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Concerti della domenica una bella chiusura

Entusiasmo di pubblico alla Filarmonica di Trento per l'emozionante interpretazione di Gospel, Spiritual, e colonne sonore cinematografiche del duo Roberta Carlini (voce) e Lorenza Anderle (pianoforte).

Lo scorso 2 marzo si è conclusa in bellezza la breve e variegata rassegna concertistica che ormai da un ventennio allieta le mattine domenicali dei trentini grazie alla cura ed alla passione di Giuseppe Mazzeo, prezioso sostenitore di svariate generazioni di musicisti locali.

Nove concerti che da gennaio a questa prima domenica di marzo ci hanno offerto un variopinto quadro di oltre quattro secoli di musica, dal più classico repertorio cameristico dal duo al quintetto con storiche pagine di compositori quali Brahms, Schumann, Beethoven al linguaggio strumentale moderno e raffinato di Poulenc, Debussy e Francaix, dal Singspiel mozartiano alla vocalità dei madrigali senza tralasciare l’esperienza corale di autori ottocenteschi quali Mendelssohn e Schubert.

Dopo aver ascoltato il suono di pianoforte, violino, viola, violoncello, clarinetto e organo,
le vibrazioni vocali di soprani, mezzosoprani, contralti, tenori, baritoni e bassi, insomma, un ricco e soddisfacente numero di timbri sonori, l’ultimo appuntamento di questa piccola stagione ci ha regalato un ulteriore concerto dal taglio interessante: un ascolto di ciò che i borghesi filistei escludono dalla dotta definizione di musica classica nel senso di musica colta.

Roberta Carlini (voce) e Lorenza Anderle (pianoforte), interessanti personalità cresciute proprio all’interno di quel mondo classico di cui sopra e di lì evolutesi con impegno e passione verso un particolare ramo del vastissimo repertorio musicale, hanno offerto al numeroso pubblico presente in Filarmonica un’emozionante interpretazione di Spirituals, Gospel, musicals americani e celeberrime colonne sonore della cinematografia storica.

La propensione al genere melodico e la ricerca sensibile della sfumatura hanno toccato intensi momenti nell’interpretazione di Evergreen (Williams-Streisand), The Way We Are (Hamlisch), Memory (Webber), Moon River (Mancini)e nel bis regalato al pubblico, un’intima rilettura del canto popolare Greensleeves. Bella la rielaborazione di Summertime (Gershwin) e l’intensa esecuzione del negro spiritual Amazing grace. La voce di Roberta ed il pianoforte di Lorenza hanno sempre legato nella comune ricerca tanto di emozionanti sfumature quanto di accattivanti swing.

L’entusiasmo del pubblico presente domenica mattina rimanga quale migliore augurio alle due musiciste per il loro futuro artistico.

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