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Rotaliana: assessori a rapporto

“Diario di una legislatura”: Pinter e Andreolli a San Michele.

Ha fatto tappa anche a San Michele all’Adige la piccola carovana formata dagli assessori provinciali Remo Andreolli e Roberto Pinter che, sotto il titolo "Diario di una legislatura", stanno girando le periferie per incontrare il popolo della sinistra. All’incontro erano presenti amministratori comunali di Faedo e San Michele e diversi militanti storici della piana Rotaliana che, forse a sorpresa, non hanno dimostrato particolare interesse per il travaglio in cui si dibatte la sinistra trentina in vista delle prossime elezioni, mentre hanno preferito un dibattito con gli assessori su tematiche concrete anche se non specificatamente locali. E’ stato così chiarito che, almeno per il prossimo futuro, è improbabile che la Provincia accolga la proposta di patto territoriale attorno alla quale si sono finora arrabattate le amministrazioni locali.

L'assessore provinciale al Lavoro Remo Andreolli (Ds).

Il patto territoriale è un’interessante modalità di sviluppo locale, sostenuto anche con risorse provinciali aggiuntive che dovrebbe vedere attorno allo stesso tavolo Comuni, privati, associazioni e imprenditori con l’ambizione di disegnare un obiettivo comune.

La legge sui patti territoriali, ha ribadito l’assessore Andreolli, può riguardare solo marginalmente, e solo in secondo tempo, una zona come la Rotaliana, dove l’unico comune che potrebbe avere qualche chance è Faedo. Pinter, da parte sua, ha annunciato che tra qualche settimana sarà disponibile la documentazione relativa al nuovo tracciato della ferrovia statale del quale qualche anno fa si era parlato con preoccupazione, perché prevedeva un attraversamento piuttosto impattante della Rotaliana. Nel frattempo, infatti, la Pat ha ottenuto diverse modifiche.

Sempre in tema di trasporti, numerose sono state le sollecitazioni dei presenti affinché la Provincia s’impegni maggiormente verso il trasporto pubblico. Preso atto che sono stati iniziati i lavori per risolvere i maggiori nodi del traffico su gomma (Bretella Trento Nord-Rocchetta), è ora di vedere migliorie concrete in particolare per quanto riguarda la ferrovia Trento-Malè, che deve diventare un’alternativa allettante specialmente per i pendolari. Gli assessori hanno assicurato che la giunta provinciale ha fatto molti investimenti sulla ferrovia e a breve se ne vedranno i primi risultati, come i nuovi treni sulla "vaca nonesa".

Ma la giunta - ha ricordato Pinter - tramite l’Autobrennero ha spinto e continua ad insistere per un rafforzamento del trasporto merci su ferrovia e nella stessa direzione vanno gli accordi sull’intermodalità che vedono treni al posto di camion partire direttamente da Verona oltre che da Trento Nord.

L’assessore al commercio Remo Andreolli è poi tornato sulla vicenda del Mercatone Uno, questione che Questotrentino ha seguito fin dall’inizio (vedi Mercatone Uno: la parola ai giudici). A proposito, come si dice in questi casi, corre l’obbligo di ricordare che gli amministratori locali (l’ex sindaco Chilovi e l’ex assessore Fadanelli), inizialmente coinvolti penalmente, sono stati recentemente prosciolti dall’accusa di abuso in atti d’ufficio. Andreolli ha ribadito che la riapertura del centro commerciale non ha rappresentato un cedimento della Provincia perché all’azienda, a mo’ di punizione per l’apertura abusiva (anche se favorita, dice l’assessore, dal groviglio normativo), è stato fatto pagare almeno un periodo di chiusura.

Nel "Diario di una legislatura", i due assessori hanno ricordato come molte delle leggi di cambiamento non hanno trovato concretezza a causa di un atteggiamento particolarmente negativo da parte delle opposizioni provinciali ma che, vista la difficoltà di risolvere i problemi all’interno del Consiglio provinciale, si è optato per l’utilizzo di atti amministrativi (di competenza della giunta) con forti contenuti di indirizzo.

Il vicepresidente della Giunta provinciale nonchè assessore all'Ambiente, Roberto Pinter (Ds-Solidarietà).

Si è ricordato a questo proposito il piano provinciale delle acque (una specie di piano di bacino) che avrà ricadute certamente positive sulla qualità dei corsi d’acqua del Trentino e quello, altrettanto importante, sulle politiche per il lavoro.

Anche l’attività di tutti i giorni, seppure tra luci ed ombre, ha segnato elementi di cambiamento. Ad esempio, per restare in Rotaliana, le scelte dell’Anas e delle precedenti giunte provinciali che volevano costruire tratti di strada a quattro corsie sono state ridimensionate e quindi la nuova viabilità risulterà meno impattante. Con un certo orgoglio è stato anche ricordato il forte investimento di risorse nella formazione (più 42%) ed i riconoscimenti sulla qualità della spesa: non solo il rating internazionale ma, meglio ancora, il voto positivo ottenuto dalle Organizzazioni non governative a proposito della cooperazione internazionale portata avanti dalla Provincia.

E‘ anche stato ricordato che se la giunta ha incontrato ostacoli spesso insormontabili in aula o in commissione, ha trovato invece su molti atti consensi trasversali nella società e nelle associazioni. Questo non per grazia ricevuta, ma per la testarda volontà di utilizzare il metodo (dichiarato fuori moda dal governo nazionale) della concertazione.

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