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Maffei e Loss: attenti a quei due

Rovereto: come la tentata chiusura di una scuola mette in crisi un centro-sinistra da tempo sfilacciato.

Era dai tempi della contestazione del piano del traffico che a Rovereto non si vedevano mobilitazioni di strada contro la giunta di centro-sinistra. In verità, la contestazione non era rivolte contro il centro-sinistra, ma contro decisioni prese dal sindaco Roberto Maffei e dalla sua assessora all’Istruzione Donata Loss. E non solo di contestazioni di strada si è trattato: un vero e proprio assedio in Consiglio, migliaia di firme, toni pesanti e una quasi crisi politica..

Naturalmente il parallelo col piano del traffico è solo un richiamo di forme, dal momento che qui si parla di scuole da chiudere e di decisioni prese alla faccia di tutto e di tutti, per fortuna rientrate grazie anche ad un voto di Consiglio che ha obbligato sindaco ed assessora a prendere atto di un isolamento piuttosto pesante, i cui effetti probabilmente si vedranno più in là nel tempo. Che è successo dunque, in quel di Rovereto ?

Il tutto prende le mosse dai primi mesi del 2000, quando l’assessore provinciale all’Istruzione Claudio Molinari mette mano alla riorganizzazione degli istituti scolastici del Trentino. Per ciò che riguarda le scuole medie ed elementari di Rovereto, lo stesso Molinari convoca nell’ottobre-novembre dello stesso anno i dirigenti scolastici per una discussione attenta del problema. E già lì lo scenario appare curioso e determina qualche perplessità: mentre molti dirigenti scolastici invitano alla cautela visto che alcune situazioni risultano ancora aperte (sono in ristrutturazione le elementari "Regina Elena") e che si stanno per definire da parte del Ministero della Pubblica Istruzione gli scenari della nuova scuola di base. Il problema insomma era di evitare alla scuola sussulti infiniti e incertezze di cui a pagare le spese sarebbe stata in primo luogo la didattica.

È’ nel quadro di queste aggregazioni che l’assessora all’Istruzione di Rovereto Loss e il sindaco Maffei comunicano alla Provincia la scelta di accorpare le scuole medie "Orsi" con le "Negrelli" e perciò Dellai e la Provincia, da questo punto di vista, non hanno fatto altro che ratificare una richiesta proveniente dal Comune di Rovereto. Il Comune di Rovereto o il duo Loss-Maffei? Già, perché tutto porta a concludere che di questa decisione nessuno sembrava sapere alcunché.

Non solo non ne sanno nulla i dirigenti scolastici con cui la stessa assessora Loss aveva discusso, ma a non saperne nulla sembra che siano gli stessi membri della giunta comunale roveretana, per non parlare del Consiglio comunale. Come mai una scelta di questo tipo?

È’ vero che gli accorpamenti permettono dei risparmi, ma davvero non è da prendere in considerazione la didattica? Possibile che non si capisca che i progetti formativi non sono sottoponibili a logiche di taglia e incolla di pezzi di Consigli di classe?

Ma è anche e soprattutto sul piano del metodo che la scelta di Loss e Maffei ha provocato le reazioni non solo di parte della maggioranza di centro-sinistra che li sostiene, ma anche la rivolta di insegnanti e genitori delle scuole medie "Orsi", direttamente interessate dalla cancellazione. Soprattutto da parte di questi ultimi le reazioni non sono state leggere quando si sono sentiti accusare dalla Loss, in una intervista a RTTR, di avere strumentalizzato i bambini. "Sarei curioso di sapere le ragioni vere di questo comportamento della Loss - ci dice un genitore - altro che strumentalizzazioni!", e ricorda come queste affermazioni siano state ripetute anche in Consiglio comunale dai consiglieri verdi Pino Finocchiaro e Bianca Gaifas. Così come hanno lasciato di stucco le parole di Maffei che ha parlato di linciaggio della assessora Loss.

In ogni caso è sul piano politico che la vicenda delle scuole medie "Orsi" ha provocato gli effetti più pesanti, anche perché si colloca all’interno di un quadro non proprio tranquillo, in particolare dalle parti di Rovereto Insieme. L’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale, se ha permesso di salvare dalla chiusura le "Orsi", ha però messo in chiaro lo sfilacciamento del centro-sinistra roveretano, visto che a far quadrato intorno a Maffei e Loss sulla vicenda "Orsi" sono rimasti solo verdi, socialisti e Bianca Gaifas, mentre la Margherita si è astenuta e Rovereto Insieme non ha partecipato al voto. Se dunque la vicenda si è chiusa con la richiesta alla Provincia di annullare la delibera di accorpamento con le "Negrelli" e dunque con una vittoria piena di genitori e insegnanti, a rimanere aperto è il fronte politico. Maffei ha chiesto un mese per una inevitabile verifica i cui sbocchi non sono scontati.

Nel Consiglio comunale di Rovereto siede un gruppo politico che si chiama Rovereto 2000 e che fa riferimento al CCD di Casini. In questi giorni Andrea Luscia, di Rovereto 2000, ha inviato una lettera a Maffei in cui tra l’altro si dice: "Come fai, Roberto, a stare con chi è anni luce distante dai motivi di fondo che ci hanno spinto a impegnarci in politica? Non riesco a darmi una risposta, anche perché gli avvenimenti degli ultimi giorni come il Palavobis, ma soprattutto la manifestazione di Roma di sabato, sono state tristi per me….Una piazzata molto pericolosa che tende a fomentare odio e violenza verbale, ma anche fisica. Questo per me è stato un dolore. Che ci facevano i tuoi, Roberto, in quella piazza? Eravate fuori posto in mezzo ai vari Agnoletto, Di Pietro, Violante….ti auguro un futuro ricco di soddisfazioni".

A Luscia si può rimproverare di avere le idee un po’ confuse, ma che da qualche parte ci siano grandi manovre appare inevitabile pensarlo. Dietrologia? Che faccia parte del quadro anche la testardaggine con cui Loss e Maffei, Finocchiaro e altri sono andati a testa bassa sulla vicenda delle "Orsi"? Diceva il vecchio Andreotti che a pensar male si fa peccato, ma che, talvolta ci si piglia. O no?