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Il “compromesso”

Approvato il collegamento Pinzolo-Campiglio: con la sinistra ormai insignificante, Dellai prosegue imperterrito: governare significa soddisfare le lobby.

Vi ricordate il giorno della verifica per la Val Jumela? Si era raggiunto un "compromesso": sì alla Jumela, in cambio di un no a Pinzolo-Campiglio e a Daolasa-Mastellina, PiRuBi ecc. La cosa non aveva senso - avevamo scritto - perché in gioco non era una singola decisione, bensì un modo di governare: se si deve progettare nuovo turismo e viabilità, oppure se si continuano a foraggiare con soldi pubblici lobby ammanicate, attraverso interventi economicamente superati e ambientalmente devastanti.

E così, stabilito il principio che governare significa soddisfare le lobby, logica ha voluto che si proseguisse sulla stessa strada. Fino in fondo.

Infatti, il no alla Pinzolo-Campiglio, ribadito ufficialmente con un documento di Giunta, non ha retto due mesi.

La sinistra, messa ancora alle corde da Dellai, si è rapidamente convertita; per salvare la faccia ha cercato di far buon viso a cattivo gioco, scoprendo all’interno del collegamento Pinzolo-Campiglio una pista per la discesa libera mondiale, subito presentata come nuovo grande momento di richiamo per tutto il turismo trentino.

Ma neanche la foglia di fico ha retto: il collegamento viene approvato senza la mirabolante pista mondiale, che non interessa nessuno.

Contemporaneamente si approva in via definitiva la Val Jumela (nonostante il parere contrario del Via). E in compenso (questo sarebbe il nuovo "compromesso") si stabilisce un nuovo principio: d’ora in poi non si potrà più approvare alcunché in barba al V.I.A. Audace trovata: si infrange la norma e si dice che però non lo si farà più.

Dellai ne approfitta subito. Il giorno stesso dell’approvazione rilancia: "Adesso si può ridiscutere il progetto Daolasa-Mastellina" (fermato con solenni dichiarazioni perchè bocciato dal servizio idrogeologico della Pat). Insomma, le precedenti delibere non contano nulla, la sicurezza è una cosa aleatoria, il lavoro dei servizi è piegabile agli interessi delle lobby.

A questo punto non resta che aspettare il prossimo "compromesso".

E dopo? Dopo verrà la PiRuBi.