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Tutto fa brodo

Grandi articoli per piccoli eventi; ulteriore pagina sull'arte di allungare gli articoli.

Si dice che i giornalisti debbano avere il dono della sintesi; ma se ti affidano una mezza pagina di giornale da riempire con la misera notizia di qualche specchietto retrovisore spaccato nella notte da un vandalo, la sintesi diventa un peccato capitale, ed anche aiutandoti con due foto delle auto sconciate, è impresa durissima riempire tutto quello spazio. Il lettore avrà capito che intendiamo ritornare su un tema ripetutamente affrontato in questa rubrica: la "brodazza", ossia certi articoli di cronaca dei quotidiani locali insopportabilmente prolissi e ripetitivi (Teoria e pratica della brodazza). Responsabile di queste brutture giornalistche - sia chiaro - è a nostro parere l’organizzazione del giornale, non certo il poveretto incaricato di portare a termine una missione impossibile. A costui, dopo aver espresso la nostra solidarietà, ci limiteremo a suggerire di non mettere la propria firma per esteso sotto certe prose non proprio stimolanti.

Si dirà a questo punto che anche noi siamo ripetitivi mettendo una volta ancora la brodazza al centro dei nostri commenti; ci giustifichiamo col fascino che a nostro avviso emana da questi pezzi, così diversi dalle normali cronache svelte e impersonali: qui vediamo il sudore e quasi il sangue degli autori, in disperata ricerca di ingredienti sempre più stravaganti pur di allungare il brodo fino a raggiungere la quantità richiesta.

Un’altra ragione è poi l’aver constatato la presenza, sul Trentino, di una nuova firma giornalistica particolarmente vocata a questo tipo di scrittura, con ben tre pezzi del genere apparsi nel giro di pochi giorni.

Questi articoli ci piacerebbe poterli commentare riga per riga, sottolineando le enfasi sproporzionate, l’aggettivazione sovrabbondante, gli azzardati tentativi umoristci, le continue zeppe linguistiche, nonché - tutto fa brodo, è il caso di dirlo - qualche pronome decisamente pleonastico: "A lui i poliziottti ci sono arrivati..."; "Del problema del traffico se n’è occupata anche la trasmissione di Radio2 Caterpillar…". E’ un lavoro di analisi che consigliamo agli insegnanti di italiano; qui abbiamo lo spazio solo per citare i brani a nostro parere più significativi.

rentino del 5 dicembre, cronaca della rapina alla Cassa Rurale di Sopramonte, in via Grazioli a Trento. Ecco il malvivente in azione: "Incurante delle leggi sulla privacy, si avvicina allo sportello di Bridi (il cassiere, n.d.r.). In quel momento sia lui che la cliente capiscono che non si tratta di qualcuno che vuole fare un versamento, ma di qualcuno che vuol fare un prelievo. Con la forza. Il ragazzo sposta il giornale ed ecco che entra in scena un taglierino. La frase che dice al cassiere è quella sentita in tanti film: ‘Voglio i soldi che tieni nella tua cassa e anche quelli dell’altro sportello’".

Trentino del 9 dicembre, a proposito del maxi-ingorgo sulle strade trentine: "Alle 17 ogni pezzo asfaltato presente sul territorio provinciale era coperto dalle auto" .

TMa l’articolo che meglio esemplifica come si cucina una brodazza è quello che racconta uno scempio di specchietti retrovisori avvenuto nottetempo nel centro di Trento: "Quello di ieri mattina è stato un brutto risveglio per almeno 25 persone che, fidandosi del buon comportamento di tutti, avevano lasciato la propria automobile parcheggiata negli appositi spazi di via Mantova , largo Carducci e via S. Pietro. Un risveglio sereno perché era giorno di festa, che si è trasformato in un risveglio da crisi di nervi quando si sono accorti che alla propria macchina mancava lo specchietto più importante, quello che si trova sul lato del guidatore. Tutte le auto parcheggiate erano state colpite, nessuna si era salvata. E nessuno si poteva aspettare una cosa del genere".

L’autore della bravata, un venticinquenne subito identificato, era ubriaco. Ma dirlo così è banale; e poi "era ubriaco" sono appena 11 battute. Ben altro, in termini di vivacità e di spazio occupato, è scrivere che "il giovane aveva fatto onore alle bevande alcoliche messe in vendita dal bar".

Ma degli automobilisti danneggiati, dopo averne raccontato il "risveglio sereno" subito tramutatosi in un "brutto risveglio", non vogliamo dire altro? Ebbene sì: "I proprietari delle auto dovranno correre al più presto dal carrozziere. In base a quanto stabilisce il codice della strada, infatti, è assolutamente vietata la circolazione senza lo specchietto che si trova dal lato del guidatore".