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Un guerriero contro la PiRuBi

L’installazione di una statua di Florian Grott a Besenello, è stata occasione per tutto il paese di ribadire l’opposizione alla Valdastico

Besenello ha ora un guerriero alto oltre 3 metri a difenderla dall’irrompere della Autostrada della Valdastico - come vorrebbe il progetto della Serenissima - a ridosso dell’abitato, sbucando fuori dalle rocce della Scanupia poco sopra le ultime case del paese e “sorvolandolo” con un bel viadotto per attraversare l’Adige e collegarsi con l’Autobrennero.

Il guerriero è una statua di Florian Grott, ricavata dal tronco d’un cedro, con la mano d’un braccio aperta, come nel gesto di fermare l’autostrada, ma l’altra stretta a pugno, a ricordare la decisione degli abitanti del paese ad opporvisi “con ogni mezzo non-violento”, come ha detto la vicesindaca Roberta Rosi la sera prima della inaugurazione, nella assemblea tenuta in biblioteca per ricordare i decenni di lotta del paese contro il progetto di autostrada, e per il gemellaggio con 8 sindaci della Valdastico vicentina.

Sabato 15 la statua è stata inaugurata e piazzata, tramite un corteo, nel sito attuale, la rotatoria d’ingresso al paese dalla statale12, a metà fra Trento e Rovereto. Preceduti da una batteria di percussionisti senegalesi, aprivano il corteo gli amministratori del paese e molti sindaci di altri paesi lagarini.

L’inaugurazione del Guerriero è stata occasione per tre giorni di festa, dibattito ed opposizione, organizzati dal circolo giovanile “Libero pensiero”, ragazzi e ragazze che negli anni Novanta della prima ipotesi di uscita della Valdastico su Besenello, e quindi dell’inizio della mobilitazione del paese, andavano all’asilo, ma oggi hanno preso il testimone e guidato i tre giorni di mobilitazione.

La sera prima dell’inaugurazione - come dicevamo - assemblea in biblioteca e gemellaggio con 8 sindaci del vicentino, con la presenza fisica della sindaca di Arsiero Tiziana Occhino, che ha letto a nome anche di tutti gli altri una lettera all’Amministrazione di Besenello.

La lettera rappresenta un salto di qualità nei rapporti che il movimento contro la Valdastico ha intrattenuto fino ad ora con le popolazioni interessate dall’opera dall’altra parte del versante, in provincia di Vicenza. Anche nel vicentino ci sono da anni comitati che si oppongono al progetto di autostrada, ma gli enti locali erano stati, fino ad ora, molto guardinghi ad esporsi contro, anche per il fatto che il presidente della società che vuole costruirla, la Serenissima, era lo stesso presidente della provincia, il leghista Schneck.

Nella lettera si dice con chiarezza: “Riteniamo che fino ad oggi il principale ostacolo al dialogo e il mancato coinvolgimento delle amministrazioni sia stato il conflitto di interessi tra una società privata quotata in borsa e titolare di una concessione stradale e le istituzioni pubbliche, in primo luogo la Provincia”, e si sottolinea che “scelte infrastrutturali così rilevanti non possono essere guidate dall’emergenza o, peggio, da questioni legate a scadenze di concessioni”.

Una allusione alla fretta che all’approvazione del progetto di tutto il tracciato sembra mettere anche il governo nazionale, che ha dichiarato l’intenzione di procedenre tramite il CIPE in via impositiva contro l’opposizione della Provincia di Trento, secondo le procedure indicate dalla legge-obiettivo, per scavalcare eventuali contrarietà di enti locali (tramite il ricorso al Presidente della Repubblica).

L’assessore competente trentino Mauro Gilmozzi ha, da parte sua, contro-dichiarato di avere eventualmente già pronto un ricorso alla Corte Costituzionale, che già due volte ha attestato l’impossibilità, date le norme dell’autonomia speciale, di procedere senza l’accordo con la PAT. D’ora in poi ci penserà anche il Guerriero a proteggere Besenello e la sua gente.

La lettera dei sindaci del vicentino

Spett. Amministrazione di Besenello, spett. Sindaco,

siamo qui in rappresentanza di un piccolo gruppo di Comuni del Vicentino, ma siamo sicuri che buona parte delle nostre parole potrebbero essere condivise da altri.

Abbiamo apprezzato il vostro invito ad iniziare un dialogo che è mancato in passato e che pensiamo sia invece l’unica vera possibilità per il futuro delle nostre due vallate.

Purtroppo il poco tempo di preavviso non ci ha permesso di estendere la partecipazione ad altre amministrazioni, ma contiamo che non mancheranno occasioni.

Qualunque sia la posizione di ciascun Sindaco, sentiamo un certo disagio per come è stata affrontata la questione della Valdastico, in particolare da parte delle istituzioni pubbliche e private della nostra provincia e regione.

Esprimiamo dubbi sulla priorità nazionale ed europea della Valdastico Nord. Soprattutto riteniamo che la questione del collegamento Trento-Vicenza, proprio perché importante e fondamentale, debba essere affrontata con una convergenza di obiettivi e con un confronto aperto, non certo attraverso decisioni unilaterali o affidandosi a ricorsi legali.

Crediamo in modalità diverse di adottare queste decisioni, ancor più in questo momento socio-economico dove scelte infrastrutturali così rilevanti non possono essere guidate dall’emergenza o, peggio, da questioni legate a scadenze di concessioni.

Siamo qui per portare la viva testimonianza che crediamo sia necessario e improrogabile il confronto tra due comunità che condividono problemi ambientali simili, che dovrebbero condividere il peso della responsabilità che comporta il prendersi cura del nostro territorio e che hanno a cuore un futuro davvero sostenibile.

Riteniamo che fino ad oggi il principale ostacolo al dialogo e il mancato coinvolgimento delle amministrazioni sia stato il conflitto di interessi tra una società privata quotata in borsa e titolare di una concessione stradale e le istituzioni pubbliche, in primo luogo la Provincia.

Ora che questo conflitto d’interesse si è risolto ci impegniamo a portare le esigenze della vostra comunità tra le nostre istituzioni e favorire la ripresa di un dialogo dove devono trovare posto tutte le esigenze, anche locali, convinti come pubblici amministratori che le grandi opere debbano essere il frutto di ponderate e opportune scelte di evidente interesse pubblico.

Ci auguriamo che questa apertura al dialogo sia da Voi condivisa come pure da tutte le Amministrazioni trentine coinvolte dall’infrastruttura Valdastico Nord.

Vicenza, 14 novembre 2014

Tiziana Occhino sindaco di Arsiero

Piera Campana sindaco di Breganze

Riccardo Calgaro sindaco di Cogollo del Cengio

Angelo Ferrulio Lorenzato sindaco di Laghi

Piera Moro sindaco di Marano Vicentino

Luca Cortese sindaco di Sarcedo

Diego Dalla Via sindaco di Tonezza

Sandro Maculan sindaco di Zugliano