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www. Questotrentino.it

Dove si spiega come è nato, come funziona, quali obiettivi ha questo sito.

E’ un obbligo, sembra che oggi debbano farlo tutti…" "Sì, bravi. Ma in concreto che cosa proponete?" Queste le prevedibili reazioni di una parte di nostri lettori, più o meno scettici, più o meno informatizzati, alla notizia che anche QT ha la sua edizione on line.

Scetticismo non infondato: parecchi siti, di testate e magari di organizzazioni ben più solide e professionali, sono la riproposizione su monitor di quanto riportato su carta. Il che va bene, intendiamoci, permette una nuova accessibilità ai testi, da tutto il mondo, un recupero di articoli magari sfuggiti. "Ma è troppo poco, le potenzialità del mezzo bisogna sfruttarle!" - ci diceva, due anni fa, Roberto Loro, il collaboratore che teneva la rubrica "L’internauta". Roberto aveva una piccola azienda di servizi Internet: e ci spiegò cosa si poteva fare, di innovativo e utile per il lettore, e insieme incominciammo a preparare il giornale alla nuova impresa. Poi la sua piccola azienda divenne grande, sempre più grande, si fuse, si associò, cambiò nome; e Roberto non lo vedevamo più, a fatica riusciva a portare avanti la rubrica, cui tanto teneva: di lavorare su cose nuove neanche parlarne.

Trovammo altri (questa è la fortuna di QT) che si appassionarono al progetto: il dott. Paolo Rauzi, funzionario della Provincia, dove segue i rapporti scuola-informatica; e Carlo Nichelatti, da tanti anni in carrozzina dopo un incidente, che ha saputo coltivare e maturare competenza e professionalità informatiche.

E anche gli obiettori in servizio civile presso QT (prima Luca Petermaier che oggi lavora all’Alto Adige, poi Lorenzo Bonella, oggi Matteo Penco), dopo un primo approccio esitante a un lavoro nuovo e procedure non semplici, si sono appassionati, e hanno fornito un apporto decisivo attraverso centinaia di ore di lavoro davanti al monitor.

Vediamo quindi il risultato. L’assunto di base è mettere a disposizione i testi delle annate di QT: ma in maniera che il video-lettore possa navigare in essi, fornito di bussole pratiche e precise. Attraverso una variegata serie di link (collegamenti) e un apposito database (archivio elettronico), ogni articolo consente di arrivare ad altri che trattano lo stesso argomento; e viceversa, per ogni argomento si possono visualizzare gli articoli che lo trattano, in maniera quindi da mattere alla portata di tutti - con dei semplici click - la recente storia del Trentino, altrimenti relegata nelle polverose raccolte delle annate dei giornali, praticamente inaccessibili, se non al cattedrattico che su una ricerca decida di impiegare il lavoro di una decina di laureandi. (Intendiamoci, parliamo della storia vista da un angolo particolare, quello di QT, dunque un’interpretazione degli avvenimenti; ma la storia è sempre presentazione e interpretazione di fatti).

Ecco quindi che il progetto prevede di recuperare l’intera raccolta di Questotrentino a partire dal 1980; lavoro non semplice, di cui parliamo nella scheda. Comunque già oggi il sito parte con la raccolta di tutti gli articoli dal 1° gennaio 1999 ad oggi, catalogati e collegati tra loro; e con i riferimenti agli articoli precedenti (pur non ancora disponibili in rete), andando indietro, pur con qualche "buco", fino al 1992.

Evediamo come funziona il sistema. Il primo livello di collegamenti è quello più immediato: quando un articolo rimanda a un altro (ad esempio, in questo numero la risposta di Michele Guarda all’intervento di Silvano Bert sul numero scorso, e ancora, i riferimenti di Bert a quanto avevano scritto Guarda, Paris e Dellanna), un link porta subito al testo citato (il che è particolarmente utile nelle polemiche: il lettore può vedere di prima mano quanto scritto dall’autore, non è costretto a fidarsi del breve sunto che ne dà proprio chi polemizza). E ancora: una tabellina azzurra

presenta i collegamenti con altri articoli e schede sul medesimo argomento, pubblicati sul numero in corso (qui i vantaggi sono ridotti: è come sfogliare le pagine del giornale).

Il punto forte invece consta nell’archivio di QT: ogni articolo è catalogato sotto una o più voci (esempio: "Ambiente", "PiRuBi", "Val di Non", "Handycap") riportate in una tabellina rossa;

cliccando su una di esse, si ha l’elenco di tutti gli articoli pubblicati (dal 1992 ad oggi) su quell’argomento; e quindi cliccando su uno dei titoli (dal ’99 in poi, quelli precedenti sono solo catalogati) se ne apre il relativo articolo.

Questo strumento è potente, ma non sempre raffinato. Ad esempio, gli articoli sulla gazzarra razzista sulla moschea, sono catalogati sotto "Immigrazione" "Razzismo" "Lega", tutti argomenti che comprendono decine e decine di articoli.

Qui, per facilitare il lettore, interviene una nuova tabellina, "Articoli precedenti (e successivi)" che mette subito in collegamento con gli articoli strettamente correlati (nel nostro esempio, con gli altri articoli sulla moschea e rapporti con l’Islam).

E’ poi possibile un altro utilizzo dell’archivio: esplorando l’argomento che interessa. L’archivio è suddiviso in 14 grandi aree, da "Ambiente" a "Zone del Trentino", ognuna delle quali contiene un numero variabile di argomenti (in totale sono 300): cliccando sull’argomento che interessa, si accede all’elenco degli articoli correlati (in totale oltre 10.000 articoli catalogati).

Infine, l’ultimo strumento è il "cercatore". Meno preciso di quelli finora descritti (che sono software realizzati ad hoc, mentre il cercatore è stato scaricato da Internet e solo superficialmente adattato agli archivi di QT). Però in certe circostanze è molto utile. Ad esempio, se voi cercate articoli su Malè, nell’archivio troverete solo "Val di Sole", un ambito troppo grande; o se cercate notizie sull’assessore Silvano Grisenti, non lo troverete, e gli argomenti "Dellai" o "Margherita" o "Trasporti" vi costringerebbero a ricerche complicate. Di qui l’utilità del cercatore, che digitando una o più parole, vi fornisce l’elenco degli articoli che la/le contengono.

Non ancora operativo invece il data-base per autore. Quando sarà completato, per ogni redattore e collaboratore sarà disponibile - oltre a una sintetica scheda biografica - l’elenco, ovviamente ipertestuale, dei relativi articoli.

Fin qui Questotrentino tradizionale. Il sito però contiene altre due significative sezioni. La prima è "Monitor", una versione molto potenziata della sezione spettacoli del quindicinale. Grazie ad un apposito software, essa presenta giorno per giorno i principali appuntamenti culturali, divisi per generi (arte, teatro, musica, ecc), corredati da brevi presentazioni che orientino il potenziale spettatore (per i film delle rassegne e cineclub, "Monitor" è autonomo, per quelli delle sale commerciali si avvale di un collegamento con la pagina trentina di Kataweb, che ottimamente presenta i film in programmazione nella giornata).

Inoltre può fornire gli appuntamenti del giorno dopo o di un qualsiasi giorno successivo, o quelli della settimana; e collegamenti (attraverso varie modalità su cui non ci dilunghiamo) a recensioni di QT, come di altre testate, e link ad altri siti che illustrino gli eventi in programmazione. Con un duplice intento: far circolare le idee e fornire un utile strumento al potenziale spettatore.

Come si vede un progetto ambizioso, non ancora operativo al cento per cento, a cui si sta dedicando con entusiasmo la redazione del "Monitor" cartaceo.

Dell’ultima sezione è stato realizzato il software, ma è ancora scarna di contenuti. Si tratta della sezione link, dove saranno catalogati i siti delle varie realtà del Trentino (e quelli nazionali delle realtà che si occupano di associazionismo, politica, ambiente). Ogni sito viene brevemente presentato e telegraficamente recensito. Anche qui la stessa intenzione di fondo: fornire all’utente delle bussole per orientarsi proficuamente nell’oceano Internet, di per sé troppo vasto e quindi indistinto. E, attraverso questa rete di collegamenti e rapporti, incrementare la circolazione delle idee.

Per raggiungere questi scopi, abbiamo previsto forme di collaborazione dei nostri lettori\visitatori. In "Monitor" c’è una scheda che permette di inviarci segnalazioni di spettacoli. Nei link, analoga scheda per segnalarci nuovi siti. Sempre dalla sezione link è scaricabile il materiale (loghi di diverse dimensioni, stringhe di programma) per realizzare nel vostro sito un collegamento con questotrentino.it, che noi apprezzeremmo. Coloro che vogliono diventare nostri partner, ci possono scrivere dalla sezione sponsor: ad un costo molto contenuto otterranno un banner (inserzione pubblicitaria animata) nelle nostre pagine.

Così, 21 anni dopo il lancio di un piccolo quindicinale a otto pagine, inizia l’avventura di www. questotrentino.it.