mercoledì, 22 maggio 2013YOUTUBEcanale Youtube di QT | FACEBOOKFacebook | TWITTERTwitter | RSSFeed
Login
Alias utente:
Password:

Questotrentino

Mensile di informazione e approfondimento

Home > QT n. 6, giugno 2012 > I soldi dell’Autonomia

 Seconda cover

Luca Marchese
2 giugno 2012
pdf A+ A-

I soldi dell’Autonomia

Fra Stato e Provincia: una situazione (quasi) in equilibrio, fra meriti storici e qualche furbata

Indice:

L’Autonomia Trentina è una cosa delicata e ambigua. C’è chi la attacca come il più ingiusto dei privilegi, e chi la difende come un valore sacro. Un inviperito Giancarlo Galan, presidente della regione Veneto, ancora scosso dall’orda di comuni secessionisti che nel 2008 chiedevano, tramite referendum, di essere annessi al Trentino, affermava che le specialità del Trentino e dell’Alto Adige sono qualche cosa di scandaloso, ingiusto e inaccettabile. Arrivò addirittura a proporre un’annessione di massa dell’intero Veneto al Trentino. Ora, vaneggi a parte, è comprensibile che gli suonasse strano che dei comuni appartenenti ad una delle regioni più ricche d’Italia chiedessero di essere annessi ad una regione nota per molte cose, ma non certo per essere il cuore pulsante dell’industria italiana. Forse a Galan avrebbe giovato farsi un serio esame di coscienza: su come lui e la sua ricca Regione trattano la aree montane, ritenute insignificanti economicamente ed elettoralmente. A contenere le minacciose farneticazioni di Galan, c’è stato Dellai, ma senza esagerare, un po’ di coda di paglia c’è, si è ben guardato dal sostenere le aspirazioni dei comuni veneti. Lasciando perdere per un momento i due presidenti, il problema è piuttosto serio. In Trentino si sta così bene che i comuni limitrofi vogliono farne parte. Sono cose che si sanno, la Provincia autonoma di Trento e quella di Bolzano stanno bene, di soldi ne hanno e anche se li gestiscono meglio di altri, questo non toglie che siano viste come privilegiate, sia da Roma che dalle altre Regioni.

Però, a fermarsi qui, si pecca di superficialità. La domanda cui bisogna rispondere è: quanti soldi ricevono dallo stato? Sono o non sono dei privilegiati?

Cosa significa Autonomia

Autonomia significa, in primo luogo, ottenere dallo Stato la gestione di competenze che esso tradizionalmente gestisce. Naturalmente questo è praticabile solo se assieme alle competenze si ottengono anche i soldi. Questi soldi non sono altro che una percentuale delle tasse che i cittadini della regione versano. Per quanto riguarda il Trentino (ma anche l’Alto Adige), lo Statuto di Autonomia fissa la percentuale al 90%. Con questi soldi, la PAT svolge tutte le competenze assegnatele, tantissime. Si va da quelle svolte anche dalle regioni ordinarie (come la sanità), ma si va molto oltre, con le strade, la scuola, gli insegnanti, la tutela dell’ambiente e così via. Non tutte le regioni a statuto speciale sono così autonome, alcune hanno meno competenze, e di conseguenza ricevono meno soldi. Al Friuli Venezia Giulia, ad esempio, ritornano solo il 60% delle tasse versate dai suoi cittadini, alla Sardegna il 75%. Il caso più eclatante riguarda - ohibò - la Sicilia, a cui torna ogni centesimo versato. Quella del Trentino è dunque una delle autonomie italiane più forti, le parole di Galan (“Autonomia scandalosa, inaccettabile”) sembrano poco altro che una chiacchiera. Ma questo rapporto 90-10 tra le tasse che ritornano a Trento e quelle che restano a Roma, è tutto da discutere: come sia storicamente evoluto, e quanto sia oggi equilibrato.

I motivi dell’Autonomia

L’Autonomia del Trentino è indissolubilmente legata a quella dell’Alto Adige. Furono infatti le istanze autonomiste degli altoatesini, assieme alla volontà da parte dello Stato italiano di mantenere nei propri confini la provincia di Bolzano, a far sì che nel 1948 venisse firmato l’accordo De Gasperi-Gruber, in cui si concedeva l’Autonomia all’intera regione. Assieme all’autonomia, venivano delegate al Trentino Alto-Adige alcune competenze, e, di conseguenza, assegnato il 90% delle tasse versate dai propri cittadini. Come ci conferma Gianfranco Postal, fino a pochi mesi fa il massimo dirigente provinciale, “le percentuali sono nate dopo la guerra, in relazione alla situazione di allora. Furono stabilite tenendo conto della situazione economica delle regioni. In quegli anni, il Trentino, era una regione molto depressa”. Come si sa, l’autonomia regionale sancita nel 1948, come interpretata dalla DC trentina, non bastò a soddisfare la minoranza tedesca, che sostituì la secessione da Roma con quella da Trento, ottenuta dopo gli anni di terrorismo attraverso un nuovo statuto e un’autonomia non più regionale, bensì provinciale. Il che con qualche ragione ha fatto dire a Luis Durnwalder, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, a Report che, in fondo, il Trentino l’autonomia l’ha avuta un po’ gratis.

Rivendicazioni di merito a parte, torniamo al nodo centrale: i soldi e le competenze. Perché le competenze passavano al Trentino (e all’Alto Adige) soltanto sulla carta, mentre i soldi, quelli arrivavano puntuali. L’effettiva consegna delle competenze, infatti, venne rinviata a leggi successive. Per una quarantina di anni, prosegue Postal, il Trentino veniva pagato due volte. Lo Stato dava i soldi al Trentino per costruire, ad esempio, le scuole, e poi gliele costruiva di tasca sua. Un paradosso? Certo. Dovuto all’organizzazione stessa dello Stato. Da un lato, i burocrati romani, per difendere il proprio personale potere, non cedevano le competenze alle regioni, dall’altro le regioni a statuto speciale galleggiavano volentieri sul mare di soldi che ne ricavavano. Come abbiamo detto, però, l’autonomia trentina si lega alle rivendicazioni degli altoatesini, ai quali interessavano certamente i soldi, ma soprattutto la potestà decisionale. Così, nell’intero panorama delle regioni a statuto speciale, gli unici a spingere per un’autonomia che si traducesse in un effettivo passaggio di competenze, erano proprio Trentino e Alto Adige. Alle altre regioni speciali, invece, andava bene così, e, com’è immaginabile, la loro posizione contribuì a rallentare la generale evoluzione verso un’autonomia effettiva, non solo sulla carta.

Il passaggio delle competenze

Questa paradossale situazione venne risolta quando non fu più sostenibile, nei primi anni novanta, quando lo Stato, sommerso dal debito pubblico, decise che era ora di tagliare i finanziamenti alle regioni. Trentino e Alto Adige riuscirono ad evitare i tagli, accollandosi, come domandavano da tempo, gli oneri delle competenze previste da statuto. È quindi con il processo iniziato dagli anni ‘90 e concluso nel 2009 con il Patto di Milano (competenze su università e ammortizzatori sociali) che il Trentino utilizza il 90% delle proprie tasse per fronteggiare le competenze. Prima, servivano soprattutto per far sì che un’area estremamente depressa (come lo era negli anni ‘60) trovasse una sua dimensione economica e un buon livello di vivibilità.

E oggi? Rimane una questione aperta, riguardante, ancora una volta, quella percentuale prevista dallo statuto. Se al Trentino spettano il 90% delle tasse, di conseguenza allo Stato ne rimangono il 10% con cui deve sbrigare le competenze ancora rimaste: magistratura, forze dell’ordine, difesa, corpo diplomatico ecc. È una cifra adeguata, o lo Stato ancora ci rimette? In breve, il Trentino, riceve ancora più di ciò che versa? La Cgia di Mestre, in un discusso studio risalente al 2008, affermava che sì, il Trentino Alto Adige riceve ancora di più di quanto versato dai suoi cittadini. E non poco. Circa 2000 euro procapite annui. Una bella cifretta. Le perplessità attorno a questo studio, però, sono tante. Per Postal infatti “i calcoli di quello studio non sono giusti, ma d’altro canto nemmeno quelli della ragioneria dello Stato sono giusti. Capire se il Trentino riceve più soldi di quelli che dà è impossibile: i bilanci tra regioni non sono confrontabili.”

Sull’aleatorietà di questi confronti, tutti concordano. Anche perchè oggi, il Trentino è andato anche oltre le competenze previste da statuto, gestendo anche le strade statali, e come abbiamo visto, l’università e gli ammortizzatori sociali. Le competenze, insomma, ci sono.

Giorgio Tonini, senatore del Partito Democratico, quando gli chiediamo se il 90% delle tasse sia una cifra equa rispetto alle competenze svolte, ci dice che grosso modo ci stiamo, ora con lo Stato siamo sostanzialmente in pari. “In pari, ma ad una condizione, e cioè al netto del debito pubblico, in quanto il Trentino non partecipa al suo rifinanziamento. Se l’Italia fosse un paese senza debito i conti tornerebbero anche nei rapporti tra Roma e Trento. Considerato il debito, però, i conti non tornano”. Lo Stato effettivamente sembra spendere in Trentino più di quel che riceve. La prova di ciò è che la nostra non è una situazione generalizzabile. Se si estendesse l’autonomia fiscale del Trentino a tutte le regioni, lo Stato non ce la farebbe. Insomma, con quel 10% rimanente, lo Stato italiano non riesce a coprire, oltre ai costi di magistratura e forze dell’ordine, anche quelli derivanti dal rifinanziamento del debito pubblico, che costituisce una voce piuttosto onerosa nel bilancio (tra gli 80 e i 100 miliardi annui, a seconda dei tassi d’interesse).

Prosegue Tonini: “Le ragioni storiche dello sforzo finanziario del resto del paese per l’autonomia erano di due tipi: una era quella altoatesina e a rimorchio di questa la natura montana del territorio. La questione altoatesina, la più importante, è stata risolta: abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Ci chiedono spesso da Roma, a volte con garbo a volte con mala grazia di fare le stesse cose che facciamo con meno soldi. Non si ravvisa più la ragione storica. Insomma, il resto d’Italia, oggi, fatica a comprendere le motivazioni della nostra Autonomia”.

In aggiunta a tutto questo, ulteriore elemento problematico sembra essere il tentativo (velleitario?) di Dellai di rafforzare l’autonomia cercando di stabilire una volta per tutte l’ammontare di quanto dovuto allo Stato, e quanto alla Provincia. Raggiungendo risultati illusori. Sono infatti almeno due-tre se non di più le volte in cui da Roma o da Milano Dellai proclama la fatidica frase: “Con questo accordo abbiamo chiuso il problema”. Illusione, dicevamo. Innanzitutto perché rimane sempre sospesa la questione del finanziamento del debito. “Se è giusto chiedere certezze di bilancio - commenta Tonini - non possiamo però dare l’impressione di chiamarci fuori rispetto a cose che deve fare tutto il paese. La questione della riserva all’erario, è un esempio”. In poche parole, quando ci sono tasse straordinarie per finanziare spese impreviste (sostegno a zone alluvionate o terremotate, per esempio), il Trentino tenterebbe di tirarsi indietro per non veder intaccata la sua autonomia, e pretende di incassare il 90% delle tasse istituite all’uopo. “Dal punto di vista del principio la riserva all’erario deve essere un’eccezione, e quindi delimitata temporalmente. Finita l’emergenza, finita la tassa. Tirarsi indietro però, non è corretto. Altrimenti va a finire che lo Stato, per non intaccare l’Autonomia, ogni volta che ha un problema fa un regalo al Trentino Alto Adige”.

Questa è la storia dei soldi dell’Autonomia. Meriti storici, qualche furbata, una situazione ora (quasi) in equilibrio. Su cui però non sarebbe saggio fare ulteriormente i furbi.


Parole chiave: Autonomia, Fisco

Articoli collegati in altri numeri:

Commenti (102)

Mostra i 81 commenti precedenti.
1. Realista (giovedì 19 luglio 2012, 12:09)
Insomma non prendiamoci in giro il trentino ha l'autonomia semplicemente grazie a Bolzano. Il alto adige esistono delle motivazioni storiche e sociali. In trentino no. Tacete ed evitate di attrarre l'attenzione.
2. Luca (giovedì 19 luglio 2012, 12:32)
mi sembra che all'interno dell'articolo lo si dica. Sull'ultima frase del tuo commento sorvolo, considerandola la tipica osservazione di chi l'autonomia non ce l'ha e non la capisce.
3. Realista (giovedì 19 luglio 2012, 22:05)
Guarda che io vivo e lavoro in trentino, ma se ci fosse un referendum voterei per l;abolizione dell'autonomia.
4. x luca (venerdì 20 luglio 2012, 12:32)
è vero l'autonomia chi non la ha non la capisce, ed infatti non la capisco.
se stà bene a voi trentini essere autonomi e sotto l'autonomia accettare tutti i sopprusi della casta che governa a suo uso e consumo....
preferisco non capirla e ove ... <mostra tutto> l'avessi.... farei un quarantotto affinchè la casta sia mandata in galera.... ma.. ......
è solo utopia .
a ben vedere vi stà bene il vostro sistema di"impuniti" la casta può fare questo e altro tanto i trentini dicono sempre, volenti o nolenti , "sissignore" e, non hanno le palle per far valere le proprie ragioni in quanto la "casta" adegua la legge a suo uso e consumo..
spiace ma preferisco non conoscere e capire la Vostra autonomia di "schiavi"
non sudditi ma schiavi buoni solo per lavorare e tacere.
5. Andrea (domenica 29 luglio 2012, 18:18)
Per il buon poco realista lavora qua in trentino e vuoi togliere l'autonomia allora fuori dalle scatole ! I nostri padri hanno sudato e lottato per averla che ci ha permesso generazione dopo generazione di portare questa nostra terra fuori dalla povertà ! Non permetteremo a nessuno nemmeno a chi viene qui a viverci di distruggere questo sistema d'autogoverno federale !
6. @Andrea (lunedì 30 luglio 2012, 17:28)
Sfortunatamente per lei viviamo in una democrazia, mentre frasi come "fuori dalle scatole" sono degne dei peggiori regimi dittatoriali.Non e` mio interesse spendermi attivamente pro o contro l'autonomia, contenti voi. Se un giorno in Italia ci sara` ... <mostra tutto> un referendum per l'abolizione di TUTTE le provincie/regioni a statuto speciale, allora io voterò a favore. Questo sistema di autogoverno e` fortemente discriminatorio nei confronti di altre regioni.
7. Andrea (martedì 31 luglio 2012, 01:45)
Ripeto non è la nostra regione il nostro problema e se è così che ci lasciate andare per formarci un altro stato simile alla Svizzera che problema c'è ? Non capite il valore dei sistemi federali e preferite sistemi centralisti affari vostri. Noi ... <mostra tutto> lotteremo per i nostri padri e per i nostri antenati contro ogni tentativo di minare la nostra terra. Per noi l'autonomia è il frutto di sacrificio di tante persone quindi per noi è una cosa sacra e saremo disposti a tutto per proteggerla !
8. - D. - (sabato 4 agosto 2012, 15:41)
Il credo, ormai imperante nella società trentina, che la nostra autonomia sia un dono, collaterale alla concessione dell'autonomia sudtirolese, è un falso mito. Se è certo che la loro "questione" abbia giocato un ruolo di primo piano nella stesura ... <mostra tutto> degli accordi, non si può negare l'enorme importanza del "sentire" autonomistico proprio dei trentini, che, nato in seno al federale Impero austro-ungarico e soffocato dall'Italia e dal fascismo, riesploderà nel II dopoguerra dando vita al movimento dell'Asar (Associazione Studi Autonomistici Regionali), che con oltre 100.000 persone indirizzerà e condizionerà pesantemente il processo di negoziazione e concessione del nostro statuto.
http://books.google.it/books/about/Storia_dell_ASAR.html?id=inU3AQAAIAAJ&redir_esc=y
9. @ - D. - (mercoledì 8 agosto 2012, 08:48)
Crogiolatevi pure con frasi vuote e ridicole al resto dell'Italia come "sentire autonomistico proprio dei trentini". Vivo in trentino da 10 anni e non vedo questo sentire in voi, solo la consapevolezza di voler i soldi di mamma provincia per i ... <mostra tutto> vostri affari loschi (cantine lavis, le albere, etc. etc.). Ma i tempi stanno cambiando, in una decina d'anni tutte le autonomia d'Italia saranno spazzate vie ed allora anche il trentino giocherà alla pari con il resto d'Italia ritornando ad essere la regione povera ed agricola del passato. Al momento siete come Alex Schwazer, dopati.
10. maxpat (sabato 11 agosto 2012, 02:06)
Io mi chiedo ogni giorno perchè il Trentin/Suedtirol è italiano, non perchè il Trentin/Suedtirol ha l'autonomia. E se i Welsch e Suedtiroler conoscessero la storia vera del Tirol si porrebbero la stessa domanda.
11. maxpat (sabato 11 agosto 2012, 02:40)
Vediamo quanti storici veri, o gente che scrive a vanvera ha commentato questo articolo. Qualcuno sa la percentuale di analfabeti dell'Italia ne 1880 e la stessa percentuale nel Tirolo? Visto che immagino che tutti sappiate questa cosa non la tengo ... <mostra tutto> segreta. Il risultato è 95% per l'Italia 5% per il Tirol. Quando a Roma sapeva leggere solo il Papa, i malgari del Tirol leggevano il giornale. Altra domanda, elezioni del 1923, (Legge Acerbo) le prime sotto il regime fascista e uniche con più partiti. Risultato: in 19 regioni 1^ partito Partito Nazionale Fascista - in 1 regione (provate ad indovinare quale... Partito Nazionale Fascista...3^. Da quale cultura proveniva , l'unico Presidente del Consiglio italiano, che sia stato un Presidente del Consiglio? Il nome è Alcide Degasperi. Nelle elezioni del Parlamento austriaco del 13 e 20 giugno 1911 venne eletto tra le file dei Popolari: nel suo collegio elettorale di Fiemme-Fassa-Primiero-Civezzano. Quindi era cresciuto con la cultura italiana? L'autonomia si è creata in quel periodo storico, non nel 2012. Ps L'accordo Degasperi - Gruber del 5 settembre 1946 si tenne a Parigi a margine dei lavori della Conferenza di pace.
12. @@ D. (sabato 11 agosto 2012, 15:29)
Io non mi crogiolo in niente e quella frase si riferiva ad una realtà storica passata. Peraltro, se tale frase risulta essere vuota e ridicola al resto d'Italia, vuol dire che il resto d'Italia avrebbe da studiarsi meglio la storia.
Venendo alla ... <mostra tutto> tua speranza carica di invidia...mi spiace vedere che il senso di mercificazione dell'esistenza che, unto, trasuda dalle tue parole abbia assunto il totale controllo del tuo animo...da me si dice poca legna scalda il fuoco...fa mosina...
13. @Realista (domenica 12 agosto 2012, 09:29)
La storia la conosco bene, come conosco bene le origini di De Gasperi. Quindi? Tutto passato, non si possono accampare privilegi all'infinito ad un certo punto serve un taglio.
Invidia de che? Vivo in trentino e godo di tutti i benefici che questo ... <mostra tutto> comporta. Fino a quando dura bene, quando finisce mi sposterò in un'altra regione o in un altro stato. Non mi può fregare di meno se il trentino, l'italia, o l'europa vanno a fondo, di posti ottimi per vivere ne esistono a decine.
14. Carlo (domenica 12 agosto 2012, 09:49)
"Fino a quando dura bene, quando finisce mi sposterò in un'altra regione o in un altro stato. Non mi può fregare di meno se il trentino, l'italia, o l'europa vanno a fondo, di posti ottimi per vivere ne esistono a decine."
Un post di Puro Egoismo. Vergognati!
15. Realista (domenica 12 agosto 2012, 10:13)
L'egoismo e` una virtù sopratutto in Trentino: il posto più ottuso, razzista e pieno di gente egoista che ho conosciuto in vita mia. Andate a fare la predica da un'altra parte che siete cosi gelosi di questa regione di m... che vessate e sfruttare gli immigrati che vengono a fare i lavori che i figlioletti di papa` con il SUV non vogliono fare. Vergognatevi voi, nazisti.
16. Carlo (domenica 12 agosto 2012, 10:19)
"Trentino: il posto più ottuso, razzista e pieno di gente egoista che ho conosciuto in vita mia."
vai altrove... chi te lo impedisce?
17. Realista (domenica 12 agosto 2012, 10:34)
Perche`? Fino ad ora mamma provincia mia paga moltooo piu` della media italiana, mi da` il mutuo a tasso agevolato, etc. etc. E mi faccio un mese di ferie pagate al sole del sud. Fino a quando dura approfitto, dopo si vedra`.
18. Carlo (domenica 12 agosto 2012, 10:54)
" Fino a quando dura approfitto, dopo si vedra`."
e gli egoisti sarebbero i trentini?
19. Realista (domenica 12 agosto 2012, 11:07)
C'e` dell'eco in questo forum. Mai negato di essere egoista. Questa terra lo richiede. Quando torno al sud sono generoso con i miei conterranei. Qui mungo la mucca più che posso.
20. Carlo (domenica 12 agosto 2012, 11:33)
Vi lamentate dei trentini che sono egoisti... eppure siete qui in Trentino e ammettete che vi trovate bene che siete pagati bene che avete tanti privilegi e che questi privilegi sono immotivati... sputate nel piatto dove mangiate... non avete ... <mostra tutto> nemmeno il coraggio di scrivere il vostro nome... ma che razza di gente siete... siete come il bue che dice cornuto all'asino...ma davvero il Trentino ha bisogno di voi? Siamo proprio messi male!
21. Carlo (domenica 12 agosto 2012, 13:05)
da Wikipedia: Il parassitismo è una forma di simbiosi, ma a differenza della simbiosi per antonomasia (s. mutualistica), il parassita trae un vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell'ospite creandogli un danno biologico.... Il parassitismo è una forma associativa molto diffusa, tanto che si può affermare che nessuna specie ne sia immune...
Mi ricorda qualcuno...
22. realista (domenica 12 agosto 2012, 13:44)
Ma fessacchiotto di un trentino, tutto quello che scrivi è verissimo e non me ne può fregare di meno. Se ci sono i parassiti é grazie ai fessi che si fanno succhiare il sangue. Che sono fesso che ti scrivo il nome. In ufficio sono circondato da ... <mostra tutto> trentini, per fortuna che con l'invalidità faccio part time a stipendio pieno. Al sud ormai si paga tutto, qui universitá, medico, autobus é gratis, sò fesso se me ne vado, aspetto la pensione anticipata e me ne torno a casa.
23. Carlo (domenica 12 agosto 2012, 14:32)
"In ufficio sono circondato da trentini"
capita spesso in Trentino!
"per fortuna che con l'invalidità faccio part time a stipendio pieno."
parassita al quadrato
"Al sud ormai si paga tutto, qui universitá, medico, autobus é gratis"
prova a ... <mostra tutto> chiedere ai tuoi amministratori perché? Forse ci sono tanti sprechi? Assunzioni statali senza nessun riguardo solo a fini elettorali? Cattedrali nel deserto? Sanità che non funziona mai pagata il doppio che in altre regioni? Ma sicuramente colpa del Trentino!
"sò fesso se me ne vado, aspetto la pensione anticipata e me ne torno a casa."
già ci manchi...
24. realista (domenica 12 agosto 2012, 14:40)
E che mi frega perchè al sud è in quel modo, io qui vivo ora. E chi ha detto che è colpa del trentino, anzi ho trovato l'america qui. Salutami a mammeta.
25. EIN TIROL (martedì 14 agosto 2012, 09:18)
Ciao Realista, tanto un giorno o l'atro a casa tornerai di sicuro. E l'aria sarà più pulita e respirabile. Di sicuro da te non c'è niente da imparare, questo è poco di sicuro. E visto che i tirolesi trentini per te sono fessacchiotti, spera che non ... <mostra tutto> salti fuori il tuo nome e cognome da questa chat....Ps visto che noi siamo razzisti, prova a chiedere come si trovano i raccoglitori di mele in Trentino e come si trovano i raccoglitori di pomodori, e arance nel tuo amato Sud. Prova a verificare chi è più razzista ed ignorante.
26. MAXPAT (martedì 14 agosto 2012, 09:34)
Al sud ormai si paga tutto, qui universitá, medico, autobus é gratis,........AL SUD SI PAGA TUTTO...QUI UNIVERSITA' MEDICO AUTOBUS SONO GRATIS ????? Ma chi è sto mafioso di Realista, vorrei proprio conoscerlo, ma mi sa che prima bisogna chiedere il permesso a Totò Riina...
27. Andrea (martedì 14 agosto 2012, 16:01)
Visto che il parassita si è ben espresso con le sue risposte da ignorante e vuole togliere l'autonomia non sapendo cosa sia un sistema federale d'autogoverno e dando del razzista a caso che il primo è lui che si comporta come tale come ho detto ... <mostra tutto> prima se il problema siamo noi lasciateci staccarci e tanti saluti noi come seconda Svizzera vivremo decisamente meglio così potremmo anche dare lezioni di civiltà e d'umiltà a questi signori che magari vengono qui a fare i furbi a spese degli altri. Viene a vivere qua e non vede l'ora che la nostra terra venga distrutta allora tanto meglio diventare uno stato confederale a tutti gli effetti così il problema è risolto ! Si vergogni i nostri antenati e la nostra gente le ha dato la possibilità di vivere qua e lei ricambia con offese e sul sputare sul piatto che mangia ma chi crede di essere ?
28. @ realista (mercoledì 15 agosto 2012, 21:58)
E' disarmante come nella nostra terra fra i monti entrino dei concetti tanto distruttivi della piccola società trentina. E' una lenta e inesorabile penetrazione di gente e mentalità che farebbe rabbrividire un qualsiasi nostro avo austroungarico.
Il modo di approcciarsi alla terra dove ti sei spostato per lavoro è degno delle migliori "aziende" per cui il sud italia è famoso nel mondo.
29. x ein tirol (giovedì 16 agosto 2012, 09:23)
chi è più razzista non credo sia facile da capire... ma sicuramente uno come lei con la puzza sotto il naso non mi meraviglierei di cosa si scoprisse...
per quanto riguarda le persone del sud ... ad eccezione di pochi soggetti ... le assicuro ha ... <mostra tutto> molto da imparare, dall'onore al rispetto.. all'umiltà, e cosi via... per sua conoscenza ... spulci tra i maggiori luminari in tutti i campi ... notera molti soggetti meridionali.
I trentini per quel poco conosco... sono al 99% abituati a dire sempre di si anche se dovrebbero dire il contrario e se proprio vuol abbassarsi di livello.... verifichi ciò che dice in riferimento al personale extracomunitario utilizzato per i lavori agricoli etc etc.. ne scoprirà delle belle in trentino.
lei come molti altri non avete il senso dello stato.... oggi dopo le grandi guerre dei nostri genitori nonni bisnonni siamo in ITALIA se lei si sente fuori.... vada via si trasferisca in un paese diverso dall'ITALIA diversamente se chiede l'autodeterminazione dei popoli... agisca di conseguenza senza tante remore ..se ritiene che i tirolesi sono un popolo come la "belinata" dei padani si attivi ... una guerra civile in fin dei conti fa un po di morti niente di più e aizzano le future generazioni ad altro odio generazionale... ...
buona guerra tirolese.
30. toni (giovedì 16 agosto 2012, 11:58)
IO credo che questo "Realista" sia un provocatore, anzi forse un Trentino razzista che si spaccia per uno del Sud Italia...ma è una mia impressione.
A parte questo, dice cose inesatte: qui l'Università non è gratuita, e nemmeno i trasporti! Viceversa il medico di medicina generale è assolutamente gratis su tutto il territorio nazionale.
31. Carlo (giovedì 16 agosto 2012, 12:05)
Questo dubbio è venuto anche a me quando ha scritto "per fortuna che con l'invalidità faccio part time a stipendio pieno" nessun disabile definirebbe la propria invalidità come una fortuna! Forse un falso invalido? Allora sarà un parassita al cubo!
32. EIN TIROL (venerdì 17 agosto 2012, 09:15)
Vorrei proprio sapere il nome di chi è che ha scritto questa emerita stronzata??? "agisca di conseguenza senza tante remore ..se ritiene che i tirolesi sono un popolo come la "belinata" dei padani si attivi ... una guerra civile in fin dei conti fa ... <mostra tutto> un po di morti niente di più e aizzano le future generazioni ad altro odio generazionale" MA COSA TI BEVI O TI FUMI ???????' MA COME TI PERMETTI DI PARLARE DI GUERRE E DI MORTI ???? MA CHI SEI ???? FATTI UN LAVAGGIO DEL CERVELLO CHE E' MEGLIO !!!!
33. Realista (sabato 18 agosto 2012, 09:41)
No tranquilli sono proprio terrone. Guardate che il lavoro (pubblico) che ho ora lo avrei probabilmente anche se ci fosse il gran ducato del trentino o qualsiasi altra fesseria federale/confederale vi vanga in mente. Purtroppo dovete farvi forza ... <mostra tutto> perché "questi concetti distruttivi" continueranno ad entrare in trentino. E` disarmante quanto sia facile prendere in giro il sistema qui. In Lombardia o in Veneto e` diventato solo un gioco per i grossi. Ma qui basta niente per vedersi aumentare la percentuale di invalidità o per scalare qualche graduatoria (con la connivenza di altro personale pubblico trentino e non). Per il mio nome e cognome mi sa` che dovrete aspettare la mia pensione :D. E poi basta mettersi un po' di familiari a carico senza portarli fisicamente qui per avere detrazioni ovunque (e nessuno controlla).
34. @ realista (sabato 18 agosto 2012, 12:51)
Il trentino è piccolo e prima o dopo ti prendono. Tempo al tempo.
35. Realista (sabato 18 agosto 2012, 19:33)
Intando intasco alla faccia vostra, poi si vedra`.
36. EIN TIROL (domenica 19 agosto 2012, 12:31)
X REALISTA
Invece che essere beccato spero tantissimo che i soldi che stai avendo ora ti serviranno per guarire da qualche grave malattia in un prossimo futuro. Molto prossimo.
37. @ein tirol (lunedì 20 agosto 2012, 15:51)
Vedo che anche il nord non e` diverso dal resto d'Italia:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/08/20/news/sfruttati_in_campagna_e_pagati_male_e_il_padrone_li_licenzia_con_un_cartello-41222874/?rss
D'altra parte solo un montanaro ottuso ... <mostra tutto> potrebbe pensare il contrario. In veneto ed il lombardia hanno scoperto di essere pieni di mafia. In trentino vivente ancora nell'ignoranza che la camorra non controlli concorsi ed appalti. Chi credi mi abbia fatto avere il mio bel posto alla provincia?
38. Una domatiro esordii (martedì 21 agosto 2012, 00:47)
buona sera visti i toni degli ultimi messaggi spero rispetterete la mia educazione. non voglio infatti provocare nessuno peró ho una domanda per I trentini filo tirolesi: si parla di storia ma non si parla mai di lingua. siete coscienti del fatto ... <mostra tutto> che in Alto Adige chiamano Walsche o Welsche gli italiani (tutti da Salorno a Lampedusa) per insultarli? io so di tante regioni (come la catalogna, la Scozia, il Quebec, ecc) che giustamente combattono una battaglia giusta ma in nessun caso queste terre chiedono in prestito la patria ad un popolo confinante che ha lingua e caratteristiche totalmente diverse. Che io sappia solo i trentini (per fortuna non tutti) per marcare la propria differenza con gli altri italiani chiedono in prestito l'identità a gente(i tirolesi veri cioe i germanofoni) che in realtá li guarda con grande distacco (per non dire superioritá). i forum dei trentini che fanno finta di saper parlare tedesco per sentirsi piú tirolesi mi sembrano l'esempio lampante di un grave complesso d'inferiorità per nulla sano. Confido nelle riposte civili di persone intelligenti grazie e buona serata a tutti
39. Andrea (martedì 21 agosto 2012, 02:42)
Tirolese non vuol dire tedesco prima di tutto ! Il Tirolo ha sempre avuto diverse lingue con una cultura comune alpina. Il termine welsh o welshe sta indicare gente che parla solamente una lingua diversa, stesso termine fu coniato anche nel caso dei ... <mostra tutto> gallesi da parte dei normanni in Inghilterra ! Welshe non è walshe informarsi bene prima di confondere due termini molto differenti. Poi non vedo perché si debba sempre dire ma se parli italiano allora non sei tirolese perché non parli tedesco è come la stessa identica cosa degli italiani del canton Ticino parlano italiano ma sono Svizzeri ! Uguale in Belgio dove ci sono 3 comunità linguistiche cioè fiamminga,francofona e tedesca ma sono Belgi ! Prima d'incominciare a dire fesserie bisogna avere una maggior cultura e sapere di cultura locale ed europea se no è facile fare luoghi comuni !
40. @Andrea (martedì 21 agosto 2012, 10:23)
Solo un cieco (o un trentino) non noterebbe il forte complesso d'inferiorità dei trentini nei confronti dell'Alto Adige. Stesso complesso d'inferiorità di alcuni lombardi verso la svizzera: pensano che se fossero separati dall'Italia non sarebbero ... <mostra tutto> visti dagli svizzeri come i terroni d'europa, quando invece gli svizzeri li disprezzano a prescindere. Stessi sentimenti Austria Vs. Germany ed in tante altri posti in europa e nel mondo. Niente di nuovo sotto il sole.
42. Andrea (martedì 21 agosto 2012, 12:07)
Io so solo che uno ragiona così è solo un nazionalista che ha xenofobia verso gli altri ! La nostra terra ha fatto parte per più di 800 anni prima nel sacro romano impero germanico,poi principato vescovile di trento e poi Tirolo e le popolazioni in ... <mostra tutto> questo lasso di tempo sono vissute pacificamente ! E' l'Italia che prendendo senza il consenso della popolazione il nostro territorio che ha creato conflitti mettendo le cose su un piano linguistico e culturale ! Poi sono solo balle che i trentini si sentono inferiori ai sudtirolesi, balle propinate con l'intenzione ancora di mettere zizzania alle nostre popolazioni. Prima o poi visto che questo paese è allo sfascio riusciremo ad avere di nuovo il nostro stato che sarà una macroregione dell'europa !
43. EIN TIROL (martedì 21 agosto 2012, 12:17)
Riferimento: Una domatiro esordii
Lingue del Tirolo.
Le lingue del Tirolo riconosciute sono 5 LADINO MOCHEN CIMBRO TEDESCO E ITALIANO.
La lingua originale non è il tedesco, ma il ladino nato dall'incrocio della lingua retica e quella latina ( ... <mostra tutto> ATTENZIONE latina non italiana), successivamente arrivarono il tedesco e l'italiano.
Se non ci credi,controllate i toponimi del Tirolo storico e li troverete scritti ancora in lingua ladina o da essa trasformati in tedesco od in italiano.
Esempi: Eggental da Val d'Ega - Caldaro da Cjaudar. Ce ne sono migliaia ma non ho il tempo ne la voglia di scriverli. Stessa cosa per i cognomi.Esempio Gasser da Platzer. Quando vado agli incontri degli Schuetzen e dico ai Sud e Nord tirolesi che parlo ladino, non mi dicono "Du bist nicht Tiroler", perchè sanno benissimo che la loro lingua è arrivata molto tempo dopo in Tirolo.
44. EIN TIROL (martedì 21 agosto 2012, 12:25)
Brez in Val di Non. 10/11/1918
Prima Messa della domenica dal giorno dell'occupazione italiana del Tirolo.
La sera precedente la Santa Messa, il parroco fù OBBLIGATO ad esporre la bandiera italiana, all'entrata della chiesa. In chiesa entrarono donne e bambini minorenni, ma nessun uomo maggiorenne per protesta entrò in chiesa. E ricordo che nel 1918 la fede dei tirolesi era fortissima.
45. Una domatiro esordii (martedì 21 agosto 2012, 12:47)
Ciao Andrea innanzitutto ti chiedo di non dare patenti di "fesseria" a niente e nessuno perché come io sono stato educato lo puoi essere anche tu anche se abbiamo opinioni diverse non credi? Dunque provo a risponderti dettagliatamente: "Tirolese non ... <mostra tutto> vuol dire tedesco prima di tutto" rispetto la tua opinione che mi rendo conto essere la maggioritaria in Trentino, ma se ci pensi non è triste che gli unici a pensarla così siano i trentini? (vedi articolo del Signor Marchese in cui si ricorda che Durnwalder ha ammesso che "il Trentino ha ricevuto l'autonomia un po' gratis")  uno può anche dire di sentirsi giapponese ma essendo il Giappone una realtà esistente egli non potrà presciendere dalla loro approvazione per dichiararsi giapponese. Io preferisco non dover chiedere l'approvazione a qualcun'altro per sentirmi qualcuno. "stesso termine fu coniato anche nel caso dei gallesi da parte dei normanni in Inghilterra !" Sono contento che hai tirato fuori l'argomento. Innanzitutto furono gli anglosassoni e non i normanni. Ma fa lo stesso. Poi ti faccio notare questo: un popolo conquistatore dà il nome "Welsh" (=straniero, diverso) ad un popolo conquistato...Serve altro per capire il sillogismo? Se ci aggiungiamo che oggigiorno il termine ha connotazione negativa fra i tirolesi veri, io mi chiedo a che pro essere fieri di un insulto. Io non andrei mai da un napoletano che non conosco a dirgli "ueilà terrone!" Perché, pur se scherzando, quello si può giustamente offendere.
"Poi non vedo perché si debba sempre dire ma se parli italiano allora non sei tirolese perché non parli tedesco" ok rispetto il tuo parere ma se questo senso di appartenenza multilinguistica tirolese fosse realmente paritario ed ambivalente, mi chiedo come mai nacque il movimento "Los von Trient"? Non sarebbe dovuto essere - a rigor di logica - "Los von Rom aber Trient mit uns?" Io questo ardente desiderio tirolese di trattare i trentini come loro compatrioti al 100% non lo vedo. "canton Ticino parlano italiano ma sono Svizzeri !" ad onor del vero anche i ticinesi furono conquistati con la forza, (esattamente come i conti del Tirolo sono quasi sempre stati in battaglia con il Principato Vescovile di Trento) non confondiamo il benessere economico attuale con lo spirito identitario. La Svizzera è una realtà "quasi da laboratorio" composta da francesi, tedeschi e italiani. Realtà ben funzionanti e paradisiache ma ben distinte e fiere ognuna della propria origine senza chiederla in prestito a nessuno. Il concetto di svizzero non è chiaro. Il concetto di tirolese invece lo è, e se vai a in Valle Aurina a dire "anca mi son tiroles come voialtri" preparati ad una fragorosa risata. Anzi ad un bel..."Was?!?!?" 
"Uguale in Belgio dove ci sono 3 comunità linguistiche cioè fiamminga,francofona e tedesca ma sono Belgi !" perdonami ma l'esempio del Belgio se fossi in te lo terrei il più lontano possibile dalla causa pantirolese, forse non conosci bene la realtà del Belgio, un paese dove il rischio scissione è "quotidiano" e dove mediamente i fiamminghi amano i valloni come i gallesi amano gli inglesi (=botte da orbi) e dove tutto è ben separato. Il paragone varrebbe se i valloni (francesi) dicessero in giro che loro non sono valloni bensì fiamminghi, chiedendo in prestito però l'identità al popolo più a nord (sarebbe alquanto triste non credi? Infatti non succede).Io credo che l'autonomia in Trentino sia cosa buona e giusta perché non c'è miglior motivazione del far vedere che gestiamo bene le nostre cose, ma - a mio umile parere - per amor proprio mai si dovrebbe scendere così in basso dal denigrare ciò che si è (italiani con nomi, cognomi e lingua italiani) per compiacere un grande popolo come i tirolesi, che purtroppo mediamente ci considera come il due di bastoni e di sicuro non ci tiene a condividere la propria identità con noi. E a me va bene così, perché io rispetto tutte le lingue e le culture, pur esseno fiero della mia. Soprattutto la mia lingua. E forse il mio un pensiero da estremista? Non credo. sono d'accordo con voi se dite che l'Italia vive un declino socioeconomico culturale spaventoso da tanto tempO e sono un grande ammiratore della qualitá sudtirol in tutto, peró un conto sono i soldi e servizi e dove si sta meglio a vivere e un altro conto ela mia identitá che per quanto messa male e per sempre la mia identitá un cordiale saluto a tutti
46. EIN TIROL (martedì 21 agosto 2012, 15:21)
TERMINE WAELSCH: I Baiuvari chiamarono i latini della Rezia, col nome di Waelsche, assimilabile al nome che verrà dato in seguito dai tedeschi anche agli abitanti delle valli LADINE (NON ITALIANE) come ultimi superstiti della ladinità della Rezia orientale. Si tratta del termine Krautwalsche, derivato, molto probabilmente all'insaputa dei tedeschi da Churwaelsche, cioè Waelsche di Coira.
47. Alberto (mercoledì 22 agosto 2012, 06:18)
Nell'articolo è scritto: "Questi soldi non sono altro che una percentuale delle tasse che i cittadini della regione versano." Bene, perfetto. Ma chi paga effettivamente le tasse in Alto Adige (e sottolineo A.A., perchè in Trentino è diverso..) ? ... <mostra tutto> Anche quest'anno sto trascorrendo qualche settimana come turista nella provincia di Bolzano e come al solito vedo il mancato rilascio di scontrini o ricevute fiscali da parte di bar, ristoranti, hotel..provate a farvi un giro nei ristoranti delle varie baite.. Allora mi chiedo, ma chi paga le tasse nella provincia di Bolzano (e ripeto, BZ perchè in Trentino la percentuale dei furbi è molto minore) ?
Sarà una regione autonoma ma è sempre Italia, siamo tutti nella stessa barca, se dobbiamo faro uno sforzo facciamolo tutti insieme. Basta con questa evasione fiscale che qui è più alta che nel resto d'Italia.
48. EIN TIROL (mercoledì 22 agosto 2012, 10:41)
Estate 2011, una mia amica va in ferie a Roma, in un bel B&B,prenotando in internet. Durante il soggiorno, si infortuna nello scendere le scale, l'infortunio è grave, deve mettere il gesso, chiede di essere rimborsata dal proprietario, perchè ... <mostra tutto> secondo la responsabilità era del gestore.....Sapete come è finita? Il B&B per lo Stato Italiano non esisteva. Era tutto completamente abusivo,non esisteva ne per il comune ne per il fisco, lei ha denunciato il "proprietario", e come ringraziamento si è pagato anche le spese processuali, l'avvocato, il quale gli ha detto, "Cosa ci vuol fare siamo in Italia. !!!" Caro sig. Alberto provi a verificare quanti B&B abusivi con tanto di sito internet ci sono in Trentin/Suedtirol.
49. EIN TIROL (mercoledì 22 agosto 2012, 10:43)
Carrozzeria abusiva, ma con vasca idromassaggio
In provincia di Verona continuano le scoperte di attività abusive. Stavolta tocca a un'officina sequestrata dalla polizia stradale a Castelnuovo. Come riporta il Corriere del Veneto, gli agenti sono ... <mostra tutto> entrati in azione martedì pomeriggio in un capannone di via Meucci, a Castelnuovo, adibito a officina e carrozzeria. Insieme a loro anche i colleghi della polizia municipale.
Ad attirare la loro attenzione oltre a ponteggi e macchinari per la riparazione delle auto, è stato il soppalco che ospitava il bagno. Non la solita toilette di un'officina, ma un vero e proprio "angolo relax" con tanto di vasca idromassaggio e maxischermo alle pareti. Tutto abusivo, ma assolutamente funzionante. Il capannone era provvisto anche di un sistema di videosorveglianza dotato di microtelecamere in grado di controllare tutto il perimetro esterno. Su disposizione dell'autorità giudiziaria lo stabile è stato messo sotto sigilli, ma sono in corso accertamenti anche su irregolarità di natura edilizia. Degli illeciti dovrà risponderne la cooperativa che gestiva tutta l'attività all'interno di quel capannone
Caro sig. Alberto provi a verificare quante offine completamente abusive con bagno ed idromassaggio ci sono in Trentin/Suedtirol.
50. Alberto (mercoledì 22 agosto 2012, 20:51)
Veramente non capisco cosa c'entrano le imprese abusive con l'evasione fiscale di strutture (hotel e ristoranti) formalmente presenti sul territorio..il mio commento non voleva portare parte alle altre regioni italiane a discapito dell'Alto Adige, ... <mostra tutto> ma far notare che se un albergatore o ristoratore non paga le tasse i primi a ricevere il danno sono proprio gli abitanti dell'Alto Adige se - come scritto nell'articolo - i soldi che riceve la regione sono una percentuale di quelli versati. Meno soldi si versano, meno se ne ricevono..almeno in teoria.
E comunque era riferito solo all'industria del turismo, del resto sinceramente non mi interessa. Si faccia un giro negli alberghi della Romagna e confronti la percentuale di evasori fiscali.
51. EIN TIROL (giovedì 23 agosto 2012, 12:04)
Io volevo far presente, che criticare aziende che evadono una parte delle tasse, quando nelle altre regioni sono presenti aziende completamente abusive è un pò ridicolo. Pretendere la perfezione al Trentin/Suedtirol, quando nelle altre regioni è un macello totale, è normale secondo lei?
52. Alberto (giovedì 23 agosto 2012, 13:15)
OK va bene, ma - ripeto - siete voi altoatesini (o sud tirolesi, come volete) a rimanere più danneggiati. Pensi solo all'IVA che invece di versarla allo Stato (il quale la restituisce al 90% alla regione) il ristoratore o l'albergatore la tiene per ... <mostra tutto> sè..alla fine siete voi a perderci, per cui sarebbe bello che la regione (o la provincia) facesse una seria politica contro l'evasione fiscale, sarebbe di esempio per tutte le altre regioni italiane.
L'evasione - nel turismo - delle altre regioni danneggia sì lo Stato, ma non direttamente gli abitanti delle regioni come da voi.
53. Andrea (giovedì 23 agosto 2012, 20:17)
Ecco perché non mi sento italiano ma solamente tirolese e europeo ! Il 24 maggio 1915, in seguito alla dichiarazione di guerra dell’Italia contro l’Austria, furono costretti a lasciare le loro abitazioni in condizioni drammatiche. Oltre 70 mila ... <mostra tutto> finirono nei baraccamenti dell’Alta Austria, della Moravia e della Boemia. Altri quarantamila, in seguito all’arretramento del fronte austriaco, si trovarono in balìa delle autorità italiane che ne ordinarono il trasferimento in centinaia di diverse località della Penisola, spesso guardati con sospetto dalla popolazione locale perché ritenuti “austriacanti”.
Una tragedia che comportò fame e miseria, ma soprattutto la decimazione della popolazione trentina colpita massicciamente da febbre spagnola e paratifo. Riportiamo un passo del diario di Amabile Broz, di Vallarsa, sfollata dagli italiani a Vicenza che ricordava quel giorno con queste parole:
Siamo arrivati a Vicenza fuori per la notte verso le 11 deboli ed affamati come i lupi; pareva che lì ci dassero qualche cosa da cena ma niente non abbiamo ricevuto, tutte le botteghe erano chiuse non si poteva mandarsi a prendere niente, ci anno messi rinchiusi in una piazza di dietro alla stazione, era una notte buia e piovigginosa ma noi stanchi, deboli ed affamati (coi soldi in tasca) abbiamo dovuto sdraiarci per terra e così rimanere quasi tutta la notte.
Quì nessuno può immaginarsi, benchè io non sia di quelle che per poco si lamentano e spropositano, ma io dico la verità che non gliene ò mai dito tante a questa genia come in quella notte, vedere mio padre vecchio impotente giacere a terra al cielo aperto aveva disteso sotto solo una coperta che avevamo presa da casa, il mio caro padre stratolto com’era dormiva in questo stato, il lo guardavo contemplandolo in tale stato sdraiata a canto a lui mi strugeva in dirroto pianto.
Chi non ha veduto in quella piazza quella notte non possono immaginarsi com’era chiunque ci avessero veduti che avessero avuto un pò di cuore e umanità sarebbero stati incapaci di trattenere il pianto; non dico degli italiani perché questi non anno né cuore né umanità, (parlo di gente nostra) in questa piazza vi era anche dei profughi italiani, di Asiago, ma questi gli trattavano più bene di noi questi gli anno messi al coperto benchè sono stati fermi poche ore perché coi primi treni sono partiti.
Noi siamo stati tutta la notte in piazza senza ricevere nepur una tazza di acqua, i bambini piangevano di fame ma nessuno a potuto avere un pò di latte neppure pagando, sul far del giorno ci anno fatti montare in treno quel treno era abbastanza comodo al confronto di quello che da Schio cià condoti a Vicenza che era un treno delle bestie che puzzava come una sfronda senza avere nei vagoni neppure una banca per sedersi vi era solo sparsa un pò di paglia e sù di quella noi abbiamo dovuto sdraiarci, abbiamo avuti tanto gli ossi frantumati che eravamo quasi incapaci di camminare dalla piazza al treno.
Siamo partiti da Vicenza diggiuni ancora, nei vagoni eravamo messi come le sardele che tanti doveva stare in piedi.
54. Andrea (giovedì 23 agosto 2012, 20:43)
Sopra è riportato cosa ha provocato ai veri trentini tirolesi la cara Italia quindi non cercate di propinare italianità in Trentino dove non esiste ! C'è stata una cancellazione sia demografica e culturale prima o poi verrà tutto a galla ! Niente rimane nascosto della storia soprattutto quella del '900
55. povero Andrea (venerdì 24 agosto 2012, 06:36)
il riportare un frangente di un diario di gente ha vissuto le guerre (giuste o sbagliate) non è corretto anzi è un atto vile di chi non vuol guardare avanti.
Di pagine nere della storia ce ne sono tante di tutte le genti.
le genti si sono ... <mostra tutto> rivoltate contro gli oppressori i tiranni i dittatori, e come in ogni rivolta ci sono situazioni sicuramente non piacevoli... la più recente è la SIRIA in questi giorni, forse nulla ha insegnato quanto avvenuto in Egitto Tunisia Libia, forse i morti gli sfollati (con o senza denari) sono diversi dalle altre storie ?SI RICORDI GENTE CON I "DANE'" CHE SIA "COSTRETTA" A DORMIRE PER TERRA E ALTRO CE NE STATA E CE NE SARA' SEMPRE E COME LORO CI SONO ANCHE I POVERACCI COME E SEMPRE STATO SOLO MAGARI NON SAPEVANO SCRIVERE E NON HANNO LASCIATO RICORDI
La realtà e la storia , a mio parere, vanno viste a 360 gradi.
Si sente Tirolese, Austriaco,Ladino ..... libero di sentirsi ciò che vuole .... si ricordi però ... Lei è nato in ITALIA e, sempre a mio parere da ignorante, dovrebbe sentirsi I T A L I A N O diversamente se dovessimo sentirci in base alle risultanze storiche ... potremmo sentirci qualcosa non lo saremo mai ... Le fantasie sono belle ... viviamo la realtà e se come penso, crede nelle cose giuste... combatta per queste, sia si senta Tirolese, trentino, ladino sia si senta I T A L I A N O . Le cose giuste sono giuste ovunque.
.
56. Andrea (venerdì 24 agosto 2012, 12:22)
Facile parlare di guardare avanti quando fa comodo e imporre l'italianità come i conquistatori di una colonia ! Il povero sarà lei che nemmeno con le prove sotto gamba ha il coraggio di definire l'Italia crudele e ingiusta ! Al giorno d'oggi invece ... <mostra tutto> posso solo dirgli continui a guardare in avanti per pagare Imu,pagarsi il suo bel debito pubblico, vedere la sua bella partita di calcio e qualche programmino in tv squallido e leggere sui giornali gente che si suicida. Prima o poi arriva la resa dei conti ! L'Italia ha distrutto il nostro Stato e cancellato sia demograficamente la nostra gente e tentato in tutti i modi di distruggere la nostra cultura però per gli italiani va bene infatti ricorda molto i sistemi di Slobodan Miloševic con il Kosovo !
57. veramente .. povero (venerdì 24 agosto 2012, 13:44)
x andrea....
è veramente povero.... a parlare cosi.
si preoccupi di casa sua che all'Italia ci pensano altri, e si vergogni.
58. EIN TIROL (venerdì 24 agosto 2012, 15:14)
Domanda per veramente povero.
I miei 4 nonni sono nati come tirolesi, tra il 1880 e il 1895. Logicamente,sono nati Austro-Ungarici, ma dopo che l'Italia ha occupato il Tirolo, sono diventati italiani. Ultimo censimento molto ... <mostra tutto> democratico-fascista.
Nella sezione "DOVE SONO NATI I SUOI GENITORI?" vi era la nota che si sarebbe dovuto scrivere NATI IN ITALIA, PER CHI ERA NATO NEI TERRIRORI, ORA DI OCCUPAZIONE ITALIANA.
Io ho scritto che i miei nonni sono nati nell'IMPERO AUSTRO-UNGARICO, sono stato chiamato in comune per dare delle motivazioni.Ho riferito che im miei nonni maschi hanno combattuto la Prima Guerra Mondiale entrambi contro l'Italia e che mio nonno paterno partecipò alla cattura di Cesare Battisti.
In comune hanno capito che mai avrei cambiato la compilazione censimento. Ora le chiedo io a Lei, i miei nonni erano Italiani o Austriaci?
59. Andrea (sabato 25 agosto 2012, 15:46)
Eh già dar dei poveri a caso da quelli che per anni hanno raccontato balle e nascosto la nostra storia fa comodo. Ma questi sistemi non fanno più presa mi dispiace.
60. Vantarsi (sabato 25 agosto 2012, 23:44)
Di aver un nonnino che ha partcipato alla cattura di Battisti . . . . . Mah! Visto la fine che gli hanno fatto fare non mi pare vi sia nulla di cui essere orgogliosi!
61. EIN TIROL (sabato 25 agosto 2012, 23:59)
In quello che ho scritto, non trovi ne la parola vantarsi, ne la parola orgoglioso.Prova a rileggere, e dimmi dove sono scritte. Ps Nel 1939 IN Italia vi erano 40.000.000 milioni di fascisti, nel 1943, 40.000.000 di antifascisti. Strano il ... <mostra tutto> censimento dice che vi erano 40.000.000 di persone in totale, non 80.000.000. Ti ho scritto questo, per chiederti, chi l'ha ridotto in queste condizioni erano i fascisti o gli antifascisti? Dai un'occhiata, e chiediti se Cesare Battisti è stato trattato meglio o peggio. http://www.google.it/imgres?q=mussolini+piazzale+loreto&um=1&hl=it&sa=N&biw=1192&bih=568&tbm=isch&tbnid=o7JTvAIQ4rMRrM:&imgrefurl=http://notizie.virgilio.it/gallery/seconda_guerra_mondiale.html,zoom%3D382713.html&imgurl=http://images.virgilio.it/sg/notizie1024/upload/mus/0000/mussolini_appeso.jpg&w=400&h=280&ei=5kk5UIKnO4_74QSViIC4Ag&zoom=1&iact=hc&vpx=117&vpy=164&dur=150&hovh=188&hovw=268&tx=112&ty=153&sig=101056728980194924933&page=5&tbnh=167&tbnw=225&start=55&ndsp=15&ved=1t:429,r:10,s:55,i:326
62. EIN TIROL (domenica 26 agosto 2012, 00:12)
E' piacevole parlare di storia con persone ignoranti, mi dà la possibilità di aprire le menti a piccole insignificanti persone. E' una goduria. Ti prego continua a postare...a proposito i tuoi di nonnini sapevano leggere e scrivere, o firmavano con ... <mostra tutto> la ex, come il 90% degli italiani? Vista la tua ignoranza in materia immagino che tu non sappia che gli unici a leggere e scrivere nel 1918 erano i tirolesi, e da come scrivi, mi sa che neanche i tuoi genitori erno dei geni.
63. I miei nonni (domenica 26 agosto 2012, 16:54)
Erano tutti trentini. Maestri di scuola o maestri di posta. Conoscevano il tedesco ma amavano lo italiano e per questo internate le donne con i bambini e in Galizia i maschi. La felix austria del cecco Beppe era anche questa. Ma lo sai bene caro il mio maestrino di storia locale
64. poveri entrambi (lunedì 27 agosto 2012, 00:22)
come volevasi dimostrare---- i miei bisnonni erano REGNANTI di un regno oggi inesistente.... a che serve parlare con persone che invece di guardare al futuro guardano al passato senza rendersi conto di cosa sono ?
I suoi nonni erano i suoi nonni, lei è lei, può aver imparato a leggere e scrivere... solo quello.
65. EIN TIROL (lunedì 27 agosto 2012, 13:56)
X I miei nonni
Analisi di cosa ha scritto.
Maestri di posta???
amavano lo???? italiano
e per questo internate??? le donne con i bambini e in Galizia i maschi
la felix austria? del cecco? Beppe.
Spero che lei sappia leggere meglio di come scrive, altrimenti capire i testi le risulta molto molto difficile.
66. EIN TIROL (lunedì 27 agosto 2012, 14:19)
Per poveri entrambi.
Se vogliamo avere un futuro dobbiamo studiare il passato. Perchè un popolo che non conosce la propria storia non ha futuro.
Visto che lei è un pozzo di scienza, mi spiega come mai ogni anno vengono spesi miliardi di € per ... <mostra tutto> FESTA DELLA REPUBBLICA, ADUNATE DEGLI ALPINI, ECC...insomma feste di grande attualità....
Queste immagino che per lei hanno molto senso, e ci servono moltissimo per il futuro vero? O servono solo per tentare di creare un'identità nazionale che dopo 150 anni ancora non esiste?
I suoi nonni erano i suoi nonni, lei è sicuro di sapere chi sia? Visto che perde tempo a parlare con persone che guardano al passato senza rendersi conto chi sono?
67. Maestri di Posta (lunedì 27 agosto 2012, 18:37)
erano coloro che avevano il titolo per gestire le kakaniche (serve una spiegazione?) poste.
Coloro che amavano l'italiano erano, evidentemente, irredentisti e quindi traditori e quindi internati se donne e bambini o mandati al fronte se maschi pur ultracinquantenni.
In un blog si scrive, un pò come negli sms, non per la bella scrittura ma per farsi capire. Ha capito o traduco in tedesco?
68. apra la mente (lunedì 27 agosto 2012, 21:16)
il passato è esperienza utile al "FUTURO" non per pensieri retrogradi e lagnosi.
Oggi siamo "ITALIANI" domani si vedrà.
69. EIN TIROL (lunedì 27 agosto 2012, 22:43)
X apra la mente.
BRAVISSIMO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
- OGGI SIAMO ITALIANI, DOMANI SI VEDRA'...
Vedo che comincia a capire. Piano piano piano, ma siamo sulla buona strada.
70. EIN TIROL (lunedì 27 agosto 2012, 22:55)
Quelli che amavano l'italiano?
Guardi che nei territori, austro-ungarici, nelle scuole non veniva insegnato il tedesco obbligatoriamente. Se lei prende le banconote di allora, le cifre erano scritte in tutte le lingue dell'Impero. E nelle scuole ... <mostra tutto> non veniva insegnato obbligatoriamente il tedesco, ma le varie lingue dei territori. Le ricordo che il tasso di alfabettizzazione nel 1880 del Tirolo meridionale era del 90%. A differenza del Regno d'Italia dove la popolazione analfabeta era all'incirca del 90%. E nelle scuole del Tirolo meridionale veniva insegnato l'italiano. Non il tedesco. Secondo i dati pubblicati nel 2005 da una ricerca dell'Università di Castel Sant'Angelo dell'UNLA (Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo), quasi sei milioni di italiani sono totalmente analfabeti. Rappresentano il 12% della popolazione contro il 7,5% dei laureati. L'Italia è fanalino di coda fra i 30 Paesi più istruiti. Solo il Portogallo e il Messico hanno un tasso più elevato.
71. Anche nella russia (lunedì 27 agosto 2012, 23:42)
di Stalin e a Cuba si insegnavano molte cose e l'analfabetismo non esisteva. Ma sempre di dittaure si tratta. E gli spiriti liberi nel kakanico impero del buon Beppe a Katzenau e dintorni. Gli spiriti liberissimi direttamente nella fossa.
72. EIN TIROL (lunedì 27 agosto 2012, 23:51)
Paragonare l'Impero Austro Ungarico alla alle dittature sovietiche, senza ricordare il ventennio fascista italiano, è un'opera di gente molto illuminata. Ma proprio illuminata....I tedeschi hanno rifiutato il nazismo, mentre gli italiani il fascismo lo ricordano ancora come un periodo d'oro. Magari non sanno che le leggi razziali, furono introdotte prima nel Regno d'Italia che nel Terzo Reich.
73. EIN TIROL (lunedì 27 agosto 2012, 23:54)
Di Giacomo Matteotti ha sentito parlare ancora?
74. Lo sanno, lo sanno (martedì 28 agosto 2012, 00:10)
cosi come abbiamo sentito parlare di Matteotti. Non a caso compagno socialista di quel Battisti impiccato per ordine del buon Beppe. Caro il mio sud-sud tirolese: poche idee ma molto confuse.
75. EIN TIROL (martedì 28 agosto 2012, 00:36)
e le sue di idee?
Benito Mussolini nel 1909 si trasferisce in Trentino, allora parte dell'Impero Austro-Ungarico all'interno del Tirolo.
Qui strinse amicizia con Cesare Battisti (anch'egli socialista), geografo e giornalista, che lo nominò ... <mostra tutto> Redattore Capo de IL Popolo....
Il mausoleo di Cesare Battisti venne costruito dai comunisti?
Mi sbaglio o lei sta difendendo il nazi-fascismo? Non le fà molto onore....
76. EIN TIROL (martedì 28 agosto 2012, 00:59)
Questa è la verità, su Cesare Battisti e quanto era amato dal popolo Tirolese che lo aveva eletto deputato al parlamento di Vienna.
https://www.facebook.com/note.php?note_id=112282847912&comments&ref=mf
77. Verita' (martedì 28 agosto 2012, 08:01)
mi pare una parola grossa. Si contenga.
78. EIN TIROL (martedì 28 agosto 2012, 09:25)
Vada davanti ad uno specchio e pronunci la frase "si contenga" perchè ne ha un gran bisogno lei..., il fatto è che sta perdendo tutte le sicurezze che aveva fino a poco tempo fa.Provi a fare una ricerca nel Tirolo Meridionale e verifichi quanto era amato e quanto è amato l'eroe Cesare Battisti.
79. Terrone (martedì 28 agosto 2012, 10:17)
Caro Ein Tirol, lei e` un nostalgico, come tanti altri. Vanta risultati che sono stati di chi l'ha preceduta senza parlare di quello che lei ha ottenuto o che pensa di ottenere nella sua vita. Anela ad un Tirolo indipendente? Ottimo per lei, ... <mostra tutto> irrilevante per me. Ma in soldoni cosa ha fatto o cosa pensa di fare attivamente per raggiungere questo traguardo? Gli inglesi dicono "put your money where your mouth is", ovvero metti i tuoi soldi su quello che dici.
80. Lombardo-Veneto (martedì 28 agosto 2012, 10:38)
Sono un abitante della Lombardia, o meglio - per stare al nostalgico tirolese - del Regno Lombardo-Veneto..e sono sicuro che qualche nostalgico ci sia anche qui.. Ma siamo seri, viviamo nel 2012, il mondo è globalizzato, ha senso parlare di piccoli ... <mostra tutto> stati o autonomie ?
Personalmente e nonostante tutti i problemi sono ORGOGLIOSO di essere italiano (e ho viaggiato in quasi tutta l'Europa) e di fare gli sforzi che stiamo facendo per uscire dalla crisi. Abbiamo fatto tanti errori in passato, certo, ma ora siamo qui ad affrontare questa nuova prova. Ne usciremo uniti, e chi non vuole partecipare se ne vada pure. Volete staccarvi e fare il Sud Tirolo (perchè gli austriaci non vi vogliono) ? Fate pure, pagate le tasse come tutti, rinunciate alle sovvenzioni italiane (che sarebbe ora di smettere, visto che risalgono a 50 anni fa e vi hanno consentito di passare da una regione tra le più depresse ad una con il tenore di vita più alto), diventate un piccolo stato che a livello europeo conterebbe poco o niente. Poi perderete gran parte del turismo italiano, parecchie ditte italiane attirate con sgravi fiscali (che ovviamente, non ricevendo più soldi dall'Italia non ci sarebbero più) se ne andrebbero altrove. Fate pure, noi risparmiamo, voi vi arrangiate da soli. Finalmente !
81. EIN TIROL (martedì 28 agosto 2012, 10:47)
DONT'WORRY BE HAPPY !!!!
E lei crede che chiedendomi cosa ho intenzione di fare, io le risponda? HA HA HA... LEI E' TROPPO SIMPATICO !!!!
82. EIN TIROL (martedì 28 agosto 2012, 11:59)
La magnifica Lombardia, e grande gente i lombardi che ci hanno donato un grande anzi grandissimo Primo Ministro... mafioso, puttaniere, pedofilo...che ha governato e che verrà ancora probabilmente eletto. Mitici i piemontesi ed i lombardi, prima ... <mostra tutto> l'hanno messa nel c... a tutti gli italiani, poi quando i loro guadagni da miliardari sono calati, e dall'Italia non c'era più niente da spremere, hanno avuto la bella idea di creare un partito federalista. Si rende conto che gli esponenti politi di spicco della Lombardia degli ultimi 20 anni sono Berlusconi e Bossi? Solo per questo, i lombardi dovrebbero cucirsi la bocca per il resto dei secoli.
83. Terrone (martedì 28 agosto 2012, 12:34)
L'Italia intera trema. Le prevedo il futuro gratis: lei avrà una vita lunga e morirà nella tranquillità della sua casa in un'Italia unita ma molto diversa da quella attuale.Il Tirolo indipendente non si sara` realizzato e lei rimarrà a rimpiangere fino al suo ultimo minuto un sogno obsoleto ignorato dai molti e compreso dal quel pugno di nostalgici che le saranno intorno.
84. Lombardo-Veneto (martedì 28 agosto 2012, 13:19)
Scusi "Ein Tirol", ma lei è proprio chiuso nella sua nostalgia asburgica..
Vada a farsi un giro in Val Gardena, dove le case ormai viaggiano sui 8-10mila euro al mq..e chi le compra ? I tedeschi ? Gli austriaci ? no..gli italiani, che oltre a darvi ... <mostra tutto> fiumi di denaro ogni anno a livello statale continuano a tenere in piedi la vostra economia immobiliare, il turismo ecc.
Lasci perdere gli esponenti politici odierni che non rappresentano certo la popolazione italiana (così come il vostro pittoresco vicepresidente non rappresenta la vostra regione..).
Si faccia un giro in Italia ora che ne fate ancora parte, perchè in futuro, chissà, forse ci vorrà il visto..magari cambia idea su di noi..
Auguri
85. EIN TIROL (martedì 28 agosto 2012, 14:12)
Le ricordo che noi non riceviamo soldi dall'Italia, semplicemente ci vengono restitutit i 9/10 delle entrate erariali pagate in Trentin/Suedtirol,mentre tutto il resto delle tasse finisce a Roma (Iva per esempio).E con questo genaro gestiamo il 99% ... <mostra tutto> dei servizi. Dipendenti statali in Trentin/Suedtirol, a parte le forze dell'ordine non ne trovate. E visto che siamo dei fannulloni, le chiedo in caso di catastrofi naturali a chi viene data la gestione delle emergenze (terromoti, alluvioni)? Sempre e comunque ai "VOLONTARI" trentini, chissà perchè?
Mi sa dire quanti soldi ricevono la Sardegna e la Sicilia, e come sono gestiti? Mi sembra che sono anche loro autonome vero?
Secondo lei l'Italia ha un futuro? La invito a guardare un video di Indro Montanelli, riguardo al futuro dell'Italia.
http://www.youtube.com/watch?v=KBt_mtaU6rs
Gli esponenti politici non rappresentano il popolo? Questa è la affermazione più demenziale che abbia mai sentito !!!!
E chi rappresentano Topolino e Paperino?
Io sono rappresentato sia da Dellai che da Duernwalder.
86. EIN TIROL (martedì 28 agosto 2012, 14:37)
In Italia ho lavorato dal 1997 al 2004, come agente di commercio di legname all'ingrosso, la mia zona di vendita era la Lombardia, il Piemonte e parte del Veneto. I fornitori erano ditte austriache, tedesche, ed italiane della Toscana e della ... <mostra tutto> Campania. Nel 1995/1996, ho partecipato come militare di leva VOLONTARIO alle operazioni Vespri Siciliani in Sicilia e Operazione Riace in Calabria,dopo gli assassini di Falcone e Borsellino la prima per 3 mesi la seconda per 2 mesi e mezzo. Qualcosina dell'Italia so, ho visto e posso commentare, non so se la stessa cosa può fare lei per il Trentin/Suedtirol.
87. Lombardo-Veneto (martedì 28 agosto 2012, 16:25)
Se legge bene l'articolo di cui sopra troverà che non è così chiaro e certo che ricevete i 9/10, anche perchè non è facile fare i calcoli: "Lo Stato effettivamente sembra spendere in Trentino più di quel che riceve".
E poi: "“In pari, ma ad una ... <mostra tutto> condizione, e cioè al netto del debito pubblico, in quanto il Trentino non partecipa al suo rifinanziamento. Se l’Italia fosse un paese senza debito i conti tornerebbero anche nei rapporti tra Roma e Trento. Considerato il debito, però, i conti non tornano”.
Il Trentino non partecipa..ma non fa parte dell'Italia ?
Sono anni che faccio le ferie in Alto Adige e ho notato un sempre maggiore peggioramento dei rapporti nei confronti degli italiani, a causa di persone proprio come lei. Ed ho anche notato che il vizio italiano di evasione fiscale ha contagiato pesantemente anche voi.
Per il resto..lasciamo perdere, due sue risposte due insulti..rimanga pure dov'è. saluti
88. EIN TIROL (martedì 28 agosto 2012, 16:57)
Mi dispiace ma se cominciamo ad usare il condizionale, in matematica siamo a posto. La storia dei 9/10 è ed è quella, è inutile girarci intorno. Altrimenti mi porti delle tesi di studio e dei documenti che affermano l'incontrario. Se lei mi dice che ... <mostra tutto> lo Stato sembra spendere di più di quello che riceve, tronchiamo il discorso, perchè parlare con persone che non sanno,o che pensano di sapere è tempo perso. Come avrà potuto verificare le mie affermazioni sono supportate da studi e ricerche, le sue da qualche informazione percepita al bar sport del suo paese. Riguardo al rifinanziamento, anche qua, parla a vanvera senza avere conoscenza di quello che dice. Non sto a mandarle allegati documenti che attestano le mie affermazioni,perchè è ancora più tempo perso. Riguardo agli insulti, mi dispiace ma Berlusconi e Bossi rappresentano la classe politica Lombarda degli ultimi 20 anni, non è colpa mia, e non è colpa mia se lei ritiene che la classe politica non rappresenta chi la vota. Mi risponda allora chi rappresenta dunque? Riguardo all'evasione fiscale, non fà altro che darmi ragione, a stare nello stato italiano, si fà molta fatica a rimanere onesti. Ps lei ha deciso di entrare nella discussione, e lei decide di uscire, insultando, questa è la sua democrazia? Complimenti, sono sicuro che gli altri italiani che io amo (non lo stato Italiano) sono migliori di lei.
89. Lombardo-Veneto (martedì 28 agosto 2012, 17:09)
Guardi che le affermazioni di cui sopra in merito ai soldi erogati ed alle spese dello Stato per il Trentino non le ho dette io, sono scritte nell'articolo di cui sopra, se la prenda con il giornalista autore dell'articolo, non con me...
90. Lombardo-Veneto (martedì 28 agosto 2012, 17:17)
p.s. dato che parliamo di onestà, si legga questo articolo, recente:
http://www.lettera43.it/economia/macro/tagli-bolzano-costa-940-milioni_4367561456.htm
Se non lo fa le riporto qualche parte:
"Il presidente Durnwalder guadagna 25.620 euro al ... <mostra tutto> mese, più di Barack Obama, fermo a 23.083. La vicepresidente dell'assemblea provinciale Julia Unterberger, poi, incassa ogni mese 17.220 euro lordi, 6 mila più del segretario di Stato Hillary Clinton, che si 'accontenta' di 136.204 euro l'anno, cioè 11.350 al mese."
e poi:
"I privilegi si estendono anche alla Sanità: se in Lombardia, per esempio, per ogni cittadino si spendono 1.480 euro all'anno, ma per la Provincia autonoma di Bolzano lo stanziamento pro capite è di 2.347 euro.
Sempre a Bolzano un direttore sanitario guadagna dai 218 ai 228 mila euro all' anno, mentre nel resto d' Italia si va dai 90 ai 120 mila. Il personale insegnante con indennità di bilinguismo percepisce stipendi mensili che variano da 1.392 euro a 2.169, cioè ben più alti che nel resto del Paese."
e con questo chiudo..
91. EIN TIROL (martedì 28 agosto 2012, 19:37)
Chiuda chiuda, onesto lombardo che vota con orgoglio Berlusconi, o Bossi o ... <mostra tutto> Formigoni
http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_28/Un-milione-all-amico-che-compra-in-Sardegna-una-villa-da-Dacco-ferrarella-guastella_ad35e128-a882-11e1-9745-9bc890f97404.shtml
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/lega-indagato-tesoriere-soldi-distratti-sostenere-costi-della-famiglia-bossi/201999/
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/15/news/redditi_parlamentari-2667170/
Abitare in una regione di ladri e dare del ladro agli altri, non ha prezzo, per tutto il resto c'è Mastercard....
A ma è vero.... i politici in Lomardia non sono eletti dal popolo.
92. Ciccio (mercoledì 29 agosto 2012, 09:20)
@EIN TIROL. Io fossi in voi starei ben tranquillini sopratutto se i numeri sugli stipendi di dottori e insegnanti iniziano a fare il giro del paese. Fa piacere vedere che si investe cosi` tanto in salute ed istruzione, ma questi investimenti sono ... <mostra tutto> possibili perche` giocate con regole diverse rispetto al resto d'Italia. Visto che siete anche pochini rispetto al resto del paese rischiate veramente di essere sbranati vivi dal resto del paese.
93. EIN TIROL (mercoledì 29 agosto 2012, 12:03)
Lo stipendio medio degli insegnanti in Trentin, parlo di laureati che sono di ruolo, va dai 1200,00 € ai 1500,00 €,(sono sicuro perchè ho una sorella insegnante da 20 anni.) in base all'anzianità.Nelle scuole ladine e tedesche, gli insegnanti sono ... <mostra tutto> obbligati ad avere patentini linguistici e attestati particolari, che in altre regioni non esistono neppure.
Per quanto riguarda la sanità, gli importi non li conosco.Però torno a ripetere che in caso di calamità naturali quali terremoti ed alluvioni, i volontari del Trentin sono i primi ad intervenire, e gli ultimi ad andarsene. Tutto questo in una nazionale che ha avuto come capo della Protezione Civile...."BERTOLASO".
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Bertolaso-e-la-fabbrica-degli-stipendi-d-oro/15772.htm
Come dice lei, se siamo criticati, perchè si investe molto in SALUTE ED ISTRUZIONE , RISPETTO AL RESTO DELLA NAZIONE, invece che essere presi di esempio.... Allora è veramente il caso di prendere armi e bagagli, ed andarsene!!!
94. Andrea (mercoledì 29 agosto 2012, 14:37)
Questo è l'esempio lampante che l'italiani nel resto del paese non hanno una cultura del voler imparare da chi fa meglio ma si potrebbe descrivere con questa semplice similitudine del tipo è come se in una classe di alunni il più bravo deve adattarsi al più indisciplinato invece che far capire al più indisciplinato di mettersi in riga e di raggiungere lo stesso livello del più bravo !
95. Andrea (mercoledì 29 agosto 2012, 17:00)
Altre prove storiche di tentativi d'annientamento da parte dell'Italia della cultura trentino tirolese ! Il “memorandum su l’opera di epurazione” della Legione Trentina (10 aprile 1919) -
Quando ci chiediamo perché la storia secolare del Tirolo ... <mostra tutto> meridionale (oggi chiamato Trentino) è stata letteralmente affossata, denigrata o taciuta dopo il 1919, non si può non tenere in considerazione il clima imposto dalla Legione Trentina, l’Associazione fondata da alcuni di quei trentini che - sudditi austriaci ma di sentimenti italiani (quindi irredentisti) - allo scoppio della prima guerra mondiale (1914-1918) erano fuggiti dall’Impero austro ungarico, disertandone il relativo esercito, per combattere con le truppe nemiche.
I Legionari trentini fecero valere con la forza le loro ragioni dopo la vittoria italiana, come dimostra il "memorandum" di cui sotto è riportato un estratto.
Essi rappresentavano un'esigua minoranza rispetto al totale dei combattenti tirolesi-trentini di allora: circa 60.000 i richiamati con l’esercito austro ungarico, qualche centinaio i fuoriusciti irredentisti. Ma alla fine del conflitto si ritrovarono tra i vincitori.
Il documento che qui ripropongo in estratto, testimonia in modo inequivocabile il clima di violenza che i vincitori imposero ai vinti, con la collaborazione di molti elementi locali.
Ed è proprio in conseguenza di quel clima che la moltitudine silenziosa di coloro che avevano servito quella che fino al 1919 era stata la loro naturale Patria di appartenenza, la Corona asburgica – non solo militari, ma anche insegnanti, medici, funzionari, sacerdoti, semplici cittadini e via dicendo – dovettero nascondere in ogni modo, in quel clima di terrore, il loro legame con l’Austria.
Dovettero, in altre parole, subire l’umiliazione di chi imponeva un clima da “caccia alle streghe” a coloro che gli stessi legionari chiamarono (si veda sotto) i "vermi della società".
Sappiamo peraltro che la "Legione Trentina" non si limitò "solo" ad emanare delle "dichiarazioni di intenti"; inoltre l’epurazione e la persecuzione furono riprese, grazie anche all'opera meticolosa di Ettore Tolomei, dal fascismo, ai danni di moltissimi trentini (considerati "antinazionali" dal fascismo; eloquenti in proposito i registri della polizia politica conservati presso l'Archivio di Stato di Trento).
Perchè ripubblico questo documento, in parte già noto?
Perchè è solo dalla ricerca storica che bisogna ripartire per comprendere serenamente il presente, per cercare di capire per quali ragioni si fatica - ancora oggi - a ristabilire un doveroso equilibrio nella ricostruzione storica, depurandola da quella strumentalizzazione ideologica e distorsione della verità non ancora del tutto estinte. Ma soprattutto voglio sottolineare il fatto che la presa di posizione della Legione Trentina condizionò nei decenni successivi la visione ufficiale che gli stessi trentini dovettero dare della loro medesima storia, a partire dai libri di testo nelle scuole. La rimozione fu sistematica e compiuta fino a cancellare ogni segno, nella memoria collettiva, del passato. Quest'operazione è evidente e incontestabile e di ciò oggi si deve parlare senza spirito di rivendicazione ma con la volontà di restituire un'onesta e il più possibile equilibrata ricostruzione della storia locale.
UN ESTRATTO DAL DOCUMENTO CITATO
“I volontari trentini, nell'imminenza della sospirata annessione ufficiale all'Italia, di fronte alla sfacciata invadenza di certa gente indegna resa possibile solo dall'eccessiva biasimevole tolleranza del pubblico e conseguente spiegabile acquiescenza dell'Autorità, ritengono un dovere riaffermare completo il loro pensiero su una questione che tanto appassiona e preoccupa l'animo dei patrioti (...) Esistono delle persone che, per pochezza d'animo, o perché nate e cresciute nell'aulico ossequio all'autorità costituita, o per interesse, hanno offeso il sentimento del nostro popolo mostrando ostentatamente il loro attaccamento agli Absburgo: degli individui che l'austrofilia esasperarono fino al disprezzo ed all'odio per quanto era italiano, taluno giungendo fino a manifestare la propria gioia per un rovescio delle armi nostre, tal altro scendendo fino all'obbrobrio di chiedere “l'onore” di combattere al fronte italiano. Accanto a questi ultimi, esiste un numero per fortuna limitatissimo di esseri abbietti, strumenti coscienti dell'oppressione straniera, che, per lucro, per vendetta, o per altri turpi moventi, emularono la ferocia degli sbirri austriaci. Questi individui non possono restare impuniti: ogni generosità, ogni clemenza suonerebbe ingiuria a quanti hanno sofferto per aver amato la patria, sarebbe considerata segno di debolezza dalla stessa gente indegna.
Non rappresaglie chiedono i volontari trentini, sibbene quella giusta sanzione che i colpevoli stessi attendono:
per gli austriacanti, freddezza da parte del pubblico, esclusione dalle Associazioni, eliminazione dai pubblici uffici o trasferimento in altra regione; per i rinnegati, per i disonesti, per i fiduciari dell'Austria, per le spie, per i vermi della società, il disprezzo della pubblica opinione, il boicottaggio da parte dei cittadini, l'esclusione da qualsiasi impiego pubblico o privato.
Compiuta questa giusta e doverosa opera di epurazione e raggiunte in tal modo la tranquillità del Paese e la concordia degli animi, il Trentino nostro riprenderà fiducioso e con animo forte il lavoro intenso necessario per il suo risorgere dopo le perdite inestimabili di vite e di beni”.
96. x andrea si svegli (mercoledì 29 agosto 2012, 22:14)
poveri diavoli....
ancora a parlare di storia .. d popolo "austroungarico" ... non sapete più cosa fare.
forse è meglio non conoscere la "storia" delle nefandezze austroungariche e dei loro alleati.
forse è meglio pensare al futuro che pensare ... <mostra tutto> alle glorie passate di "dittatori" .
chissà perchè i migliori luminari sono meridionali, gente disprezzata in quanto ignorante... e vi fate curare, assistere ed altro da loro.
ritenete di essere colti.... lo si vede quotidianamente nelle vostre beghe locali ... tutti dipendenti di mamma provincia ... tutti servi ..... con poche eccezioni ....
chissà perche vi sta bene la libertà sancita dalla costituzione italiana e poi chiedete vivete quotidianamente senza alcuna libertà.
ognuno fa le sue scelte.... ...
a proposito .... AVETE MOLTO DA IMPARARE DAGLI ITALIANI .... sembrate dei nostalgici del passato senza averlo vissuto ..... dalla prima guerra mondiale sono passati 100 anni circa .... si SVEGLI ANDREA e metta la sua "presunta" superiorità nel cassetto ... ne deve fare ancora di strada.
97. EIN TIROL (mercoledì 29 agosto 2012, 23:58)
No no, noi siamo inferiori agli italiani, e per questo ritenendoci molto inferiori, abbiamo bisogno di stare da soli, perchè altrimenti ci sentiamo male e non riusciamo a vivere.
Noi non offendiamo, vediamo di farlo tutti QUANTI.
Nessuno ha detto ... <mostra tutto> di essere inferiore, le sue idee sono buone come le mie. Fino a quà non può discutere, il problema è che dopo 150 anni l'invenzione dell'Italia ha solo creato uno stato senza senso, senza futuro, e soprattuto incapace di governarsi. Ripeto non offendiamo nessuno, le idee di tutti sono da rispettare. Se lei crede che l'Italia vada bene così se la tenga pure, a me sinceramente fà schifo, ogni giorno di più. E RIBADISCO MI FA SCHIFO L'ITALIA NON GLI ITALIANI !!!!!
98. EIN TIROL (giovedì 30 agosto 2012, 00:48)
Invece di continuare a offendere, perch non scrivete qualcosa di concreto per difendere e dare ancora un senso ad uno stato che non ha piu' nessun futuro. Uno stato dove un mafioso pedofilo puttaniere, ha governato per 20 anni, insieme ad uno ladro ... <mostra tutto> razzista, e ad un ex fascista. Uno stato che non riesce ad avere un governo degno di questo nome, che ridotto ai livelli della Grecia, ha dovuto ubbidire all`Europa, che gli ha imposto il governo, ed il parlamento e` composto da fantocci senza senso, dove le mignotte del Presidente del consiglio vanno prima in parlamento e poi al governo, uno stato che non da lavoro ai giovani e non puo` permettersi di mandare in pensione gli anziani. Uno stato dove gli imprenditori sono obbligati a scappare all`estero insieme ai ricercatori. Uno stato dove il furbo viene premiato e l`onesto deriso, uno stato dove chi si e` spaccato la schiena per 40 anni, va in pensione con la minima, e chi ha lavorato per 15 e` in pensione da 30 anni con la massima. Uno stato che non non puo` garantire la carta igenica nei bagni delle scuole pubbliche, e finanzia con miliardi di euro le scuole private, uno stato dove si muore per un`operazione di pendicite, e i posti letto dei malati sono nei corridoi, e nello stesso tempo centinaia di strutture ospedaliere sono state iniziate e mai finite, e stanno marcendo abbandonate. Io finisco ma potrei scrivere per delle ore,della merda che c`e` di quanto faccia schifo l`Italia, se voi avete la capacita` scrivete invece quanto e` bella e come funziona bene...MA SMETTETELA DI PENSARE CHE TOGLIENDO L`AUTONOMIA ALLA REGIONE TRENTIN\SUEDTIROL, SI RISOLVERANNO I PROBLEMI, perche` se pensate questo siete messi peggio dell`Italia. MOLTO PEGGIO.
LA TALIA NO LA JA` PU` RASON DE NAR INANT METEVEL TUTI CANT NTAL CIAU. LA TALIA INANT LA SERA SU BARACA E MIEI L E` PAR TUTI. Potete darmi del povero scemo che crede in qualcosa di passato che non tornera` piu`, la realta` e che voi difendete qualcosa che non aveva nessun senso di esistere, e che non ha nessun futuro. Ps quando la sera guardate la televisione e vedete tutto il marcio dell-Italia, non lamentatevi, ma siate orgogliosi della vostra bella nazione, siate felice di vivere in uno stato che non dara` un futuro ai vostri figli, uno stato dove le vostre figlie per avere successo dovranno fare sesso orale con il presidente del consiglio. Siate orgogliosi della vostra Italia perfetta e giusta, e continuate pure a dare la colpa dei problemi ad una regione che e` stata concquistata ed occupata con una Guerra Mondiale. Ora aspetto come al solito delle risposte piene di odio ed offese, perche` torno a ripete, scrivere qualcosa di positivo sull`ITALA PER ME E` IMPOSSIBILE. OFFENDETE OFFENDETE ANCORA, NON VI RIMANE ALTRO
99. x uno stolto tiroles (giovedì 30 agosto 2012, 09:04)
fermiamoci qui... di simil poveracci sono pieni ex manicomi .....
quando non si vuol vedere la realtà, il resto non conta.
guardi in casa sua prima di guardare in casa di altri ... magari si scopre che lei fa di peggio ... chi lo sa ?
Non le ... <mostra tutto> piace l'ITALIA, come pensavo a 12 anni la penso adesso, se ne vada dall'ITALIA, vada a vivere dove la pensano come Lei e non rompa i cosidetti .....
per l'ITALIA sono morti centinaia di migliaia di ITALIANI e tutti oggi rifarebbero le stesse cose.
SI VERGOGNI.
è ancora BARRICATO sulla destra e sinistra e non vede la realtà del DIO DENARO ....
100. EIN TIROL (giovedì 30 agosto 2012, 12:32)
Quando uno non ha idee da portare, si rifugia dietro l'offesa gratuita. COMPLIMENTI, più leggo quel che scrive e più mi rendo conto di quanto poco lei sappia, e di quanto scriva senza sapere cosa sta scrivendo. Viva la beata ignoranza.
101. Andrea (giovedì 30 agosto 2012, 16:40)
Eh no cari mie l'Italia lasci la libertà al trentino e sudtirolo punto e basta ! Ha fatto solo del male alla nostra gente e le prove storiche le ho riportate con tanto di fonti ora basta e gli attacchi all'autonomia sono il preludio di un divorzio ... <mostra tutto> giusto e doveroso ! Andremo davanti al tavolo delle nazioni unite e chiederemo di essere liberi dopo quasi un secolo di colonialismo ! Lei dice che molti italiani sono morti mica gli abbiamo chiamati noi a volerci liberare i trentini e sudtirolesi,cimbri e mocheni non hanno mai attaccato nessuno mentre gli italiani hanno voluto fare gli arroganti in casa d'altri !
102. Siculo (venerdì 10 maggio 2013, 11:00)
Articolo scritto molto bene, esaustivo e senza preconcetti di parte. Complimenti.
Inserisci commento

L'indirizzo e-mail non sarà mostrato. Gli utenti registrati non devono inserire il codice e possono modificare il proprio commento dopo averlo inserito.

Nome:

Codice: codice di verifica ricarica codice

Ricopia codice: aiutoRiporta il codice scritto nel box colorato.
Sono 5 caratteri formati da lettere minuscole e numeri.
Se necessario puoi ricreare un nuovo codice cliccando
sulla freccia blu accanto al box colorato.

E-mail (facol.):

I commenti contrari all'etica del sito saranno eliminati.


Numero in edicola

Oppure guarda i titoli del numero attualmente in edicola. Merita.

Ai lettori residenti in Alto Garda, Val di Ledro, Valle del Chiese e Giudicarie esteriori ricordiamo che nel loro territorio QT può essere acquistato a Riva del Garda presso la sede degli Amici della Terra in viale Dante 58/b, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, a Tione presso l'edicola Lorenzi viale Dante 1, a Pinzolo presso la cartoleria Collini via S. Lorenzo 20.

Abbonamento in PDF

pdfOra puoi abbonarti anche alla versione elettronica in formato PDF: 11 numeri al costo di soli € 25 oppure 22 numeri a € 45!

Abbonati on-line con la carta di credito!

METEOTRENTINO di oggi

le previsioni meteo di oggi

Iscriviti alla newsletter di QT

Per restare informato sulle iniziative di Questotrentino iscriviti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo e-mail nel campo sottostante.

Appuntamenti di Monitor

«maggio 2013»
lunmarmergiovensabdom
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  


Questotrentino| via Calepina 65 (CP 181) 38122 Trento | tel. 0461 232096 | fax 0461 1860168 | P.IVA 00816780225 | pagina creata in 0,578 sec.