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Multipiano, addio

La nuova amministrazione comunale di Mezzocorona rinuncia al parcheggio miliardario in centro storico.

Il contestato parcheggio multipiano di Mezzocorona non si farà più. La nuova amministrazione comunale, dopo aver mandato il centro-sinistra all’opposizione, ha cancellato dal bilancio la spesa (tre miliardi e mezzo) necessaria per la costruzione del parcheggio in centro storico e si è impegnata, in alternativa, a ricercare altre soluzioni meno impattanti.

In breve la vicenda. Un paio di anni fa il Comune di Mezzocorona aveva deciso che il piccolo parco urbano vicino al municipio doveva essere demolito per essere successivamente trasformato in un parcheggio a più piani: nove metri d’altezza, tre piani, per fare posto a 170 automobili. . Servivano posti macchina per rifare il look alla piazza della chiesa sulla quale si affacciano municipio e altri edifici importanti del paese. Inoltre, nel centro storico erano e sono in atto numerose ristrutturazioni edilizie per il recupero di abitazioni quasi tutte prive di cortili e parcheggi. Ma l’opposizione di allora (divenuta nel frattempo maggioranza) decise di dare battaglia contro quello che ritenevano "uno scempio sia sotto l’aspetto ambientale sia per la gestione del territorio".

Gli oppositori si erano rivolti alla Giunta provinciale ed in particolare agli assessori Pinter e Berasi, chiedendo loro di bocciare il progetto del Comune. Cosa c’entrava la Provincia? Il fatto è che il parcheggio su tre piani non era esattamente compatibile con la destinazione urbanistica della zona e quindi per poterlo costruire era necessaria una deroga autorizzata dalla Provincia. L’allora maggioranza ulivista giustificò il progettato parcheggio come necessario per regolare il traffico caotico e come strumento per escludere la sosta degli automezzi nella piazza della chiesa e del municipio. Anche le opposizioni concordavano sulla necessità di costruire parcheggi a servizio del centro del paese, ma non lì e con i costi, tre miliardi e 600 milioni, previsti dall’allora giunta comunale. Una spesa che, secondo l’allora consigliere Carlo Toniolli divenuto nel frattempo assessore della nuova maggioranza, rischiava di indebitare pesantemente il bilancio delle future amministrazioni comunali. E quindi da Mezzocorona, maggioranza e opposizione si recarono a Trento per sostenere le rispettive posizioni. Alla fine la deroga urbanistica venne approvata. D’altra parte in democrazia è la maggioranza a rappresentare il popolo: la deroga urbanistica era motivata da necessità pubbliche e per il parcheggio il Comune non aveva chiesto l’assistenza finanziaria della Provincia.

Ma a distanza di qualche mese, quando si è trattato di approvare il piano di tutela del centro storico che, tra l’altro, prevedeva anche il parcheggio multipiano, la musica è cambiata. La Commissione Urbanistica Provinciale ha chiaramente scritto "di non poter concordare con la scelta di costruire all’interno del centro storico un parcheggio multipiano, oltretutto con tipologia fuori terra in quanto parcheggi tra i più difficili da integrare nel contesto urbano". Musica per le orecchie della nuova maggioranza!

Ma il problema dei parcheggi resta. E la nuova giunta è attesa anche su questo argomento alla prova dei fatti. "Per intanto - conferma Carlo Toniolli - stiamo per approvare il progetto per trenta posti macchina proprio a fianco del piccolo parco urbano sul quale sarebbe dovuto sorgere il parcheggio multipiano. Poi, sempre a pochi passi dal centro, abbiamo appena autorizzato la realizzazione di 50 posti macchina a servizio della cassa rurale, posti che saranno in ogni caso utilizzabili da tutti. Tra non molto saranno decise le scelte urbanistiche che interessano la vecchia sede delle Cantine MezzaCorona. Su quell’area, nella parte interrata, è ragionevole ipotizzare due piani di parcheggi per una superficie complessiva di circa settemila metri quadrati".

E la minoranza cosa ne pensa? Corrado Endrizzi, il nuovo capogruppo della lista dell’ex sindaco Marco Trapin, conferma che il multipiano, ora bocciato, era la soluzione migliore per risolvere la fame di parcheggi nelle centro storico di Mezzocorona. Secondo Endrizzi sarebbe stato utile aggiustare con qualche modifica progettuale l’impatto paesaggistico della struttura; ma, dal punto di vista della concretezza, le proposte della nuova amministrazione comunale sono tutte da verificare. La sola cosa certa, al momento, è che il costo della progettazione (300 milioni) andrà perduto...

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