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Il Monte Brione e i bikers

Si è da poco concluso il Bike Festival a Riva del Garda con presenze massicce di turisti, in particolare bikers. Un evento assolutamente legittimo, che tuttavia produce un assalto alla Zona Speciale di Conservazione “Monte Brione”, pregiata area protetta.

Anche quest'anno come negli anni scorsi, per tre giorni, in accordo col corpo forestale di Riva del Garda il Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro ha organizzato un presidio in modo da indirizzare i bikers sul sentiero loro consentito. La sindaca di Riva ha inviato una nota in tal senso alla Forestale, a Garda Trentino, alla Provincia e ai comitati ambientalisti.

Nonostante i segnali di divieto posti nell'area da diversi anni (la riserva è stata istituita nel 1992) fino alla Batteria di Mezzo, ben visibili e nonostante la presenza dei volontari e della forestale, molti bikers hanno cercato in tutti i modi - spesso riuscendoci - di passare su sentieri non consentiti adducendo motivazioni inconsistenti: riferiscono di non sapere nulla dell’area protetta, che i divieti non ci sono mai stati, che sono stati posizionati solo ora.

Qualsiasi indicazione o suggerimento nei loro confronti ha se possibile un effetto addirittura peggiorativo, tra la generale noncuranza di chi apre percorsi abusivi, adduce inesistenti autorizzazioni al transito, mette in pericolo i pedoni che invece transiterebbero nella zona (diversi gruppi di persone si sono trovate in difficoltà nel transitare lungo la strada occupata dai bikers, con la paura di essere investiti).

Questo atteggiamento noncurante depaupera un’area oppressa da un problema annoso che solo una capillare comunicazione volta a valorizzare i pregi e le necessità dell’area potrebbe risolvere: non sappiamo se l'APT, come da nota inviata dalla Sindaca, abbia dato ad ogni partecipante precise istruzioni su come comportarsi, ma la sua inefficacia è sotto gli occhi di tutti.

In un’area protetta patrimonio della collettività vi sono chilometri di sentieri abusivi: basta un'occhiata per rendersene conto.

Il Monte Brione, sia nella parte a Riserva che nella parte coltivata a olivi non è più in grado di sostenere la presenza massiccia di un turismo irrispettoso della sua vocazionalità, adatta ad essere apprezzata da un turismo lento ed attento.

Già dal 1992 le misure di conservazione del biotopo recitavano: “È necessario incanalare i turisti e soprattutto i biker su percorsi segnalati impedendo loro di poter creare sentieramenti al di fuori di questi ambiti. È opportuno differenziare i percorsi pedonali da quelli ciclistici [...] Sul percorso ciclistico mettere in opera segnaletica e accorgimenti ad hoc che inducano a moderare la velocità e non sconfinare”. Trent’anni dopo constatiamo la totale inefficacia nell’applicazione anche di queste semplici misure di conservazione, utili non ad escludere, ma a rendere la frequentazione di una zona possibile per tutti.

Considerando quindi il disastroso stato di quest'area protetta che dovrebbe essere un punto di riferimento ambientale importante per tutto l'Alto Garda e non solo, conosciuta anche per la presenza di rarissime orchidee, il Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro chiede il blocco totale ai bikers sul Monte Brione, non solo durante il bike festival ma durante tutto l'anno.

Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro

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