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La didattica open source prova a diffondersi

Avevano già parlato del software WiildOs, nel marzo di quest’anno, in un nostro precedente articolo. Di come esso possa rappresentare un’opportunità per una scuola che voglia dinamizzare le sue pratiche didattiche attraverso l’uso di strumenti quali la LIM (lavagna interattiva multimediale), uno strumento che permettere sia di scriverci e disegnarci sopra con grande libertà che di accedere alla rete e a tutte le sue informazioni per scopi didattici.

Attraverso questo software open source, ideato dall’informatico Pietro Pilloli, infatti, questa innovazione può essere attuata contemporaneamente a costi molto contenuti e con una forte libertà di utilizzo, non dovendo sottostare alle limitazioni imposte dai software “proprietari”. Quelli, cioè, che non possono essere liberamente condivisi tra supporti tecnologici diversi, e che sono i più diffusi attualmente nella scuola italiana.

Negli ultimi mesi, i promotori di WiildOs si sono però attivati per diffonderne l’utilizzo il più possibile. “Alcune scuole, come l’Istituto Comprensivo di Borgo - mi dice Pilloli - hanno già iniziato ad utilizzarlo. E le reazioni dei docenti sono spesso positive”. Tanto che WiildOs sta cercando di uscire anche dai confini del Trentino: “Abbiamo una community di 500 persone, per la maggior parte docenti, di molte parti di Italia, che si interessano al nostro software e interagiscono con noi”.

Alcune difficoltà, senza dubbio, permangono. Infatti, perché uno strumento simile venga usato nelle scuole, è necessario che le persone che vi lavorano siano disposte alla sfida e, soprattutto, capaci di utilizzarlo. “Le scuole che lo utilizzano - continua Pilloli - sono quelle che dispongono di personale formato per il suo utilizzo. Per le altre rimane un problema tecnico”.

Nel frattempo, però, è apparsa una nuova prospettiva di diffusione, quella verso le famiglie. Che possono anch’esse utilizzare WiildOs sui loro computer. Per l’interessamento della Coop Trentino, un DVD contenente il programma sarà infatti disponibile gratuitamente presso molti supermercati Coop in Trentino. Un’ottima occasione per gli ideatori di WiildOs, in quanto dalle famiglie può anche partire una spinta all’innovazione del sistema scolastico; che non può, però, fare a meno della politica. Della politica locale, in realtà, Pietro Pilloli si dice soddisfatto: “L’assessore Dalmaso ci ha sostenuti, la Provincia stessa ha fatto una legge dove si impegna a valorizzare programmi open source, utilizzandoli lei stessa. Ci auguriamo che questo atteggiamento possa continuare anche dopo le prossime elezioni”.