QT
Questotrentino

Mensile di informazione e approfondimento

Home > Blog > Sinistri > L'inganno dell'elisir di lunga vita

sponsor qt
sponsor qt
sponsor qt
sponsor qt
sponsor qt

L'inganno dell'elisir di lunga vita

Questo governo meriterebbe di finire male. Magari travolto da quell'Apocalisse che molti prevedono per il 2012. Sarebbe una beffa per il Capo e i suoi servi. Del resto il rapporto con la morte è piuttosto ostico per chi è abituato a ritenersi immortale.

Come interpretare, altrimenti, le parole del ministro al Welfare, Maurizio Sacconi, che ha dichiarato sorridendo che dal 2015 scatterà un meccanismo che collega la pensione alle aspettative di vita?

Cosa significa? Semplice: siccome si vive più a lungo, bisogna lavorare di più.

Attenzione, perché dietro questa logica si nasconde la truffa del secolo.

Come tutti possono capire, la qualità di vita è generata dal “vivere bene” e non dal “vivere a lungo”. Chi di noi, infatti, cambierebbe un'esistenza di 75 anni pienamente vissuta con una vita di 105 anni fatta di pisciate e cagate a letto, di rincoglionimento stabile e di dolorosa consunzione fisica?

Tuttavia il messaggio che ci viene continuamente trasmesso è che “vivere di più è bello”, come se la vecchiaia fosse piena di serate al Billionaire, di orge con le “escort”, di vacanze in Costa Smeralda o al centro benessere di Saint Tropez.

Nessuno si rende conto che l'innaturale aumento dell'età è una meschina forma di sfruttamento da parte delle classi benestanti a discapito delle classi medio-basse. Per due motivi.

1. Vivendo più a lungo si incappa sempre più facilmente nei problemi legati al naturale deperimento psicofisico. I piccoli (o gravi) disturbi della vecchiaia vengono facilmente risolti da chi ha la disponibilità economica e informativa (leggi: la conoscenza “giusta”). Per tutti gli altri il destino è di marcire accompagnato da una famiglia allo stremo, che deve lavorare, badare ai nipotini, badare ai nonni, sempre con l'acqua alla gola; oppure di marcire a fianco di una badante, che alla fine risulta essere la sfruttata degli sfruttati.

2. Vivendo più a lungo, inoltre, si è costretti a lavorare di più. Lavorare fino a 70 anni non è problematico per chi svolge una professione appagante, ben remunerata, coinvolgente. Ma lo stesso discorso non vale certo per la cassiera, per il muratore, per il camionista, per la maestra d'asilo, per il magazziniere. Per loro l'aumento dell'aspettativa di vita è il prolungamento coatto della fatica, dello stress, dell'alienazione.

Contravvenire alle leggi della natura, ricercando il nefasto elisir d'immortalità, è l'ultima mossa del capitalismo per generare ricchezza ad esclusivo beneficio della minoranza.

Forse sarebbe il caso che la maggioranza reagisse con un gesto eclatante, sconvolgente. Che ne dite di un bel suicidio di massa? A quel punto i piccoli signorotti resterebbe soli, costretti a sfruttarsi selvaggiamente l'un l'altro.

Una sublime Apocalisse, appunto.

Parole chiave: pensioni
gio 16 lug 2009 16:38 | 6 commenti (28.08.09 23:38).

Commenti (6)

1. Carlo (giovedì 16 luglio 2009, 19:25)
Scusa se faccio l'avvocato del diavolo... ma che uno viva fino a cent'anni in buona salute o completamente demente la pensione la prende lo stesso! Anzi... nel secondo caso grava molto di più sullo Stato sociale! È un semplice calcolo economico... se uno vive più a lungo dovrà mettere da parte una somma più grande per la sua vecchiaia... non ti pare? Se poi uno ha la sfiga di morire il giorno dopo andato in pensione...

quella è sfiga!
2. Lorenzo (giovedì 16 luglio 2009, 21:37)
Carlo, sono solo ipotesi quella della "pensione lunga": sfruttati all'osso, andremo in pensione aspettando la morte nel giro di 2-5 anni a causa del nostro deperimento fisico e mentale e quinsi non costeremo un bel nulla allo Stato!
3. webmaster (giovedì 16 luglio 2009, 22:22)
Per Lorenzo, ho autorizzato io il tuo commento. Probabilmente hai scritto male il tuo indirizzo di posta elettronica (credo manchi una a) e quindi non ti è arrivato il messaggio con il quale convalidare il commento.
4. Carlo (venerdì 17 luglio 2009, 13:59)
Ciao Lorenzo, appena ho letto il tuo messaggio mi sono subito toccato le palle come gesto scaramantico!

Ma certo che quella della "pensione lunga" e della "aspettativa di vita" sono solo ipotesi! Del domani non v'è certezza! Ma considerando gli ultimi anni le statistiche ci dicono che si vive più a lungo... cosa facciamo? Ne teniamo conto o ignoriamo il problema?
5. Giovanni (venerdì 28 agosto 2009, 21:45)
Se "per la cassiera, per il muratore," ecc. "l'aumento dell'aspettativa di vita è il prolungamento coatto della fatica, dello stress, dell'alienazione", come si permette di scrivere, allora cosa ci propone? Un'eutanasia di massa o preferisce istigare al "suicidio di massa"? Cosa che fra l'altro, se non tenessero costo della poca congruità (per usare un eufemismo)dei ragionamenti, costituirebbe reato.
Solo i benestanti hanno diritto di vivere?
Non riuscite a vedere altri sensi nell'esistenza umana?
I soliti discorsi, chiamiamoli così, senza adeguato spessore che mi tocca sentire in Trentino.
E poi vorreste dare battaglia al governo Berlusconi...
6. Tersite (venerdì 28 agosto 2009, 23:38)
In risposta a Giovanni:
1. L'aumento di aspettativa di vita per le classi medio-basse è negativo in questo sistema ideologico.
2. La proposta è di vivere meglio la vita, non di vivere il più a lungo possibile: qualità e non quantità.
3. "Sucidio di massa" è una provocazione.
4. Tutti hanno diritto di vivere "bene". Ma nella logica della "quantità", che va tanto di moda, solo i benestanti se lo possono permettere.
5. Se davvero altri facessero discorsi simili, più che Berlusconi sarebbe messo in crisi l'intero sistema che lo sostiene.
Inserisci commento

Tutti i campi sono obbligatori. All'indirizzo e-mail verrà inviato un codice per convalidare il tuo commento. L'indirizzo e-mail non sarà mostrato. Gli utenti registrati non hanno bisogno di convalidare il commento.

Nome:

E-mail:

Attenzione: Questotrentino si riserva la facoltà di cancellare commenti offensivi, discriminatori, sessisti, contrari all'etica del sito.

Sinistri

Pensieri e parole per ritrovare la bussola (a sinistra).

di Tersite Rossi
12 interventi, l'ultimo il 09.09.09 20:32.

Parole chiave del blog

ambiente (1), Berlusconi (1), disabili (1), droga (1), Grillo (2), Noemi (1), PD (2), pensioni (1), primarie (1), scuola (1), Tunnel del Brennero (1)

Calendario interventi del Blog

«settembre 2010»
lunmarmergiovensabdom
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

QT è su Facebook e Twitter!

QT ora è su Facebook e su Twitter: seguiteci anche lì! E per gli amici di QT su Facebook non ancora abbonati, l'abbonamento è scontato!

I 30 anni di QT

Numero in edicola

luglio 2010 Copertina del numero 7/2010 di QT in edicola da sabato 3 luglio.

Ai lettori residenti in Alto Garda, Val di Ledro, Valle del Chiese e Giudicarie esteriori ricordiamo che QT non è presente nelle edicole del loro territorio, ma può essere acquistato a Riva del Garda presso la sede degli Amici della Terra in viale Dante 58/b, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, oppure a Tione presso l'edicola presente in centro paese.

Il romanzo del redattore di QT Tersite Rossi

copertina del libro Visita il sito del romanzo.

Il redattore di QT Tersite Rossi presenta il suo romanzo "E' già sera, tutto è finito", letto e apprezzato dagli scrittori Massimo Carlotto e Stefano Tassinari. Consulta il calendario delle presentazioni in giro per il Trentino! E per i nuovi abbonati a QT il romanzo è in omaggio!

Iscriviti alla newsletter di QT

Per restare informato sulle iniziative di Questotrentino iscriviti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo e-mail nel campo sottostante.

Appuntamenti di Monitor

«settembre 2010»
lunmarmergiovensabdom
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

Questotrentino | via Calepina 65 (CP 181) 38122 Trento | tel. 0461 232096 | fax 0461 1860168 | P.IVA 00816780225 | pagina creata in 0,469 sec.


| | | | |