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Mensile di informazione e approfondimento

Home > QT n. 22, 22 dicembre 2007 > Create-Net: innovazione o fumo negli occhi?

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Mattia Maistri
22 dicembre 2007
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Create-Net: innovazione o fumo negli occhi?

Innovazione o fumo negli occhi? Un celebre ricercatore americano sbarcato a Trento, un centro di ricerca generosamente finanziato, ma dai dubbi risultati e scarsa trasparenza. Si ripropone il tema della verifica della ricerca, dei possibili sprechi, dei soldi che non vanno investiti a casaccio.

Indice:

Possibile che il centro di ricerca "Create-Net", finanziato fin dalla sua nascita nel 2003 con diversi milioni di euro dalla Provincia, generi accesi contrasti tra chi lo considera un centro di eccellenza e innovazione e chi lo accusa di essere una struttura poco efficiente, oltre che una fucina di precariato? Sembrerebbe di sì. Vediamo perché.

Create-Net (d’ora in poi CN) è nata nel 2003 come associazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di fare attività di ricerca e sperimentazione nel campo delle tecnologie avanzate di telecomunicazione. Per questa ragione CN è stata finanziata dalla Pat, tramite un bando, per una somma di 6 milioni di euro versata nell’arco di tre anni. Membri di CN nel 2003 erano l’Istituto trentino di cultura (allora ITC), l’Università di Trento, il CNR di Pisa, il Budapest Institute of Technology e l’Israel Institute of Technology (Technion). Associati fondatori erano anche il Politecnico di Torino ed il TKN di Berlino, che però successivamente uscirono, troncando i rapporti con CN. Principale ideatore e presidente di CN era ed è Imrich Chlamtac, celebre ricercatore americano, tra l’altro già legato professionalmente a ben tre dei cinque organismi fondatori rimasti in CN, ovvero l’università di Trento, il Technion israeliano e l’istituto di Budapest. A Trento Chlamtac è professore straordinario ad Ingegneria, ma sembra impossibile scoprire quali corsi abbia tenuto o tenga agli studenti dal momento che il sito dell’Università non ne segnala nemmeno uno e il professore non ci ha risposto alla mail inviata ai suoi due indirizzi dell’università.

CN si è prefissata il compito di sviluppare tecnologie avanzate nel campo delle telecomunicazioni che possano essere di servizio ai cittadini, agli enti pubblici ed alle industrie e che attirino ricercatori internazionali in Trentino. Il 27 aprile del 2004 l’assessore provinciale alla ricerca Gianluca Salvatori affermava al Corriere del Trentino che sarebbe stata valutata nei tre anni "la capacità del centro di generare, attraverso la ricerca, nuove imprese". Rispetto ai buoni propositi del 2003 cosa ha dunque realizzato CN?

Imrich Chlamtac, presidente di Create-Net.

Per scoprirlo partiamo da uno specifico documento che dovrebbe, apparentemente, eliminare qualsiasi dubbio: il "Rapporto finale dell’attività di monitoraggio di Create-Net" steso nel dicembre 2006 dall’ing. Cesare Mossotto, monitore di CN per conto del "Comitato tecnico scientifico per la ricerca e l’innovazione" della Pat. Leggendo il documento si rimane affascinati dai risultati conseguiti in tre anni da CN: un riconosciuto prestigio internazionale grazie ad oltre 100 pubblicazioni ed all’organizzazione di una cinquantina di eventi scientifici, accordi siglati con oltre 250 istituti europei e mondiali, una stretta rete di collaborazione con il territorio ed un forte impatto sui progetti di interesse pubblico, il finanziamento di 14 progetti da parte dell’Unione Europea e del Ministero, la creazione di un’organizzazione composta da più di cinquanta persone tra manager, ricercatori internazionali e giovani laureati e dottorati trentini che hanno potuto lavorare al meglio poiché - sono parole del monitore Mossotto - "uno dei punti di forza di Create-Net è l’ambiente di lavoro considerato stimolante e cooperativo".

Tombola! Cosa dovrebbe dunque concludere chiunque indagasse sull’operato di CN? Ovvio: che CN ha realizzato i suoi obiettivi e che i milioni di denaro pubblico (almeno 7,4 tra il 2003 e il 2007) sono stati ottimamente spesi.

La nostra inchiesta finirebbe qui se CN non fosse al centro di una polemica non ancora sopita tra la dirigenza e i ricercatori dipendenti. E se il consigliere provinciale dei DS Bondi non avesse promosso ben due interrogazioni sul caso, costringendo l’assessore Salvatori ad una risposta incompleta e impacciata, come ci ha confermato anche il consigliere provinciale di Forza Italia Mauro Delladio.

Per prima cosa è doveroso precisare che il lavoro dell’ing. Mossotto, di cui non si intende mettere in dubbio né la professionalità né la buona fede, non scrive la parola fine sul monitoraggio e sulla valutazione del lavoro svolto da CN da parte della Pat. Anzi.

Nel "Programma pluriennale della ricerca per la XIII legislatura" della Pat si promuove l’attività di due enti distinti che hanno il compito di valutare l’operato dei centri di ricerca finanziati dalla Provincia. Il primo di questi enti è il già citato CTS, "Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l’innovazione" (a cui fa riferimento il monitoraggio di Mossotto), che ha il compito di valutare i singoli progetti e l’attività di ricerca. Il secondo ente è il CVR, il "Comitato di valutazione della ricerca", che in maniera indipendente dal primo valuta i risultati ottenuti dai progetti. Il prof. Gianluigi Gorla, membro del CTS, ci consente di comprendere meglio la differenza tra i due comitati: "Il CTS lavora per indirizzare e promuovere la ricerca, incluse le attività di selezione e monitoraggio. Le sue valutazioni sono ex-ante e in processo, ovvero riguardano le singole iniziative e il loro merito. Il "Comitato di valutazione" invece si pone la domanda: quali sono le ricadute sul territorio di natura economica, produttiva, tecnologica, sociale dei progetti? Il ‘Comitato di valutazione’ deve essere distinto dal ‘Comitato tecnico-scientifico, altrimenti come potrebbe valutare, con distacco, i risultati ai quali lo stesso ‘Comitato tecnico-scientifico’ ha concorso?".

A quanto sembra, dunque, per avere un’effettiva e distaccata valutazione dell’impatto sul territorio dei centri di ricerca quali CN non basta il monitoraggio dell’ing. Mossotto, ma è opportuno attendere anche la relazione del "Comitato di Valutazione" che, avendo iniziato i lavori solo nel gennaio scorso, deve ancora pubblicarne gli esiti.

Entriamo ora nel merito della relazione del monitore. Partiamo dal rapporto esistente tra CN e i suoi ricercatori dipendenti. A differenza da quanto affermato da Mossotto, il clima in CN sembra essere tutt’altro che stimolante e cooperativo, almeno a quanto risulta dalla dura vertenza sindacale che ha scosso l’associazione per diversi mesi tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, trovando ampia eco sui quotidiani locali. Mirko Carotta, della CGIL, ci conferma che "il clima era diventato tale che molti ricercatori decisero di andarsene perché impossibilitati a lavorare serenamente". In effetti se si confronta lo staff di CN presente nel documento di monitoraggio (dicembre 2006) e quello attuale, risulta che in un anno una decina di ricercatori se ne sono andati.

Il direttore associato di CN Alessandro Zorer, in altre occasioni molto disponibile, ha glissato sull’argomento non fornendoci i dati che avevamo richiesto in proposito. Così come non abbiamo potuto verificare con certezza quale sia attualmente il numero preciso dei ricercatori con un contratto a tempo indeterminato. Zorer si è lasciato scappare solo una quantificazione approssimativa: circa quattro-cinque. Tenendo conto che i ricercatori di CN sono una quarantina, è facile trovare la percentuale degli stabilizzati. Forse anche per questo la fuga da CN sembra non essersi fermata.

"CN rispecchia un modello tipicamente americano, portato dal presidente Chlamtac e basato sul motto: ‘La società è privata e tutte le sue scelte riguardano solo noi dirigenti’" – prosegue Carotta. Peccato che i 7,4 milioni di euro siano pubblici e che la Pat rimanga l’unica ancora di salvezza per coprire le spese ordinarie e strutturali.

I ricercatori, inoltre, in questi anni non hanno potuto beneficiare di una programmata rete di formazione interna che consentisse di trasmettere conoscenze e di consolidare le competenze. Un giovane ricercatore ci ha addirittura riferito che al massimo era stato organizzato per i dipendenti un corso di inglese, che però sembra non sia nemmeno partito.

La questione contrattuale, per quanto delicata e importante, non è tuttavia l’unica ombra presente in CN. Nel documento elaborato dal monitore si faceva riferimento alla realizzazione di oltre 100 pubblicazioni, tra saggi e articoli. Non siamo in grado di giudicare lo spessore delle riviste sulle quali sono comparsi gli articoli, la cui valutazione, come ci dice Michele Andreaus, coordinatore dell’Osservatorio provinciale sulla ricerca dal 2002 al 2004, è piuttosto complessa e controversa. Ci limitiamo a rilevare che se queste pubblicazioni sono le stesse presenti sul sito di CN, allora dovrebbero essere quanto meno ridimensionate nel numero, dal momento che sul sito sono citati anche articoli o saggi pubblicati nel 2001 e nel 2002, ovvero prima della nascita di CN.

Il prestigio, inoltre, non deriverebbe soltanto dalle pubblicazioni, ma anche dall’organizzazione di una cinquantina di conferenze internazionali. Zorer gongola a pronunciare queste cifre perché, dice, "sono questi gli elementi che ci permettono di farci notare a livello mondiale". Certamente. Ci sorge, tuttavia, un dubbio: se i ricercatori (la quarantina di precari di cui sopra) sono impegnati ad organizzare 15-20 conferenze all’anno, sono anche in grado di mantenere alto il livello delle conferenze e, allo stesso tempo, di proseguire con efficienza negli altri progetti di CN?

Il tema della conferenze, peraltro, riserva una sorpresa. "Le conferenze - afferma Zorer - sono organizzate dal punto di vista scientifico da CN e da quello logistico da altri enti". Tra questi enti il principale partner di CN è l’ICST, una società texana che dovrebbe curare l’aspetto organizzativo, ovvero la prenotazione delle sale, la sottomissione degli articoli, la preparazione del materiale da consegnare ai partecipanti, finanche il coffee-break. Per facilitare la logistica è stato realizzato un software, si badi bene da parte di un ricercatore di CN, denominato "Cocus", che di fatto semplifica il lavoro di ICST. Ciascun partecipante alle conferenze deve pagare una cifra che varia all’incirca tra i 300 e i 700 dollari ad evento (vitto e alloggio esclusi). Perfino gli stessi ricercatori di CN devono pagare la quota d’iscrizione per partecipare. O meglio paga CN, ovvero la Provincia.

Ma a chi viene versata questa quota? A quanto viene indicato dall’iscrizione online, la quota finisce all’ICST, mentre CN per tutto il lavoro svolto ("Cocus" compreso) sembra non percepire un centesimo. E’ singolare, poi, che cliccando sul sito di ICST alla pagina "Scientific Council" si venga a scoprire che il presidente del Comitato scientifico è proprio… Imrich Chlamtac, cioè il presidente di CN.

Ma CN non dovrebbe occuparsi di pubblicistica scientifica e di organizzazione di conferenze. Come tante volte affermato sui giornali e confermato da Mossotto, dovrebbe anche collaborare con il territorio alla realizzazione di progetti di interesse pubblico. E’ la stessa CN che sul suo sito critica il modello europeo della ricerca in quanto "poco produttivo", a differenza del proprio che viene definito "incisive and visible". E’ così?

In questa direzione doveva andare il Testbed, del quale ci ha parlato l’ing. Roberto Grasso, dipendente e responsabile proprio del Testbed per CN e poi diventato uno dei cervelli in fuga dal centro: "Posto che non tocca a me dare valutazioni, rileggendo la proposta del progetto che ha ottenuto il finanziamento dalla Provincia, mi sembra che esso fosse molto imperniato sulla realizzazione di un Testbed cittadino, ovvero un sistema tale da rendere la città di Trento un unico laboratorio di sperimentazione di nuovi servizi ed una fucina di start-up e di brevetti. Questo punto rappresentava un elemento qualificante della proposta e tale da giustificare l’ingente investimento. Ma non mi sembra che i risultati siano eclatanti".

Forse è colpa, come ci ha suggerito Zorer, del periodo troppo breve (quattro anni) che non consente di valutare al meglio i risultati della ricerca. L’ing. Grasso non sembra pensarla allo stesso modo: "Sul lungo periodo siamo tutti morti! Il MIT, per esempio, valuta i progetti dopo 3 anni. Quelli che non hanno conseguito risultati sufficienti vengono chiusi e nuovi progetti vengono aperti. Sistema un po’ spietato ma funzionante". Piuttosto esplicito.

Un altro dei progetti maggiormente pubblicizzati sui giornali e citati anche dal monitore è il cosiddetto progetto "Assist". Fin dal 2004 il presidente Chlamtac aveva annunciato a breve la realizzazione di un sistema grazie al quale era possibile raccogliere informazioni "viaggianti", sfruttando cioè le automobili come veicoli non solo di persone e merci ma anche di informazioni. In questo modo, ad esempio, sarebbe stato possibile monitorare in tempo reale le strade di montagna maggiormente soggette alla formazione di ghiaccio ed avvertire del rischio gli automobilisti ed i servizi deputati della Provincia. Il progetto sta proseguendo attraverso la collaborazione con Algorab che, secondo uno dei suoi fondatori, Mirko Gremes, "vorrebbe industrializzarlo appena giunto a maturità e dopo aver risolto alcuni problemi, come ad esempio l’autonomia di lungo periodo delle batterie". Il progetto sembra interessante e siamo curiosi di vederne i risultati futuri, ma il sito di CN inspiegabilmente afferma che "sarà completamente operativo a giugno 2007". Giugno 2007? Il ritardo è già di sei mesi…

Articolo de L’Adige del 2 marzo 2005.

Per giunta l’originario progetto "Assist" non riguardava soltanto i sensori di ghiaccio, ma anche un sistema che avrebbe consentito agli automobilisti di Trento di sapere subito quali parcheggi erano liberi nelle vie di loro interesse. Un altro progetto futuristico del quale però possiamo evitare di verificare i risultati, dal momento che dopo essere stato pubblicizzato con entusiastici articoli su L’Adige e il Trentino, è stato tristemente messo in soffitta, senza mai giungere alla prova dei fatti.

Il caso che però ha gettato le maggiori ombre sulla ricerca di CN a favore del territorio, è il cosiddetto progetto "Convergenza-TuttoIp", dalla vita un po’ complicata. Il progetto nacque dall’idea di un imprenditore sudtirolese, Christof Erckert, che diede vita con CN alla TuttoIp srl, prima di vendere la propria quota ad Alpikom e darsi agli impianti a biogas. Anche perché, nonostante i 2.519.000 euro di contributo provinciale giunti nel marzo 2006, l’idea iniziale era stata nel frattempo superata dall’evoluzione tecnologica, che aveva reso quel progetto obsoleto e bisognoso di una trasformazione radicale.

Un ex ricercatore di CN, Matteo Piazza, nel luglio scorso ha denunciato pubblicamente con una lettera all’assessore Salvatori (http://trasparenze.blogspot.com/2007_07_01_archive.html) lo stato di semiabbandono del progetto e la complicità in questo di Alpikom e CN.

Ma che ne è stato ora del grande sogno "Convergenza-TuttoIp"? "Attualmente, ci ha riferito il direttore generale di Alpikom Roberto Loro, il progetto consiste nello sviluppare una piattaforma di servizi per comunicazione dati, audio e video a vantaggio delle aziende. Tale compito è svolto dalle risorse interne di Alpikom e dall’Università di Pisa".

E CN, come mai è sparita dal progetto? "In realtà - assicura Loro - CN non è sparita ma è stata coinvolta in un secondo tempo per portare avanti una parte del progetto, rivolto ad un sistema di videocomunicazione per la gestione dei servizi socio-assistenziali". Un dubbio ci assale: perché a CN è stata affidata soltanto una parte dello sviluppo della piattaforma, nonostante l’idea iniziale fosse stata avanzata proprio da lei? "Questione di specificità diverse sulle competenze", risponde Loro.

Diplomazia della retorica! Come a dire, meglio che della piattaforma di servizi per le aziende (ovvero l’originale progetto TuttoIp) si occupi qualcun altro.

Anche in questo caso staremo a vedere se Alpikom e CN rispetteranno in pieno i loro impegni. O se aveva ragione Matteo Piazza a denunciarne l’immobilismo.

E veniamo, alla questione brevetti. Un centro di ricerca, come è scritto sul sito, dovrebbe produrre come risultato del suo lavoro dei brevetti commercializzabili. Bisogna precisare però che nell’iter previsto il primo passo è quello della sottomissione dei brevetti (che chiunque può fare pagando, poiché si tratta di depositare un’idea), mentre il secondo passo, quello decisivo, riguarda l’accettazione dei brevetti stessi secondo il protocollo previsto dall’Unione Europea. Ad oggi CN, a detta di Zorer, ha sottomesso quattro brevetti, ma ancora nessuno di questi è stato accettato secondo il protocollo UE. Anche in questo caso la colpa è attribuibile ai tempi lunghi della burocrazia?

Per finire, è interessante andare a vedere quale sia il rapporto tra CN e le industrie. Sul sito si ribadisce che gli imprenditori sono figure strategiche per trasferire i risultati della ricerca nell’industria. Siamo andati a chiederlo ad un importante imprenditore sudtirolese che in passato è stato contattato da CN per una stretta collaborazione. Le sue parole non lasciano adito a dubbi: "Questi enti di ricerca sono impostati male, perché invece di concentrarsi in un campo specifico e puntare all’eccellenza, spaziano in molteplici campi dove altre strutture più organizzate nel mondo ( in California o in Giappone) sono molto più avanti. La politica invece concede milioni di euro in contributi per questi centri intermedi poco collegati con le aziende ed incapaci di capirne le necessità. Anche a me, come a molti altri in regione - glielo assicuro - è accaduto questo e di conseguenza mi sono rivolto altrove".

Perché, verrebbe da chiedersi, l’ente pubblico non si rende conto del possibile spreco derivante da un finanziamento a pioggia di questo genere? Il nostro interlocutore ci ha fornito una risposta interessante: "I politici credono di portarsi in casa dei geni, che invece diventano solo una causa di sperpero di denaro pubblico. La Provincia sostiene profumatamente questi presunti geni, finendo per togliere risorse alla ricerca di base dell’Università o alla ricerca innovativa promossa dalle aziende. Ma nessuno ci fa caso, perché il mondo di chi concede questi contributi e di chi li ottiene è lo stesso. Insomma, si proteggono tra loro e bisogna stare attenti a muovere delle critiche: non sono capaci di accettarle e appena possono si scagliano contro chi le ha sollevate. Ecco perché molti industriali parlano di queste cose tra loro ma non si fidano a dirle in pubblico". E per questo stesso motivo il nostro interlocutore ha chiesto di mantenere l’anonimato.

Da tutta la vicenda la nostra impressione è che, nonostante le informazioni raccolte, sia quelle elogianti l’operato di CN sia quelle tese ad evidenziarne le ombre, manchi tuttavia una trasparenza di fondo. Il consigliere Bondi al proposito è esplicito: "Nella vicenda di CN e in generale in tutta la questione riguardante la nuova FBK (la Fondazione Bruno Kessler all’interno della quale CN è confluita, n.d.r.) dire che manca trasparenza è un eufemismo. Il mio sospetto è che ci sia stata e ci sia ancora un’oscura gestione di denaro pubblico. Le pare possibile, per esempio, che nessuno possa venire a conoscenza dei contratti dei dirigenti della FBK (interamente finanziata dalla Provincia) che sono stati tutti selezionati senza concorso? E’ l’emblema di come il potere politico consideri ‘proprio’ il denaro pubblico".

E la cosa risulta ancor più stridente dal momento che si tratta di soldi investiti in ricerca. A cui si dovrebbe particolarmente tenere poiché, se sperperati, non solo vanno persi, ma non generano alcuna innovazione.

Per questo la trasparenza degli enti di ricerca diventa imprescindibile, a partire, ad esempio, dal bilancio. Purtroppo alla nostra reiterata richiesta di visionare il bilancio di CN, i vertici della società hanno fatto orecchie da mercante. Trattandosi di denaro pubblico, sarebbe stato auspicabile un atteggiamento diverso.

Ma si sa: occhio non vede, cuore non duole.


Parole chiave: Scienza, Ricerca

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Commenti (108)

Mostra i 87 commenti precedenti.
1. luigi ravasio (martedì 30 agosto 2011, 10:46)
ho visto che create-net sta gercando oggi, agosto 2011, figure professionali su linked e ho letto con interesse il vostro articolo.
vorrei sapere - prima di mettere la mia carriera in mano Create-net - se dal 2007 ad oggi la gestione della societa' e' cambiata e sono venute meno le ragioni dei dubbi assolutamente legittimi e ben documentati espressi nell'articolo.
2. Redazione (martedì 13 settembre 2011, 13:41)
Rispetto ai tempi dell'articolo i vertici della società non sono cambiati, mentre è cambiata la società stessa, in quanto confluita in Fbk. Non siamo al corrente di cosa questo abbia comportato, possiamo dire che oggi Create-net è composta di vari ... <mostra tutto> settori, con funzionalità, livelli organizzativi e prospettive differenziate, probabilmente con minor centralità dell'attività di organizzatrice di convegni. In conclusione, dovresti vedere di persona se la società ti può interessare (anche perchè spesso chi lavora in enti del genere non vi si lega per la vita, ne tira fuori l'esperienza che può essere utile)
3. peppone (mercoledì 14 settembre 2011, 17:50)
Fanno Aria..., hanno fatto convegni dell'innovazione per riavere il finanziamento di mamma provincia..e hanno noleggiato praticamente le persone per far vedere che erano tanti..(con tanti contratti brevi..),
FBK e createnet non mi risulta siano ... <mostra tutto> una stessa entità..
Altrimenti cosa ci fa ancora l'israeliano?
A casa devono andare...a lavorare veramente.

Un gruppo innovazione che non si sa cos'è cosa fa ??....

Basta il DISI e l'FBK...
4. firli (mercoledì 28 settembre 2011, 14:26)
Luigi,
se hai un lavoro "serio", io lo terrei saldo e lascerei perdere questo posto. Il mio è un consiglio spassionato di chi si è già scottato.
5. create-nient (sabato 8 ottobre 2011, 18:59)
Allora un po di chiarezza:
1. create-net non e' confluita in fbk;
2. all'interno di create-net il furbo israeliano ha creato una serie di scatole cinesi in cui confluiscono i soldi di mamma provincia invece destinati a create-net, col solo ... <mostra tutto> risultato di finanziare societa' di profitto private con sede all'estero. Alcuni esempi, ICST e EAI che non sono create-net!! Ma ci vivono dentro e alle sue spalle!! Cosa fanno?? Aria fritta e vendono conferenze alle spalle di qualche gruppo di ricercatori seri e succhiando loro le risorse!
3. non chi vi lavora dentro che ne e' in qualche maniera vittima, ma l'israeliano e la sua amica che gestisce scandalosamente e incompetentemente il personale andrebbero rispediti a casa.
4. e cominciate a chiedervi quale inciucio esiste tra la politica trentina e quella israeliana...
6. Nettuno (mercoledì 12 ottobre 2011, 17:35)
Create-nient, sembri molto bene informato! Io faccio ricerca e vorrei continuare farla seriamente, ho avuto contatti con CN e mi sembrava un ottima occasione. Mi sconsigli di trasferirmi o queste sono questioni marginali? Io devo prendere una decisione seria: trasferire la famiglia!!!!
Fammi sapere! Grazie!!!!
7. create-nient (mercoledì 12 ottobre 2011, 18:59)
Nettuno, te lo sconsiglio! E non fidarti delle promesse, scripta manent verba volant.... Potresti fare due soldini ma di certo il gioco non vale la candela visto che devi trasferirti con la famiglia.... e non oso immaginare in quale gruppo di ... <mostra tutto> create-net finiresti... potrebbe andarti bene, ma piu' probabilmente finiresti in una scatoletta cinese di cui sopra dove di ricerca non vi e' traccia te lo assicuro.
8. luigi ravasio (mercoledì 12 ottobre 2011, 20:53)
grazie. consiglio chiaro e forte.
9. pisquano (martedì 8 novembre 2011, 10:53)
Nettuno,
giusto per capire, che cosa ti offrono? ti "stabilizzano" o entri in un gioco di contratti, contrattini e promesse?
10. Michele (giovedì 19 gennaio 2012, 22:42)
Recentemente sentendo alcuni colleghi a delle conferenze ho scoperto dei collegamenti interessanti tra Createnet, la cui ricerca voglio sottolineare è distinta da questa storia e gode di buona reputazione, ICST e il progetto di createnet "european ... <mostra tutto> alliance for innovation" o EAI. tanto per cominciare non so se conoscete questo articolo che purtroppo ho scoperto troppo tardi anch'io http://www.cse.iitb.ac.in/silmaril/br/doku.php?id=misc:experience-reports:2008-01-06-wisard . ICST ha una pessima reputazione (e anche chlamtac dall'articolo non ne esce bene) e ora le varie conferenze ICST sono sempre associate a eai.

Pare appunto che le conferenze ICST, che secondo il sito ha legal headquarters in belgio, ora abbiano come sponsor / co organizzatore EAI, che ha stranamente lo stesso identico indirizzo come sede in belgio, e hanno chlamtac come membro del comitato scientifico - ICST - e presidente -eai - mentre il personale di tutte queste organizzazioni sembra operare da Trento. Inoltre, secondo il sito di createnet entrambe sono tra i membri. Sembra uno strano incastro di scatole cinesei...

Quello che e' poco chiaro e' perche due membri di createnet abbiano personale a createnet per delle conferenze... ma soprattutto i partecipanti alle conferenze chi pagano? createnet, eai o icst? insomma dove vanno i soldi? quali legami ci sono tra queste tre organizzazioni, le conferenze e chlamtac? come mai createnet continua ad assumere persone (basta vedere il sito e i commenti precedenti) anche per fare conferenze? cosa succede la dentro? o ci sono centinaia di persone ormai oppure le persone vanno e vengono in un precariato assoluto, non e' il caso di fare un po di chiarezza su cosa sta succedendo a createnet prima che rovini tutta la reputazione della ricerca trentina?

pregherei davvero l'autore dell'articolo o il giornale di aggiornare per scoprire se davvero dopo tutti questi anni niente e' cambiato e ci sono ancora gli stessi problemi, in epoca di crisi e tagli vedere qualcuno che fa il furbo da parecchio fastidio...
11. Onesto Lavoratore (venerdì 20 aprile 2012, 01:09)
Ambiente assolutamente ambiguo e negativo
12. ex-CN (mercoledì 9 maggio 2012, 15:42)
Consiglio i lettori di guardare anche i commenti su questo articolo ricente:
"Dopo Olanda e Inghilterra, sono ritornato in italia per fare ricerca (senza usufruire del rientro). La realta' per la ricerca in italia fa paura. Sono andato a lavorare a ... <mostra tutto> Trento, dove si spendono un bel po' di soldi per la ricerca e l'innovazione. L'unico problema e' che questi soldi si spendono malissimo. Il centro dove lavoravo (Create-net) e' gestito in maniera assurda. Il presidente del centro, un tale Imrich Chlamtac, utilizza i soldi pubblici per i suoi affari trasferendoli liberamente in belgio e lussemburgo. Ha piazzato come direttrice del personale la sua amante, che non ha ne i titoli ne l'esperienza ne la capacita' per fare questo lavoro (prima lavorava come comessa in un centro estetico). E nessuno fa nulla o controlla come vanno le cose. Vergognoso."
e: "Confermo tutto quello che ha scritto giovanni su Create-net, e aggiungo questo fatto: sono state assunte più di 115 persone in poco piu di due anni all'interno del progetto EAI, ma non ci sono mai state più di 20-25 persone che ci lavorano contemporaneamente....un "turnover" impressionante.....mi chiedo se sia per nascondere qualcosa, o semplicemente perchè il presidente è veramente matto."

@ European Alliance for Innovation

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/fisco-lagenzia-delle-entrate-incentivi-rientro-cervelli-italia/218869/
13. servizio pubblico (giovedì 10 maggio 2012, 03:26)
Ex-CN o Deluso,
Non penso che imrich sia matto. Anzi e' uno dei furbetti che ha trovato il sistema adatto da poter sfruttare. Ha l'auto e alloggio (una bella villettina nella zona residenziale di cognola sopra trento) pagato da create-net con i ... <mostra tutto> SOLDI PUBBLICI. Ha due stipendi: uno come presidente di CREATENET e l'altro come professore dell'universita di Trento. Solo che lui non insegna nessun corso. Invece manda i dipendenti Createnet (che sono pagati per fare ricerca) a tenere i corsi al posto suo. In alcuni casi chi insegna al posto suo non prende il becco di un euro e non glie dato di "rubare" le ore di lavoro a createnet per preparare le lezioni.

Andate a guardare la pagina di createnet sui posti di lavoro attualmente disponibili: http://www.create-net.org/work-with-us

Come potete vedere la maggior parte sono tutte openings per EAI. Di ricerca a createnet non se ne fa o se ne fa molto poca. Ora per me ricerca e innovazione sono due facce della stessa medaglia. Sicuramente non si fa innovation con il managing di conferenze (che e' la principale attivita' di EAI).

Bottom line: state lontani da createnet e dall'italia se volete fare ricerca.
14. Francesco (giovedì 10 maggio 2012, 10:51)
@ servizio pubblico:
non entro nel merito del resto, ma io starei bene attento a dire che a CN si fa ben poca ricerca. Ci lavoro e ti assicuro che siamo attivi su molti progetti e produciamo molte pubblicazioni. Se hai dei dati precisi per confermare quello che hai detto, fallo, oppure evita di infangare un ambiente nel quale lavorano molte persone serie!!!
15. Nettuno (giovedì 10 maggio 2012, 19:45)
@servizio pubblico @tutti Io non ho seguito i consigli di questo blog, lavoro qui da mesi ho pubblicato più che net tre anni precedenti. Si lavora duro, è vero, ma i risultati premiano.
Chi scrive il contrario probabilmente è stato frustrato dal non essere "sopravvissuto" ad un ambiente molto demending.
Mi spiace per lui ma non mettete a rischio
16. servizio pubblico: (venerdì 11 maggio 2012, 01:04)
@ Francesco: rispetto ai 5mil di euro che il centro riceve come finanziamento della provincia tu quanti ne vedi per fare ricerca? Quindi se vogliamo essere precisi a createnet si fa poca ricerca rispetto alle potenzialita' del centro. In piu', per ... <mostra tutto> fare ricerca a createnet devi trovarti fondi dall'esterno (tipo progetti EU che alla fine sono piu' burocrazia che ricerca vera e propria). Poi certo, attualmente c'e' gente in gamba a createnet. Ma devi essere un masochista per sopportare tutte le menate che il management ti butta addosso. Prima fra tutte le timbrature e le fasce orarie obbligatorie. Ma siamo fuori??? Per questi qua fare ricerca e' la stessa cosa di lavorare alle poste dove hai un rapporto con il pubblico e devi rispettare certi orari.

Ma il problema e' di fondo: questi del management, tipo monika mann (direttrice del personale nonche amante di imrich) e luigi telesca (funding e research manager o qualcosa di simile) non sanno cosa vuol dire fare ricerca perche' non hanno i titoli ed esperienze adatte. La prima mi pare sia laureata in teatro o qualcosa di simile e non sa parlare l'inglese. come fai a fare la direttrice del personale con un titolo cosi?. Il secondo ha solo una laura (appesa in bella mostra nel suo ufficietto) ma non ha un phd. Quindi che cosa ne sanno di cosa significa sedersi e tirare fuori delle idee vere o scrivere un paper???
Ah e la cosa bella e' che questi qua non devono timbrare e non hanno obbligo di orari!!!

Poi facendoci due conti semplici: quanda gente c'e' nel personale ricerca che viene da Inghilterra, Germania, Beglio, Francia, Olanda? Cioe' da paesi dove c'e' un'altra cultura su come si fa' ricerca. Mi pare che la maggior parte dei ricercatori sia italiana e gente che non si e' mai mossa per fare un phd o un post-doc fuori dall'italia. Quello che voglio dire e' che la gente in gamba che c'e' a createnet e' un po' prigioniera della mentalita' italiana di voler restare vicino "a mama'" (e qui il lato masochista della cozza attaccata allo scoglio viene fuori). Mi puoi forse dire che l'ambiente di createnet sia dei migliori per fare ricerca?

Quindi se io dovessi consigliare ad una persona che ha fatto ricerca fuori dall'italia di venire a createnet o di rientrare in italia il mio consiglio sarebbe di starne fuori.

@Nettuno: effettivamente l'ambiente di createnet e' demEnding: cioe' ti fa diventare DEMENTE per le idiozie che il management ogni giorno ti butta giu'.
Scherzo. So che l'ambiente e' demanding e se ti trovi bene sono contento per te. Comunque cio puo' essere dovuto al fatto che hai un capo in gamba che ti filtra tutte queste idiozie e ti lascia solo concentrarti sulla ricerca. Altrimenti sei uno che si trova bene in questo sistema dove fino a quando dici sempre di si tutto fila liscio. Una volta che provi a muovere delle critiche costruttive vieni completamente isolato e messo da parte. Quindi se sei in questa seconda condizione continua a dire di si! Ti troverai sempre bene.

vo a dormire va!
17. DementeDomenico (venerdì 11 maggio 2012, 09:45)
Molto divertente il commento di Nettuno! Dimostra chiaramente che se vuoi aver successo con Chlamtac bisogna abbituarsi a mentire sia agli altri che a se stessi, inventandosi risultati immaginari tutti i giorni. Cosi e' se lavori per il progetto ... <mostra tutto> European Alliance for Innovation (EAI) comunque, ormai destinato al fallimento da molto tempo grazie a questo modo di lavorare. Mi domando pero' se Nettuno sia veramente un ricercatore o piuttosto faccia parte del (molto ben pagato) management? E' forse il 'yes-man' del progetto EAI?
18. Chiarimenti dovuti (mercoledì 16 maggio 2012, 11:26)
Salve a tutti quelli che sono intervenuti su questo forum, e che stanno continuando a intervenire,
(segno che la vicenda Create-Net ancora scotta, e continuerà a bruciare per chissà quanto tempo).
Io sono uno dei tanti che ha vissuto la vicenda ... <mostra tutto> da dentro, ne è stato scottato, e ne è uscito con le
ossa rotte.
Si puo' discutere per ore su come si fa ricerca in Create-Net, se si fanno pubblicazioni e come, su come viene fatta (molto bene) pubblicità, ma non credo che sia questo il punto. Le questioni sono altre (in parte già emerse da chi è intervenuto qui sopra), e nella fattispecie:
1) Questione conferenze. Il Presidente Chlamtac ha un suo giro di ben remunerative conferenze e sistemi di pubblicazione e simili (ICST, EAI) organizzate dai ricercatori di Create-Net, incluso il software di gestione delle conferenze. Ma gli introiti (esentasse) di queste attività vanno a finire su conti esteri, non sui conti di Create-Net.
2) Questione assunzioni. Qui siamo in presenza di una vera e propria truffa. I ricercatori che inviano il curriculum a Create-Net, spesso molto qualificati e carichi di aspettative, vengono invitati a lasciare il lavoro che hanno e ad accettare un contratto a tempo determinato in Create-Net con la promessa di venire poi
confermati in pianta stabile.
Ma la conferma non arriva, a meno di non accettare la realtà di Create-Net, fatta di furbizie, dati falsi, orchestrazione di molto fumo, per non parlare delle chicche già accennate dagli altri post (incompetente direttrice del personale, ex commessa di una profumeria di Milano, assunta a Crate-Net in questo ruolo in quanto amante del Presidente Chlamtac). Potete immaginare il cappio al collo di chi ci finisce dentro e deve accettare i ricatti per sopravvivere. Senno' fuori.
Sto parlando di intere famiglie rovinate, non di bruscolini.
3) Questione controlli. Benché Create-Net sia finanziato da (cospiqui) fondi pubblici, cioé quelli della Provincia Autonoma di Trento (PAT), viene gestito in forma privata, non essendo controllato o controllato surrettiziamente da un
sistema auto-referenziale basato sull'omertà e la connivenza. Tener presente che fra i "membri" dell'Assemblea di Create-Net figurano il presidente dell'Università di Trento e quello della fondazione FBK che ospita Create-Net.
A chi ha provato nel consiglio provinciale a fare delle interrogazioni non è stato risposto o è stato risposto in maniera evasiva (una per tutte: Interrogazione n. 3317/XIII a risposta scritta consultabile sul sito PAT: http://www.consiglio.provincia.tn.it/documenti_pdf/idap_53577.pdf).
Anche i controlli scientifici sono a dir poco risibili. Un esempio? Il coordinatore (retribuito) del Comitato Tecnico Scientifico è Cesare Mossotto, ex-presidente CSELT in pensione da dieci anni che viene prelevato a Roma (dove vive) una volta all'anno da una macchina della PAT, portato a Trento a dare un'occhiata al Create-NEt e poi
riportato a Roma. Veramente si può pensare che questo sia un controllo tecnico-scientifico e che Mossotto sollevi qualche perplessità sulla conduzione del centro?
Spero di essere stato esauriente.
Saluti
19. pinco pallinpo (mercoledì 16 maggio 2012, 13:43)
Interessante.... si vede che i trentini hanno scoperto un sistema mafioso in casa ....
Cruda realtà
Come cruda realtà è il fatto che la
G I U S T I Z I A
protegge solo i poteri forti .
peccato
20. Anonimo (mercoledì 16 maggio 2012, 21:43)
Per non parlare del fatto che anche fare ricerca e` difficile. Un esempio: siamo costretti a timbrare il cartellino come gli impiegati dell'INPS. Questo perche` non si capisce che la ricerca e` un lavoro da valutare in base a risultati oggettivi e ... <mostra tutto> non in base alle ore di lavoro (che comunque sono sempre almeno 50 alla settimana). Tutto questo perche` agli amministrativi capeggiati da una certa Franceschin, yes-woman della capa HR, rode il fegato se ci vedono andare a casa un'ora prima di loro (per poi lavorare 16 ore nel fine settimana).
21. Michele (giovedì 17 maggio 2012, 00:12)

Nessuno ha parlato di un altro esempio di grande arroganza e disprezzo delle regole: a createnet il management porta regolarmente i cani in ufficio, in barba a qualsiasi norma sull'igiene, buon senso e soprattutto regolamentazione di FBK (che ... <mostra tutto> proibisce di introdurre animali, come indicano delle note appese in giro visibili a tutti).
Ora voi dovete immaginare un ufficio dove passano il giorno un pastore tedesco ed un altro cane di taglia grande e dove gli impiegati non posso dire niente, in puro stile fantozziano (chi osa dire al capo di non portare il cane in ufficio?)
Aldilà di tutto questo disprezzo delle regole, i cani sono vittime anche loro, sono animali che non possono stare un ufficio tutto il giorno! A tutto ciò si aggiunge anche il rischio per i lavoratori (non sono cani piccoli, gli animali in giro hanno bisogno di una museruola, mentre in questo luogo aperto al pubblico no?) e lo sporco che lasciano e quindi la scarsità d'igiene.
Ma non è che la protezione animali debba fare un giro anche qui?
La prima volta che sono entrato in quegli uffici non riuscivo a crederci: è possibile che la Provincia ed FBK permettano che ALMENO una regola semplice come quella di vietare l'ingresso agli animali in un luogo di lavoro venga palesemente infranta?
La sensazione è che a createnet si possa fare tutto, impunità assoluta e la PAT che finanzia chiuda gli occhi... bell'esempio per chi paga le tasse! E tanto paga il contribuente anche l'alloggio per i cani!
ultima nota
Anonimo, le proporzioni...
mi sembra che il problema del cartellino di fronte a tutti quelli elencati di sopra sia davvero il minimo!
credo si debba evitare di cadere negli sfoghi per problemi di questo tipo, la palese violazione delle regole sotto il naso di chi dovrebbe controllare preoccupa molto di più, e il fatto che l'unico sfogo rimasto siano i blog e questo spazio la dice lunga.
PAT, Dellai, controllori, ci siete?
22. Francesco (giovedì 17 maggio 2012, 10:00)
@Anonimo. Te lo dico in qualita' di RSA di CREATE-NET, non credo che tu sia un dipendente (della ricerca o dell'innovazione) del nostro centro. (1) Qui tutti quanti conoscono e stimano Antonella Franceschin. (2) Nessuno si sognerebbe di chiamarla ... <mostra tutto> "certa Franceschin". (3) Di queste questioni i dipendenti ne parlano durante le Assemblee Sindacali, e tutti sanno che la situazione non e' come la dipingi. Veramente credo che tu sia una persona in mala fede e con obiettivi latenti...
23. Roberto (giovedì 17 maggio 2012, 11:31)
@Francesco e @ tutti
Assemblee sindacali per i cartellini aziendali ? E che c'entrano? Qui si parla di gravissime irregolarità: gestione privatistica di create-net, risorse e soldi pubblici in mano a privati , etc.
Ci sono poi anche altre ... <mostra tutto> irregolarità, meno gravi, come i cani in sede di lavoro, che come minimo andrebbero segnalate alle autorità: ASL, ispettorato del lavoro, magistratura. Meglio se corredate da fotografie, magari con data. Senza paura.
I cartellini possono certo stonare in un centro di ricerca, ma sono problemi di altra natura.
24. Anonimo (giovedì 17 maggio 2012, 15:05)
@Francesco, per favore non arrogarti il diritto di parlare per tutti. Fallo a titolo personale o documenta. I cartellini sono una cosa assurda in un centro di ricerca, dimostrazione che gli obiettivi di CN non sono fare ricerca ma fregare soldi con la complicita` di un'amministrazione pronta a chiudere tutte e due gli occhi.
25. Roberto (giovedì 17 maggio 2012, 15:29)
@Anonimo
Concordo sul fatto che i cartellini sono un sistema concordato dal management di createnet -sempre se uno abbia voglia di definirlo così- con quello di FBK perché le cose stiano formalmente a posto, mentre nella sostanza si persegue la ... <mostra tutto> gestione allegra dei fondi pubblici, non solo italiani.
Ma se la magistratura vuole ficcare il naso in createnet non hanno rilevanza, mentre tutto il resto sì.
26. picchiatore (venerdì 18 maggio 2012, 02:34)
Ho lavorato per CreateNIET per 3 anni. Alla fine non ho resistito e sono andato via. Pero' l'esperienza mi e' servita: so di sicuro che non tornero' piu' in italia.
Sono andato a createnet pensando che:
1) il trentino e' un posto che investe tanto ... <mostra tutto> in ricerca
2) il posto e' gestito da imrich chlamtac, un grosso nome nella ricerca e che ha lavorato tanto negli states. Qundi dovrebbe sapere come si gestisce un centro di ricerca.
Con un curriculum cosi', il centro si presentava bene. Invece sono finito in un posto dove
1) chlamtac se ne fotte della ricerca (magari all'inizio della sua carriera a createnet non era cosi'). L'unica cosa che gli interessa e' fare soldini con ICST e EAI a sbafo dei soldi pubblici che dovrebbe spesi a createnet per fare ricerca.
2) si e' circondato di un managment che fa rabbrividire: la sua amante Monika Mann come direttrice del personale e luigi telesca per la gestione dei fondi e adesso che Gianmario Maggio e' andato a TrentoRISE (naturalmente sfruttando createnet come trampolino di lancio) fa pure il research director.
Ora, Monika Mann non solo non ha i titoli per ricoprire questo ruolo ma in tutti gli anni che e' stata li non ha fatto neache lo sforzo di imparare che cosa significhi fare la direttrice del HR. So di casi in cui e' andata in giro a chiedere come si calcola la retribuzione oraria di un dipendente sapendo gia' lo stipendio mensile e le ore di lavoro al mese. Cioe' questa qua non ha saputo fare una divisione!!!!!! Ma lei allegramente chiama il consulente del lavoro pagato sempre da createnet pure per ste stronzate qua. E se ne vanta pure.
Poi e' convinta che in quanto amante di imrich, il centro e' di sua proprieta'. Lei deve gestire tutto: da dove mettere i cestini dei rifiuti negli uffici all'utilizzo dei cartellini. Quindi caro Anonimo, non e' proprio Franceschin che puo' decidere su una cosa del genere. Magari sono daccordo con te che a qualcuno del ramo amministrativo girano le palle perche i ricercatori fanno mezza giornata il venerdi. Ma da qua a dire che a Franceschin le rode il fegato mi sembra eccessivo. Poi diciamo pure che il venerdi pomeriggio nel centro non e' he ci sia tutta questa attivita che richieda il personale amministrativo a pieno.
Luigi Telesca non e' uno che sa fare ricerca. E' un politicante che parla a vanvera quando va bene di cose che ha sentito dire. Forse l'unica cosa che ha saputo costruire e' una undergroung network a Bruxell e che sfrutta per far ottenre fondi al centro. Naturalmente lui di proposte di progetti di ricerca non ne scrive ma impone ad altri (vedi Danile Miorandi) di scriverle al posto suo. Poi quando i fondi arrivano lui si prende tutto il merito gonfiandosi come un pavone quando il presidente fa il suo build-up speech (we are the best!). Se parlate con lui, 95% dei progetti di CN sono opere sue. Adesso e' diventato pure esperto di "smart mobility"! Ma de che?!?!?
In un ambiente cosi' e' veramente difficile fare ricerca. Tanto di cappello a chi malgrado tutto riesce a fare ricerca che e' top a livello mondiale. Solo che mi fa incazzare che un centro che potrebbe essere un gioiellino venga tratto come uno straccio da questi tre.
Concludendo: i punti elencati da ChiarimentiDovuti sono tutti esatti. Chi vuole andare a lavorare a createnet stia molto attento.
27. Dai su! (venerdì 18 maggio 2012, 08:07)
@Anonimo.. ma ti rendi conto di quello che dici?? l'unico problema è tibrare un cartellino?? ma sai quanti ricercatori in Italia vorrebbero timbrare un cartellino? Vai a lavorare va!
28. picchiatore (venerdì 18 maggio 2012, 10:25)
@Dai su! Fare ricerca non puo essere cronometrato con il timbrare il cartellino. Quindi Anonimo ha ragione fino ad un certo punto. No sono daccordo con lui quando punta il dito contro Franceschin.
Poi il fatto che in italia ci sono questi ... <mostra tutto> ricercatori che vogliono timbrare il cartellino e' un problema di fondo: io consiglierei a questi ricercatori di cambiare stato. ALtrimenti, se volgiono rimanere in itali allora cambiate lavoro, alle poste o magari al comune come operatore ecologico. Li si che il cartellino ci sta. Da piu' soddisfazione.
29. Oltre (venerdì 18 maggio 2012, 12:50)
Ragazzi ma cosa state dicendo....?
Chi punta il dito contro la Franceschin non ha capito nulla.. se state scherzando e' ora di finirla perche' le persone hanno una dignita' che non puo' essere toccata da chi si nasconde dietro un anonimo.. e la Franceschin oltre ad una dignita' ha anche professionalita' e onesta'..
30. realista (sabato 19 maggio 2012, 12:34)
@ tutti
forse è il caso di ricordare a tutti quelli intervenuti che questo blog dovrebbe avere una valenza di denuncia e non di gossip. quindi cerchiamo di tralasciare argomentazioni quali timbrature, amanti e quant'altro e concentriamoci invece ... <mostra tutto> sull'aspetto denuncia. si proprio questo! eleviamo questi commenti ad un aspetto di denuncia di sprechi e oggettiva mancanza di professionalità e correttezza nel management di Create Net. questo sopratutto a difesa di un gruppo di persone quali ricercatori e amministrativi a loro supporto (senza di loro, come si porterebbero avanti rendicontazioni e controlli????) che a dispetto di tutti questi commenti continuano a portare a Create Net progetti e visibilità.quindi se volete continuare, fatelo ma concentrandovi sulla denuncia, affinché qualcosa arrivi ad alti livelli e si decidano ad agire senza far estendere tutto questo fango su gente onesta,seria e professionalmente di alto livello.
31. Schifato (domenica 20 maggio 2012, 13:54)
Segnalo uno degli ultimi commenti sull'articolo del fatto quotidiano dove è in corso un altro dibattito su come CN sta rovinando la reputazione di Trento e della ricerca in Italia.
Mi domando, ma c'è qualcuno che controlla CN? se si, come si fa a ... <mostra tutto> capire se e come questo qualcuno ha corresponsabilità (morali e legali) per non essere intervenuti / intervenire ora?
(http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/fisco-lagenzia-delle-entrate-incentivi-rientro-cervelli-italia/218869/#disqus_thread)
di Ennesimo Deluso
"Sarebbe interessante sapere a quanto ammonta la schiera dei delusi del centro trentino CREATE-NET. Guardando i commenti a questo blog e quelli pubblicati sull'articolo di questotrentino.it sembra che siamo tanti, forse molto di piu' se ci fosse la possibilità di parlare liberamente senza possibili ritorsioni.
Da parte mia confermo quanto si dice a proposito della funzione di copertura svolta per la società EAI e il turnover impressionante dei ricercatori. Turnover che è ovviamente funzionale al mantenimento del silenzio.
Aggiungo anche che a proposito di defiscalizzazione dei cervelli anche Chlamtac, il Presidente di CREATE-NET, godette dei benefici della scorsa legge in quanto "cervello" proveniente dall'estero, pur percependo un doppio stipendio : come presidente di CREATE-NET e come professore fantasma all'Università di Trento. Su questo non commento.
A chi rimprovera l'anonimato dei commenti critici e a chi invita a rivolgersi alla magistratura rispondo: chi, stando dentro il centro, ricattato per la precarietà, avrebbe la forza di uscire dall'anonimato o di rivolgersi a un giudice, magari dovendo anche avvalersi di un'appropriata consulenza legale (da cercare e pagare)?
E per chi ne è uscito ricostruendosi una vita altrove: cerca di dimenticare quanto è successo, non certo di crearsi problemi esponendo il proprio nome o andando in giro per l'Italia o per l'Europa per parlare con i magistrati."
32. BASTA (domenica 20 maggio 2012, 15:47)
Bisogna scrivere a queste persone:
Create-Net Assembly:
Davide BASSI - Università degli Studi di Trento
Alex GORDON - Technion - Israel Institute of Technology, Israel
Andrea SIMONI - Fondazione Bruno Kessler
Board of Auditors:
Dario GHIDONI ... <mostra tutto> - Presidente del Collegio dei Revisori
Alex PELLACANI
Claudio TOLLER
Comitato Tecnico Scientifico:
Dr. Ing. Cesare Mossotto (Coordinatore) – Italia
Prof. Ian F. Akyildiz – Georgia Institute of Technology, Stati Uniti
Prof. Maurizio Dècina – Politecnico di Milano, Italia
Prof. Dr.-Ing. Dr. h.c. Radu Popescu-Zeletin – FOKUS - Fraunhofer Institute for Open Communication Systems, Germania
33. calimera (lunedì 21 maggio 2012, 18:48)
per Michele: ma quale protezione animali? la mann è vicepresidente del canile di trento e della sezione locale della lega naz del cane, e sono loro che si arrogano il diritto di fare controlli sui cani "maltrattati" perché magari son tenuti per 1 o ... <mostra tutto> 2 ore su un balcone. perciò i controlli dovrebbero essere fatti anche lì... perché non è possibile far stare delle povere bestie tutto il giorno rinchiuse
34. Michele (lunedì 21 maggio 2012, 21:27)
@calimera Incredibile! da quel che si legge qui tra i commenti createnet sembra un posto dove si possono violare norme (leggi, regolamenti, quel che è) sotto gli occhi di tutti, e senza alcuna conseguenza!
il numero di commenti qui testimonia che ... <mostra tutto> ci sono un sacco di persone che sanno tutto, il fatto che c'è qualcosa di storto in quel posto pare non sia un segreto! e niente!
E il bello è che si sanno nomi e cognomi di tutti, inclusi i controllori!
Caro Questo Trentino, sembra che questo articolo sia l'unico sfogo rimasto a chi si sente impotente, ma non è che voi potete prendere la cornetta in mano e telefonare e chiedere anche solo "ma è vero che portate i cani in ufficio in barba alle regole? ma vi sembra normale farlo in un posto finanziato con soldi pubblici?" oppure anche solo vedere se dal 2007 ad oggi è cambiato qualcosa da quello descritto nell'articolo?
Qua mi sembra che ci sia una arroganza incredibile, continuare imperterriti sotto gli occhi di tutti!
@PAT @Dellai : complimenti, state davvero aiutando il trentino a crearsi una bella immagine, quanti sono i professionisti che lasciano createnet e vanno in giro a parlare male del sistema trentino?
35. GABRIELLA (mercoledì 23 maggio 2012, 17:08)
Anche io ho avuto una pessima esperienza a Create-Net.
Prima mi hanno messo in un progetto per utilizzare il mio curriculum e poi mi hanno levato, e questo dopo aver contribuito al progetto con molte idee e molto lavoro.
Ma non ci bastano i ladri nostrani, pure quelli stranieri adesso dobbiamo importare?
36. e fu (giovedì 24 maggio 2012, 08:23)
così che andasti in crisi di identità!
37. Chiarimenti dovuti (venerdì 25 maggio 2012, 10:12)
E' legittima la domanda di Michele: se tutti sanno perché nessuno fa niente?
La risposta non è complicata, e sta in quanto un intervistato dice nell'articolo qui sopra di Questotrentino : "il mondo di chi concede questi contributi e di chi li ... <mostra tutto> ottiene è lo stesso".
Per questo non posso purtroppo concordare con "realista" e "BASTA". Questo non vuol dire che non ci sia gente onesta,seria e professionalmente di alto livello nel centro CREATE-NET. Anzi, piuttosto è vero il contrario: ci sta gente così proprio perché serve al centro, ma non per valorizzarne il ruolo e la professionalità, ma per portare l'acqua al mulino di una certa gestione.
Ad esempio, non bisogna sudare molto, googlando "sindacato CREATE-NET" per verificare che nella vita di CREATE-NET ci sono stati diversi tentativi di cambiare le cose. Ma il sistema è troppo vincolato per sperare di migliorarlo tramite gli interlocutori ufficiali già interpellati ripetutamente.
C'è un'altra CREATE-NET distribuita nel tempo e nello spazio, composta da tutti gli ex, che conoscono bene la situazione, qualcuno ha anche testimoniato sul blog, altro che crisi di identità. Ma il flusso continuo di personale rende impossibile la creazione di una questione CREATE-NET.
C'è un solo modo per uscirne: la denuncia delle irregolarità a livello nazionale, per esempio al sito del governo e agli organi di stampa, oltre che a Questotrentino.
Nella denuncia, delle questioni che avevo elencato nel mio primo intervento nel blog (numero 18), basta considerarne una: le conferenze, gestite economicamente dall'EAI, che ha sede in Belgio, e a cui bisogna pagare la quota per la registrazione.
Tutte le conferenze sono state iniziate grazie al lavoro di noi ricercatori di CREATE-NET, alle nostre competenze e alla rete (NET) di conoscenze che abbiamo portato nel centro quando siamo stati pseudo-assunti (lavoro oltretutto non definibile "volontario" come dovrebbe essere). E' solo dal 2003 infatti, data di creazione del centro CREATE-NET, che sono nate le varie conferenze EAI/ICST, proliferate negli anni.
Basterebbe, dicevo, formulare con forza due domande: e' normale che il pagamento della quota di registrazione non venga fatto verso CREATE-NET? E' inoltre normale che l'EAI si definisca organizzazione "non profit", ma chi controlla?
Saluti
38. Non ci resta che (venerdì 25 maggio 2012, 12:50)
Forse qualcosa si potrebbe fare: chi e' a contratto a progetto potrebbe denunciare all'ispettorato del lavoro dell'INPS di Trento di controllora se questi contratti sono a norma di legge. Pero' con quali conseguenze? Non e' certo una cosa facile da ... <mostra tutto> fare. Considerando poi che la maggior parte della gente che e' assunta con questi contrattini e' pure straniera.
Chiarimenti dovuti ha perfettamente ragione: createnet e' fatta per la maggior parte di gente in gamba. Molte persone non sono contente di come vanno le cose. Ma in una situazione (quella italiana) dove non ci sono tante offerte alternative di lavoro e' veramente difficile che la gente si ribelli.
39. Sandra (domenica 27 maggio 2012, 21:16)
Allora è vero...è tutto rimasto uguale da quando sono andata via io, due anni fa. o forse è peggiorato?
ragazzi dovete fare qualcosa, non so se basta l'ispettorato del lavoro, ma dovete fare qualcosa..oppure scappate...
40. Realista (lunedì 28 maggio 2012, 09:47)
Secondo me quelli a rischiare veramente sono i commentatori di questo blog. Molti dei vostri commenti possono facilmente essere inquadrati come calunnie. Io a Create-Net ci lavoro da anni e non ho visto il malcostume che descrivete. Raccogliete le ... <mostra tutto> prove (se ne avete) e fatevi avanti. Altrimenti siete solo un gruppetto di gente che non e` stata in grado di reggere i ritmi lavorativi (pesanti) di create-net e che si aspettavano di trovare il posto fisso pagato dalla provincia. In un centro di ricerca i contratti a progetto sono la normalità. L'unica eccezione e` quella dei cani, ma le critiche vengono solo da uno sparuto gruppo di impiegati che non apprezza un ambiente di lavoro dog-friendly.
41. fantasista (lunedì 28 maggio 2012, 22:58)
Soldi pubblici che finiscono nelle tasche private questo e' il problema. Se poi la gente e' maleducata e porta in ufficio il cane e' un altro problema. Portatelo tutti e vedrete cosa succede no? Le prove? Arriveranno anche quelle, non c'e' fretta...
42. Più realista del re (martedì 29 maggio 2012, 00:09)
Caro realista, evidentemente sei una persona che sta bene a createnet e ci guadagna dallo status quo e dall'establishment attuale. Mi sembra incredibile che tu ignori i problemi evidenti... 1. ci sono un sacco di persone scontente 2. createnet non è ... <mostra tutto> trasparente negli obiettivi e nella propria mission 3. ci sono delle zone d'ombra enormi sulla gestione dei soldi 4. createnet non è evidentemente in grado di diferendersi perchè ad oggi non esiste un bilancio che si possa vedere, o una posizione ufficiale di createnet che dia una risposta a tutte le questioni sollevate 5. bello avere un ambiente dog friendly, ma un ufficio è fatto per le persone, non per i cani, sarebbe il caso che prima sia friendly verso di loro (ci sono alcuni commenti qui che mi dicono non lo sia)
lasciamo stare rischi di calunnie che gentilmente sottolinei (chissà perchè...) e dimmi se le cose che ho detto sopra sono sporche insinuazioni. Anzi, aiutami, metti un link al bilancio pubblico di createnet, così tutte queste malelingue si mettono a tacere e vediamo come sono spesi questi soldi di chi paga le tasse (in provincia e in europa, visto che si sono progetti europei di mezzo). Mi sembra il minimo, no? e poi createnet ci guadagna se condividere con la stampa il bilancio, dopotutto non è una azienda profit coperta dal segreto. o sbaglio?
43. Disilluso (martedì 29 maggio 2012, 00:37)
l'ambiente dog-friendly deve essere friendly non soloper i cani ma anche per i dipendenti. Va bene averli in ufficio se non interferiscono con il lavoro ma non è cosi. E' un ambiente di lavoro, il rispetto è dovuto a tutti, non solo agli animali e ... <mostra tutto> comunque quello è l'ultimo dei problemi anche se è un esempio di arroganza che poi si manifesta anche in tanti altri modi: per esempio i contratti, che continuano a riempire di errori, sperando di farla franca. Se in una cosa è bravo Chlamtac sono le statistiche, si vede che si è fatto bene i conti (probabilmente all'estero anche quelli)
Il modello americano di cui tanto parla, quello che nessuno capisce (tanti, a giudicaredai commenti qui sopra. Italiani e stranieri: tutti incapaci di comprendere?) è un bluff come un altro, che dura il tempo di una risata se uno riesce a farsela ancora dopo aver capito di aver preso una fregatura, pagata con le tasse di tutti
Non mi stupisce che qualcuno ci si trovi bene ma se ha avuto esperienza in altri posti di lavoro qualificati e seri non potrà negare che CN non gli somiglia per niente
44. Inquadrato (martedì 29 maggio 2012, 10:10)
Cara Realista con la R maiuscola, quindi ci dobbiamo preoccupare?? Siamo qui a "disposition", come quelli di HR. A me e tanti altri sta benone: siamo pronti a far vedere le prove in sede legale.
Ma entriamo nel merito del tuo post: tu non hai ... <mostra tutto> visto il malcostume di CN? E che hai lo speck negli occhi e le lucaniche nelle orecchie? O forse tutte le cose negative qua elencate per te sono la normalita'?
Visto che tu sei li da parecchio tempo, mi sa che tu hai trovato il posto fisso pagato dalla provincia. Che poi ti vorrei dire che sono pure soldi pubblici. Comunque, tu e gli altri ci avete rotto con sta storia dei ritmi pesanti: manco se CN fosse l'MIT! Ma fammi il piacere.
Poi che esperienza hai tu di altri centri di ricerca? Dove hai lavorato prima? Basta spostarsi di pochi metri e andare all'FBK per vedere che non e' la norma avere i contratti a progetto.
Se l'ambiente e' dog-friendly lo dovrebbe essere per tutti: non solo per pochi eletti. Vediamo se tutti portassero i propri cani li dentro cosa ne uscirebbe. Create-PET forse! E poi vogliamo elencare il casino che fanno? Aris (il cane di imrich) ha provato piu volte ad attaccare personale CN e non solo. Sempre Aris si e' sbranato un po di materiale, tipo cavi di PC (chissa se imrich ha rimborsato). Sempre Aris ha scacazzato e pisciazzato allegramente per uffici e corridoi. Naturalmente imrich non si e' mai abbassato a raccogliere e pulire. macche'! Si chiama gente di CN che magari ha altre cose da fare per il centro, per far pulire. Continuiamo con il personale extra che deve pulire ogni girno l'ufficio di tessa (tessa e' il cane di Monika Mann) e di Aris visto che essendo cani sporcano di piu'? Da chi vengono pagati queste persone?
In fine, non a tutti devono piacere i cani e questo sparuto gruppo va rispettato.
Anyway, we are here at your disposition!
45. Più realista (martedì 29 maggio 2012, 19:23)
Realista, mentre cerchi il bilancio pubblico di createnet, mi spieghi per cortesia come mai in questa pagina http://www.create-net.org/about-us/organization/statutory-bodies tra i membri FONDATORI di createnet ci sono ICST e EAI.
Interessante! ... <mostra tutto> quindi EAI e ICST sono due "progetti" di createnet, ma allo stesso tempo hanno fondato createnet. Che magia!
e poi è divertentissimo! perchè Chlamtac è il Presidente di Createnet, il Presidente di EAI e il Presidente di ICST. L'unica cosa chiara qui mi pare che chi comanda sia uno, visto che ci tiene ad essere presidente di ogni cosa.
Ecco, se qualcuno mi spiega anche il gioco delle matrioske e delle scatole cinesi per cui icst eai e createnet si fondano tra di loro e sono nel board uno dell'altra (solo che due hanno sede in belgio e una in italia) sarebbe ottimo.
Spero che il Board of auditors che, dice il sito "...is composed of three external members who are responsible for the Association accounting and financial books audit." possa fare chiarezza, qualora Questo Trentino facesse delle domande per fare seguito a questo servizio tornato molto d'attualità.
46. 404 (mercoledì 30 maggio 2012, 12:53)
@Piu` realista: o hai sbagliato a riportare il link o hai sbagliato nel leggerne il contenuto. EAI e ICST sono presentati come membri scientifici nella pagina, non come fondatori. E la pagina non e` stata modificata almeno dal 18 maggio, stando a google cache (http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:http://www.create-net.org/about-us/organization/statutory-bodies).
47. Esempi (mercoledì 30 maggio 2012, 13:01)
Due semplici esempi di dove vanno i soldi dei ricavi, leggete in cima:
http://services.icst.org/registration.terms/S-CUBE/2012
http://services.icst.org/registration.terms/TRIDENTCOM/2012
inutile dire che ICST e EAI sono mantenuti dai soldi che la provincia investe ed ha investito in create-net.
E dove vanno a finire??? In belgio su conti privatissimi!! Bello vero?
48. Allibito (mercoledì 30 maggio 2012, 15:46)
ma che succede.... leggo sempre delle contestazioni .... ma la Procura della Repubblica ... che ci sta a fare ??? e la Guardia di Finanza ???? possibile che di fronte a miriadi di contestazioni , chi deve controllare se ne frega.... che fanno ... <mostra tutto> prendono il "biscottino" e se ne stanno fermi e zitti ?? ... I revisori, i sindaci ... nullla dicono ?
il responsabile sulla sicurezza (riferito ai "cagnacci" negli uffici ... e le imprese di pulizia ???? possibile siete cosi... "SCHIAVI E SERVILI" dei "PADRONI" ... a che sono servite le guerre .... bleaaaaaaaaaa ... sono nauseato dei trentini .... peggio della mafia, camorra, ndrangheta etc etc...
49. Altro allibito (mercoledì 30 maggio 2012, 19:49)
@404 beh ma così è più incredibile ancora: cioè, due enti che sono progetti createnet, per i quali (si capisce qui) ci lavorano persone di createnet e dei quali il presidente è sempre lo stesso sarebbero membri scientifici?
di grazia, che apporto ... <mostra tutto> scientifico darebbero a createnet? questo sarebbe bello saperlo. Sicuramente non danno valore come lo può dare un centro di ricerca o una università, quindi qui mi pare che sia davvero svilente per la ricerca di createnet avere questi enti come membri scientifici.
A me sembra che sia l'ennesima trovata stile me la canto e me la suono, "fondo delle organizzazioni che poi diventano membri di un'altra organizzazione la quale è a sua volta membra di queste, così ci sono organizzazioni dappertutto e loghi ovunque e sembra una cosa grande anche se non lo è"
Da qualunque parte la si veda la questione mancanza di trasparenza è innegabile
@Allibito si, sembra che non succeda nulla, e d'altra parte l'arroganza di chi si permette certe cose deriva dalla quasi sicurezza d'impunità e da chi chiude gli occhi e non dice e non fa nulla anche se potrebbe e dovrebbe (vedi PAT e chinque sia incaricato di controllare createnet, cosa che evidentemente non sa fare)
@esempi incredibile, non c'è altro da dire.
Come persona che paga le tasse esigo di sapere perchè non posso sapere come vengono spesi i soldi pubblici investiti in questo centro, la mancanza di un bilancio pubblico è da interpretare come mancanza di volontà di far capire?
50. disgustato (mercoledì 30 maggio 2012, 22:10)
ragazzi date un occhio anche al blog relativo alla cantina Lavis. Sembra proprio che il "costume" trentino sia piuttosto diffuso... anche li comandano gli amici degli amici e si sono imboscati un sacco di soldi ... ma veramente un sacco e il ns amico Dellai ( e i partiti che lo sostengono ...non dicono nulla).
Tremendo!!!
51. @disgustato (giovedì 31 maggio 2012, 09:21)
Se la magistratura dovesse muoversi per ogni flame su un misero blog, allora avremmo nuove cause ogni secondo. Capisco che per dei montanari leghisti sia difficile da afferrare, ma in Italia una persona e` innocente fino a prova contraria. Fino ad ora vedo solo accuse e calunnie. Perche` tutti quelli che sono cosi` sicuri di se stessi non vanno a fare una denuncia di PERSONA.
52. calimera (giovedì 31 maggio 2012, 10:22)
a NON CI RESTA CHE.
rivolgersi all'INPS? Ci lavora una che è nel direttivo del canile di Trento assieme alla monika mann ex commessa e ora direttrice personale di CN. Per realista questa non è una accusa, ma solo una constatazione!
53. Allibito (giovedì 31 maggio 2012, 10:34)
La Procura Interviene su esposti e denunce e non su indicazioni di Blog ... visti i commenti al Blog... immagino qualcuno abbia provveduto a segnalare la situazione... e per i "cagnacci" sarà utile informare l'ASL di competenza, la quale dovrà intervenire diversamente c'è omissione atti d'ufficio... penale.
Possibile siete cosi "schiavi e servili" , un pò di amor proprio ?
54. @Allibito (giovedì 31 maggio 2012, 13:46)
Fino ad una sentenza della corte suprema le persone sono innocenti in Italia come in tutte le democrazie. I processi sommari avvengono solo nelle dittature. Quindi quelli descritti in questo blog non sono fatti e neanche ipotesi di reato: un'ipotesi ... <mostra tutto> possibile e` che TUTTA create-net sia fatta di "schiavi e servili", un'altra ipotesi altrettanto valida e` che UNA MANCIATA di voci su un blog dicano il falso.
55. allibito (giovedì 31 maggio 2012, 14:33)
La verità è una... tutte le altre come scriveva il Pirandello le interpretazioni e visioni sono molteplici in base a come la si vuole vedere....
ricordarsi la verità è una.
tutto è possibile che anche una manciata di blogger dica cose diverse da ... <mostra tutto> ciò che l'altro vuol capire o a sua conoscenza....
a proposito i "cagnacci" fate na bella cosa dite ai legittimi proprietari di tenerseli a casa e non portarli nei luoghi di lavoro... tanto si fanno pagare anche il "Dog sitter" ahahahahahah ....
.....che simpatici questi trentini
56. @ @Allibito (venerdì 1 giugno 2012, 14:49)
mi sembra di leggere un parlamentare o un Formigoni a caso, ma mi rendo conto che sei tu. Domenico (o quei 2 o 3 simili in CN) dacci un taglio! Certo che ancora non c'è una denuncia, ma quello che risulta da questi commenti è che BASTEREBBE CHE I ... <mostra tutto> CONTROLLORI FACESSERO (anche solo un poco) IL LORO DOVERE PER SCOPRIRE IL MARCIO CHE ALEGGIA PRESSO IL MANAGEMENT DI CN. Siccome nel marcio è implicata la PAT e tutti i controllori che finora hanno sonnecchiato, tutto ciò per ora latita... Non c'è bisogno che i dipendenti rischino più di quanto già fanno!
57. MaDiCosaParliamo (lunedì 4 giugno 2012, 11:57)
Quello che risulta da questi commenti e` che ci sono un PAIO di persone con il dente avvelenato verso Create-net. Queste non sono neanche ipotesi di reato o di infrazioni amministrative, sono PUNTI DI VISTA. Evidentemente questi punti di vista non ... <mostra tutto> sono condivisi dai controllori o semplicemente non sono veritieri. Piace a tutti chiudersi nel proprio piccolo cerchio ed attaccare tutti quelli non allineati con la loro visione provinciale della ricerca, ma solo dei veri FASCISTI condannerebbero una persona in base ai commenti di un blog. Durante l'inquisizione bastava un'accusa per bruciare sul rogo le persone, voi pretendete di fare lo stesso, ma siete, FORTUNATAMENTE, ignorati da una società più civile di voi.
58. MaDiCosaParliTu (lunedì 4 giugno 2012, 12:07)
Praticamente tutti i dipendenti, meno quei 2-3 allineati col management, sanno che il problema c'è. (se fossimo sotto inquisizione avreste ben altro di cui lamentarvi che questi commenti! hehe) Pare a tutti che i controllori si stiano prendendo del ... <mostra tutto> tempo per vederci chiaro, e sanno tutti che alcuni di loro vi sono ostili da sempre, ma purtroppo sono in minoranza. Perchè sono bloccate le assunzioni e non si cerca il Responsabile per la Ricerca a CN? Manca una figura cruciale (e non mi si venga a dire che Telesca sarebbe un sostituto...) per il core-business del centro e sembra che non ci siano soldi ... ma dove saranno andati a finire questi soldi, cosa avranno finanziato ... mah...
59. Trasparenza (lunedì 4 giugno 2012, 12:16)
Io sto ancora aspettando un bilancio pubblico, qualcosa che spieghi quanti soldi sono stati spesi per i progetti ICST e EAI e come sono stati spesi e quali sono i risultati.
Questa richiesta non è una accusa di infrazione amministrativa, nè una ... <mostra tutto> calunnia, nè una ipotesi di reato. E' solo una semplice richiesta di trasparenza: per valutare i risultati di createnet è necessario avere dei dati da commentare, giustamente non ci possiamo basare sui commenti di un blog.
Mi piacerebbe poi avere un chiarimento sulla relazione tra createnet eai e icst, mi pare non ci sia ancora nessuna spiegazione.
60. @MaDiCosaParliTu (lunedì 4 giugno 2012, 13:17)
Quindi quello che vorresti tu e` l'inquisizione, ora mi e` chiaro che tipo di persona sei. Fortunatamente quelli come te non hanno spazio in una democrazia, anzi e` proprio grazie a questa democrazia che tu puoi dare sfogo ai tuoi deliri, perché in ... <mostra tutto> paesi dove le inquisizioni si fanno veramente la gente come te viene zittita. Altra cosa, se solo 2-3 persone sono allineate vuol dire che stai accusando le rimanenti persone di concussione (amministrativi e ricercatori compresi).
61. @ @MaDiCosaParliTu (lunedì 4 giugno 2012, 13:27)
brutta cosa la presunzione e la malafede ... invece di cercare di fare (voi) la caccia alle streghe, tentando di capire da chi vengono i commenti, vedete un pò di mettere pubblici un pò di dati credibili se ne siete capaci! Guarda che il ... <mostra tutto> comportamento di management&collusi ci da più fastidio come cittadini che come lavoratori ed ex tali! Ma mi rendo conto che parlare di decenza ed etica con te è vano...
62. Fatti (lunedì 4 giugno 2012, 14:17)
Sei cosi` sicuro delle tue affermazioni che neanche ti firmi con il tuo vero nome. Ricorda che il penso della prova e` dalla parte di chi accusa. Io non mi firmo per ovvi motivi, ma tu che problema hai? Non lavori piu` a CN e se la magistratura dovesse dar seguito alle accuse di questo blog non avresti problemi a testimoniare. Vero?
63. Trasparenza (lunedì 4 giugno 2012, 14:45)
Scusate io non c'entro niente con questa discussione accesa. Chiedo solo che si giustifichino i soldi pubblici di investimento in createnet e i suoi progetti eai e icst con un bilancio pubblico ed un rendiconto. se poi createnet è un centro di ... <mostra tutto> ricerca voglio anche capire perch si fanno attività fuori dalla sua mission come conferenze e capire quanto personale dedicato alla ricerca e quanto non ricerca ci lavorano.
In poche parole: giustificate il denaro pubblico speso, dateci dei dati sui quali costruire un dibattito costruttivo. Fino ad allora il silenzio riguardo a come i soldi sono stati spesi e la mancanza di trasparenza dimostrata fin qui non fanno altro che aggravare una situazione che in tutta l'ambito ricerca e università del trentino (quindi non due-tre scontenti) si percepisce come poco chiara e con dubbi sulla qualità della gestione del centro.
Per favore, se qualcuno può darmi risposte a riguardo (specie tra chi difende CN) sarebbe fantastico. grazie.
64. orsobruno (martedì 5 giugno 2012, 19:55)

Inutili sprechi in mano ad un "foresto", zorri, nani e "ballerine" ... e noi paghiamo le tasse?!. Elogio dell'illusionismo e della bella vita ... e poi la chiamano ricerca.
65. @orsobruno (martedì 5 giugno 2012, 20:08)
ah ecco, quello e` che vi rode a voi trentini che a "rubare" sia un foresto. Come la lega insegna: LADRONI A CASA NOSTRA. ah ah ah.
66. Exploit-Net (martedì 5 giugno 2012, 22:59)
Ho letto I vostri commenti con interesse, perché sono anch’io un ex-impiegata di CN. In un primo momento ero riluttante a commentare, ma ho pensato perché avrei dovuto preoccuparmi di commentare qualcosa che mi è capitato. Penso che sia nel diritto ... <mostra tutto> di ognuno sapere quando la realtà delle cose sia diverso da quanto l’azienda le dipinga. La mia esperienza in quest’azienda è stata pessimo forse perché ho vissuto belle esperienze in aziende che erano valide, e professionali.
Purtroppo in questa azienda ho visto e sentito delle cose che non dovrebbero accadere:
1. Una volta, quando hanno visto un nuovo commento su questo blog, hanno richiesto all’ IT di verificare ogni indirizzo Ip dentro l’organizzazione, in modo da capire se esso avesse avuto origine dall’interno. Credo proprio che questo tipo di richiesta sia illegale, perché contraria alla legislazione sulla privacy.
2. Sappiamo anche che niente cambierà li, senza un cambiamento della leadership.
3. Una volta, un dei 2 cani ha fatto le loro deiezioni nella stanza in cui avrei dovuto lavorare, l’odore era insopportabile. Sono una persona a cui piacciono gli animali, però credo ci siano un tempo e posto per quest’ultimi, il luogo di lavoro non lo è di sicuro. L’unica eccezione dovrebbe essere costituita da un cane che accompagnasse una persona cieca.
4. Credo che sia proprio strano per un organizzazione che è apparentemente in crescita e ben conosciuta (almeno così crede il presidente), avere un grosso problema con il turnover dei collaboratori. Forse questa significa che ci sono tanti problemi che non vogliono affrontare e neanche risolvere. Di questo viene attribuita sempre la colpa a qualcuna altro, non è mai ritenuta imputabile al management; ma il fatto più eclatante è che la PAT non tenga conto di ciò. Sappiamo se CN non avesse ricevuto aiuti dalla Provincia, avrebbe dovuto chiudere tanto tempo fa!
5. Mi dispiace per le persone che sono rimaste in questa azienda, perché tanti figure professionali lì sono in gamba e purtroppo sono costrette a rimanere a causa delle difficoltà del mercato del lavoro.
Tutti hanno i propri punti di vista, e dobbiamo anche ricordarci che ci sono sempre due versioni di una storia. Però ho preso la mia decisione di lasciare quell’azienda.
Spero comunque che la Provincia ponga più attenzione ai dettagli, perché l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questo momento sono più sprechi!
67. PipiFuoriDalVasino (mercoledì 6 giugno 2012, 20:03)
Come evidenziato da uno degli interventi Francesco, starei ben attento a fare di tutta un'erba un fascio. E soprattutto pregherei sia ex impiegati che impiegati attuali di scrivere nel rispetto dei colleghi ed ex-colleghi. E' in dubbio che ci siano ... <mostra tutto> delle cose non chiare nella gestione di alcune attivita' del centro da parte del management. Non sono a conoscenza di tutti i dettagli, e delle zone "grigie" se n'e' già largamente parlato sopra.
Per il resto vorrei fare alcune considerazioni:
- e' vero che c'e' una problematica seria nell'uso "selvaggio" dei contratti cocopro e della gestione dei rinnovi, che spesso ha come risultato (non voluto...) quello di farsi che ottime persone decidano di cercare spazi in altre realtà. Questo che in trentino può sembrare (e probabilmente lo e') surreale (beati voi che mamma provincia tutto compra e tutto paga... vogliamo parlare dell'edilizia pompata con valori di mercato che ne anche in piazza duomo a Milano?!), corrisponde a un costume comune nell'ambito ricerca-università nel resto d'Italia. Cosa che porta anche alla fuga dei cervelli, argomento da cui sono scaturiti gli ultimi "flame". E non vuole essere una giustificazione di queste modalità di assunzione.
- se dovessimo analizzare i dati oggettivi di finanziamento pat ottenuto e fondi attratti da altre entità publico-private nell'ambito della ricerca (anche industriale), create-net risulterebbe uno dei migliori investimenti migliore per la PAT (e' uno dei pochi che potrebbe forse sopravvivere senza fondi dell'accordo di programma). gli altri centri invidiano questa capacita' di CREATE-NET. forse a CREATE-NET si fa anche ricerca (pur in condizioni difficili) e che c'e' gente di valore? questo non vuole dire che il management non debba fare chiarezza o non sia responsabile di certe scelte "discutibili". solo non facciamo passare l'idea che tutti quelli che ci lavorano mangiano i soldi delle tasse dei cittadini...
- questa discussione ha superato in alcuni post i limiti della decenza ed educazione (da entrambe le parti...) diventando quasi ridicola. questo fa solo bene agli sciacalli che non vedono l'ora di spartirsi il bottino (come hanno già fatto in parte). e personalmente non credo che questi sciacalli siano poi molto meglio in fatto di usare fondi pubblici per i propri interessi.
68. Chiarimenti dovuti (giovedì 7 giugno 2012, 09:21)
@trasparenza @tutti
Parliamo di prove. E' evidente, anche a seguito del penultimo, impressionante, intervento (numero 66), il profondo disagio di una gran parte delle persone che lavorano (o lavoravano) in CREATE-NET. D'altra parte sembra difficile ... <mostra tutto> trovare il bandolo della matassa, o come qualcuno ha scritto "le prove" (ad es. intervento 44).
Chiariamo subito una cosa: qui le prove sono facili e difficili al tempo stesso. Sono facili, perché le cose stanno sotto gli occhi di tutti, sono difficili nel senso che va fatta un'analisi di dettaglio e vanno viste le cose da diversi punti di vista per capirle veramente.
Per esempio, e' lecito promuovere decine di conferenze all'anno? Sotto un profilo giuridico probabilmente sì, ma è evidente che si tratta di un numero di conferenze non proporzionato al volume di ricerca che può fare un centro delle dimensioni di CREATE-NET.
Inoltre, è lecito somministrare un contratto temporaneo a chi lavora in CREATE-NET? Probabilmente sì se visto come singolo contratto, ma desta forse più di una perplessità se l'insieme dei contratti temporanei ha un peso preponderante nel centro di ricerca (tralascio qui l'aspetto truffaldino quando in sede di assunzione viene detto che "nostro obiettivo è confermarla", forse anche un'analisi dell'etica andrebbe fatta nella storia di CREATE-NET).
Ancora, e' efficace il sistema di controllo? Forse formalmente un po' tutti i ruoli tradizionali (revisori, comitato tecnico scientifico, etc) sono stati attribuiti, ma da chi? E qual'è il livello di approfondimento se secondo Mossotto l'ambiente di lavoro è "stimolante e cooperativo"? Ha fatto dei colloqui riservati col personale visto la situazione difficile dei ricercatori, oramai nota?
Analogamente il punto di vista va ben calibrato per affrontare la discussione sui fantasiosi spin-off dell'EAI. O per la questione dei cani.
Quanto sopra potrebbe far pensare che siamo in una situazione che va piuttosto gestita politicamente, e non in sede giudiziaria. Non credo , perché come ho avuto modo di argomentare questa strada è stata già tentata altre volte negli anni con esiti fallimentari.
E inoltre, a ben guardare restano alcune questioni, fra cui la storia dei fondi per EAI (e non solo), che probabilmente qualcosa da chiarire in ambito giudiziario ce l'hanno.
A questo punto entra in gioco il convitato di pietra: Questotrentino (QT), di cui ignoriamo la posizione giornalistica, a più di 4 anni dall'articolo più cliccato del web. QT senz'altro legge, e forse interviene anche nel blog, ma ancora non ha preso in mano la cosa. Eppure il ruolo di approfondimento giornalistico a questo punto è vitale, sia se si vuole inquadrare la questione CREATE-NET solo politicamente (e quindi far rientrare in una logica di opinioni relative agli indirizzi di politica di ricerca), sia se si voglia stimolare un intervento almeno conoscitivo da parte della autorità giudiziaria.
In ambo i casi dicevo il giornalismo di approfondimento è vitale , come d'altra parte mostra questo blog, da cui mi pare molto chiaro che le persone sono sotto scacco e quindi non possono esporsi. Anche chi non lavora più a CREATE-NET e rimane a Trento magari ne sparla, ma forse non pubblicamente perché non sai mai con chi stai parlando, e ancora, chi è proprio andato via dal Trentino non credo abbia voglia di tornarci dopo la delusione (almeno, io non ne conosco manco uno). Chi altro pensate che possa svolgere questo lavoro di indagine se non il giornalismo?
Quindi forza QT, perché non provare a chiedere in un'intervista ai vertici di CREATE-NET se sono vere le cose scritte in questo blog e vedere cosa rispondono? I bilanci , i curricula dei dirigenti, il tipo di contratti per i ricercatori, le consulenze stratosferiche (a fronte di cosa?), gli "optional" per il presidente (di varia natura, ricordàti anche in questo blog), le conferenze, l'attività del monitore, i soldi per il test-bed, i cani. Perché non interloquire anche con Decina, uno dei controllori di CREATE-NET, appena eletto all'AGCOM?
Non sono d'accordo con il fatto che non ci sia fretta (intervento 41). La ruota continua a girare, le teste continuano a cadere, ma la gestione resta identica (anzi si aggrava, vedi la dog-story), quando siamo in un periodo storico in cui la crisi sta mordendo anche il Trentino e forse un'analisi degli sprechi consentirebbe una gestione più equa e soprattutto più mirata verso il Trentino (e qui per esempio chiedere che fine ha fatto la valutazione della Commissione di Valutazione, vedi articolo QT qui sopra).
Concludo. Se un approfondimento serio parte, CREATE-NET reagirà come ha già fatto nel passato, attraversando diverse fasi: prima ignorando, poi aggredendo (vedi intervento 66 a proposito della "polizia interna"), poi stupita chiederà "ma perché non ne avete parlato prima con il management?", poi forse farà qualche aggiustamento (temporaneo) di facciata. E' una storia che si ripete, da anni, seminando dolore più che ricerca.
@pipifuoridalvasino (intervento 67): delle varie argomentazioni portate (fra cui quella che non c'è limite allo sciacallaggio) solo su una mi sento di confrontarmi, ed è quella relativa al numero di progetti EU (e quindi di soldi) portati al centro: ricordo che tramite un'accorta politica pubblicitaria CREATE-NET si è portata a casa gente che entusiasticamente ha dato contributi, per poi andare via (o essere cacciata). I progetti EU entrano tramite la professionalità e la NET di queste persone, pensavo fosse chiaro.
Saluti
PS Ignoro tutte le evidenti provocazioni, tranne quella dell'intervento 40 relativa al posto fisso. Infatti diversi fra noi ce l'avevano il famigerato posto fisso e non erano quindi certo andati a CREATE-NET per questo motivo. Tutte cose documentate e documentabili. Argomento chiuso.
69. ibelieveineai (lunedì 11 giugno 2012, 08:15)
La smettete di censurare QT?
https://docs.google.com/folder/d/0B0s4HS7SVhndZUlQVmstVGx6TzQ/edit
70. Ci sono anch'io (giovedì 14 giugno 2012, 14:14)
Da ex colleghi mi è stata segnalata l'esistenza di questa lista di commenti all'articolo su CN. Non ho molto da aggiungere da un punto di vista personale: anche io sono stata in CN anni fa, risparmio la storia, tanto è uguale a quella degli altri. ... <mostra tutto> Mi basta dire che si è trattato del periodo più brutto della mia vita.
Ma questo commentario ricco di informazioni è stato segnalato agli organi competenti?
Ci sono quasi sicuramente gli estremi per una class action, dobbiamo capire se e come organizzarci. Probabilmente anche una segnalazione al sito di beppegrillo.it potrebbe giovare.
Per "ibelieveineai": cosa intendi con quella frase? Chi sta censurando? E come pensi che si possano usare i due doc google? Puoi chiarire?
71. Perplessp (sabato 30 giugno 2012, 22:00)
Da interno al sistema trentino non posso pero` fare a meno di notare che il meccanismo delle scatole cinese (vuote) e` piu` che tollerato quando alle redini ci sono persone trentine, meno quando ci sono foresti. Insomma LADRONI A CASA NOSTRA :D
72. Michele Dallachiesa (giovedì 5 luglio 2012, 10:52)
Per quanto riguarda conferenze organizzate da prof. con l'assistenza di aziende terze dove questi prof. hanno interessi, vi segnalo anche la conferenza LION ( www.intelligent-optimization.org ) organizzata dal prof. ordinario Roberto Battiti, ... <mostra tutto> dell'Università di Trento. Anche gli studenti di questo prof. che partecipano alla conferenza sono obbligati a pagare la quota di iscrizione, a carico dell'Università di Trento (e quindi da qualche progetto provinciale/nazionale/europeo... contribuenti).
73. @Michele (martedì 10 luglio 2012, 20:36)
Ma come anche il prof Battiti? Mi aspetto ora la stessa reazione verso di lui. Giusto? Insomme non vorrei che un lettore sprovveduto sia portato a pensare che qui in trentino vi incazzate solo con i foresti. Perche` voi trentini non siete razzisti. Vero? ahahahaha
74. @straniera (martedì 10 luglio 2012, 21:28)
@Michele, il fatto che Chlamtac sia straniero non c'entra niente con i grossi problemi che sono stati descriti qui. Forse non hai capito che non sono solo "razzisti trentini" che sono stati brucciati da Chlamtac e Monika Mann ma anche tanti ... <mostra tutto> 'foresti' (come me) che sono venuti in italia a posto per lavorare a Create Net/ICST/EAI, credendo che fossero organizzazioni serie. Sicuramente ci sono altri nel sistema Trentino che lo abusano, ma qui non facciamo altro che raccontare le nostre sperienze. Peccato che non ci sia un articolo del genere in inglese, almeno per evitare che la storia non si ripeti per tante altre persone.
Per caso, questo articolo e adesso menzionato anche da La Stampa: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=359&ID_articolo=17
75. Chiarimenti dovuti (mercoledì 11 luglio 2012, 10:59)
@MIchele Non confondiamo, non mischiamo le cose. Battiti organizza UNA conferenza i cui soldi vanno all'INRIA; centro di ricerca francese, non certo a lui. CREATE-NET e EAI organizzano decine di conferenze all'anno i cui proventi vanno su conti ... <mostra tutto> esteri di cui si è abbondantemente parlato nei post precedenti.
Come dice Straniera, a CREATE-NET la gente che alza la testa viene bruciata. Che poi quei lavoratori di CREATE-NET che hanno la residenza in Trentino soffrano di meno in termini di perdita del lavoro, beh... il motivo non è difficile da capire.
76. Michele Dallachiesa (mercoledì 11 luglio 2012, 11:16)
Caro Sig. "Chiarimenti Dovuti",
abbia il coraggio di firmarsi con il suo nome.
Le consiglio di guardarsi questo link:
http://www.intelligent-optimization.org/LION4/
In particolare,
"Support to the local organization by: Reactive Search srl"
Ora, guardi un pò di chi è questa società.
Ps. Il messaggio di "Michele" del (martedì 10 luglio 2012, 20:36) non'è mio.
77. Insider (mercoledì 8 agosto 2012, 09:22)
Ragazzi, ragazzi, mi hanno appena detto di questo blog. Vi state tutti facendo prendere in giro. A create-net a comandare sono i trentini. Siete tutti a tirare pietre sul presidente e la sua donna. Ma e` da anni che non comanda niente. E` solo un paravento per sistemare gli amici di Dellai in EAI, TrentinoNetworks, NGN, etc.
78. Chiarimenti dovuti (venerdì 10 agosto 2012, 14:57)
@Insider C'è un malinteso. Su questo blog le pietre non le tira nessuno, si tratta solo di denunce argomentate di chi ha vissuto o vive sulla propria pelle le angherie di un sistema che ha rovinato e rovina le persone, oltre a umiliare la ricerca. ... <mostra tutto> Le pietre, quelle vere, sono state scagliate addosso a chi ha creduto nella ricerca di CREATE-NET. E' poi ovvio che il sistema CREATE-NET ha sponsor e protettori da parte di chi governa il Trentino (come d'altra parte già detto nei miei precedenti interventi e che quindi è inutile ripetere).
@MicheleDallachiesa. Questo blog parla di CREATE-NET (e non di altre realtà) e molti intervenuti hanno fornito argomenti e link di approfondimento, compresi gli indirizzi precisi di chi beneficia dei bonifici di chi si registra alle conferenze (ad es. vedi intervento n. 47).
Sulla questione dell'anonimato anche sono state spese parole esaustive (intervento n. 68) e che quindi non ho intenzione di ripetere. Argomento chiuso.
79. ibelieveineai (giovedì 16 agosto 2012, 13:33)
Leggete un po...
http://innovation-ecosystem-summit.eu/pages/registration
un evento finanziato direttamente dalla provincia e TNNET per cui EAI si fa pagare seppure per il solo evento ‘Engineering for Innovation Symposium’.
Saranno anche i trentini a comandare ma i soldi vanno sempre in Belgio... Bravissimi!!!
80. @ibelieveineai (sabato 18 agosto 2012, 09:47)
Ed io che dicevo! Chi comanda in Provincia o in TNNET (controllate bene chi sono le "teste"). Secondo voi questo non e` scambio di favori? Del tipo io (EAI/CN) ti creo tutto un meccanismo di scatole dove i politici possono parcheggiare persone e tu (POLITICO) mi dirotti un po' di fondi che servono a mantenere questo meccanismo.
81. FBKulo (martedì 28 agosto 2012, 11:50)
Qualcuno vada a scavare come funzionano FBK o AHref in tutti i loro settori-spinoff ecc.. e le logiche che governano l'ambiente della ricerca trentina. Purtroppo la cooptazione e gli sprechi (anche intellettuali ovvero fuga o abbandono di cervelli) ... <mostra tutto> regnano sovrani e su un territorio che fa della ricerca e dei servizi il corebusinness del proprio futuro è da considerarsi un suicidio ed uno scandalo alla buona fede della cittadinanza che ignara continua a finanziare di tasca propria questi meccanismi. Purtroppo l'opulenza, la scarsa lungimiranza e spoesso l'0ignoranza (perchè non si vuloe guardare) degli amministratori di questo feudo territoriale con tanto di principe e vassalli non consente (per ora) una svolta di tendenza ma bisogna essere speranzosi nella crisi che spazzi via questo "Panem et Circenses" e che almeno in trentino si possa pensare a lavorare degnamente.
82. luFerc (giovedì 6 settembre 2012, 22:54)
La ricerca della fondazione bruno kessler FBK ha come scopo solo la gestione di denaro pubblico.Si vendono illusioni, il personale è trattato dopo alcuni anni come rifiuto.La speranza è che i giovani sappiano stare alla larga da questi sfruttamenti politici e che la crisi che l'italia sta attraversando tagli i fondi a chi spreca.
83. Create0Nient (lunedì 1 ottobre 2012, 12:00)
Continuiamo la discussione qui:
http://www.questotrentino.it/qt/?aid=13577
Non perdiamo l'occasione di ridimensionare questi foresti.
84. Redazione QT (venerdì 5 ottobre 2012, 10:57)
QT sta lavorando a una nuova inchiesta su CreateNet, EAI ecc. Ci saranno preziosi diversi spunti di questo blog, ma siamo soprattutto interessati a parlare di persona con chi volesse fornirci ulteriori informazioni, garantendo l'opportuna riservatezza. Per contattarci, usate la mail redazione@questotrentino.it oppure mr.layne@gmail.com Grazie
85. @luFerc (martedì 9 ottobre 2012, 15:53)
Ma perche` create-nient e` diversa? E` creata per smistare denaro pubblico (della provincia e non) con puoi leggere benissimo sopra. Il personale e` trattato alla stessa maniera, ma con contratti a progetto o a tempo determinato. Quando arrivano all'osso con un ricercatore ricominciano dall'inizio con il nuovo dottorando/stagista di turno.
86. Michele (giovedì 11 ottobre 2012, 15:57)
Qualcuno è andato al recente convegno di eai a riva del garda? http://innovation-ecosystem-summit.eu/ (c'è una registrazione a pagamento in belgio qui http://innovation-ecosystem-summit.eu/pages/registration cliccando registrazioni e guardando le ... <mostra tutto> Faq si vede che si paga in belgio)
Oltre a molti impiegati createnet e i vari relatori c'erano un sacco di ragazzini delle superiori.
A me viene in mente il commento numero 3.
87. Luna (sabato 13 ottobre 2012, 09:34)
Volevo rispondere ad Insider (merc. 8.8.2012).
Non è vero che la signorina Monika Mann e Chlamtac non comandano....lei decide di portare in ufficio i loro cani..lei decide dove vanno posizionati i cestini dei rifiuti all'interno degli uffici....e ... <mostra tutto> decidono anche chi assumere...se sei neutrale o amica loro, ti assumono, anche amici che fanno volontariato in canile, visto che anche la Mann è vice-presidente...altrimenti ti danno il due di picche....Ma chi c'ha lavorato e poi se n'è andato perchè non denuncia le cose che succedono all'interno di Creat-net? Sicuramente andrebbero a casa i capi...
88. Create-Nient (lunedì 15 ottobre 2012, 10:52)
E dopo i capi mandiamo via anche tutti i foresti indiani e pakistani ed iniziamo a dare lavoro ai giovani laureati trentini. Sono spesso la a fare manutenzione e sono tutti immigrati!!!
89. To Create-Nient (lunedì 15 ottobre 2012, 13:31)
@ Create-Nient (commento 88):
il mercato del lavoro nella ricerca è globale, o stai trollando o non sai di cosa stai parlando. A CN (ma anche FBK) non manca di certo la componente trentina!!! I problemi sono altri, ormai ben descritti in questi commenti, e presto sul nuovo articolo!
90. Create-Nient (lunedì 15 ottobre 2012, 13:55)
Ma quale ricerca e ricerca. In trentino abbiamo sempre cercato di tenere la gente dove e' nata. Qui ci sono tanti ragazzi laureati che devono lasciare il trentino per andare a lavorare all'estero. L'assurdo e' che poi importiamo gente come chlamtac ... <mostra tutto> e tutti gli altri indiani, cinesi, etc. Teniamo invece i nostri laureati qui e formiamoli. Vedrete che se mettiamo gente del posto tutti questi problemi scompariranno.
91. To Create-Nient (lunedì 15 ottobre 2012, 14:46)
@ Cretate-Nient:
allora è certo, non sai di cosa stai parlando!
In più fai confusione:
"Qui ci sono ragazzi laureati", si anche a CN ci sono laureati trentini, ma se serve il dottorato la scelta viene fatta in base ai migliori titoli dei ... <mostra tutto> candidati.
"Poi importiamo gente come chlamtac", questo è un altro discorso. Ma nel nostro settore non ha senso mettere barriere di sorta, a meno che il requisito "trentino" o "italiano" non abbia senso di esistere per gli specifici progetti. Ad esempio, per la presidenza di CN non è indispensabile un italiano, poi altra questione è se l'attuale presidente stia lavorandio bene o no...
92. Create-Nient (lunedì 15 ottobre 2012, 15:42)
Si fidi che questo sara' il modello della regione per le prossime elezioni: prima i trentini. Se non le piace, passi lunghi e distesi da un'altra parte. Se serve un dottorato lo si fa prendere ad un laureato del luogo senza bisogno di scomodare ... <mostra tutto> altra gente. Guardi che quando nel resto d'Italia il 90% della popolazione era analfabeta, in trentino lo era solo il 10%. Quindi se servono competenze specifiche si possono formare anche ragazzi trentini invece di andare a prendere siciliani come quello sopra o gente che vive nelle tende. Altro che titoli e titoli (ottenuti chissa' come).
93. To Create-Niet (lunedì 15 ottobre 2012, 17:25)
Sa che e' stato proprio il sistema chiuso basato sul modello "prima i trentini e i loro amici" che ha fatto i danni discussi sopra? Lei parla proprio senza cognizione di causa...
La invito a tener presente che
1) Fare ricerca e' diverso da gestire ... <mostra tutto> la ricerca. I temi trattati, non riguardano la capacita' dei ricercatori (trentini e foresti come dice lei) di fare ricerca (mai messa in discussione nei post precedenti, visti anche gli eccellenti risultati) ma la capacita' delle persone che gestiscono questi ricercatori di farlo nel modo opportuno e senza seconde finalita' (il vero problema).
2) Una persona deve anche volere un dottorato e lavorare nella ricerca. Non gli puo' essere certo imposto... Si chiama "libero arbitrio", e nel cattolicissimo trentino dovrebbe essere un concetto abbastanza noto (almeno a me l'hanno insegnato). Sicuramente i giovani trentini che hanno voluto trovare spazio nel sistema ricerca trentino, l'hanno trovato. Non e' un problema di opportunita' ma di scelte dei singoli.
3) Senza internazionalizzazione la ricerca trentina, con i prossimi tagli di budget necessari per garantire il bilancio della provincia, non avra' sbocco. L'unica opportunita' e' riuscire ad attrarre risorse e investimenti da fuori. E per farlo ci vuole qualcuno che abbia messo il naso fuori dalle "chiuse" vallagarina, val d'adige e limitrofe. Sa che le dico? Un giovane trentino (o italiano che sia) e' un bene (e lo dico per esperienza fatta) che esca da questa realta' per rendersi conto di com'e' fuori il mondo e tornare poi ad arricchire la sua terra (se ne avra' ancora la voglia). Visto che parla di storia, il trentino e' diventato "grande" quando i suoi rampolli andavano alla corte di vienna a crescere con lo scambio culturale.
4) In questo spazio non si fa politica, si parla di problemi concreti e seri del sistema ricerca trentino per il bene del trentino. La politica (di destra e di sinistra, Lega inclusa) ha ampiamente dimostrato di non saper affrontare la realta' italiana (e trentina). Quindi, la prego di fare interventi pertinenti e circostanziati, o di andare a fare politica da altre parti.
Mi lasci dire che razzismo (come quello espresso dai suoi post) e ignoranza vanno di pari passo. La invito ad arricchirsi tramite il confronto con qualche foresto. Non sia mai che la sua giornata ne esca migliore, come il confronto con i "foresti" ha reso migliori i nostri acerbi vini trentini.
94. Christian (martedì 16 ottobre 2012, 13:18)
@Create-Nient: parlo da Trentino, dottorato in Trentino (andato all'estero per un'annetto durante il dottorato) ed ora lavoratore all'estero.
La ricerca si basa molto sulla diversita`. Se due persone vedono un problema in maniera diversa, e` ... <mostra tutto> probabile che propongano soluzioni diverse. Piu` la base e` uniformata, piu` difficile diventa.
Premesso questo, la diversita` la fa anche (ma non solo) il luogo dove uno cresce e sviluppa le sue esperienze. Ben venga se ci sono 'foresti' (che siano della Bassa Valsugana, della Val Di Non, della Toscana, dell'India) che collaborano assieme ad altra gente per sviluppare soluzioni nuove.
Ed altrettanto bene che i trentini escano e facciano le loro esperienze fuori Trentino, fuori Italia, fuori Europa.
Il modello autarchico poco si addice alla ricerca.
95. Create-Niet (mercoledì 17 ottobre 2012, 14:23)
Ma smettetela di fare gli intellettuali. Lo sanno tutti che tutto questo business della ricerca e` solo fumo negli occhi. Le soluzioni nuove se le sanno gia' trovare le aziende e qui in trentino siamo bravissimi in altri settori dove si lavora ... <mostra tutto> veramente. Se dobbiamo proprio distribuire soldi sul territorio quanto meno diamoli indietro alle famiglie trentine ed ai loro figli. In Alto Adige hanno investito il minimo indispensabile sull'istruzione ed i risultati si vedono sul tasso di disoccupazione. Qui invece diamo i soldi agli immigrati che poi li spediscono alle loro famiglie che vivono nelle tende.
96. To Create-Nient (mercoledì 17 ottobre 2012, 14:59)
potrebbe anche smetterla di parlare a vanvera, si informi:
1) quanto di cui sopra non è roba da intellettuali, ma discorsi "coi piedi per terra" basati su informazioni ricevute ed esperienze di prima persona;
2) il business della ricerca è in ... <mostra tutto> parte fumo negli occhi, sì, ammettiamolo: negli ultimi anni la PAT ha messo in atto una politica di incentivo alla ricerca, purtroppo spesso non controllando adeguatamente i processi ed i risultati (in perfetto stile "trentino", come piace a lei, e non c'è alternativa di governo atta a cambiarlo!), alcuni risultati ed alcuni processi sono ridibili è vero;
3) il business della ricerca non è solo fumo negli occhi: in ricerca bisogna investire!!! Non esiste centro di ricerca che possa stare in piedi senza sovvenzioni pubbliche, la ricerca genera numerosi volani con effetti positivi su innovazione, apertura culturale, ecc ecc. Se fatta bene, la ricerca E' ORO per un territorio come il Trentino, il problema è evitare gli sprechi e predisporre una adeguata governance (questo latita in Trentino, di questo si parla in questi commenti!!!);
4) il Trentino non può campare di solo vino, porfido, turismo, legno (ecc ecc), le nuove tecnologie servono, i centri di ricerca su queste sono indispensabili a fare sistema;
5) possiamo discutere sull'utilità di sostenere le famiglie (perchè solo le famiglie? retaggio cattolico?) trentine, ma non sono i soldi per la ricerca che affamano i popoli! (questa è propaganda degna della peggiore LN) in più i soldi investiti in ricerca rientrano in circolo sul territorio anche grazie alla miriade di progetti e contratti con le aziende locali ICT, che senza l'aiuto dei centri di ricerca sarebbero lì a reinventare il mouse;
6) vada pure in alto adige, ma mi raccomando impari il tedesco prima! Non è ironia, sono convinto che muoversi anche solo di 50 km le farebbe bene;
7) immigrati ... mah, nella ricerca collaboro ed ho collaborato con numerosi immigrati. Bravi professionisti che come d'obbligo (o quasi) nella ricerca girano il mondo e portano con loro un buon bagaglio di idee e capacità concrete. Senza molti di questi "immigrati" (che in molti casi vengono da posti che a breve - ironico - ci guardano dall'alto in basso: cina, india, brasile...) alcune imprese locali si sarebbero sognate la possibilità di accedere a consulenze importanti per la loro sopravvivenza;
8) ragionando come fa lei ci troveremo NOI (io, lei e gli altri) nelle tende alla velocità della luce!
9) certo lei mi fa un pò di tenerezza... ;-)
97. Create-Nient (mercoledì 17 ottobre 2012, 15:31)
Ecco vede ha ammesso anche lei che parte della ricerca e' fumi negli occhi. La parte rimanente e' meglio farla fare alle aziende. Se invece devono farla questi centri di ricerca facciamo in modo che:
1) risolvano problemi delle nostre aziende
2) ... <mostra tutto> diano lavoro a gente del luogo.
Vada via lei che come gli altri ricercatori indiani e siciliani e' ospite e sta qui per favore. E si goda questi ultimi mesi perche' tra poco cambia l'aria in trentino.
Se tutti questi immigrati sono cosi' bravi possono anche tornarsene a casa non ne sentiremo la mancanza e neanche di lei.
98. To Create-Nient (mercoledì 17 ottobre 2012, 15:41)
La ricerca non è più fumo negli occhi di un qualsiasi business attualmente sostenuto dalla PAT! L'innovazione è molto ma molto più fumo negli occhi!!!
Sul territorio non ci sono aziende capaci di fare ricerca, sono troppo piccole ed in mano a gente ... <mostra tutto> che ragiona probabilmente come lei!
I centri di ricerca non hanno nella propria missione "risolvere i problemi delle aziende" trentine, che in parte sono legati alla crisi globale, in parte all'incapacità degli imprenditori, ed in parte alla sonnolenza indotta da mamma PAT.
Sinceramente io sono trentino ... ma si sende conto di quanto lei con questi discorsi di sta coprendo di ridicolo?
Ripeto, lei non sa nemmeno vagamente di cosa sta parlando...
99. Create-Nient (lunedì 22 ottobre 2012, 11:47)
Grazie per aver ammesso esplicitamente che CREATE-NIENT non e' in gradi mettersi in contatto con le aziende locali o di capirne le necessita'. E quelle poche volte che vi siete avvicinati ad un'azienda locale avete vi siete comportati come la mafia che cerca il "pizzo". Vedremo se l'articolo in arrivo parlera' anche di questo.
100. ToCreate-Nient (lunedì 22 ottobre 2012, 12:06)
le aziende locali che vogliono innovarsi sono ben sostentue sia dalla PAT (vedi legge6) sia dai centri di ricerca (anche CN). I loro problemi sono 2: gli imprenditori raramente sono in grado di cogliere le occasioni (per quanto fai, non carpiscono, ... <mostra tutto> anche grazie al fatto che ...), e la PAT non le costringe a farlo controllando adeguatamente i risultati ed i processi dopo avere finanziato (e questo vare per tutto e tutti qui in trentino!).
Grazie Troll, mi hai fornitol'occasione per specificarlo ... :D
101. Create-Nient (lunedì 22 ottobre 2012, 12:21)
Non sono le aziende a doversi adattare a voi. Siete voi che dovete essere al servizio delle aziende. Sono gli imprenditori che producono la ricchezza che poi finanzia voi e gli altri centri di ricerca. Se gli imprenditori non capiscono le cose sono ... <mostra tutto> due: (1) fate roba inutile al mondo commerciale o (2) non siete in grado di spiegare quello che sapete fare. Leggendo lei mi sembra che i motivi siano tutti e due. La PAT non devo costringere gli imprenditori a far niente. LORO producono voi NO.
102. ToCreate-Nient (lunedì 22 ottobre 2012, 13:49)
non ha capito. Guardi che gli imprenditori (80%) trentini nel nostro ramo non hanno alcuna intenzione di cogliere le opportunità. Leggono Legge6 = soldi a fondo perduto in base ormai a una abitudine ormai consolidata. Impossibile aiutare chi non ... <mostra tutto> vuole farsi aiutare... mi creda, è un problema di mentalità imprenditoriale.
Anche perchè i centri di ricerca (CN e anche gli altri) sono realmente interessati ad aiutare le imprese. Certo non per buon cuore ma per farsi belli con la provincia, e ci creda che ci tengono!
Per il resto, continui con i suoi proclami. La realtà è certamente fosca, ma lei rappresenta la nebbia completa della ragione!
Troll...
103. Chiarimenti dovuti (venerdì 16 novembre 2012, 09:50)
Qualcuno sa come sta procedendo l'inchiesta di QT su Create-Net, EAI & co.?
104. Christian (giovedì 22 novembre 2012, 14:55)
@Chiarimenti dovuti: È in edicola (e pure comprabile online!)
105. Chiarimenti dovuti (venerdì 23 novembre 2012, 10:20)
Sì grazie Christian me l'hanno mandata. Molto chiara la descrizione dei cambiamenti di pelle del Leader Maximo e della compulsiva ricerca dell'arricchimento personale fatta manipolando gli altri.
Avrei delle cose da aggiungere, ma aspetto che ... <mostra tutto> esca online.
Ora si attende un intervento deciso della magistratura e dei vari organi controllanti. Se non agiscono neppure adesso vuol dire che ci meritiamo personaggi così.
106. Direi di + (venerdì 23 novembre 2012, 12:11)
... se non agiscono neppure adesso vorrà dire che bisogna andarci più pesante ...
107. @IBelieveinEAI (mercoledì 28 novembre 2012, 16:06)
AHAHAHAAH Ma pensate veramente che l'articoletto scritto da un giornaletto da quattro soldi e letto da quattro gatti richiami l'attenzione di qualcuno? Siete veramente troppo divertenti!
Ma vi rendete conto di quanto siano superflue ed inutili ... <mostra tutto> tutte le pippe che vi state facendo su queste pagine?
La situazione rimarrà la stessa perche` quelli che contano hanno deciso cosi`. Ma lo sapete che tutte le valutazione della Board of Directors e degli Scientific Advisor ha SEMPRE dato commenti MOLTO positivi. Magari sono tutte balle, ma i politici in provincia credono a loro, non ad un mucchio di commenti da zitelle fatti in modo anonimo.
AHAHAHAHAH
108. Chiarimenti dovuti (venerdì 30 novembre 2012, 12:49)
@@IBelieveinEAI Non discuto che la struttura di potere dietro al Leader Maximo sia forte e difficilmente aggredibile.
Ma (e lo dico da non trentino) intanto non è vero che il giornale non abbia dato filo da torcere ai poteri forti locali, basta che ... <mostra tutto> approfondisci un po' e vedi che le cose non stanno come dici tu.
Inoltre , se pensi che il giornale sia letto da 4 gatti (tralascio il "4 soldi" perché mi sembra inutilmente offensivo se consideriamo che almeno questo blog ha fatto sentire meno sola la gente, risultato non trascurabile) perché non ti adoperi per aumentarne il livello di diffusione?
Infine con questa visione della vita ("La situazione rimarrà la stessa perché quelli che contano hanno deciso cosi`") viene paralizzata qualsiasi possibilità di cambiamento: l'idem vincerà sempre. Eppure la storia dice che le cose non stanno proprio così, senpre se qualcuno si dà da fare. Saluti
PS non capisco il tuo pseudo, ovvero ti definisci in relazione a un altro vista la chiocciola iniziale?
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