QT - Questotrentino

Periodico di informazione e approfondimento dal 1980

La società cooperativa “Altrotrentino” viene costituita a Trento nel 1980 per iniziativa di 9 soci fondatori, col seguente oggetto sociale (tratto dallo Statuto):

“la produzione, edizione e diffusione di riviste e pubblicazioni svolgenti opera di informazione di massa sensibilizzando l'uomo-cittadino sul complesso e negli aspetti specifici delle realtà locali e nazionali. La cooperativa potrà inoltre promuovere e gestire iniziative culturali quali per esempio spettacoli, convegni, circoli culturali”

Principale strumento per la realizzazione di tale oggetto sociale diventa il periodico quindicinale di informazione locale “QT-Questotrentino”, che la cooperativa comincia a editare nel 1980.

Locandina QT

I fondatori del giornale, tutti uomini e donne “di sinistra”, alcuni con esperienze giornalistiche a “il Manifesto”, vedevano il giornalismo come forma di rapporto più aperto e diretto con la società, come momento di confronto con la realtà e di superamento degli ideologismi, ormai naufragati.

"Un giornale che dice quello che gli altri non dicono" è lo slogan con cui viene lanciato “Questotrentino”: un giornale proprietà di chi lo fa, ovvero giornalisti motivati dalla passione per l’impegno civico, e che proprio per questa sua caratteristica può scandagliare la realtà locale - una realtà sostanzialmente conformista – senza riverenze né compromessi.

Un giornale che, proprio per la strutturale indipendenza e libertà di giudizio, è libero da condizionamenti, e quindi in grado, per riprendere un altro degli slogan con cui fu lanciato, di "vedere quello che gli altri non vedono".

Il numero uno del giornale, uscito nel settembre del 1980 in formato tabloid di 12 pagine e con una grafica innovativa e accattivante, registrò un buon successo nelle edicole, con 1.600 copie vendute su 3.000 distribuite.

Il giornale non ci mise molto a lasciare il segno con la sua attività di denuncia. Oltre che in quest’ultima, QT trovò gli altri punti di forza nelle pagine culturali, nel commento graffiante alla politica locale e nelle diverse inchieste nel sociale.

Nonostante tutti i redattori e collaboratori, fin dall’inizio, avessero deciso di prestare volontariamente il loro lavoro, il primo anno fu economicamente difficile. Il giornale iniziò progressivamente ad avere una sua base di abbonati decorosa, ma la sicurezza economica (ovvero la fine delle questue dentro la redazione e fuori) si ebbe solo quando la cooperativa cominciò a raccogliere in modo molto più determinato la pubblicità, soprattutto quella istituzionale.

Grazie alla sopraggiunta tranquillità finanziaria, poterono crescere anche le pagine, passate da 12 a 16 e poi a 20, con punte di 24 o addirittura 28.

Il miglior momento del giornale, sia giornalisticamente che economicamente, fu raggiunto nel ’92-’93: dopo aver causato la caduta della Giunta provinciale, QT con le sue denunce fu direttamente responsabile dell’arresto del Presidente della Provincia di Trento Mario Malossini e dell’avvio della Tangentopoli trentina.

QT era un giornale ormai non solo affermato, ma anche economicamente solido: i redattori  che lavoravano a tempo pieno poterono concedersi così, per la prima volta, un rimborso spese di 400.000 lire mensili.

Tuttavia, proprio il terremoto causato da Tangentopoli portò paradossalmente una serie di problemi al giornale.

La magistratura - anche in seguito al pensionamento anticipato del Procuratore della Repubblica Simeoni, per anni oggetto di attacchi da parte di QT – iniziò a svolgere per davvero il suo ruolo, e la stampa quotidiana ad assumere un atteggiamento sempre meno riverente nei confronti dei poteri forti. QT perse così il monopolio della denuncia.

Parallelamente, molti dei redattori compirono altre scelte di vita, allontanandosi dal giornale. Quando anche l’allora direttore Michele Zacchi abbandonò dopo un decennio la guida del giornale, nel 1995, divenne chiara la necessità di una svolta.

Il nuovo (e attuale) direttore, Ettore Paris, cercò di rendere più popolare il giornale: il formato mutò da tabloid a magazine, aumentò il numero di fotografie, le pagine divennero 48, sempre in bianco e nero, ma con le 4 di copertina a colori, la grafica fu totalmente rinnovata.

Il cambiamento però non portò all’inversione di tendenza sperata. Anzi, mentre le vendite continuavano a languire, i costi aumentarono.

Anche la posizione politica di QT si fece più delicata: la sinistra trentina, che quando era all’opposizione aveva sempre visto nel giornale un alleato prezioso (per quanto indipendente e non certo accondiscendente), una volta giunta al governo nella coalizione di centrosinistra guidata da Lorenzo Dellai (ancora oggi Presidente della Provincia) iniziò a trovare scomodo QT, il “grillo parlante” che ne disvelava la progressiva decadenza dentro le stanze del potere.

Sul finire degli anni Novanta la situazione economico-finanziaria della cooperativa era per tutte queste ragioni diventata critica, segnata da preoccupanti bilanci in rosso.

Vennero allora in aiuto, ancora una volta, i lettori, questa volta in modo organizzato. Nel 1997 si formò infatti l’associazione “Sostenitori di QT” la quale, composta da personalità significative del panorama politico e sociale trentino, riuscì a raccogliere una somma importante, che permise al giornale di respirare.

Nel frattempo, la cooperativa non rinunciava ad innovare: nel 2001 fu ideata, con grande anticipo sui tempi, la versione online di Questotrentino: a quel tempo incredibilmente innovativo, il sito web del giornale allargò la sua area di influenza, purtroppo senza alcun ritorno economico. La crisi economica fu tamponata, ma non risolta.

2008: le ragioni di una svolta

Peraltro, col nuovo millennio ha iniziato a presentarsi un altro problema: la scarsità di risorse umane. Le presenze in redazione, a partire dagli anni 2000, si sono diradate progressivamente, la struttura del giornale ha cominciato a ridursi all’osso.

La necessità di lavorare gratis ha reso progressivamente sempre più difficile rimpiazzare le forze vecchie, mano a mano che, anche per ragioni anagrafiche, esse uscivano di scena. Il volontariato si è rivelato alla lunga insufficiente alla realizzazione di un prodotto giornalistico di qualità come è sempre stato “Questotrentino”.

I giovani giornalisti che pure, per passione e per ammirazione, si sono avvicinati al giornale negli ultimi anni richiedono, a differenza di chi lo faceva prima potendo contare su altre entrate professionali, di essere retribuiti, non potendo permettersi di dedicarsi gratuitamente al giornale.

Così, gli amministratori della cooperativa, per salvare il giornale da un concreto rischio di chiusura, hanno deciso di studiare un piano di rinnovamento radicale del giornale, che nell’ottobre 2008 è giunto a compimento.

Uno degli elementi di novità principali è proprio la retribuzione del lavoro giornalistico necessario alla realizzazione del giornale. Ma il cambiamento riguarda molti altri livelli: 

  1.  la periodicità: da quindicinale QT diventa mensile, per svolgere inchieste ancor più incisive, per diventare un giornale più meditato, capace di avere una visione d’insieme della realtà, svincolata dalle polemiche contingenti;
  2.  la grafica: più fresca, finalmente tutta a colori, dà maggior spazio a immagini e fotografie;
  3.  la struttura: QT diventerà un giornale nel complesso più agile, anche più conciso, ma non per questo meno incisivo e riflessivo: anzi;
  4.  i contenuti: viene dato più spazio alla società civile e al confronto allargato a tutte le anime dell’area di centrosinistra, non solo politica, ma sociale, economica, culturale, della quale la redazione vuole essere specchio e in qualche modo coscienza critica.

La realizzazione di questo rinnovamento implica un sensibile aumento dei costi della singola unità di prodotto: non solo per il pagamento del lavoro giornalistico, ma anche per la stampa a colori. Così, il passaggio ad una periodicità mensile, che implica la stampa di 11 numeri all’anno anziché 22, si giustifica anche con la necessità di ridurre i complessivi costi per i servizi di produzione e per i servizi commerciali.

Tuttavia, la riduzione di tali costi complessivi deve abbinarsi anche ad un aumento sensibile dei ricavi. L’obiettivo è quello di allargare la base dei lettori, soprattutto per mezzo di nuovi abbonamenti.

Leggi l’editoriale col quale la redazione, nell’ottobre 2008, ha presentato al pubblico il nuovo progetto editoriale.

Chi siamo

Direttore: Ettore Paris.

Redattori: Carlo Dogheria (caporedattore), Mauro Bondi, Piergiorgio Cattani, Luca Facchini, Nadia Ioriatti, Marco Niro, Mattia Pelli, Lorenzo Piccoli, Nicola Salvati.

Collaboratori: Elena Baiguera Beltrami, Renato Ballardini, Alberto Brodesco, Cristiano Buizza, Vittorio Caratozzolo, Luigi Casanova, Chiara Cescatti, Duccio Dogheria, Roberto Devigili, Marta Faita, Gerhard Fritz, Alberto Gianera, Irene Maggiorini, Luca Marchese, Chiara Orempuller, Fabrizio Rasera, Carlo Saccone, Giorgia Sossass, Adelio Vecchini, Antonello Veneri, Stefano Zanella, Alessandra Zendron. Vedi schede dei redattori e gli altri collaboratori.

Staff tecnico:

Amministrazione: Nicola Salvati
Impaginazione: Tòs
Immagini: Carlo Nichelatti
Disegni: Silvia Marzari
Foto: Marco Parisi
Progetto grafico: Designfabrik
Distribuzione: Trento Press
QT on line: Carlo Nichelatti (webmaster).

Recapiti

Questotrentino - Via Calepina 65 (CP 181) - 38122 Trento
redazione@questotrentino.it
tel. 0461 232096
fax 0461 1860168

Vuoi abbonarti?

Scegli il tuo abbonamento

  • Abbonamento PDF: un file da scaricare dal nostro sito e da leggere con il computer con Acrobat Reader, è obbligatorio essere registrati sul nostro sito e fornire il nome utente al momento del pagamento:
    • Annuale (11 numeri): € 25;
    • Biennale (22 numeri): € 45;
  • Abbonamento cartaceo spedito a casa tua:
    • Singolo annuale (11 numeri): € 40;
    • Operazione fedeltà > abbonamento singolo biennale (22 numeri): € 70;
    • Prova QT! (solo per i nuovi abbonati) > abbonamento singolo semestrale (5 numeri): € 18;
    • Porta un amico > due abbonamenti annuali (11 numeri ognuno): € 70;
    • Regala QT! > un abbonamento annuale (11 numeri) regalato a:
      • un amico: € 40;
      • due amici: € 70;
    • Amico su Facebook (solo per i nuovi abbonati) > abbonamento singolo annuale (11 numeri): € 35;

Scegli la modalità di pagamento

Puoi abbonarti:

  • con versamento su conto corrente postale n. 10393387 intestato a Questotrentino (inserendo nella causale il tuo indirizzo e/o, se sottoscrivi le modalità "Porta un amico" o "Regala QT", l'indirizzo del tuo\tuoi amico\i);
  • con bonifico bancario presso Cassa Rurale di Trento n. 2051848 (CODICE IBAN: IT 40 V 08304 01803 0000 0205 1848) intestato a Cooperativa Altrotrentino(inserendo nella causale il tuo indirizzo e/o, se sottoscrivi le modalità "Porta un amico" o "Regala QT", l'indirizzo del tuo\tuoi amico\i);
  • Oppure abbonati online con la carta di credito (circuito Visa e Mastercard): veloce, facile, sicuro!

Regali per chi si abbona!

  1. la QT card, che dà diritto a sconti su biglietti d'ingresso e/o abbonamenti per spettacoli, festival e rassegne.

Commenti (0)

Nessun commento....

Non è possibile aggiungere commenti.