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Ancora su QT pornografico

Non è rimasta senza risposta l’uscita del presidente della Giunta Lorenzo Dellai, che alla buvette del Consiglio aveva sprezzantemente catalogato Questotrentino come "giornale pornografico".

L’Ordine dei Giornalisti ha infatti emesso il seguente comunicato, che ci sembra inquadri perfettamente i termini e la rilevanza della questione:

Che fra i politici e i giornalisti non corra sempre buon sangue è risaputo e che i politici esprimano i loro più o meno giustificati risentimenti nei confronti dei giornalisti con battute non sempre accettabili sul piano del corretto confronto è altrettanto noto.

Tuttavia l’ Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige non può esimersi dal richiamare ogni volta i politici ad un minimo di stile, stile che non può mai venir meno in una dialettica democratica e nei rapporti tra due settori ugualmente importanti per la convivenza civile, quali sono la politica e l’informazione.

L’ affermazione che recentemente il Presidente della Giunta provinciale di Trento, Lorenzo Dellai, ha fatto in riferimento al quindicinale Questotrentino, definito "stampa pornografica", non può essere accettata come una semplice battuta. E’ pur vero che si è trattato di una confidenza fatta ad un consigliere nella buvette del Consiglio provinciale e che è stata colta da un giornalista presente al colloquio. Ma nel momento in cui l’ affermazione è stata pubblicata su un quotidiano, è diventata, in mancanza di smentita, un’esternazione del pensiero del Presidente della Giunta provinciale.

Il Presidente ha tutto il diritto di esprimere riserve e dissenso sul modo di fare informazione di un organo di stampa e sui contenuti di singoli articoli o servizi. Ma liquidare un giornale, e chi vi lavora, con una battuta offensiva, pare all’ Ordine dei Giornalisti un modo scorretto e poco produttivo di rapportarsi con il mondo dell’informazione.

Fulvio Gardumi, presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige