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All’insegna delle liste civiche

Le elezioni comunali nella Piana Rotaliana.

Quasi solo liste civiche concorrono alle elezioni comunali nella piana Rotaliana. D’altronde è così anche nel capoluogo e nei centri più popolosi del Trentino: la presenza dei partiti è quasi sempre defilata, più da supporters che da diretti protagonisti. Anzi, il sindaco di Mezzolombardo, Rodolfo Borga, di cui è noto il percorso politico di destra, rivendica questa sua indipendenza come una bandiera rispetto al concorrente principale, Giuseppe Borgogno che invece ha l’appoggio esplicito di Margherita, Patt e Ds, che hanno schierato in campagna elettorale i vertici provinciali.

La Piana Rotaliana.

I Ds si presentano con una lista civica dove la novità è la presenza di Danilo Dalmonego, fondatore di un comitato popolare che ha raccolto quasi un migliaio di firme contro una complicata variante urbanistica dove l’amministrazione uscente è andata ad incartarsi. A proposito di Borgogno, va segnalato che intorno a lui, nuovo alla politica locale, ha ritrovato l’unità tutto o quasi il centro sinistra-autonomista, altrimenti pesantemente diviso. Per il sindaco uscente sarà quindi una gara più impegnativa di quella del 2000, quando raccolse anche i voti del centrosinistra che non aveva un candidato altrettanto stimato di Borgogno. Tuttavia, Borga si è attrezzato, ed in suo appoggio sono scesi in campo, suddivisi in due liste civiche, quasi 40 candidati consiglieri.

Dicevamo del centrosinistra-autonomista quasi unito. Infatti anche stavolta sono scattati dei veti e quella che sembrava la candidata iniziale di tutti, Sandra Mazzorana, avvocato come il sindaco uscente, è stata bruciata, pare a causa della sua contiguità politica con Paolo Fedrizzi, già assessore negli anni ‘90 con una lista di sinistra ambientalista, candidato al senato per i Progressisti e al Consiglio regionale per i DS. Fedrizzi, persona tenace, non è ritenuto abbastanza malleabile anche dalla sinistra locale dalla quale è stato sostanzialmente isolato.

Mazzorana ha in ogni modo deciso di presentarsi con una sua lista, Intesa di Centro, che vede coinvolti anche alcuni candidati che nel passato facevano riferimento a liste di sinistra. Il programma di Intesa di Centro è particolarmente dettagliato e completo, a dimostrazione di quanto, fin dall’elaborazione delle linee programmatiche, nonostante la sostanziale inesperienza nel campo dell’amministrazione comunale, questo gruppo si sia impegnato. Ma nella migliore delle ipotesi Mazzorana e amici potranno dare il loro contributo qualora si arrivi al ballottaggio e all’apparentamento col candidato più prossimo, Giuseppe Borgogno, e ad una vittoria.

Infine, una curiosità: in tutti i programmi è riapparsa la proposta della piscina intercomunale il cui progetto aleggia, per ora inutilmente, dagli anni ‘70.

Anche a Mezzocorona si presentano tre candidati. Mauro Fiamozzi, sindaco in carica, schiera i consiglieri uscenti in un’aggregazione che vede affiancate persone che fanno o han fatto riferimento al Patt, a Forza Italia, all’Udc; ma anche lui insiste sull’autonomia del proprio schieramento dai partiti.

La lista concorrente con più possibilità presenta come candidato Giuseppe Negri, dirigente regionale, già assessore di area DC, che ha avuto il merito di sostenere "Solstizio d’estate", la manifestazione culturale più prestigiosa nata negli ultimi anni nella Rotaliana.

Nelle due formazioni sono presenti in modo massiccio rappresentanti del volontariato locale che a Mezzocorona è particolarmente attivo. Un altro punto in comune è la proposta di abolire l’ICI sulla prima casa. Se la proposta sarà attuata verrà però a mancare alle casse comunali una somma quantificabile intorno ai 150.000 euro l’anno; un importo non strabiliante, ma difficile da recuperare senza aumentare altri tributi o tariffe, pena il taglio o lo scadimento di qualche servizio.

La sinistra più radicale ha deciso di correre da sola annunciando tale scelta con largo anticipo, lasciando in tal modo aperta la porta di una collaborazione in vista di un candidato sindaco condiviso. Ma così non è stato ed ecco allora la proposta come candidato sindaco di Michele Ghezzer, funzionario del gruppo consigliare Ds in Provincia. In contrapposizione con i diretti concorrenti, che richiamano fortemente la natura civica delle loro liste, Ghezzer ricorda che Mezzocorona Democratica ha una chiara impronta politica, ispirata ai valori del centrosinistra trentino e nazionale: il modello di riferimento a livello provinciale è la lista Trento Democratica che appoggia il sindaco Pacher, e a livello nazionale si riconosce nell’Ulivo di Prodi. Per Ghezzer, le liste civiche apartitiche ed apolitiche vanno forse bene nei piccoli comuni, per affrontare l’ordinaria amministrazione, ma non possono essere sufficienti ad affrontare la sfida che Mezzocorona ha di fronte. Tutti e tre i candidati sindaci di Mezzocorona si dichiarano contrari alla realizzazione dell’inceneritore a Ischia Podetti.

Molto più semplice (si fa per dire) la scelta negli altri comuni della Piana: a Faedo, Nave San Rocco, Roverè della Luna e San Michele, sono presenti due liste civiche per ogni paese.