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Bond argentini: che fare?

E inoltre: targhe alterne, gioco del lotto e una pubblicità da eliminare.

Diverse sono le risposte avanzate dalle associazioni dei consumatori facenti parte di Intesaconsumatori per quanto riguarda l’ultima offerta di rimborso da parte del Governo argentino in ordine ai bonds (l’offerta prevede la restituzione del 30% del capitale in 25 anni e occorre sottoscriverla entro il 25 febbraio ). Da un lato il Codacons ha lanciato la seconda fase del boicottaggio dei prodotti e dei locali argentini in Italia, dall’altro la Federconsumatori, assieme a Codacons e Adusbef, continua a sostenere la validità dell’azione legale nei confronti delle banche per le carenti informazioni fornite ai risparmiatori .

La proposta Codacons si fonda sul fatto che il paese sudamericano esporta in Italia numerosi prodotti, acquistati dai consumatori spesso inconsapevolmente. Questi prodotti, e non quindi le marche che li distribuiscono, sono oggetto del boicottaggio, oltre ai numerosi prodotti alimentari, le compagnie aeree argentine, i numerosi tour operators, i ristoranti argentini, le scuole di tango e i numerosi artisti (cantanti, ballerini, pittori) di nazionalità argentina operanti in Italia. La lista completa dei prodotti argentini da boicottare è pubblicata sul sito dell’associazione www. codacons.it/varie/boicottargentina.rtf. L’iniziativa è finalizzata a colpire la generalità dei prodotti argentini commercializzati in Italia e non le singole marche o i singoli soggetti o la popolazione argentina.

Per quanto riguarda poi l’azione legale occorre dire che anche in Trentino sono partite le prime azioni legali che ci auguriamo possano avere gli stessi esiti positivi di Mantova e Venezia, dove la Magistratura ha imposto alle banche la restituzione dell’intero capitale ai risparmiatori informati in modo carente. L’azione legale non è incompatibile con la sottoscrizione dell’ultima offerta formulata dal governo argentino per quanto riguarda i bonds.

Comunque per avere maggiori delucidazioni ci si può rivolgere alla sede di Trento del Codacons (tel. 0461.260925 ) o della Federconsumatori ( tel. 0461.303911 ).

Targhe alterne. La circolazione a targhe alterne se da un lato rappresenta un palliativo alle grandi questioni dell’inquinamento atmosferico e della emissione di polveri sottili che producono danni alla salute senza risolvere i problemi, dall’altro è uno strumento efficace per le compagnie di assicurazione, che continuano a lucrare da questa ed altre manne come la patente a punti.

Infatti la mancata circolazione forzosa di milioni di auto e moto, dando luogo ad una minore incidentalità, aggiunta ad una diminuzione del 18% di sinistri per effetto della patente a punti, dovrebbe significare uno sconto di 50 euro in media a polizza incamerati dalle compagnie, che si vanno ad aggiungere ai già lauti profitti. Pertanto in una fase di congiuntura economica sfavorevole, solo le banche e le assicurazioni, facendo leva sui rincari tariffari, moltiplicano gli utili.

Intesaconsumatori, indignata per le mancate riduzioni delle tariffe RCAuto pur solennemente promesse dal Governo, si rivolgerà al Giudice di Pace per ottenere una decurtazione sulle tariffe RCAuto, che può essere ottenuta anche con un allungamento della scadenza delle polizze per la mancata forzosa circolazione, ed una consistente riduzione delle polizze, pari a circa 50 euro cadauna, per effetto della patente a punti.

Lotto: basta col 53 a Venezia!Il ritardo dell’estrazione del numero 53 sulla ruota di Venezia sta causando una psicosi collettiva sfociata in eccessi di ogni tipo e, in alcuni casi, in vere e proprie tragedie, con famiglie ridotte sul lastrico e suicidi.

Riteniamo quindi che ci siano sufficienti motivi di ordine pubblico per giustificare un intervento del Governo teso a gettare acqua sul fuoco.

In particolare, chiediamo un decreto urgente che blocchi le giocate del Lotto sul numero 53 sulla ruota di Venezia e preveda un rimborso per quanti hanno già giocato su quel numero ritardatario.

A nostro parere, se il 53 continuerà a non uscire la psicosi di massa a cui stiamo assistendo in questi giorni peggiorerà, con ulteriori casi di gente che perde tutti i propri averi nella speranza di una vincita le cui probabilità non aumentano all’aumentare del ritardo nell’estrazione. Per questa ragione si ritiene urgente un intervento del Governo.

Un film denunciato.L’associazione dei consumatori, ha raccolto numerose proteste di cittadini, che contestano la campagna pubblicitaria del film "Saw - L’enigmista" nella quale compaiono braccia e piedi umani mozzati e sanguinanti, chiedendone la sospensione ed ha presentato un esposto alla magistratura. Questo perché le immagini mostrate generano un ribrezzo evidente, soprattutto nei bambini, sottoposti, loro malgrado, alla violenza di scene di orrore che campeggiano in gigantografie poste sui cartelloni stradali o su Internet.