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Lo scandalo che non c’è

Piergiorgio Chini

Egregio direttore, ho letto, seppur in ritardo, il Suo articolo "Il tramonto di Dellai" nel numero del 23 dicembre 2000. Scorrendo le pagine mi ritrovo, scritto in bella evidenza, un articolo su "Gli amici del mattone" dove vengo citato quale interlocutore privilegiato del Presidente Dellai.

Evidentemente, quando la mente umana vuole essere contorta e vedere in ogni azione dell’uomo, anche la più limpida e normale, qualche cosa di losco, allora forse sarebbe meglio che tutti noi imprenditori ci ritirassimo in silenzio a guardare dalla finestra per vedere poi cosa succede. Forse allora anche a Lei, signor direttore, verrebbe a mancare parte della materia prima, che Le consente di riempire il Suo giornale.

Sinceramente come cittadino e come imprenditore mi dispiace leggere certe cose di cui si va alla ricerca per cercare di creare qualche piccolo scandalo. Per quanto mi riguarda, passerò serenamente oltre le Sue "meschine" interpretazioni dei fatti, ricordandoLe che comunque il Palazzo Onda non sarebbe rimasto vuoto, come non sono rimasti vuoti altri palazzi da me costruiti e venduti sul libero mercato (e non solo nel piccolo e chiacchierato Trentino). Veda invece di capire ed analizzare seriamente come mai l’Ente Pubblico è costretto a comperare dai privati per saziare la fame di alloggi per i meno abbienti. Sarebbe un’inchiesta molto più utile ed intelligente.

Senza rancore, La saluto cordialmente.

geom. Piergiorgio Chini

* * *

Quali i costi?

Il geom. Chini non smentisce i fatti da noi riportati, ma le nostre "meschine" interpretazioni. Mentre ci congratuliamo con lui per essere l’unico imprenditore oggi a Trento senza problemi di vendita degli immobili, gli chiediamo se può fornirci qualche ulteriore dato, per fugare definitivamente la nostra "meschinità".

1. Dellai come sindaco, nei giorni della campagna elettorale del ’98 acquistò dalla Chini il garage del Palazzo Onda, per adibirlo a parcheggio pubblico.

Ammesso (e assolutamente non concesso) che questa sia la strada corretta per l’Ente Pubblico (che è poi quello che redige Prg, lottizzazioni, regolamenti edilizi) per fornire la città - nelle zone di nuova edificazione! - di parcheggi; constatato che tale esigenza era così impellente, e la soluzione così appropriata, che da allora né Dellai sindaco né il suo successore Pacher hanno pensato di utilizzare quei posti macchina, e solo in questi giorni il parcheggio è stato finalmente aperto; tenendo presente tutto questo, quanto sono costati alla collettività quei posti macchina fantasma?

2. La Margherita ha la propria sede - sempre dai tempi della campagna elettorale del ’98 - all’interno dello stesso Palazzo Onda. Si tratta di affitto o di acquisto? E a che prezzi?

Sull’ultimo punto (l’Ente Pubblico "costretto" a comperare da privati) Chini sfonda una porta non aperta, spalancata: da anni denunciamo come l’Ente Pubblico non programmi le proprie necessità edilizie (e neanche le esigenze di parcheggio dei cittadini, sembra ora con Dellai) per poi invece acquistare ai – salati – prezzi del mercato edilizio, o pagare salatissimi affitti. La Chini Costruzioni vuole affiancarci in questa battaglia?

Ettore Paris