martedì, 18 giugno 2013YOUTUBEcanale Youtube di QT | FACEBOOKFacebook | TWITTERTwitter | RSSFeed
Login
Alias utente:
Password:

Questotrentino

Mensile di informazione e approfondimento

Home > QT n. 15, 17 settembre 2005 > Abbasso gli orsi

 Lettere e interventi

sagoma volto
17 settembre 2005
di Alberto Petrolli
pdf A+ A-

Abbasso gli orsi

Indice:

L’introduzione artificiale e forzata degli orsi nei parchi naturali del Trentino sta diventando, come si prevedeva, di una attualità finora psicologicamente grottesca e finanziariamente onerosa per l’Ente pubblico, e che, se dovesse capitare qualche vittima, potrebbe profilarsi anche tragica. Gli è che i pur simpatici bestioni, buoni soltanto per i giardini zoologici e per i circhi equestri, prolificano felicemente e quindi sono aumentati dai 7 iniziali ai 19 esemplari attuali, invadendo sempre di più il territorio nello spingersi fino ai nostri villaggi e paesi di montagna, rovinando turismo, agricoltura, silvicoltura, pastorizia, alpinismo, e balneazione, pesca e caccia.

Per cui le cronache riportano di orsi che sbranano le pecore delle malghe, mangiano le galline dei pollai, succhiano il miele delle arnie, devastano gli orti, essendo certi che, con l’occasione famelica. gusterebbero anche le carni tenerelle dei bambini e delle donne prosperose, che Dio non lo voglia mai! Poiché, se non andiamo errati, questi plantigradi non sono solo erbivori come i buoi e le mucche bensì onnivori, e da animali senza ragione e intelligenza soddisfano soltanto gli istinti di cibo, bevande (acqua) e sesso, vivendo e riproducendosi all’infinito, mancando della creatività (e distruttività) dell’uomo.

Da ultimo, si è verificato il fatto di un orso che ha sbranato dodici pecore di un gregge. Ne serviva una sola, evidentemente, per sfamarsi. Epperò si vede che in più c’era anche la ferocia (per chissà quale degenerazione mentale) in quella bestia, nell’immaginario considerata bonaria. Cosicché, salvo i pochissimi audaci che osano sfidare i plantigradi nell’avventura, villeggianti e turisti, nonché i valligiani residenti e i lavoratori dei campi e dei boschi di quelle zone vivono tra il timore, lo spavento, e il terrore di addentrarsi nelle foreste o uscire dai centri abitati per non imbattersi - oltre che nei cacciatori, altro pericolo di vasta portata - nei bestioni selvatici.

Altro che andar per fiori,funghi, chiocciole, fragole e mirtilli! Si corre il rischio di essere azzannati e ammazzati come ridere. E ciò senza sapere chi ringraziare di una prodezza "scientifica." che serve solo a soddisfare il feticismo di qualche pur lecita passione personale e le paghe degli addetti alla sorveglianza ottenendo "placet" e finanziamenti.

Passando all’ambito personale, nel riferirmi a un viaggio culturale compiuto in Germania nel 2002, avevo fatto notare sulla stampa che a Berlino (Beer=orso, ritrovabile nello stemma) ci sono moltissimi di questi animali, ma solo simbolici, cioè espressi in terracotta oppure in marmo, e soltanto due (diconsi due) in carne ed ossa, posti nei gabbioni dello zoo metropolitano generale, e con regolazione delle nascite.

Dunque, sarebbe meglio optare per la sicurezza, la tranquillità, e il risparmio, rimettendo i bestioni a Gocciadoro, in Sardagna, o a San Romedio, uno per volta e ben rinchiusi.

O comunque vederli ben addomesticati, coccolati, e nutriti con gran pezzi di carne nei circhi, per fare spettacolo.


Articoli collegati in altri numeri:

Commenti

Nessun commento....

Inserisci commento

L'indirizzo e-mail non sarà mostrato. Gli utenti registrati non devono inserire il codice e possono modificare il proprio commento dopo averlo inserito.

Nome:

Codice: codice di verifica ricarica codice

Ricopia codice: aiutoRiporta il codice scritto nel box colorato.
Sono 5 caratteri formati da lettere minuscole e numeri.
Se necessario puoi ricreare un nuovo codice cliccando
sulla freccia blu accanto al box colorato.

E-mail (facol.):

I commenti contrari all'etica del sito saranno eliminati.


Numero in edicola

Oppure guarda i titoli del numero attualmente in edicola. Merita.

Ai lettori residenti in Alto Garda, Val di Ledro, Valle del Chiese e Giudicarie esteriori ricordiamo che nel loro territorio QT può essere acquistato a Riva del Garda presso la sede degli Amici della Terra in viale Dante 58/b, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, a Tione presso l'edicola Lorenzi viale Dante 1, a Pinzolo presso la cartoleria Collini via S. Lorenzo 20.

Abbonamento in PDF

pdfOra puoi abbonarti anche alla versione elettronica in formato PDF: 11 numeri al costo di soli € 25 oppure 22 numeri a € 45!

Abbonati on-line con la carta di credito!

METEOTRENTINO di oggi

le previsioni meteo di oggi

Iscriviti alla newsletter di QT

Per restare informato sulle iniziative di Questotrentino iscriviti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo e-mail nel campo sottostante.

Appuntamenti di Monitor

«giugno 2013»
lunmarmergiovensabdom
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930


Questotrentino| via Calepina 65 (CP 181) 38122 Trento | tel. 0461 232096 | fax 0461 1860168 | P.IVA 00816780225 | pagina creata in 0,359 sec.