
Home > Blog > Sinistri > Il Partito della fuffa (o della truffa)
La Commissione di Garanzia del PD ha sbattuto la porta in faccia a Beppe Grillo, impedendogli di iscriversi al partito e, di conseguenza, di partecipare alle primarie per la segreteria.
La motivazione della Commissione è la seguente: “Non è possibile la registrazione di Beppe Grillo nell'anagrafe del Pd poichè egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al PD”.
Quale, verrebbe da chiedersi. Forse le liste civiche comunali che portano avanti un programma coerente con gli ideali della sinistra?
Tuttavia, se le parole non sono un incrocio casuale di lettere, la sentenza della Commissione stabilisce che chiunque si riconosca in un movimento ostile al PD non può far parte del partito.
Ma se il PD non accetta chi è distante dalla sua area di riferimento, militando o appoggiando partiti diversi, se non addirittura avversi, si dovrebbero espellere anche tutti i transfughi, ovvero i cambia-casacca.
Ne citiamo solo uno: Marco Follini.
Il soggetto in questione fino al 2006 ha militato nell'UDC (diventandone pure segretario), partito che ha governato con la destra per cinque anni e che non si può certo definire di centro-sinistra.
Grazie a questo curriculum che nulla a che vedere con gli ideali socialdemocratici e progressisti, Follini, in cambio di un democristianissimo salto della quaglia, ha ottenuto la carica di “Responsabile nazionale per le Politiche dell'informazione del PD” e pure un seggio in Senato.
Se militare da sempre in un'area avversa al centrosinistra è l'unica via per trovare le porte spalancate del PD, tanto vale che alla fine della legislatura si chieda a un certo Silvio Berlusconi se vuole diventar leader del partito. Chissà che non accetti.
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Anche perché mi sembra che anche alle prossime elezioni, continuando così, vincerà ancora Berlusconi! Ancora otto anni (3+5) con Silvio... poi il Paese sarà talmente addomesticato dalle notizie stampa stile "Fede" che vorrà averlo come capo di Stato per acclamazione popolare... oppure, come spero io, santo subito!