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Santi soldi

Chiara Lubich

Il 2009 secondo gli esperti sarà un anno di vacche magre, e anche la Provincia di Trento ha deciso di correre ai ripari varando una manovra anti-crisi che aggiungerà 65 milioni di euro agli 850 già previsti nell’ultimo bilancio. Un piano valutato positivamente da tutte le parti in causa, dai sindacati alle associazioni di categoria. Ma c’è un ma: un emendamento presentato dal presidente Dellai ha provocato qualche polemica e molte perplessità. Una somma di 400 mila euro dovrebbe passare dall’erario provinciale alle casse dell’Istituto Universitario Sophia, di Loppiano in provincia di Firenze. La motivazione del lauto aiuto sta nella fondatrice della scuola, Chiara Lubich, cittadina trentina. L’Istituto, nel sito internet dedicato, dice di sé: "un percorso di vita, di studio e di ricerca che permette di acquisire e costantemente approfondire una cultura cristianamente ispirata, capace d’illuminare e innervare le molteplici dimensioni dell’umano e le diverse discipline". L’emendamento è stato approvato da tutti i rappresentanti di partito presenti, eccetto che da Sara Ferrari del Pd. "Non ho pregiudizi verso i focolarini – ha spiegato la Ferrari – ma la crisi fa sì che vi siano delle priorità nei finanziamenti, e poi perché, se proprio si vuole fare beneficenza, farla in provincia di Firenze con i soldi trentini?" Il Comune di Trento e la Curia, da parte loro, hanno già deciso di staccare assegni in sostegno dell’università fondata dalla Lubich. "Penso che ci siano molti altri modi di onorare la memoria di Chiara Lubich – commenta Sara Ferrari – senza farsi carico di una spesa così onerosa che potrebbe essere utilizzata per i disagi trentini".