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Faedo: cessati i litigi, si pensa alle strade

Nel bilancio del piccolo comune, già noto per le eterne beghe fra maggioranza e opposizione, si spende soprattutto per la viabilità.

Primo bilancio di previsione per la nuova maggioranza che governa il comune di Faedo dal maggio 2000. Ma, cifre e capitoli di spesa (adesso si chiamano risorse) a parte, quello che merita attenzione è il nuovo clima che regna nel piccolo paese (600 abitanti) che si affaccia sulle colline della piana Rotaliana.

Faedo e dintorni.

Mentre nel passato dall’aula consiliare di Faedo giungevano alle cronache gli echi degli scontri furibondi tra i vari sindaci che si sono succeduti nel tempo e i rappresentanti (sempre quelli) dell’opposizione, da un anno a questa parte il clima sembra sicuramente migliorato. Il merito, ovviamente, non è solo della maggioranza, perché se da un lato l’opposizione non fa mancare le critiche (ad esempio, sul bilancio l’ex sindaco ha espresso voto contrario), ciò avviene, per ora, entro i limiti della normale dialettica.

Ma torniamo al documento programmatico appena approvato che, a causa delle nuove disposizioni contabili, non si occupa solo del 2001 ma detta indirizzi anche per il triennio 2001/2003. Dal punto di vista finanziario la fanno da padrone gli investimenti per la sistemazione delle strade (nel triennio oltre un miliardo e mezzo). A questo si aggiunga che la Provincia autonoma si appresta ad allargare la provinciale per Faedo e che il comune sta per cedere sempre alla Provincia (un’applicazione al contrario del principio di sussidiarietà !) la strada per la Val di Cembra, nella speranza che il prossimo nuovo proprietario la allarghi e la sistemi. Sembra proprio che il piccolo comune sia stato preso da una sorta di stradomania.

"Non è così. - risponde il sindaco Bruno Faustini - Anzi, approfitto per rilevare che alcune cronache di stampa hanno sicuramente esagerato, come nel caso del collegamento con la località Masetto. A parte la sistemazione in località Coveli, gli altri interventi riguardano strade agricole degradate che non possono più attendere. Ora c’è un buon accordo con il Consorzio di miglioramento fondiario e un intervento più rilevante da parte della Provincia (80% del finanziamento) che ha accolto la nostra domanda di considerare Faedo zona svantaggiata, condizioni ideali per risolvere antiche necessità".

Al sindaco facciamo notare come nel bilancio non si faccia però cenno ad uno degli impegni che la nuova amministrazione aveva promesso e cioè migliorare la visibilità degli unici monumenti del paese. Infatti, le due chiese di Faedo, quella vecchia e quella "nuova", sono tutte due parzialmente occultate da altrettanti magazzini, uno addirittura comunale.

"E’ uno dei nostri crucci - risponde il sindaco - ma se rimuovere il magazzino privato non è facile, non è semplice neppure trovare un’alternativa per il magazzino comunale; non abbiamo a disposizione altri locali adatti e bisognerà costruirne uno nuovo non prima di aver modificare il piano di fabbrica del comune. E’ uno di quei problemi, come trovare un locale adatto per l’unico spaccio alimentare (sfrattato) e una sede per il circolo per il tempo libero, uno dei nostri punti programmatici, per i quali non riusciamo a dare risposta, anche a causa, debbo pur dirlo, della scarsa collaborazione della comunità."

Aproposito di revisione del piano di fabbrica, nel bilancio triennale s’ipotizza di trasformare in zona edificabile alcuni ettari di proprietà comunale situati lungo la statale del Brennero. C’è la speranza, tra le altre cose, di arrivare in questo modo a risolvere il problema del grande centro commerciale contro il quale il comune di Faedo ha espresso una certa contrarietà a causa della collocazione in piena campagna, ai piedi del castello Monreale.

Contro l’ipotesi di un capannone in quel luogo si è schierata anche Italia Nostra, e la commissione provinciale per la tutela paesaggistica ha espresso forti perplessità. La pratica edilizia è stata appena rispedita dall’ufficio provinciale Valutazione Impatto Ambientale al mittente (una società del mancato candidato dell’Ulivo Tullio Uez) e viste le difficoltà che il progetto sta incontrando sulla sua strada, si spera che gli imprenditori possano accettare una permuta che permetta di salvare capra e cavoli.

Grande impegno finanziario (circa un miliardo) viene poi investito per dotare di fognatura alcune frazioni del paese. Infine alcune piacevole novità: nel documento preventivo sono state raddoppiate le spese previste per la cultura ed anche Faedo avrà un proprio sito Internet sul quale troveranno spazio le notizie amministrative e le iniziative promozionali che la nuova amministrazione ha programmato.