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Brutte bestie, le iene!

Rovereto in televisione: una doppia figuraccia.

Le iene, si sa, sono delle gran brutte bestie e se si può è meglio evitarle. Ma se ti aggrediscono di sorpresa, l’unica possibile difesa è avere dei buoni argomenti da opporre. A quanto si è visto, però, né l’assessore Corradini né il sindaco Maffei avevano molta fiducia nelle proprie ragioni, visto che hanno entrambi tentato di sottrarsi al confronto negando addirittura di essere chi sono. Una difesa azzardata e di corto respiro, naufragata in entrambi i casi: Corradini, che trascinava la iena Alessandro Sciortino su e giù per i corridoi del Comune in cerca di se stesso, è stato tradito da un impiegato che voleva parlargli, mentre il sindaco è stato riconosciuto, e indicato alla telecamera, da una passante.

E dopo le eloquentissime immagini in apertura del servizio, che avevano mostrato alcune perizie della Provincia nonché lo sfracello delle case sovrastanti il Mart, le poche, pasticciate parole pronunciate dal sindaco (dopo che si era rivestito della propria identità), sono apparse ben poca cosa, o meglio, una implicita ammissione di responsabilità.

Quanto a Corradini, pare si sia lamentato che le sue dichiarazioni, più o meno dello stesso tenore, siano state tagliate; al che Sciortino ha avuto buon gioco a replicare che in sede di montaggio era sembrato ovvio non appesantire il servizio presentando un doppione.

Del resto, la parte più spettacolare (e significativa) delle sua esibizione era consistita appunto in quella insistita, paziente investigazione dell’assessore inesistente.

L'assessore Corradini alle prese con la jena Sciortino.

Ma a tale proposito, visto che in questa sede ci occupiamo di comunicazione e non di questioni legali o geologiche, una distinzione dobbiamo pur farla. Corradini, dopo aver scelto una strategia suicida, ha però saputo gestirla con la leggerezza e la spontaneità di un buon attore. Ci resta quasi il sospetto che, se non fosse stato riconosciuto, si sarebbe svelato da sé. Molto più goffo il sindaco, che, palesemente agitato, alternava irritate e confuse spiegazioni burocratiche ad un tono scherzoso che non rientra assolutamente nelle sue corde. Fino a quel gesto sconsiderato di prendere per il naso la iena e dargli del "Pinocchietto", gesto che ha provocato la reazione - retorica, moralistica, ma efficacissima - di Sciortino: "Fa il simpaticone? Ci scherza? Ma qui c’è gente fuori di casa!"

Richiesti del loro parere sulla vicenda, i consiglieri comunali non hanno però apprezzato questa differenza di stile, e, come titola L’Adige, "E’ un coro: che figuraccia con le iene"; una figuraccia che - lamenta qualcuno - si estende in qualche modo dai due improvvidi protagonisti a tutta la città di Rovereto.

Disastro su tutta la linea? L’Adige si (e ci) consola: anche se fugacemente, si è comunque fatto cenno al Polo museale, che di pubblicità sembra che abbia un gran bisogno: in promozione - leggiamo - "sono stati investiti due miliardi e mezzo delle sepolte lire, e va detto… che non si tratta di una cifra stratosferica per il mondo dell’arte… Sono in molti a dire che del Mart nel resto del Belpaese si parla poco… Fino ad ora l’evento dell’apertura del Museo e la mostra ‘Le stanze dell’arte’ si son visti poco sui grandi mass media… Ecco allora che l’incursione delle ‘Iene’, alla fine, serve allo scopo".

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