossima uscita è prevista per ottobre) consiste appunto nell’invenzione di un giornale che rompa questa separatezza, permetta ai disabili stessi di parlare del proprio disagio e riesca a farsi leggere anche da non addetti ai lavori.

I redattori del giornale (una decina di persone) non hanno improvvisato le cose: provengono infatti da un corso di giornalismo e da alcuni mesi di stage tenuti presso alcune testate locali (compresa la nostra); un’esperienza impegnativa fatta di 400 ore di corso e 200 di stage che oltre tutto ha avuto il merito di avvicinare persone con problemi di natura diversa, dal disabile fisico alla persona con guai psichici. Il tutto è stato reso possibile, oltre che dall’impegno dei partecipanti, da alcune sponsorizzazioni vicine e lontane: l’Unione Europea, il Consiglio dei Ministri, il Centro Itard di Piacenza e il Comune di Trento.

Formato tabloid, un’impaginazione accurata, il numero zero esemplifica nelle sue dodici pagine la varietà di temi che la redazione vuole trattare: handicap e trasporti, salute mentale, alcolismo, tossicodipendenza, beneficenza come business...

Quali le motivazioni delle persone che portano avanti questa impresa? "La voglia di essere attivi - dicono -, di parlare direttamente dei nostri problemi; ma anche la necessità di colmare le lacune dei mass media che non sempre trattano in modo corretto e informato queste tematiche".

Volendo essere un giornale "normale", Pro.di.gio fa la scommessa di reggersi su un mercato difficile come quello della carta stampata con le sue sole forze, e dunque conta esclusivamente su abbonamenti e pubblicità: l’obiettivo - non facile - è quello di arrivare ad un migliaio di lettori, il che consentirebbe al giornale le risorse necessarie per sopravvivere.

In attesa del prossimo numero di Pro.di.gio, previsto come abbiamo detto per il mese prossimo, il giornale è già consultabile su Internet sul sito dell’omonima associazione.

L’indirizzo è: www.prodigio.it