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Soldi e scuola

Aumentano i finanziamenti alle scuole private trentine: 1,3 milioni di euro in più, da 10,4 a 11,7. La scuola pubblica invece vedrà assumere meno insegnanti di quelli previsti dalla normativa provinciale, decisione necessaria per seguire il patto di stabilità del Governo.

Marta Dalmaso

Come mai questa disparità di trattamento tra pubblico e privato? Dagli uffici della Provincia fanno sapere che il finanziamento degli alunni, elargito pro-capite dalla Pat, non è cambiato. Cambiano invece i numeri degli iscritti: sempre più ragazzi scelgono le scuole private. Ma non solo. Cominciano a preferire le private anche i ragazzi portatori di handicap, il che smentisce le critiche che una parte del mondo politico muove da sempre contro le paritarie, quella di non accettare ragazzi diversamente abili.

La Provincia finanzia interamente il sostegno agli handicappati solo nell’educazione pubblica, finora unica realtà aperta alla diversità. Ma oggi nasce l’esigenza di coprire le spese anche nel privato: aiuti per coprire i costi di insegnanti di sostegno, ammodernamento strutture, ecc. Dalla CGIL Scuola salgono le proteste e ci si chiede come mai sia sempre la scuola pubblica a tirare la cinghia. L’assessore Marta Dalmaso, attraverso i quotidiani, ha fatto sapere che non vuole si pensi a una corsia preferenziale per le scuole paritarie. Gli attacchi ricevuti da CGIL e Laici sono stati decisi, e la questione non è ancora chiusa. Ma di fronte agli incentivi a favore dell’handicap la discussione diventa spinosa: come negare aiuti ai ragazzi diversamente abili che scelgono le private?