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Mensile di informazione e approfondimento

Home > QT n. 9, 1 maggio 2004 > L’irresistibile caduta di Keith Emerson

 Rondò venessiano

Francesco Pisanu
1 maggio 2004
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L’irresistibile caduta di Keith Emerson

Ovvero: i devastanti effetti della presunzione. Soprattutto fra gli artisti.

Indice:

Mi è capitato di intravvedere tra gli spezzoni fuori programma di RAI3 un frammento della sigla di "Odeon, tutto fa spettacolo", il glorioso programma che per la prima volta mostrò in tv le tette delle ballerine del Crazy Horse. Ve la ricordate la sigla finale? C’era una fighetta che sculettava e lanciava moine a un pianista-cowboy che suonava un ragtime di Scott Joplin. Lui, il pianista, era Keith Emerson, idolo della mia gioventù di studentello di Conservatorio. Quando appariva in quei panni tipo Ringo (sarà stato il ‘77), era già un astro in declino, come confermava la sentenza lapidaria dei miei compagni di liceo: "Emerson non lo caga più nessuno".

Keith Emerson, dagli esordi al declino.
Keith Emerson, dagli esordi al declino.

La cosa mi feriva, ma era la verità. Eppure fino a qualche anno prima era considerato un dio del rock, il tastierista per antonomasia. Un pianista notevole: si muoveva ritmicamente sugli accordi come e meglio di Elton John, ma poi sapeva jazzare (e lo faceva con uno stile tutto suo), e inoltre eseguiva senza complimenti il repertorio classico da Bach a Bela Bartòk, con buona tecnica e incisività. Ma suonava pure l’organo Hammond come nemmeno il grande Brian Auger. Emerson l’organo lo dominava con tecnica jazzistica (alla Jimmy Smith) e se lo divorava con un’aggressività tutta rock e un sound inconfondibili. Ma ciò che lo ha reso "archetipo del tastierista", è stato il suo uso dei sintetizzatori. I suoni che ha saputo cavare dal Mini-Moog e gli assoli che ci ha ricamato sopra restano modelli di gusto e inventiva.

Nel ’67 Emerson era un giovane pianista inglese di formazione classica che non disdegnava il Jazz, il Pop e il Rock’n roll. Per allora questa polivalenza era eccezionale: lo trovavi col lanternino qualcuno che sapesse suonare una fuga di Bach e subito dopo una canzone dei Beatles. Nella magica Swinging London il giovane Keith si fa notare coi Nice. Suona l’Hammond con un fraseggio ritmico travolgente: alle sue interpretazioni di "I want to live in America" di Bernstein o del "Blue Rondò a la Turk" di Brubeck non si addicono complessi di inferiorità verso gli originali.

Poi nel ’69 l’incontro con Greg Lake e Carl Palmer origina il gruppo rock tra i più importanti e trendy del momento. I primi quattro LP che gli Emerson Lake & Palmer sfornano sono capolavori autentici: il primo (e il più bello) condensa così tante idee tematiche e armoniche, atmosfere timbriche, suggestioni stilistiche (dalla musica colta contemporanea, al Jazz, al Rock inglese più avanzato), che continua a stupirmi ogniqualvolta lo riascolto. Ma in tutti e quattro gli LP ci sono architetture ritmiche complesse che anticipano Frank Zappa. E le armonie, magari costruite su scale modali e intervalli di quarta, sconcertavano molti musicisti rock di quel periodo che avevano già abbastanza grattacapi a far quadrare il giro di do, o giù di lì.

Il pubblico era suddiviso tra gli entusiasti del virtuosismo e quelli che in quel virtuosismo trovavano l’origine di una freddezza che aveva poco da spartire col feeling. In realtà Emerson & Co. non erano grandi perché erano bravi, ma perché la loro bravura gli permetteva di fare delle cose che nel Rock, prima di allora, non aveva fatto nessuno. Con tutto il rispetto per Genesis, Yes e Progressive Rock dell’epoca, gli ELP, quando erano in forma, facevano musica davvero raffinata e non semplicisticamente pseudo commemorativa dell’arte colta.

Dopo quel travolgente momento gli ELP si sono annullati, peggio che fossero morti: non hanno saputo produrre una sola nota ascoltabile. Qualsiasi roba abbiano proposto risulta così incredibilmente stucchevole e lontana dagli esordi per ispirazione, tecnica, intelligenza... che verrebbe da pensare alla genialità dei primi lavori come frutto di un patto col diavolo. La discesa è stata così ripida, rapida e ingloriosa, che nessuno o quasi si ricorda più di loro, rimossi dalla memoria storica degli stessi estimatori di un tempo.

Come è possibile? Parecchi anni fa ho avuto modo di intervistare Keith Emerson. Gli idoli dell’adolescenza stentano a tramontare dentro di noi a meno che non subiamo una forte delusione. E in quella circostanza il mio amato Keith si mostrava come un uomo superbo, pieno di sé, egocentrico. Non tradiva l’intenzione di rapportarsi con l’esterno, non gli interessava sapere ciò che gli succedeva intorno, che cosa pensava la gente, che cosa facevano gli altri musicisti: sfoggiava beata autocontemplazione, forse convinto di bastare a se stesso e che il suo genio fosse in grado di rigenerarsi motu proprio.

Morale: la presunzione, specialmente se sei un artista, può risultare vieppiù dannosa. Può chiuderti le vie d’accesso al cervello e rincoglionirti fino ad azzerare gli effetti delle splendide doti che la natura ti aveva generosamente elargito.


Parole chiave: Musica d'autore

Commenti (56)

Mostra i 35 commenti precedenti.
1. antonello ballaro (domenica 4 settembre 2011, 12:43)
d'accordissimo con te sul fatto che gli ELP hanno varcato la soglia del successo per un certo periodo di tempoma comunque, un genio resta sempre un genio, anche se non ha piu nulla da dire. i vari Bowie,Phil Collins, ecc, ecc hanno dovuto ... <mostra tutto> modificare il loro stile per accontentare le generazioni future e adeguarsi ai cliche' dell'esigenza commerciale. Non sono d'accordo invece nel criticare un virtuoso della tastiera come Emerson (che io per certi aspetti paragono all'altro keith (Jarrett))solo perche esaurendo la sua vena artistica o meglio ancora non adeguandosi alla rivisirazione del suo stile cosi unico e personale non abbia avuto piu nulla da dire; bravo Keith, sei e rimarrai sempre un grande.
2. Francesco Pisanu (martedì 13 settembre 2011, 23:48)
Per qualche anno il poster di Emerson ha campeggiato sopra il mio letto. Ero un giovane pianista e Lui un mito.
Certo che è stato un genio, il grande Keith! Ma a differenza dell'altro omonimo che tu citi (Jarrett), si è trattato di una supernova ... <mostra tutto> che purtroppo ha brillato solo per pochissimi anni. Pensa un po', caro Antonello, se quel testone avesse proseguito nel suo percorso virtuoso quante altre meraviglie ci avrebbe riservato.
3. Leo (giovedì 29 dicembre 2011, 07:00)
L'articolo è del 2004, all'epoca mi sembrò ingeneroso, quanto avvenuto in seguito purtroppo è la conferma di tutto. Davvero un testone, un grande talento buttato alle ortiche, certamente non aiutato da un altra primadonna (immotivata però) come Lake, che lo ha sempre ridimensionato. Che peccato..
4. Al Festa (domenica 29 gennaio 2012, 20:37)
L'articolo sul mitico Keith Emerson è davvero...ingiusto e non veritiero: Keith Emerson è stato, e per certi versi lo è ancora, il più grande genio tastierista del nostro tempo. Nessuno, nè i vari Wakeman Banks Lord ma nemmo Auger Smith ecc, è ... <mostra tutto> mai stato così innovativo e completo come lui. Dotato di una tecnica straordinaria, unico all'hammond ( dove raggiunge livelli stilistici ed espressivi inarrivabili basti ascoltare l'hammond C3 di TARKUS tanto per citarne uno dei molti...da brividi ) al piano ( andatevi a vedere su you tube la piano improvisation - Keith Emerson improvisation..ragazii si va tutti a casa...altro che storie )ed ai moog ( di cui nessuno mai ha sperimentato tanto come lui con i suoi pannello 3C e minimoogs ). Ma come si fa a non riconoscere il talento e il genio di questo immenso musicista che ha spinto generazioni a imparare a suonare le tastiere avendo lui come punto di riferimento?. Certo tutto ha un declino, ma il grande Keith ha avuto ed ha dei gravissimi problemi alle mani, una in particolare e si è operato più volte e oggi certo non può essere l'Emerson di prima. Ma caro Keith, garzie per quello che ci hai dato che rimane intatto fantastico inossidabile. Noi ti amiamo . Tu sei e rimani il numero uno. Tutta invidia. Ti adoro.
5. Francesco Pisanu (martedì 31 gennaio 2012, 16:51)
Sarà... ma ritengo, caro Al Festa, che il problema di Emerson non stia nel suo male alle mani. Mi ritrovo in pieno in quanto scritto da Leo (vedi sopra). Non si discutono i grandi talenti dell'artista, bensì, purtroppo, la loro fugacità.
6. Al Festa (giovedì 2 febbraio 2012, 18:02)
Caro Francesco Pisanu, con tutto il rispetto chi sei tu, chi siamo tutti noi, me x primo, per parlare di colui che è e rimarrà un genio? Quanta presunzione...un pò troppa.....sembrate avere tutti la puzza sotto il naso ; ringraziate invece chi ha ... <mostra tutto> dato tanto alla musica ed ha sperimentato ed innovato tantissimo ponendo delle pietre miliari per l'evoluzione della tecnica tastieristica. Dire poi che Emerson è stato una meteora è come dire che Hendrix era uno strimpellatore , Gabriel uno scolaretto nel coro della chiesa, Anderson un pifferaio incantatore di topi, ecc....NO ragazzi...mi spiace so che mi attirerò le ire degli esegeti del web, chi se ne frega, ma così si perdono tutti i valori e si mischia davvero il sacro con il profano....Emerson è Emerson....punto ed è qualcosa di molto simile al Dio dei tastieristi.
7. Francesco Pisanu (giovedì 2 febbraio 2012, 18:30)
...et cum spiritu tuo.
Amen
8. Lucignolo (lunedì 16 aprile 2012, 01:19)
Sarà...ma io mi stò ascoltando quella grandissima OST di Inferno....KEITH EMERSON REGNA!!!
9. Diego Rothery (martedì 15 maggio 2012, 15:48)
Sono d'accordo solamente in parte. Da chitarrista posso affermare che x me Keith è l'unico tastierista che non mi fa rimpiangere nella sua musica la quasi cronica assenza di una 6 corde, anzi!!
Il genio e la poliedricità con la quale passava con ... <mostra tutto> naturalezza da un genere all'altro, da una citazione ad una improvvisazione rimane tutt'ora nel mi cuore e nelle mie orecchie.
Fino a Trilogy incluso ha realizzato e composto in pochi anni alcuni degli album più belli di sempre, sia con gli ELP che, in parte, anche con i Nice.
Dopo si è purtroppo bruciato nell'autoesaltazione e, specie sul finire dei 70, ha prodotto album scadenti (Love Beach e Works tra tutti).
Ha però dimostrato a sprazzi ancora grandi capacità compositive sia come solista (Inferno e l'ultimo album con la KEB) che nelle varie reunion degli ELP (in Black Moon e nell'album con Powell vi erano parecchi brani di valore, anche se ovviamente).
Dal vivo è però sempre stato UNICO: lo ho visto 5 volte, a partire da Verona 92, e vi assicuro che è davvero uno spettacolo. Ancora oggi.
10. Francesco Pisanu (martedì 15 maggio 2012, 16:07)
c'ero anch'io a verona nel 92. In alcuni momenti il miracolo di sentire i veri ELP si è effettivamente compiuto.
11. cucù faraù (lunedì 23 luglio 2012, 23:42)
cosa sono 50 critici musicali (o d'arte figurativa) in pasto ai pescicani?
un buon inizio
12. dario argento vivo (lunedì 23 luglio 2012, 23:44)
Pisanu?
parente del Beppe nazionale? minchiazza che pulpito!
13. al festa (martedì 24 luglio 2012, 00:18)
Mi spiace davvero scrivere questo e dover alla fine dare un minimo di ragione a Francesco Pisanu..ma per onore della verità che sempre mi ha contraddistinto nella vita, pur rimanendo uno dei più grandi fan al mondo di KEITH EMERSON e continuando a ... <mostra tutto> ritenerlo un genio musicale unico ed innovativo ( basti pensare l'introduzione del moog.....), con rammarico devo dire di aver visto un dvd della recente reunion di ELP.....beh purtroppo è imbarazzante ; sembrava uno che tentava di imitare . male - EMERSON...ho provato una gran pena nel vedere ed ascoltare un talento mortificato forse dalle tante operazioni alla mano destra. La sinistra è quasi la stessa...ma la destra...mio Dio,,un disastro non riesce nemmeno più a fare delle scale accettabili. Una sofferenza per me suo grande fan.....per fortuna rimangono i dischi memorabili in cui ascoltare il vero EMERSON, insuperabile. Invece ho visto tutta una serie di video su YOU TUBE di una ragazza non vedente RACHEL FLOWERS che suona i brani di EMERSON...divinamente molto meglio dell'attuale KEITH..incredibile. Ascoltatela e vedrete che emozioni. Grande EMERSON comunque.... sei sempre il numero uno.Un mito.
14. Francesco Pisanu (martedì 24 luglio 2012, 01:03)
@cucù
cucù, cucù, orsù, così il livello non va su...
15. Francesco Pisanu (martedì 24 luglio 2012, 01:12)
@dario argento vivo
Scusi, per caso è parente del re persiano Dario?
Oppure fratello di Dario e zio di Asia?
Oppure soltanto vivo?
Ah, quanti bei pulpiti! E le idee?
16. Francesco Pisanu (martedì 24 luglio 2012, 01:25)
@al festa
Caro Al, anche io sono un fan del Keith (ma davvero non lo si capisce dall'articolo?). Purtroppo il mio idolo è una supernova che dal 1973 si è gradualmente (e rapidamente) spenta.
17. paolo (domenica 19 agosto 2012, 00:23)
Indubbiamente ELP non hanno mantenuto le promesse di inizio carriere. Pero provate un Po a suonarli e forse capirete le grandissime doti tecniche dei tre. Keith emerson e' uno che ha vissuto per la musica suonando 16 ore al giorno per decenni. Vi assicuro che e' molto più difficile suonare ELP che i Return to' Forever o i Weather Report. Molto più complessi. Molto.
18. pino (domenica 23 settembre 2012, 17:02)
Caro amico, probabilmente quella che a te sarà sembrata superbia, in realtà sarà stata mera insofferenza nei confronti di un intervistatore (tu, appunto) senz'altro non all'altezza del pianista che sei.(chi ha incontrato emerson sa di quale cortesia ... <mostra tutto> è capace). Quanto al valore e all'influenza che gli ELP hanno avuto nella musica rock ( non solo progressive),
neanche una penna sopraffina come la tua, che paragona Keith Emerson a Elton John, può ignorare il portato dirompente dello stile emersoniano e la capacità divulgativa del suo approccio classico.
19. Francesco Pisanu (domenica 23 settembre 2012, 20:08)
certo, caro pino, può darsi che l'intervistatore non gli sia stato simpatico. ma ciò non toglie che la creatività del nostro Keith non si sia evoluta di una virgola da metà anni '70 a oggi. Perchè? Qui sta il problema. Io ho provato a darne la ... <mostra tutto> spiegazione che mi pareva plausibile. Se ritieni di averne una più valida non vedo l'ora di conoscerla.
(ah, grazie per i complimenti, siano veri o sarcastici...)
20. pino (martedì 25 settembre 2012, 14:23)
Davi ragione ad amici del liceo che volevano K. Emerson malcagato da tutti. Dopo autentici capolavori e virtuosismi che, almeno in data tuo articolo, ancora riconosci al tastierista & soci. Mi parli del 1977. Penso tu sappia cosa sia accaduto in ... <mostra tutto> quegli anni a livello di comune percezione riguardo musica rock e affini. A Emerson è successo quello che è successo a tanti altri (a Wakeman, ai Genesis no?). Facile pretendere da artisti che hanno segnato un’epoca di riprodurre estro creativo ad oltranza rinnovando eguale interesse e considerazione. Una visione poco matura della musica di consumo. Keith è legato al suo tempo. Ha segnato il suo tempo. Ma ancora oggi esalta i suoi estimatori. Esamina la sua discografia post Works II. Forse troverai spunti che ti soddisfano. In ambito new wave ti prego di ascoltare il gruppo The Passage. Per quanto mi riguarda l’avrei voluto negli Wire. Scusa, ma i miei complimenti volevano essere ironici ma non irrispettosi poiché, senza devastante presunzione, ammetto non conoscere la tua attività artistica. Colpa mia.
21. Francesco Pisanu (martedì 25 settembre 2012, 23:18)
Già, Emerson ha segnato il suo tempo. Certo, ma un tempo troppo breve... Anche Miles Davis ha segnato il suo tempo, però per tutta la vita; così come sta facendo l'altro keith (jarret)... anche Madonna (stile diverso) non smette di segnare il suo ... <mostra tutto> tempo... Beethoven poteva mollare dopo la prima sinfonia: invece si è evoluto (e che evoluzione!) fino alla Nona.
In quanto ai complimenti ne invio altrettanti (ma senza ironia) perchè è sempre più raro trovare sul web qualcuno che sa scrivere.
22. pino (mercoledì 26 settembre 2012, 16:48)
E’ meglio Isaac Asimov o Ignazio Silone? E poi, chi è durato di piu? Chi ha scritto di più e quindi è migliore? Andy Warhol o Modigliani? Chi ha usato più colori? Chi ha aderito a più movimenti artistici senza fermarsi mai e venduto più quadri? E’ ... <mostra tutto> Meglio La Marvel o la Disney, chi è nata prima ?, chi ha ideato e lanciato più personaggi? Shiva è più dio di Odino perché è più antico? Ma quanti seguaci ha? quante guerre di religione ha vinto? E’ meglio Leonardo da Vinci o Enrico Fermi? Chi ha inventato di più? E perché Leonardo non ha preso il nobel? E se il nobel non esisteva, perché non se lo è inventato da solo se era così genio? Capisci che sono comparazioni improponibili, criteri valutativi senza senso, ambiti distanti e paradossali da accomunare come hai fatto tu richiamando i quattro di cui sopra per dire che hanno “segnato” di più, perché sono durati di più, si sono evoluti di più e non si sono fermati per tutta la vita (povero Emerson, ha solo 68 anni). Ma non ti tremava la mano a digitare Beethoven dopo aver tirato in ballo Madonna? La quale Madonna, per tua informazione, ha sempre dichiarato di essersi ispirata a Tarkus nella stesura di Like a Virgin.
P.s.: ridiamoci su.
23. Francesco Pisanu (mercoledì 26 settembre 2012, 17:23)
c.. c'ho la testa come avessi bevuto un bottiglione di lambrusco. Quindi sono dell'umore giusto per seguire l'invito a riderci su. E levo un ultimo brindisi a Madonna e alla sua sacra fonte di ispirazione!
24. Paolo (sabato 6 ottobre 2012, 02:04)
Ha ispirato più musicisti keith emerson o Madonna?
25. Francesco Pisanu (sabato 6 ottobre 2012, 10:52)
mah, chi lo sa? Beatrice ha ispirato Dante e non pare possedesse doti artistiche particolari... tutto è possibile.
26. Paolo Polon (venerdì 5 aprile 2013, 11:58)
copio e incollo:
"Dopo quel travolgente momento gli ELP si sono annullati, peggio che fossero morti: non hanno saputo produrre una sola nota ascoltabile"
giudizio che trovo in assoluto incondivisibile, caro Francesco, forse non ti vengono in mente ... <mostra tutto> brani come LOVE AT FIRST SIGHT o il più recente CLOSE TO HOME...
hai provato a suonarli o il fatto di trovartici impantanato ti provoca questa acredine gratuita?
27. Francesco Pisanu (venerdì 5 aprile 2013, 12:56)
Caro Paolo, confesso che preferisco impantanarmi su Bach che su Emerson. Comunque sono d'accordo con te che la mia affermazione sia stata troppo drastica e che esista qualche rarissima e occasionale perla nella produzione successiva ai 4 gloriosi ... <mostra tutto> album. Per esempio il primo tempo del suo Concerto per pianoforte: davvero geniale (altro che Close to home!). Ti consiglio di ascoltarlo, se ti è sfuggito. Ecco, lì mi ci impantanerei volentieri.
franz
28. emerson bertarini (mercoledì 10 aprile 2013, 18:06)
Ho letto il tuo tentativo di recensione su Keith Emerson ho capito che sei il migliore OFF TOPIC ( cioe che non centri nulla ne con il prog ne con i geni come Keith) e quindi ti risparmio la marea di cazzate e stupidità che hai scritto su lui e gli ... <mostra tutto> ELP in generale...mi consola sapere che sicuramente sei uno di quelli che eiacula ai concerti di Allevi o Jovanotti a conferma del fatto che per fare il critico musicale è essenziale una sola cosa : non capire nulla di musica e in questo ci riesci perfettamente Stay well
29. Francesco Pisanu (mercoledì 10 aprile 2013, 18:51)
Tutti gli interventi, anche i più critici, sono sempre stati su un piano civile. Tutti tranne quello a firma "bertarini". Direi quindi che in questo forum l'intelligenza prevale nettamente sulla volgarità (espressa tra l'altro con lo stile letterario di un somaro). E' un buon segno.
30. emerson bertarini (giovedì 11 aprile 2013, 08:44)
Paragonare Keith Emerson con Elton John mi fa capire che se io sono un somaro con lei sono in ottima compagnia (oltre alla sua certificata incompetenza) A proposito pochi sanno che Keith Emerson da molti anni ha sposato la causa della solidarietà verso i più poveri i meno dotati e gli stupidi : adesso capisco perchè le ha concesso l'intervista
31. emerson bertarini (domenica 14 aprile 2013, 15:32)
......riascoltare. Mi piace comporre per il ......Per il film di Renato Morelli "Non solo K2" (me cojoni aggiungo io) penso di aver realizzato la mia miglior colonna sonora: la "Sweet Georgian Suite (2004)", per quartetto d'archi e pianoforte, ... <mostra tutto> ispirata a canti popolari georgiani" ...e poi critichi Emerson ? Ahhhh ..sti cazzi Non solo K2 e in quanti l'hanno visto oltre ai genitori e la moglie del regista ? Ahhhh torna pure a fare le colonne sonore con i canti georgiani e lascia stare in pace Keith Emerson e gli ELP in generale non sono cose per te...non sei ancora in grado di capirle
32. antonello ballaro' (domenica 14 aprile 2013, 22:53)
ne ho lette di cose su keith emerson da fare sussultare le generazioni passate di "afecionados".
ognuno è libero di esprimere la propria opinione a riguardo, la costituzione non è un lasciapassare per gli idioti, prima di entrare nel cuore della ... <mostra tutto> critica devi conoscere a fondo l'argomento, mi rivolgo a coloro sono nati dopo e non hanno nel dna ( anche se hanno letto molto) le sensazioni di irrequietezza e voglia di cambiamento che hanno alimentato i musicisti (come emerson) di quel periodo.Quindi fatevi coraggio, e ameno che non riusciate a costruire una macchina del tempo, non pensate minimamente di capire fino in fondo , non è questione di intelligenza ma di esperienza.
PS Keith, sei sempre mio ospite.quando vuoi, sei sempre beneaccetto
33. ROBERT MORG (lunedì 22 aprile 2013, 19:02)
SEI DAVVERO TROPPO SEVERO,NON E'VERO QUELLO CHE DICI,
FORSE SEI UN PO' INVIDIOSO,GUARDA COSA HA FATTO CON LA SUA NUOVA BAND,E POI MI RISPONDERAI PER LE NOTE.
UN GRANDISSIMO AMMIRATORE DI KEITH DAL 1968.
ROBY MORG.
PS:NON SONO IO L'INVENTORE DEL MOOG MA E'STATO EMERSON IL PRIMO A PORTARLO SUL PALCO,IO COMUNQUE NE POSSEGGO UNO,MINI,E UN MODULAR,SENZA TRALASCIARE UN HAMMOND C3.
CIAO.
34. marcello (lunedì 22 aprile 2013, 23:35)
Secondo me non hai proprio capito la persona in questione. In primis credo che Keith tu non l'abbia proprio conosciuto o forse non hai capito che quello che ti confondi per presunzione o arroganza in realta' e' semplicemente fragilita' interiore di ... <mostra tutto> una persona fondamentalmente schiva che non ama troppo la "calca ". Per il resto , musicalmente parlando forse dovresti esaminare un po' di piu' musicalmente quello che Keith ha fatto ..quello che lui suonava negli anni mitici e' a tutt'oggi armonicamente ancora attualissimo per i nostri giorni ..e non mi riferisco alle sue rivisitazioni ma quello che suonava quando era proprio Keith con la sua maestria e nella sua improvvisazione. Esiste una biografia ( da lui autorizzata ) in lingua originale dove si legge chiaramente cosa lui e', cosa ha fatto e cosa doveve fare per accontentare i suoi manager e sopratutto cosa ha dovuto " subire " nella sua malattia...per cui ..Grande rispetto ed onore a chi ha dato da " mangiare " ad un mondo di musicisti affamati..e continua ancora a nutrirli.
35. Francesco Pisanu (martedì 23 aprile 2013, 01:55)
@ robert
Sì che sono invidioso, ma del tuo c3.
@ robert e marcello
Ma ragazzi, scusate, avete letto il mio articolo? E' per 3/4 un tributo alla grandezza del Keith. Quoto un frammento:
"I primi quattro LP che gli Emerson Lake & Palmer sfornano ... <mostra tutto> sono capolavori autentici: il primo (e il più bello) condensa così tante idee tematiche e armoniche, atmosfere timbriche, suggestioni stilistiche (dalla musica colta contemporanea, al Jazz, al Rock inglese più avanzato), che continua a stupirmi ogniqualvolta lo riascolto."
Il problema che ho rilevato è che gli ELP non hanno più prodotto nulla di avvicinabile per originalità, gusto, inventiva ai primi album. Altro che invidia: Emerson per me è stato un maestro. Ho davvero sofferto nel veder rinsecchire la creatività di un musicista formidabile.
franz
36. ales (martedì 23 aprile 2013, 15:34)
quando si guarda il mondo dal buco della serratura non si vede granché. E cioè che il rockettaro Keith Emerson è molto sopravvalutato: esistono migliaia di musicisti migliori di lui, e che come tali sono durati molto più a lungo. Che poi in Italia ... <mostra tutto> Emerson sia divenuto famoso soprattutto per la rimasticatura (paro paro) di un pezzo di Meade Lux Lewis del 1938 (!), senza che molti non sapessero neppure chi fosse, la dice lunga sulla cultura musicale che circola :))). C'è vita al di fuori degli scopiazzatori come Emerson, basta cercare :)
37. Francesco Pisanu (martedì 23 aprile 2013, 18:20)
Eh no, caro ales. Proprio per non vederlo dalla serratura ogni fatto umano va contestualizzato storicamente. Se proviamo per esempio a renderci conto di cosa ha significato per l'epoca (1970) la travolgente eruzione di vitalità ritmica, ricchezza ... <mostra tutto> armonica, imprevedibilità timbrica e improvvisativa di una suite come Tarkus... ecco allora capiamo che Emerson (il vero motore di tutto questo) merita un posto di rilievo nella musica. Non ci sono balle.
L'osservazione invece che si debba superare la pigrizia intellettuale del fossilizzarsi solo su un modello, mi trova più che d'accordo.
franz
38. ROBY MORG (martedì 23 aprile 2013, 19:04)
Sai caro ales tu non hai le idee molto chiare tra il rock e il classic progressivo (vedi deep purple & led zeppelin) in ogni caso ascolta bene cosa suona realmente KEITH con EL&P.
Ha perfettamente ragione FRANZ in tutto.
HAI TANTO ANCORA D'ASCOLTARE MUSICA,E DI TUTTI I TIPI CARO.
39. pino (domenica 28 aprile 2013, 17:08)
Caro Francesco,
dopo tanto tempo, vorrei inviarti i miei complimenti per l'efficacia del tuo articolo, tale da suscitare a distanza di anni un autentico e proprio INFERNO (1980).
Ottima colonna sonora del nostro che, a dire il vero, risulta essere, almeno a parere di chi scrive, il migliore ricordo della pellicola di Dario Argento.
Alla prossima
40. Francesco Pisanu (domenica 28 aprile 2013, 17:50)
In effetti, caro Pino, il main title theme di Inferno merita di essere ricordato come un brano tra i più eleganti, evocativi e intriganti della musica da film di tutti i tempi. Grazie di averlo richiamato e eletto a buon titolo colonna sonora di questo forum sempre più dantesco e vulcanico.
franz
41. Hamx5 (domenica 12 maggio 2013, 23:24)
E brain salad surgery dove lo mettiamo?
42. Francesco Pisanu (lunedì 13 maggio 2013, 00:23)
Eh già, in effetti non lo so.
Certo contiene il pezzo più bello di Lake (you turn me on), l'omaggio a Ginastera e altro... anche secondo me ci sono cose di pregio, però (sempre secondo me) distanti mille miglia dai precedenti lavori. Comincia a ... <mostra tutto> farsi avanti lo stile pomposo, con marce in stile tardo-vittoriano e stucchevoli pseudo-rock'nroll, che caratterizzeranno la loro deprimente fase successiva. Tu che dici?
franz
43. antonio (mercoledì 15 maggio 2013, 10:19)
scusate..ma io devo dire solo una cosa....Keith Emerson e un grande musicista.e va rispettato..
tutti dico tutti i musicisti alla fine non sanno che altro fare..lui con il resto della band ha sfornato ..tanta buona musica da i Nice..e con Lake and Palmer..ci vuole rispetto..
44. teo (venerdì 31 maggio 2013, 17:42)
Un articolo eccessivo e ingeneroso, dettato forse solo da una spiacevole esperienza personale dell'autore. Pisanu ripropone il clichè di certa critica per cui soltanto i primi lavori di alcuni autori pop-rock sarebbero degni di apprezzamento, mentre ... <mostra tutto> da una certa data in poi (il 1974 circa) nulla di valido sarebbe stato prodotto, perchè manierista e privo d'inventiva. Sono cose che si leggevano già sul finire degli anni 70, quando le nuove mode erano il punk e la new wave. Avercene invece, al giorno d'oggi, di lavori come EL&P o Keith Emerson da solo o con altri hanno prodotto successivamente agli esordi, nella loro maturità di artisti. Solamente, per certa musica il periodo a cavallo fra i 60 ed i 70 fu quello maggiormente premiante dal punto di vista della moda e del mercato. Ma quegli anni, come la giovinezza di chi vorrebbe i propri idoli sempre uguali ad allora, non si possono riprodurre all'infinito.
45. Francesco Pisanu (venerdì 31 maggio 2013, 18:04)
Guarda Teo che quando è venuto fuori l'orrendo "Love Beach" ero ancora giovane e pimpante, eppure non provo alcuna nostalgia a riguardo. La mia critica agli ELP non è perchè non si sono ripetuti, ma perchè sono rimasti inchiodati a certi loro ... <mostra tutto> stilemi fino a diventare caricature. Non sono andati avanti. Pensa al percorso, che so, di Miles Davis. Era grande negli anni '50 ed è rimasto grande fino alla morte, evolvendo il linguaggio senza mai perdere personalità. E così Stravinski... Ma pensa anche a quanti grandi cantautori, senza tradirsi, hanno intrapreso nuove strade, sperimentato moduli espressivi e creativi. Secondo te Black Moon ha lo stesso peso creativo di Tarkus?
46. teo (venerdì 31 maggio 2013, 19:36)
...Scusa, non volevo farti arrabbiare dandoti del vecchio. Dimostri però nuovamente di essere un conformista. Miles Davis è infatti una di quelle figure di cui non si può parlare male. Ed infatti tu lo citi ad esempio di artista integro fino alla ... <mostra tutto> fine. A Miles Davis si deve il bebop, il cool, il jazz modale ed il jazz-rock. Ma quando tornò negli anni 80 suonava stonato, fece brutte cover di Cindy Lauper e Michael Jackson. Però un mito intellettualistico non lo si può criticare.
Love Beach di EL&P è un bell'album, ma non lo si può dire perchè da quando è uscito nel '78 bisogna per forza parlarne male, allora era un disco non di moda. La musica è concisa ma ben composta ed eseguita, da EL&P si potevano accettare invece solo brani prolissi con molti cambi di ritmo e intensità, come voleva il mercato qualche anno prima. Lo stesso dicasi per Black Moon del '92. E tu hai ascoltato "Emerson Plays Emerson" o "Three Fates Project"? Sei sicuro che non ci sia nulla di ascoltabile, come hai scritto?
47. Francesco Pisanu (venerdì 31 maggio 2013, 23:47)
Caro teo, quando si cita Davis, Stravinski, Picasso... non si è conformisti, si è persone normali che parlano di geni. Sul genio di Picasso sono tutti d'accordo e se lo sono anch'io sono un conformista probabilmente come lo sei tu. Vedi, io non dico ... <mostra tutto> che Emerson non abbia più prodotto proprio niente di buono (ammetto una certa causticità iconoclasta nell'articolo). Io dico che non ha fatto nulla di paragonabile agli esordi. Con alcune rarissime eccezioni che ho anche citato nel forum, tra cui: il main theme di Inferno (sublime) e il primo tempo del suo concerto per piano e orchestra (di manierismo neoclassico ma dannatamente ironico, intelligente, intrigante). Ma davvero ti piace Love Beach?
48. Marco (sabato 1 giugno 2013, 16:58)
L’errore sta nel comparare gli artisti come fossero atleti, tra l’altro di uno stesso sport e di una medesima epoca. Nel raffrontare i rispettivi “score creativi”. Assegnare a ciascuno un coefficiente di “ capacità di evolversi “ senza tener conto ... <mostra tutto> degli ambiti musicali in cui essi hanno operato, del tutto differenti per genere, contesto temporale, pubblico di riferimento.
Concordo col Pino di cui sopra. Non è determinante sapere quanto un artista si sia evoluto nel tempo. Decisivo invece riconoscerne il valore, se questo si è espresso, quando il suo potenziale si è oggettivato, misurazioni di durata e raffronti improponibili a parte.
Del resto, la musica di alto livello non scade come le mozzarelle. Rimane viva e pulsante per chi la sa apprezzare anche trascorsi gli anni.
Keith Emerson avrebbe potuto dare di più? Può essere. Avrebbe potuto dare di meno? No. E infatti di ciò che ha dato, della sua influenza, ancora oggi amiamo parlare.
P.s: Teo, Love Beach , al netto di una certa fascinosità legata alla decadenza di ELP, è proprio bruttarello.
49. Francesco Pisanu (sabato 1 giugno 2013, 17:51)
Accidenti, temo di non essere un buon comunicatore se non si è capito che per me Emerson è stato un grande. Però mi spiace che abbia prodotto cose grandi solo per un breve periodo. Mentre sarei stato molto più contento se gli fosse capitato ciò che ... <mostra tutto> è capitato a molti altri artisti, a quelli cioè che hanno prodotto cose grandi nell'arco di tutta o gran parte della loro vita. Qui non c'entrano niente oggettivazioni temporali, contesti artistici e culturali... Si tratta del semplice mio dispiacermi che Emerson non abbia mantenuto l'eccezionale vena creativa degli esordi.
50. teo (sabato 1 giugno 2013, 19:05)
Se tu ascoltassi Love Beach con attenzione, ti renderesti conto che alcuni brani, se proposti qualche anno prima in un ambiente culturale differente, sarebbero stati considerati capolavori.
Fu sbagliato, in quel tempo, il tentativo di proporre per ... <mostra tutto> il gruppo un'immagine (a partire dalla copertina) rinnovata ed adatta alle nuove condizioni del mercato, che richiedeva una musica più immediata. Ad EL&P, troppo legati alla cultura declinante dei '70, questa operazione non riuscì.
Nel mutevole campo della musica leggera la durata dell'apice di popolarità dipende anche dalla durata di certe condizioni di mercato, non solo dalla bravura dell'artista. Dischi come Tarkus o Works negli anni '80 non potevano uscire. Ogni musicista poi, nessuno escluso, percorre una certa parabola artistica.
In ogni caso quello che non va è il conformismo del tuo articolo, che ripropone giudizi già sentiti, più da appassionato di un certo periodo storico del pop-rock che da vero critico musicale.
51. Francesco Pisanu (sabato 1 giugno 2013, 19:35)
Ma veramente ho seri problemi di comunicazione se non mi capite. Continuo a ripetere (probabilmente male) che il loro problema è il non essersi rinnovati. E tu continui a farmi passare per un nostalgico, che sarebbe stato contento se avessero ... <mostra tutto> riproposto Tarkus in salse diverse per tutta la vita. E' esattamente il contrario. Mi dispiace che si siano ostinati a proporre deteriori stilemi compositivi (spesso pseudo-classici) mandando a farsi benedire l'originalità che li aveva contraddistinti nei primi anni. Ma che c'entra il conformismo pop-rock... a me piacciono Davis, Coltrane, Bach, Bartok, Led Zeppelin, Katie Melua, Battisti, Elio e mille altre cose di mille epoche diverse. Non riesco a fossilizzarmi, è un mio limite.
52. Marco (sabato 1 giugno 2013, 19:49)
"Morale: la presunzione, specialmente se sei un artista, può risultare vieppiù dannosa. Può chiuderti le vie d’accesso al cervello e rincoglionirti fino ad azzerare gli effetti delle splendide doti che la natura ti aveva generosamente ... <mostra tutto> elargito."
Francesco,ripropongo la chiosa del tuo articolo, solo per dire che non devi dispiacerti di nulla per Keith Emerson. Lui, così rincoglionito, potrebbe avere la presunzione di essere contento anche così.
Teo, sento che la passione palpita per ELP.Credo tu conosca i retroscena di Love Beach, realizzazione imposta dall'Atlantic per motivi contrattuali. I tre, in realtà, non ne potevano più l'uno dell'altro e lo scollamento si sente.
Ma che vuoi, pure io, sentendolo, sia pur raramente, ho fremiti incontrollati di piacere.
Sarò rincoglionito, e mi dispiace.
53. teo (sabato 1 giugno 2013, 21:30)
Francesco, i brani più semplici e immediati dell'ultimo periodo non ti piacciono, e neppure hai apprezzato la proposizione in stile rock della musica classica (per la cronaca, "Pictures" è un concerto degli esordi, pubblicato nel '73 contro il ... <mostra tutto> parere di EL&P che allora lo consideravano, appunto, superato). Ma che cosa avrebbe dovuto suonare Emerson, dal '78 in poi, per piacerti e per non considerarlo rincoglionito?
Concludo dicendo che si parla di musica, qualcosa che dovrebbe unire. Verso gli artisti si dovrebbe avere sempre una parola positiva, anche quando soddisfano meno. Il tuo articolo invece sembra voler distruggere il personaggio, almeno da una certa data in poi, forse solo per un'antipatia personale. Se sei un pianista (come me), ascolta "Emerson plays Emerson" (credo che sia del 2002). Penso che cambierai opinione e, spero, anche l'articolo.
Ciao, con simpatia e amore per tutta la musica.
54. Francesco Pisanu (domenica 2 giugno 2013, 00:05)
Ragazzi, vi sono davvero grato per aver innalzato il dibattito a questo livello di competenza. Adesso però vi rivelo un segreto. Io Love Beach lo so a memoria, perchè quando l'ho comprato 35 anni fa continuavo ad ascoltarlo. Non riuscivo a ... <mostra tutto> capacitarmi di trovarlo tanto orrendo e, siccome idolatravo Emerson, speravo di riuscire a cambiare idea. Mi ricordo l'inizio dello studio n.1 di Chopin (suonato malissimo) che non c'entrava niente col resto. Mi ricordo le canzonette imbarazzanti che ammiccavano al pop senza alcun appeal pop (un po' come uno che racconta barzellette senza saperlo fare). Mi ricordo la marcetta finale (potrei trascriverla all'istante sulla carta, senza ausilio di tastiera, lo giuro): quanto mi pareva banale e scontata rispetto alla geniale marcia finale di Tarkus o all'inebriante Bolero di Trilogy. Credetemi, se ho chiamato rincoglionimento cotanta inspiegabile caduta di creatività, l'ho fatto con profonda tristezza.
55. andrea (domenica 2 giugno 2013, 06:17)
Al di là del fatto che estenderei almeno fino a works 1 la bontà dei lavori degli ELP, anch'io ho intervistato emerson, è stato credo nel 2005. E' stato molto gentile, e quando gli ho posto la domanda relativa ad un vecchio readers poll che lo ... <mostra tutto> vedeva come il preferito tra i pianisti/tastieristi di tutti i tempi, lui mi ha sorriso e con enorme umiltà mi ha risposto: "I'm an hero, you know, I think that's the reason, nothing more" :-)
56. Francesco Pisanu (domenica 2 giugno 2013, 11:43)
Grazie per il prezioso intervento. Per Works1 come deadline ci sto, ma in parte: secondo me già in Brain S.S. e Works1 nonostante alcuni alti momenti ci sono semi della decadenza. Sono contento specialmente per l'episodio di affabile umanità che ... <mostra tutto> racconti sul nostro Keith. Ti faccio presente però che il mio colloquio risale alla c.stampa prima del debutto all'Arena di Verona per il tour di Black Moon (1991). In 14 anni gli atteggiamenti possono temperarsi.
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