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Turismo intelligente

In Provincia le gatte da pelare sono parecchie, ma bisogna dire che l’Azienda di Promozione Turistica sta facendo un ottimo lavoro, e la rassegna estiva "Se in Trentino d’estate" assolve in modo egregio i suoi compiti, che poi sono quelli di coniugare turismo culturale e valorizzazione del territorio.

Fiore all’occhiello di questo contenitore provincial-culturale è sicuramente il festival di musica in quota "Suoni delle Dolomiti".

Marco Paolini e Mario Brunello in una loro esibizione in quota per "Suoni delle Dolomiti".

La manifestazione, unica nel suo genere, cresce di anno in anno, e quest’anno può vantare la presenza di pezzi da novanta come Enrico Rava e Lee Konitz (autentico monumento del jazz), il compositore e violoncellista Giovanni Sollima, il geniale David Murray con il suo sax , il coro Le Mystère des Voix Bulgares, Elio delle Storie Tese in versione etnica accompagnato dai Tenores di Neoneli.

Altro vanto dell’APT è "Vinum Bonum", un percorso enomusicale che si sviluppa fra cantine e aziende agricole, dove protagonisti sono ovviamente i buoni vini, la musica d’autore ed il teatro. Anche qui non mancano nomi importanti : l’istrionico Paolo Poli e il pianista e direttore d’orchestra Antonio Ballista, la Banda Osiris, il Danilo Rossi Quartet, l’attrice Pamela Villoresi, la cantante Stefania Rava e il Trio Gardel, e poi Cabernet, Teroldego, Marzemino...

Da quest’anno s’è poi aggiunta un’altra iniziativa, che pare molto interessante, "Le notti dei musei", che si propone come obbiettivo la valorizzazione di questi luoghi (i 22 musei trentini più importanti), aprendoli ai visitatori dalle 21 alle 24, e animandoli con concerti, spettacoli ed eventi a tema. Segnaliamo l’appuntamento al Palazzo delle Albere (18, 25 luglio), dove le danzatrici della Compagnia Naturalis Labor accompagnano il pubblico attraverso atmosfere e colori della Francia fine Ottocento e di un’ Italia bohémienne. La stessa compagnia è presente all’Archivio del ‘900 di Rovereto (21 luglio, 4 e 18 agosto), dove protagoniste sono le coreografie ispirate alle avanguardie del primo Novecento e al testo di Bufalino "Il fotografo cieco".

All’interno di "Se in trentino d’Estate" l’aspetto provincial-popolare, negli anni passati, era affidato a "Incanti e memorie", rassegna di ricostruzioni pseudostoriche di feste e avventimenti del passato. Quest’anno l’APT ha voluto coinvolgere nel progetto associazioni ed enti locali e la scelta ci pare azzeccata.