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Cronaca di un divorzio annunciato

Le elezioni si avvicinano, e i rapporti, un tempo amichevoli fra il capitano del Tirolo e la sindaca di Innsbruck fanno scintille.

Nel lontano 1994, il nostro van Staa, allora semplicissimo consigliere comunale, fu cacciato dal gruppo popolare in Consiglio, e fondò la lista "civica" Für Innsbruck (Per Innsbruck), ottenne la maggioranza relativa e divenne sindaco. La lista "civica" era caratterizzata da una forte presenza della Federazione degli imprenditori (Wirtschaftsbund) del partito popolare, con in testa la signora Zach, l’attuale sindaca.

Il Capitano del Tirolo Herwig van Staa.

Voleva, il van Staa, nientemeno che il rinnovamento del Partito Popolare. Il che ha evidentemente funzionato, il nostro essendo ora capitano e leader indiscusso del partito (con il 95 per cento dei delegati all’ultimo congresso provinciale di giugno). Ha funzionato in senso gattopardesco: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". Soprattutto il personale dirigente.

Da quando l’ex-sindaco si è trasferito al palazzo della Provincia, la sua vice è sindaca e governa con una coalizione di Für Innsbruck e "vecchi" popolari (con 16 più 5, hanno la maggioranza assoluta dei 40 consiglieri), con l’aggiunta di 5 voti socialdemocratici.

Lo sanno perfino i sassi che il vero sindaco, almeno nella testa del capitano, è ancora lui, tanto che corre voce che ogni mattina chiami il Comune per dare gli ordini. In ogni caso, è vero che in Comune non si muove foglia senza che sia stato sentito il parere del padre padrone.

Ma negli scorsi mesi, sembra sia cambiata qualche cosa: un po’ per un minimo di decenza femminista, ma soprattutto per motivi elettorali. Siamo a meno di un anno delle comunali.

Ultimo in una crescente serie di casi: la sindaca ha fermato il processo per iscrivere Innsbruck nella lista Unesco del "patrimonio mondiale" (vedi Innsbruck “patrimonio mondiale”? No, grazie). Con una semplice lettera al ministero competente, in risposta al parere (dubbioso) degli esperti, ha voluto cancellare due anni di lavoro dell’associazione Pro Loco (che aveva avuto la benedizione esplicita del capitano), e ha dato retta ai verdi i quali, quasi da soli, avevano detto sin dall’inizio di questa tormentata vicenda, che la logica ultra-protezionista, tipo "fine della storia", portava troppi rischi per uno sviluppo urbanistico "auto-governato" - con tutto il rispetto per i beni culturali - dai cittadini e dal loro Consiglio. La sindaca ha quindi sorpassato, "a sinistra", il capitano.

La sindaca di Innsbruck, Hilde Zach.

Il secondo caso riguarda la progettata demolizione e ricostruzione (dopo corretto concorso architettonico) del centralissimo palazzo della banca provinciale "Hypo" ed il rinnovo di due palazzi adiacenti della Provincia. Il capitano era fortemente a favore, la sindaca ha remato contro, fino al punto di intervenire personalmente nella commissione urbanistica del Consiglio. Questa volta, ha voluto sorpassare "a destra". Va bene un pochino di modernità urbanistica, ma non troppo e non nel centro cittadino. Corrono voci di non proprio tranquille ed amichevoli discussioni fra il Capo e una delegazione comunale nella sede della Provincia. La questione è ancora aperta.

Quando si tratta, poi, di ridisegnare una piazzetta centrale, proprio davanti alla sede (nuova di zecca) della banca BTV (più gradita alla sindaca, si dice, della banca provinciale), dove il Comune e la BTV vogliono uno spazio "aperto", e dove invece un gran costruttore ed albergatore vuole costruire una dependance del famoso "Café Central" (un caffé davvero unico, in stile viennese-ottocentesco), capitano e sindaca stanno di nuovo litigando. Il pressante "invito" dell’assessora provinciale per il territorio, fidatissima collaboratrice del Capo, all’assessore comunale competente, di venire in Provincia per discuterne, non brilla per stile e stima nei confronti dell’autonomia comunale, ma in fondo sembra si tratti ancora di intrighi di palazzo più che di autentiche questioni di urbanistica.

In fine, pare che la Provincia, subito dopo la firma dell’intesa (fra governo centrale, Provincia e Comune) sul finanziamento del progetto di tramvia regionale come nuova asse per il potenziamento del trasporto pubblico nel bacino centrale del Tirolo, voglia "ridimensionare" (per dirlo in modo cortese) il progetto.

Uno scontro fra Provincia e Comune, su questo progetto, alcuni mesi prima delle elezioni, sarebbe un siluro micidiale contro la Sindaca. Questo, in combinazione con sempre più chiari segnali da parte del vicesindaco popolare su una finora fantomatica crisi della maggioranza, fa pensare a qualcuno che magari la lista civica si avvicini al tramonto.

Andava bene per far capitano il nostro van Staa, ma ora ci vuole la riunificazione del partito in cerca di nuove maggioranze. Ricambio del personale, purché tutto rimanga come è. Peccato per la signora sindaca, ma chi ha mai detto che riconoscenza e gratitudine siano categorie politiche?