sabato, 25 maggio 2013YOUTUBEcanale Youtube di QT | FACEBOOKFacebook | TWITTERTwitter | RSSFeed
Login
Alias utente:
Password:

Questotrentino

Mensile di informazione e approfondimento

Home > QT n. 1, 11 gennaio 2003 > Mart: sulla primavera si sbanda

 Quindici giorni

Ettore Paris
11 gennaio 2003
pdf A+ A-

Mart: sulla primavera si sbanda

L'acquisto di un quadro da un miliardario e la confusione delle idee.

Indice:

Grande battage mediatico e al contempo grande confusione di intenti attorno al quadro "Primavera sulle Alpi" di Giovanni Segantini. L’opera, salita agli onori della cronaca spicciola alcuni anni or sono perché acquistata per quasi 20 miliardi di lire da un miliardario americano, apre la mostra inaugurale del Mart. In maniera un po’ estemporanea: nell’esposizione è il primissimo lavoro presentato, ma incongruente con il resto del percorso (si passa subito, con un brusco e immotivato salto, dall’oleografia/agiografia alpestre di Segantini, alle traumatiche esaltazioni della modernità dei futuristi).

Giovanni Segantini: "Primavera sulle Alpi".

Comunque - soprattutto per la fama indotta dall’altissimo valore testé riconosciuto - la "Primavera" è risultato il quadro-simbolo della mostra roveretana.

Ed ecco che il prof. Pierangelo Schiera, coordinatore del comitato scientifico del Mart, esprime "un sogno": che il museo, attraverso una pubblica sottoscrizione, possa acquistare il quadro; sulla cosa si butta l’Alto Adige che lancia una sottoscrizione, nel titanico intento di raccogliere 10 milioni (di euro, naturalmente) con cui tentare di comperare l’opera. Ma dopo un’iniziale vampata di entusiasmo, la sottoscrizione si affloscia, subendo per di più la concorrenza della parallela, più modesta iniziativa de L’Adige, "per l’acquisto di un’opera significativa" da donare al Mart e da scegliere con un referendum sul giornale.

La breve parabola della Primavera quindi pare già
chiusa. Per noi però resta significativa della confusione che sembra esserci attorno al - e nel - Mart, sulle funzioni del museo stesso.

Infatti un qualsiasi museo d’arte moderna non obnubilato da facili soldi pubblici, non compera opere da un miliardario americano; anzi, accade esattamente l’inverso.

Si tratta di un meccanismo che abbiamo già illustrato; ampiamente collaudato e che rende numerosi musei d’arte contemporanea dei re Mida, della macchine produttrici di valore. Infatti un museo che abbia nome e prestigio, è in grado di valorizzare la produzione degli autori che presenta (e dei quali gratuitamente acquisisce un numero di opere, che subito incrementano di valore). In questi musei le entrate non vengono tanto dall’ente pubblico, né dai biglietti d’ingresso (anche se il numero dei visitatori è importante, perché testimonia la notorietà dell’istituzione): ma dalla creazione di valore di cui sopra.

Ora il Mart invece, con la strampalata vicenda della Primavera, si pone su un piano opposto: non è il Museo che, con la sua autorevolezza, dà valore all’opera, che verrà acquistata a caro prezzo dal miliardario; è l’opera che, proprio in quanto acquistata a caro prezzo dal miliardario, dà valore al Museo, disposto ad un ulteriore acquisto a un prezzo ancora più alto. Siamo evidentemente fuori strada.

C’è un ulteriore aspetto: 10 milioni di euro sono una cifra fuori di testa. La più celebrata mostra del Mart (che a suo tempo aveva riempito di visitatori il palazzo alle Albere) era costata meno di un miliardo di lire. Con la cifra prevista per l’acquisto della Primavera, si potrebbero finanziare mostre di grande rilievo per dieci o forse vent’anni.

Ma, e qui sta il punto, una grande mostra non viene allestita solo con i soldi. Occorrono grandi capacità di produzione culturale; se una mostra è il frutto di studi che spostano in avanti la ricerca in un settore (ricordiamo ancora le famose mostre su Romanticismo e Divisionismo), tutta una serie di cose è conseguente: il pubblico, le recensioni, gli scambi di opere con gli altri musei.

Ora, è il Mart attuale capace di far questo? Ed è in grado di avere l’autorevolezza per porsi come Museo creatore di valore?

La proposta dell’acquisto della Primavera sulle Alpi sembra indicare che il museo stesso dubita di se stesso, e ricerca invece altre scorciatoie. Perché, ricordiamolo, la proposta, il "sogno" dell’acquisto multimilionario, viene dal coordinatore del Comitato Scientifico del Museo.

Ma il prof. Schiera, si obietterà, non è del mestiere, come egli stesso pubblicamente riconosce: è uno storico, non un esperto di arte. Appunto: come mai il Comitato Scientifico del Museo è ora presieduto da una persona "non del mestiere"? Non si era detto che tale comitato doveva essere il cuore e l’anima del Museo? E non se ne era presentato in pompa magna, come "grande nome" che avrebbe riportato il Mart ai precedenti fasti, lo storico dell’arte Harald Szeeman, curatore della Biennale di Venezia (vedi Il ritorno dei grandi nomi. Basteranno?)?

E ora, come mai Szeeman è in disparte e il Comitato Scientifico si riduce a ricercare lustro nell’acquisto di quadri da miliardari?

Ricordiamolo sempre, anche nell’euforia dei giorni inaugurali: il Mart è una grande opportunità, non va malamente sprecata. Ma un museo ha senso solo se produce cultura. Su questo ci si deve impegnare. Altrimenti, non basteranno i miliardi investiti a giustificarne la costosa esistenza.


Parole chiave: Arte, Musei

Articoli collegati in altri numeri:

Commenti

Nessun commento....

Inserisci commento

L'indirizzo e-mail non sarà mostrato. Gli utenti registrati non devono inserire il codice e possono modificare il proprio commento dopo averlo inserito.

Nome:

Codice: codice di verifica ricarica codice

Ricopia codice: aiutoRiporta il codice scritto nel box colorato.
Sono 5 caratteri formati da lettere minuscole e numeri.
Se necessario puoi ricreare un nuovo codice cliccando
sulla freccia blu accanto al box colorato.

E-mail (facol.):

I commenti contrari all'etica del sito saranno eliminati.


Numero in edicola

Oppure guarda i titoli del numero attualmente in edicola. Merita.

Ai lettori residenti in Alto Garda, Val di Ledro, Valle del Chiese e Giudicarie esteriori ricordiamo che nel loro territorio QT può essere acquistato a Riva del Garda presso la sede degli Amici della Terra in viale Dante 58/b, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, a Tione presso l'edicola Lorenzi viale Dante 1, a Pinzolo presso la cartoleria Collini via S. Lorenzo 20.

Abbonamento in PDF

pdfOra puoi abbonarti anche alla versione elettronica in formato PDF: 11 numeri al costo di soli € 25 oppure 22 numeri a € 45!

Abbonati on-line con la carta di credito!

METEOTRENTINO di oggi

le previsioni meteo di oggi

Iscriviti alla newsletter di QT

Per restare informato sulle iniziative di Questotrentino iscriviti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo e-mail nel campo sottostante.

Appuntamenti di Monitor

«maggio 2013»
lunmarmergiovensabdom
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  


Questotrentino| via Calepina 65 (CP 181) 38122 Trento | tel. 0461 232096 | fax 0461 1860168 | P.IVA 00816780225 | pagina creata in 0,266 sec.