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Quel distributore di Denno…

Come si è voluto localizzare un distributore in un posto pericoloso e come poi, puntuale, è arrivato l'incidente mortale. L'esito infausto delle inerzie burocratiche.

Un grave incidente stradale nei pressi di un distributore di carburanti è stato oggetto di un’interrogazione provinciale e di una (burocratica) risposta dell’assessore competente. Nell’autunno scorso, in uno scontro tra autoveicoli lungo la statale della Val di Non, nel comune di Denno, morì una giovane madre. Lo svolgimento dell’incidente, avvenuto nei pressi di un distributore di benzina recentemente aperto lungo la nuova SS 43, al di là delle responsabilità personali delle persone coinvolte nel tragico scontro, sollevò qualche perplessità mai sopita sulla collocazione della stazione di servizio. Il consigliere provinciale noneso dei Ds, Paolo Barbacovi, se ne fece interprete con una interrogazione presentata il 27 ottobre scorso. In questi giorni è pervenuta la risposta dell’assessore Tiziano Mellarini.

Barbacovi, nell’interrogazione, chiedeva "se nell’iter amministrativo per concedere le licenze commerciali ed edilizie si è tenuto conto dell’evidente pericolosità della collocazione dell’area di servizio e perché, se questa pericolosità è stata rilevata, non si sono adottati gli opportuni provvedimenti per eliminarla". Invitava quindi la Provincia anche a valutare l’opportunità di chiudere momentaneamente quell’impianto.

L’assessore provinciale Tiziano Mellarini risponde premettendo che fin dall’inizio erano stati messi in atto accorgimenti tali da rendere compatibile la struttura con il luogo: allargamento della sede stradale, corsie di accelerazione e di decelerazione per rendere più sicuro l’accesso all’area.

Tuttavia, dopo la disgrazia, l’assessore segnala che il servizio strade della Provincia, sta valutando la possibilità di ridurre la velocità ammessa in quel tratto di strada e di potenziare l’illuminazione del piazzale del distributore per rendere più sicure le manovre di entrata e uscita.

Nell’interrogazione, Barbacovi ricordava che il distributore era stato costruito su un tratto di strada tra due curve: "Chi proviene da Cles, come nel caso della giovane madre deceduta nell’incidente, …dopo una curva a sinistra, si trova la propria corsia di marcia attraversata da chi entra o esce dal distributore... La statale della Val di Non è una strada molto trafficata, la Provincia ha speso decine di milioni di euro per renderla più scorrevole e sicura. Èd è in programma la costruzione di svincoli per eliminare gli incroci a raso ma, in contrasto con tutto ciò, è stata permessa la costruzione di un distributore tra due curve, in uno dei tratti più pericolosi. La prima cosa da fare è sicuramente quella di vietare l’accesso alla stazione di servizio agli automezzi provenienti da Trento… E’ necessario poi illuminare maggiormente il tratto di strada… e quindi, nei limiti del possibile , allargare maggiormente la strada per creare una corsia di accesso prima del distributore… E’ incredibile - è la conclusione - che sia stata concessa la costruzione di questa struttura senza tenere conto della intrinseca pericolosità della sua collocazione".

Alcuni anni fa, in sede di approvazione del Piano Regolatore del comune di Denno, dopo aver criticato aspramente alcune soluzioni prospettate dal Comune noneso e tra queste la localizzazione di un distributore di carburanti in una zona considerata pericolosa per la viabilità, la Provincia dovette prendere atto che i suoi stessi uffici avevano già rilasciato l’autorizzazione amministrativa all’apertura dell’iniziativa commerciale. Come negare quindi anche il via libera urbanistico senza essere trascinati, uscendone quasi sicuramente sconfitti, in un contenzioso giudiziario? Ci si accontentò allora di prescrivere condizioni tecniche tali almeno da ridurre le situazioni di potenziale pericolosità e aumentare l’inserimento paesaggistico del distributore tanto caldeggiato dal comune della bassa Val di Non.

La concessione per l’installazione dell’impianto (distributore, bar, officina), sul lato Ovest della variante Rocchetta-Mollaro fu rilasciata dall’ANAS nell’estate del 1996 con parere favorevole del comune di Denno e del Servizio Antincendi e Protezione Civile della provincia; l’ANAS aveva peraltro negato la concessione per un analoga struttura sul lato Est della stessa strada. Il Servizio Strade della Provincia è subentrato nella gestione della strada a partire dal 1° luglio 1998 (quando tutte le strade statali sono passate in gestione alla Provincia) ed ha "completato la pratica" avviata dall’ANAS rilasciando una propria concessione per la costruzione dell’area di servizio in data 7 giugno 2001.

Il consigliere Barbacovi non è sembrato particolarmente soddisfatto della risposta alla sua interrogazione, anche se prende atto delle migliorie (maggior illuminazione e limiti di velocità) promesse dall’assessore Mellarini per cercare di ridurre la pericolosità di quel tratto di strada. Infatti rimane la contraddizione di fondo: pochi chilometri più a Nord, lungo la stessa strada, verranno realizzati costosi svincoli, paesaggisticamente criticabili, per eliminare gli incroci a raso al servizio di alcune frazioni di Taio. Per il distributore di Denno, invece...

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