
Home > Blog > Sinistri > Il vaccino dei fessi
Finalmente Ferruccio Fazio, sottosegretario alla sanità, lo ha ammesso pubblicamente: non si deve temere più di tanto il virus dell'influenza nota come "suina".
Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, visto che più di un medico già nei mesi scorsi aveva sgonfiato il "caso" e aveva rassicurato sulla mitezza del virus. Eppure pochi hanno prestato attenzione, men che meno il governo che da un lato ha minacciato di tenere chiuse le scuole e dall'altro ha sborsato milioni di euro per fare incetta di un vaccino che potrebbe risultare non solo inutile, ma perfino dannoso.
I media hanno cavalcato l'onda e non si sono fatti sfuggire la nuova emergenza, inserendo decine di volte nei palinsesti dei tg o tra le prime pagine dei quotidiani pseudo-notizie relative al contagio, alla pandemia, all'apocalisse virulenta.
La vera pandemia è esplosa, invece, quando un preside ha invitato i suoi studenti a non abbracciarsi né a baciarsi per evitare un possibile contagio, oppure quanto ingenti risorse pubbliche sono finite nella tasche delle grandi industrie farmaceutiche che hanno speculato sulla paura della gente.
E sempre lì ritorniamo, alla paura. Questo nostro millennio si è aperto con le torri abbattute dalla paura ed è proseguito sulla stessa via. Chissà se esiste un vaccino contro questa pandemia: un vaccino contro la paura. Che ci renda tutti quanti meno deboli e meno fessi.
Questotrentino | via Calepina 65 (CP 181) 38122 Trento | tel. 0461 232096 | fax 0461 1860168 | P.IVA 00816780225 | pagina creata in 0,062 sec.
Se si ammaleranno sarà per volontà divina!