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Antenne e mutui bancari

Buone notizie dal Tar e dalla Corte Costituzionale.

Due importanti decisioni del Tribunale Amministrativo di Trento ci inducono da un lato ad essere ampiamente soddisfatti, dall’altro a non abbassare la guardia in ordine alle onde elettromagnetiche.

Il 24 novembre scorso il TAR di Trento infatti ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla multinazionale delle telecomunicazioni Ericsson contro l’annullamento dell’autorizzazione che era stata concessa dal comune di Trento per l’installazione dell’antenna nel centro città. Inizialmente l’autorizzazione era stata concessa, salvo poi rivedere la decisione da parte del Comune, in quanto non tutti i proprietari dell’immobile sul cui tetto era stato installato l’impianto, avevano concesso formale autorizzazione. La legge difatti prevede che l’ente pubblico non possa dare il suo benestare in mancanza di autorizzazione da parte di tutti i proprietari, pertanto l’autorizzazione, inizialmente data, era stata successivamente annullata. Negando la sospensiva,richiesta dalla multinazionale, in attesa di decidere nel merito il TAR di Trento non ha ritenuto di accogliere la sospensione del provvedimento.

Allo stesso tempo,sempre nella stessa giornata, il TAR di Trento ha dato torto all’Omnitel e ragione al comune di Nago-Torbole per quanto riguarda l’antenna ripetitore situata a Torbole dell’Omnitel; anche in questo caso il Tribunale Amministrativo di Trento non ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal gestore della telefonia mobile Omnitel, potendo nella fattispecie l’amministrazione comunale far smantellare l’opera abusiva.

Ci preme sottolineare, come associazione che si batte contro l’elettrosmog, che di fronte a battaglie vincenti non bisogna abbassare la guardia, in quanto le multinazionali della telefonia mobile, disponendo di grandi risorse economico-finanziarie, non si arresteranno di fronte alla decisione del Tar di Trento ed è probabile che in caso di decisione negativa anche nel merito ricorrano in Consiglio di Stato. Anche per questa ragione, come Codacons, alcuni mesi fa abbiamo promosso la costituzione di un comitato contro l’elettrosmog e siamo sempre più convinti che solo la sensibilità e la mobilitazione popolare potranno impedire che, nel silenzio generale,la vittoria di oggi possa mutarsi in sconfitta futura.

Queste decisioni del Tar di Trento in ordine alle onde elettromagnetiche ci rafforzano nella convinzione che il Comitato, costituito qualche mese fa, debba diventare permanente ed occorre che venga dotato di un fondo economico cospicuo per far fronte alle esigenze future, avendo la liquidità necessaria anche per fronteggiare un eventuale ricorso in Consiglio di Stato. A tale proposito, è aperta la sottoscrizione per quei cittadini-utenti interessati e più sensibili alle problematiche elettromagnetiche, che potranno utilizzare il c.c.p. 17108382 intestato a Codacons Trentino Alto Adige, via Scuole 38060 Isera e indicando nella causale del versamento "sottoscrizione per le battaglie contro l’elettrosmog".

E passiamo ad altro. Dopo il fronte dei ricorsi, che si è aperto con la sentenza della Corte Costituzionale sui cosiddetti interessi anatocistici, la Corte di Cassazione apre un ulteriore ed importante campo di intervento a difesa dei consumatori-utenti del servizio bancario.

La Corte ha ritenuto che anche per i mutui contratti prima della legge antiusura (del 1996), le clausole che prevedono tassi superiori al tasso-soglia fissato in base a questa legge dai relativi decreti del Ministero del Tesoro sono da considerarsi nulle.

Pertanto gli utenti che hanno stipulato contratti di mutuo a tassi superiori al tasso-soglia (oggi pari al 9,945%) devono restituire alla banca solo il capitale e non anche gli interessi; ciò in forza dell’art.1815,2°comma, in base al quale "se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi".

Si avvertono dunque i consumatori-utenti che presso la sede del Codacons di Trento in passaggio Peterlongo 2, nei giorni di apertura al pubblico (martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18.00) ci saranno degli incaricati atti a fornire indicazioni e consigli per coloro che sono intenzionati ad aprire vertenze contro le banche in ordine agli interessi passivi trimestrali e ai cosiddetti mutui usurari.