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LaVis, da cooperativa a signoria

Brandendo l’appoggio di Dellai il Commissario Zanoni si trasforma in Amministratore Delegato dagli amplissimi poteri tra cui quello di non ammettere critiche. I contadini, disillusi e intimiditi, disertano o approvano. cooperazione sempre più in bassocooperazione sempre più in basso...

E così Marco Zanoni, da Commissario della Cantina LaVis è ora amministratore delegato, con poteri molto ampi in teoria, e ancora di più nei fatti. “I contadini credono in Zanoni” ha prontamente titolato una stampa subalterna in termini preoccupanti (vedi scheda in calce). Come stanno le cose? Come mai il brusco, autoritario Zanoni, antitesi vivente dei rapporti sociali che deve saper tessere un cooperatore, pur facendo la tara alle cronache adulatorie, ha comunque ottenuto questo incarico con questi poteri?

All’assemblea del 31 agosto si era giunti attraverso una serie di riunioni di zona. In esse erano emerse due posizioni. Sarebbe meglio dire tre, in quanto la larga maggioranza ha espresso una disillusione totale, disertando le assemblee: per esempio, all’assemblea di Cembra, a fronte di 280 soci, in passato presenti in circa 200, questa volta erano in 60 (65 contando le deleghe); all’assemblea generale, quella che ha eletto il cda, erano presenti in 373, contro una normale affluenza di circa il doppio.

Torniamo alle due posizioni espresse. La prima si può così sintetizzare (è riscontrabile anche su www.questotrentino.ittra le centinaia di interventi a commento dei nostri articoli): Zanoni non ci piace ma pazienza, è la nostra unica speranza, l’unico che ci può portare i soldi di Dellai. La seconda posizione: proprio perché Zanoni non ci piace, è meglio se lo controlliamo, si è visto cosa hanno combinato, a lasciargli carta bianca, i precedenti amministratori. E qui va fatta una prima considerazione, che non riguarda Zanoni, ma Dellai. Il fatto che i soci di una cooperativa pensino che la loro salvezza dipenda dall’accettazione dell’inviso uomo del governatore, indica il degrado avviato nelle istituzioni e nella società dal debordare del potere dellaiano. Questa non è cooperazione, è una sorta di nuovo feudalesimo: il principe nomina il suo rappresentante, e i contadini è meglio che accettino.

Torniamo alle due posizioni. La seconda, quella del “controlliamo Zanoni”, aveva individuato due possibili candidati presidenti: Daniele Weber, giovane delegato di Giovo, e Vittorio Brugnara, già direttore della Cassa Rurale di Giovo e presidente prima del commissariamento. A questo punto nelle assemblee preparatorie entra a piedi giunti il Commissario: “O viene eletto un presidente sulla mia linea, oppure io me ne vado”. I due si ritirano, Brugnara non si candida neanche per il Cda: “Quando venni a sapere che il mio nome era sgradito a Zanoni - ci dice - ritirai la candidatura: non volevo venire additato come quello che rema contro, e magari, se le cose finivano male,venir incolpato di non aver lasciato lavorare l’amministratore delegato”.

Difatti l’insofferenza di Zanoni verso chiunque non fosse rigidamente a lui allineato si era già esplicitata, fino a giungere sulla stampa compiacente (vedi sempre la scheda relativa) con accuse di “personalismi” difficilmente comprensibili a chi non seguisse da vicino le vicende della Cantina, e minacce di prendere e andarsene. Così il commissario ha individuato come presidente Matteo Paolazzi, giovane dipendente della LaVis e sindaco di Faver, bravo ragazzo, dellaiano Doc, manovrabile; lo fa licenziare come dipendente, lo fa votare, e lo fa rientrare come presidente.

Il potere di Zanoni (ricordiamo che il precedente uomo forte della LaVis, il funesto Fausto Peratoner, era direttore, non amministratore delegato, e formalmente aveva molti meno poteri, non faceva neanche parte del Cda) è così blindato. Perché le cose siano chiare a tutti, così commenta: “È evidente che il Cda non deve controllare, deve gestire”. Cioè: che nessuno si sogni di chiedermi spiegazioni, io faccio quello che mi pare.

I risultati del commissario

Marco Zanoni

Tutto ciò accade mentre, dopo due anni di Commissariamento, al di là delle veline propalate alla stampa, i problemi sono tutti ancora lì. I debiti non si sono ridotti, di tutto il programma di dismissioni l’unica andata in porto è stato, grazie alla magnanimità della Pat, Maso Franch, le altre sono sempre annunciate ma stentano a concretizzarsi; la nuova costosa squadra di consulenti da tutta Italia, ingaggiata da Zanoni, ha per ora prodotto solo il risultato di offuscare il legame con il territorio che era la caratteristica più preziosa della LaVis; l’inserimento dei 40 milioni di bottiglie a basso costo di Casa Girelli dentro la più ridotta (6 milioni) e pregiata produzione della LaVis, ha ottenuto come risultato quello di ulteriormente appannare l’immagine della Cantina; tutto questo si è tradotto in giudizi sferzanti nei blog nazionali di recensioni enologiche (vedi seconda scheda), che non si lascano abbagliare dalle presentazioni a effetti speciali del nuovo consulente Vincenzo Ercolino; la magistratura ha aperto un’inchiesta sulle disinvolture, da noi ampiamente denunciate, della precedente amministrazione, e non è detto che responsabilità non si ripercuotano anche sul commissario, che con i predecessori si è posto in posizione di perfetta continuità.

Zanoni ad ogni assemblea continua a presentare millanta slides per spiegare che tutto va bene. Ma la Vigilanza cooperativa, ad ogni bilancio, dice il contrario. Anzi, sembra che in una preoccupata lettera di questa primavera abbia rilevato come la situazione non stia migliorando, anzi.

Vedremo il prossimo bilancio. Per noi è già gravemente in perdita il bilancio sociale della LaVis, trasformata da cooperativa in cui i soci si fidavano troppo, a una signoria in cui un arrogante plenipotenziario spadroneggia. E l’equazione meno democrazia uguale più efficienza economica, non ci convince proprio.

La stampa e il commissario: dalla adulazione alla sottomissione

Non apprezziamo, i nostri lettori lo sanno, le pagine economiche dei quotidiani, sempre prone ai poteri economici locali. E il caso LaVis ne è un esempio di scuola: servizi come i nostri, documentati, su sospetti travasi di soldi e conti che non tornano, non vengono mai ripresi, mentre invece le veline del commissario Zanoni sono considerate oro colato anche quando si contraddicono, anzi vengono infiorettate con elogi sperticati. Eppure in questi giorni sulla LaVis si è visto un ulteriore processo di degrado dell’informazione economica. Vediamo infatti come il Trentino del 21 luglio (per la penna di Ubaldo Cordellini) dà la notizia dell’inchiesta giudiziaria sulla Cantina: “Tanto tuonò che piovve. Dopo mesi che se ne parlava...”. Ma chi “ne parlava”? Non certo il Trentino, per cui tutto invece andava benissimo, salvo poi scoprire, a inchiesta avviata, il rimbombo di tuoni minacciosi che non potevano non portare al Tribunale, ma che erano stati tenuti, da cronisti forse sordi, nascosti ai propri lettori.

Passiamo all’Adige, dove il 20 luglio Lucia Facchinelli si esibisce in uno dei tanti panegirici del commissario Zanoni, il cui lavoro “continua a ritmo serrato”, improntato a “sensibilità verso la base sociale”. Ma il punto vero è il giudizio tecnico su Zanoni, che come si sa tenta di vendere proprietà della LaVis per far fronte ai debiti, e in particolare cercava di vendere all’Itea un’area a Lavis occupata da capannoni (e non certo vocata a residenza). La cosa non è andata (giustamente) in porto, ma Facchinelli la trasforma in sonante vittoria del commissario: non si riesce a vendere l’area? Meglio! Invece di dover costruire nuovi magazzini si ristrutturano quelli esistenti, con “vantaggi sia economici (8 milioni di euro di ristrutturazione del vecchio invece dei 12,5 di costruzione del nuovo) che patrimoniali (si mantengono immobili che verranno dotati di impianti nuovi e moderni)”. Cioè il commissario ha sempre successo, sia quando vende che quando non ci riesce. In questi mesi Zanoni cerca di sbolognare anche l’area di Casa Girelli, anzi il relativo ricavo l’ha già iscritto a bilancio, tra il plauso della stampa, Facchinelli compresa, che plaude registrando la conseguente diminuzione del debito; scommettiamo che se Zanoni non riuscisse poi (cosa tutt’altro che improbabile) a completare l’operazione, Facchinelli ne sarebbe comunque entusiasta, riscontrando nella mancata vendita “vantaggi sia economici” (non si dovrebbe spendere per trasferire Casa Girelli) “che patrimoniali” (il valore dell’area rimarrebbe a bilancio)? Della serie: il lettore, te lo intorto comunque.

L’entusiasmo de L’Adige per il commissario raggiunge l’apice il 26 luglio. L’articolo, ancora a firma Lucia Facchinelli, è un florilegio di elogi. Eppure, a indurre la giornalista a un po’ più di prudenza (se non di misura) dovrebbe bastare la lettura, nella stessa pagina, del pezzo immediatamente soprastante, che annuncia come l’ex presidente della LaVis, Roberto Giacomoni, sia ufficialmente indagato dalla Procura della Repubblica; e si sa che con la precedente gestione Zanoni si è sempre posto in perfetta continuità, al punto dal mantenerne al vertice i manager. Ma Facchinelli non viene sfiorata dal dubbio: “I soci credono nel nuovo corso imposto da Zanoni e dal suo staff, credono nel suo modo di lavorare e di tenerli aggiornati (??, ndr). Ma soprattutto (e qui l’adulazione si amplia) credono nel ruolo fondamentale giocato dalla Provincia, dal presidente Dellai in primis, dagli assessori Mellarini e Panizza”. A questo punto anche Facchinelli, in un attimo di lucidità, teme forse di esagerare, e delimita questo supposto entusiasmo dei contadini plaudenti, che invece “dimostrano un certo scetticismo circa il ruolo della Federazione delle Cooperative di via Segantini, chiamata ancora una volta a vigilare e controllare”. I soci, dice la giornalista, considerano proprio la Federazione (causa la sua vigilanza ritenuta insufficiente) “responsabile del dissesto economico e finanziario avvenuto durante le passate gestioni”.

Ma allora i conti non tornano: come si fa ad essere inviperiti con i precedenti amministratori, con chi non li ha controllati a sufficienza (e qui allora bisognerebbe metterci anche l’Ufficio controlli provinciale, di Dellai e Panizza) e plaudire Zanoni, che con questi amministratori segna una pervicace continuità, li mantiene nelle posizioni chiave, addirittura persevera nei loro sedicenti rapporti commerciali con società (americane) che hanno già sottratto alla LaVis fior di milioni?

Forse anche Facchinelli ha dei dubbi, che magari potrebbero contagiare qualche lettore. Per scongiurare la cosa, la nostra si esibisce in un’altra, ancor più insistita serie di elogi a Zanoni, che “in questi due anni ha lavorato senza sosta, creando ex novo una squadra di giovani collaboratori, una vision condivisa da tutta la base sociale, un piano di sviluppo industriale e di marketing degno del miglior stratega...” e via sbrodolando. Dove il giornalismo tocca il fondo.

Ma il fondo, lo si è proprio toccato? Sembra di no. Nella nobile gara a chi più adula il Commissario, il concorrente Trentino (il Corriere non partecipa alla tenzone, pubblica anche lui le veline di Zanoni, ma con professionale sobrietà, e talora anche approfondisce) il 31 agosto, con un articolo a firma Carlo Bridi, segna un ulteriore balzo verso il basso. Dopo i soliti, stucchevoli elogi (“Il commissario Marco Zanoni si prepara all’assemblea dei soci di oggi con molta meticolosità e con la solita riservatezza che ha contraddistinto il suo lavoro”. “Dalle riunioni di zona è arrivato un unanime accorato appello, perché il lavoro di Zanoni all’interno della cantina prosegua seppur con un altro ruolo. Certo, Zanoni in questi due anni si è affezionato alla Cantina e ai suoi soci”), Bridi si mette ad agitare, per conto di Zanoni, il manganello, minacciando preventivamente alcuni degli “aspiranti del Cda che intendono muoversi privilegiando il protagonismo personale rispetto alla soluzione dei molti problemi che la cantina deve ancora affrontare”.

Insomma, nel nuovo Cda sembra possano esserci dei consiglieri disposti addirittura a rivolgere critiche al commissario, e questo non è ammesso, sono biechi “personalismi”. Così ha deciso il commissario, e il giornalista se ne fa solerte portavoce. Prosegue infatti Bridi: “Per andare a fare l’amministratore delegato della Lavis Zanoni dovrebbe lasciare il posto di segretario generale di un ente prestigioso come la Camera di Commercio dove ha ben operato negli scorsi sei anni (a noi invece risulta che alla Camera non lo possano più vedere, e che la LaVis sia la sua uscita di sicurezza, ma questa è un’altra storia, ndr). Per fare questa scelta ci devono essere le condizioni: le notizie trapelate sulla stampa e soprattutto il protagonismo personale di alcuni tra quelli che sono chiamati a far parte della squadra di governo lo hanno molto amareggiato (poverino! ndr) e non l’ha nascosto, affermando che ‘per proseguire ci vuole un’etica comportamentale molto precisa da parte di tutti’”.

Insomma Zanoni, che già avevamo visto comportarsi con i soci come un signorotto (parla alle assemblee da un palco, al quale inibisce l’accesso ai soci, i villici devono restare giù, sottomessi) dà un giro di vite alla possibilità di esprimersi agli stessi amministratori.

È un concetto eversivo per il diritto societario in genere, e per quello cooperativo in particolare. Ma il Trentino non solo plaude, se ne fa interprete. Più in basso di così, come riusciranno ad andare?

C’est la vie, c’è LaVis!

Tra scandali e conti che non tornano, non c’è da biasimare il lettore che si sia dimenticato che la Cantina LaVis si occupa, principalmente, di fare vino. Chi però, da fuori il Trentino, ha avuto notizie vaghe sulle vicissitudini finanziarie e amministrative della cooperativa, e quando legge il nome, pensa al sapore dei suoi vini. Ed ecco cosa pensano alcuni popolari wine blog, sui prodotti e le strategie della cooperativa commissariata.

Le Mille Bolle Blog, di Franco Ziliani, dedicato esclusivamente al mondo del vino frizzante ha recensito il 21 agosto il lancio di due nuovi vini. Ziliani non manca di fare una ironica introduzione sulla gestione Zanoni (rimandando anche ad un nostro articolo sul numero di giugno), ma anche quando entra nel merito della qualità del prodotto, le critiche non cessano: i due Charmat sono definiti banali e senza identità, in una confusa e quasi ridicola strategia di marketing sospesa tra la valorizzazione - a parole - del territorio e una serie di azioni che vanno nella direzione opposte (non volendo annoiarvii, citiamo solo lo slogan: “C’est la vie. C’est LaVis”)

Del medesimo vino Ziliani aveva parlato anche qualche mese prima, nel noto blog Vino Al Vino, concentrandosi sugli strampalati obiettivi della LaVis: a suo dire la cantina non risolleverà l’identità vitivinicola trentina proponendo progetti quali l’anti-prosecco, o spumante “veloce”, quando dovrebbe invece credere nel Trento DOC.

Interessante anche il lungo commento di Enopress del primo luglio, che offre uno spaccato efficace della decadenza in cui ritiene versi l’azienda. L’articolo è un viaggio dentro l’esperienza di una degustazione di vini LaVis a Roma: “Conoscevamo i vini della LaVis come campioni di tipicità e territorio... siamo rimasti sconcertati; nulla o quasi abbiamo ritrovato della qualità del passato.” Su 24 vini degustati, solo due si salvano e uno convince, gli altri “sono vini senza nerbo, senza personalità, senza i caratteristici e tipici sentori aromatici e avvolgenti dei bianchi trentini”.

Alberto Gianera

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Commenti (121)

Sbagliare e' umano

Perseverare e' diabolico. Per essere gentili. . . .

SocioFiducioso

x post 118.
Lungi da me scaldare gli animi... mi paiono abbastanza accesi.
Quello che mi pare di dover dire in mezzo a tutti che criticano è una voce fuori dal coro. Anch'io ho qualche dubbio e l'ho espresso più volte. Io non voglio fare l'ipocrita e dico chiaramente che la PAT è intervenuta in più occasioni ed in più modi a tutela della Cantina Sociale. E se non fosse intervenuta la Cantina sarebbe saltata e con lei i soci. Ci siamo andati molto vicino!
La PAT è intervenuta largamente anche per altre realtà sia cooperative sia industriali.
Quello che mi auguro è che non ci si debba più ritrovare in una situazione simile... da quello che ho capito la faccenda rimane seria ma non è più così grave. Mi auguro altrettanto che i conti siano tenuti in ordini e non si permettano più impianti faraonici! E qui ribadisco le mie perplessità di un investimento di 3/4 mln per portare Casa Girelli all'interno di Lavis (non è stato detto dove si prenderanno i soldi).
Però, mi sembra corretto, visto che sono socio e che prendo i soldi e voto a favore difendere quello che credo anche in questa sede.
Se tra un anno o due le cose saranno peggiorate per noi soci allora ammetterò tranquillamente che mi sbagliavo!

x Socio Fiducioso

Io credo che questo socio fiducioso sia un buon tempone che scrive quì per scaldare gli animi .... anzi credo sia uno dei moderatori del blog. (trovata geniale per mantenere la tensione alta)
In ogni caso tante str...ate assieme non lo ho mai sentite: - controllo PAT ma cosa dice ??? non sa nemmeno se è al mondo mio caro Lei.
Squadra capace (dubbio Ercolino ?? è l'unico che vale qualcosa di quella squadra) che squadra è una squadra che lascia andare il suo allenatore sul palco a pavoneggiarsi di 64 contatti in un giorno per un video di 25 sec dico 25 su l'ORO ROSSO ... i contatti su yuotube sono 55 in 12 giorno , 0 commenti, 0 feed ...... ho messo mesi fa un video su yuotube del mio cane si due zampe che ballava, non ci crederete 2000 visioni in 1 settimana.
PATETICO (non sa nemmeno cosa dice e i soci fiduciosi vedono un futuro roseo anzi rosso come ORO ROSSO).
SE VEDI IL TUO FUTURO E GRIGIO,
ACCENDILO DI ROSSO E
RAFFINALO CON L'ORO.
ORO ROSSO PER UN FUTURO MIGLIORE
(costo dello slogan 0 euro è una minchiata come quella di c'est la vie)

SocioFiducioso

Inizia l'era Zanoni. Ripeto cerchiamo di avere fiducia e lavorare tutti assieme per il recupero della nostra Cantina.
Io credo che il futuro sarà migliore di questi ultimi 2 anni perchè ora ci sarà maggior controllo (vedi supervisione della PAT) e Zanoni ha messo insieme una squadra (dubbio su Ercolino..) che può fare bene!

si è dimesso!!!

Pare notizia vera: il Zanoni si è dimesso dalla Camera di Commercio dove Dalpez ha stappato Trento DOC mentre alla cantina trentina stappano per l'arrivo del veronese: c'est la vie!!!! I soci quando sapranno lo stipendio che pagheranno capiranno perchè il liquidato sarà inferiore alle aspettative. Forza socifiduciosi che il bello deve ancora arrivare!!!!!

Marcos

Forse ero stanco di cazzate ma secondo me ha detto così: “io non vi do più soldi di liquidato falsando i bilanci come si è fatto in precedenza, io questa cose non le faccio”
, e ha parlato di delle giacenze sopravalutate come possibile esempio .... forse sbaglio ma credo che uno dei redatori di QT fosse in sala e può correggermi se sbaglio.. perchè vi dico SE SBAGLIO MI CORIGERETE.....

bad boy

Io non sono un socio e non ero quindi presente all'assemblea . Trovo comunque quello che dice il sig. MARCOS sia estremamente grave, sempre che la cosa sia vera e non sia una esasperazione da incazzamento . La trovo talmente grave questa cosa , che mi sembra improbabile che il sig. Zanoni sia stato così sprovveduto da pronunciarla davanti a centinaia di testimoni . Se veramente ha detto che negli anni passati i bilanci erano falsi , e che lui ha effettivamente potuto verificare la cosa e ne è certo , ci si augura che abbia denunciato prontamente la cosa alla procura , alla guardia di finanza e alla federazione delle cooperative . In caso contrario credo proprio che sarebbe venuto meno a quelli che erano i suoi doveri di commissario , diventando automaticamente complice di chi li ha falsificati ( omessa denuncia è un reato ? non sono un giurista ma credo di si ) . La seconda cosa è che allora ci si chiede come mai i responsabili amministrativi sono ancora tutti al loro posto , se il sig. Zanoni ha dichiarato in assemblea, davanti a centinaia di persone , che redigevano bilanci falsi , cosa di gravità assoluta . Anche questa mi sembrerebbe una mossa da sprovveduto , Zanoni potrà essere simpatico o antipatico ma non credo sia così sprovveduto . Non è che avete manie di persecuzione e avete capito male ?

Marcos 1

Nel 2011 ha ipotizzato 68 euro/qtl lordi 61.5 netti oi i 68 non sono arrivati e ci siamo fermati a 65 lordi 61.75 netti (abbiamo sbagliato il budget ma era il primo anno il prossimo non lo sbagliamo, a mia domanda in assemblea di zona la cifra per il 2012 è super prudenziale) , per il 2012 la cifra è 75 euro lordi 71.75 netti , scopriamo che invece sono 70.55 netti;ha sbagliato di 5 euro (“è la crisi che colpisce tutti “ tranne gli altri tutti a + 10%). Non è che i costi per la Nerina, per la Pressa inutile e inutilizzata a Cembra e per ristrutturare vinoteche nuove abbia mangiato qui 400.000/500.000 euro che servivano a noi ??? La distanza tra l’incapace e l’uomo di cui sopra e sempre più sottile.

Marcos 1

I debiti si leggono in bilancio e non si dicono cifre a caso ... ma nonostante questa precisazione io devo dire che BUFFONI ha ragione, e non basta quello che ha detto son 2 anni che si tenta di svendere ciò che il mercato non vuole (Poggio Morino è un esempio con 45% di possibilità di realizzo ma cosa cazzo vuol dire??) e poi le frasi dette da Zanoni all’ultima assemblea (si sono un socio e non mi va di dire con Zanoni la PAT ci salva è vergognoso) sono allucinanti tanto che me ne sono andato: “Avete preso poco in questi anni perché avete preso troppo negli ani passati“ (dopo che per 2 anni ci ha detto che i debiti si pagano con le dismissioni e che l’indebitamento era dovuto a investimenti sbagliati adesso scopriamo che siamo stati noi a fare un buco così grande con la nostra ingordigia). L’altra frase epica è stata “io non vi do più soldi di liquidato falsando i bilanci come si è fatto in precedenza, io questa cose non le faccio” (peccato che ha detto per 2 anni che lui non ha mai ravvisato nessuna irregolarità). Mi sembra di essere un coglione … anzi ne sono sicuro come sono sicuro che la distanza tra il ciarlatano e l’uomo di cui sopra è sempre più sottile.

sociofiducioso

perdonate ma rimango dell'idea che questa era ed l'unica strada che consenta il salvataggio della Lavis.
E' intervenuta la Provincia... e va bene che male c'è ! devo ricordare tutti i soldi che la PAT ha tirato fuori per le varie industrie in difficoltà??
Appena si accenna a cassaintegrazione o chiusure subito interviene la PAT. Vogliamo ricordare i capannoni acqustati in lease back??
QUindi io non ci vedo nulla di male se la PAT interviene per salvare una cantina sociale.
certo ci deve essere un piano di rilancio credibile ed attuabile in poco tempo.
Io rimango perplesso solo sul portare Girelli all'interno di Lavis ma credo sia una mossa necessaria per l'occupazione.

debito su o giù?

Continuo da ieri
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Trovo esagerata l'enfasi con cui sullAdige di venerdì si parlava di un'altra possibile cessione per fare cassa ... cedere cioè il 10% delle quote di Cesarini Sforza ad un fondo , che sembrerebbe degno di fiducia solo perchè collegato in qualche modo alla famiglia Agnelli ( non proprio delle pecorelle in quanto a speculazioni varie ). Questo significa in ogni modo avere qualcuno che in casa tua ti può mettere dei problemi , in pratica non comandi più come prima . Quando io ero socio della Lavis, la Cesarini aveva un 50% delle quote nelle mani del distributore Rinaldi , alla fine questa situazione si dimostrò controproducente e per poter lavorare come si deve Lavis si fece rivendere quel 50% da Rinaldi ... tanto per dire che vendere quote di un'azienda non sempre è un affare ...
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Trovo esagerata l'enfasi con cui si annuncia un liquidato di ca 71 euro al quintale , un prezzo da fame spacciato per una bella liquidazione . Visto il momento positivo del vino , i prezzi sono andati su , non certo per merito del lavoro del commissario . Tant'è vero che per le cantine che operano in area CAVIT si parla di previsioni di liquidato che andranno da 85 fino a 100 euro , a seconda della zona. Credo ci sia una bella differenza, comunque tra un po' escono i prezzi e si vedrà se queste voci sono vere . Quindi mi sembra ci sia poco da gloriarsi per i 71 euro ,mancano dai 15 ai 30 euro rispetto agli altri . Non è che alla fine la orgogliosa ( o presuntuosa ) scelta di continuare da soli sia l'ennesima mossa sbagliata ? Non è che era meglio bussare alla CAVIT , chiedendo con il cappello in mano se si poteva rientrare ? Non è che gli interessi personali di qualcuno , il volere tenere in piedi la Lavis come realtà a sè stante , saranno scelte pesantemente pagate ora e in futuro dai soci ( che comunque sembrano approvare , contenti loro ... )
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A proposito di spese del personale , quando la Girelli si sposterà a Lavis si creeranno tutta una serie di doppioni di dirigenti, quadri, impiegati etc . Si sa che per ovvi motivi la gente non si può licenziare e mandare a casa ( non sarebbe neanche eticamente giusto ) . Però se già le spese di personale sono alte adesso , come potranno le esangui casse della cooperativa reggere questo altro botto ?
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A proposito di spese ,senza malizia ma solo per capire , i 60.000 euro del nuovo presidente sono tanti o pochi ? A me sembrano tanti , non credo che neanche il presidentissimo Giacomoni prendesse così tanto . Ma può essere benissimo che sbaglio . Se il cda ha deciso che è una equa retribuzione credo sia giusto così e che ci siano dei motivi validi dietro questa remunerazione . Ma nelle altre cantine cooperative trentine i presidenti quanto guadagnano, se qualcuno lo sa ?

x debito su o giù ?

concordo pienamente con quanto asserito.
purtroppo non comprendo a distanza di oltre due anni il motivo del commissariamento della LAVIS,
secondo il TRENTINO a pag 1 del 2 settembre 2010 il debito della cantina era 80 milioni,
https://webmail.ftcoop.it/altridb/rassta.nsf/28d834a7efbbeba5c1256c14004d742d/1f00a70f7f1aba30c1257792002c49ba/$FILE/45019.pdf
secondo l'assemblea tenuta venerdi 19/10/2012 il debito della cantina è di 81 milioni
i conti son subito fatti 80-81 = -1 milione
quanto pensa la cantina di poter andare avanti perdendo mediamente 5 milioni ogni anno ?
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forse è il SISTEMA MAFIOSO trentino ?
cosa aspetta la DDA ad intervenire e stroncare il sistema mafioso ? questi soggetti vanno assicurati alle patrie galere.
I SOCI hanno paura di andare via dalla cantina LAVIS perchè perdono i soldi che gli spettano .
I sistemi sostenuti e voluti dalla FEDERAZIONE e dalla PAT hanno BLINDATO tutti i soci, non possono lasciare la cantina diversamente devono pagare penali, troveranno terra bruciata intorno, perderanno i loro diritti.
leggetevi il nuovo statuto approvato a luglio 2012, per STATUTO la FEDERAZIONE è il revisore senza lasciare ai soci le scelte ...
con quello statuto fatto approvare ai soci, la FEDERAZIONE ed il PAT hanno imposto il loro protettorato alla cooperativa come i mafiosi lo fanno a chi estorcono denaro.
non per altro la furiosa litigata SCHELFI/DALPEZ il primo Presidente della FEDERAZIONE a tenere ZANONI nel doppio incarico CCIAA E LAVIS (SCHELFI vuole un suo uomo dappertutto a controllare tutto l'operato e avere il potere di condizionare gli ex soci che devono obbligatoriamente chiedere l'arbitrato alla CCIAA per avere i loro soldi trattenuti illegittimamente da ZANONI su consiglio e supporto della FEDERAZIONE visto il totale silenzio della stessa in tutta la vicenda.
ricordarsi SCHELFI è stato onnipresente in tutte le decisioni della LAVIS e di ISA al tempo dell'acquisto di CASA GIRELLI e che stava insieme a GIACOMONI in Giunta CAmera di COMMERCIO ... chissà forse c'è del tenero tra i due ( scusate la battuta)
forse dietro alla FIDEJUSSIONE (forse falsa) ci sia dietro l'onnipresente (mediatore) SCHELFI ?
cosa aspetta la DDA ad intervenire e liberare i trentini da questa mafia ?
è una vergogna unica

Debito su

Senza ombra di dubbio!

debito su o giù ?

Un signore dice che Zanoni ha lavorato bene , perchè il debito è passato da 100 a 80 ml . Un altro dice che Zanoni ha lavorato male perchè il debito è rimasto invariato ma è dimunuito il patrimonio della cantina a causa delle dismissioni. Io penso che anche nella ipotesi più ottimistica ( debito diminuito da 100 a 80 ml ) Zanoni non ha fatto altro che quello che fa un curatore fallimentare , cioè ha venduto quello che poteva vendere . Tra l'altro senza meriti , in quanto le acquisizioni sono state politiche , fatte dalla PAT per dare contante alla cantina e salvarla da fallimento certo , gravando però in questo modo sulle spalle dei singoli cittadini . Basti pensare alla cattedrale nel deserto che è Maso Franc, traferita dalla Lavis alla PAT in cambio di soldi pubblici . O all'area Girelli , acquistata dalla PAT con la scusa che si deve fare uno studentato che in realtà non serve a niente . Anche questo con soldi pubblici , sulle spalle degli ignari cittadini .Quindi Zanoni si sta comportando come i nobili che cadono in disgrazia , e vendono prima i terreni , poi l'argenteria, poi le tovaglie di Fiandra , ed infine le case e si trovano a dormire in un sottoscala umido e con i topi , non avendo più niente da vendere . Diverso sarebbe stato il discorso se la diminuzione del debito fosse avvenuta grazie ad un aumento delle vendite ( inteso non come vendere più bottiglie , ma vendere più valore, non è certo vendendo milioni di bottiglie a eurospin che si pagano i debiti ). Oppure se la diminuzione del debito fosse derivata da una riduzione delle spese e dei costi di produzione . Tanto per restare in tema di spese, si dice che nelle aziende del gruppo Lavis gli stipendi di dirigenti , consulenti , quadri , impiegati ed operai siano ben al disopra della media . E che addirittura questa voce di spesa sia aumentata durante il commissariamento . Io non so se è vero o se sono solo chiacchiere , magari i soci hanno questi dati sul bilancio e lo sanno esattamente bene , io mi baso solo su quanto dicono in giro gli stessi dipendenti della cooperativa . Sarebbe comunque alquanto strano che un'azienda fallimentare abbia un sistema di retribuzioni del lavoro molto più ''pesante'' di un'azienda sana. O forse la Lavis è diventata un'azienda fallimentare proprio per questo, ma nessuno lo vuole dire , perchè il sistema parentale prevede che tutti i vari parenti e amici che lavorano qui abbiano un ottimo trattamento economico ... Tornando al discorso iniziale, gran brutto segno se il debito è diminuito solo grazie alle dismissioni e non grazie ad un miglioramento della gestione generale dell'azienda fatto da più ricavi e meno spese .

B U F F O N I

gli articoli di giornali dicono che il debito della cantina LAVIS all'atto del suo commissariamento erano 80 milioni di euro, ieri in assemblea hanno riferito sono 81 milioni di euro.
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se la matematica non è un'opinione , i debiti sono aumentati di 1 milione, non solo come già scritto si è ridotto il patrimonio di 9 milioni di euro senza diminuire l'indebitamento.
allora chi ha intascato i soldi ?
Soci provate a chiedervelo e datevi una risposta.... a me risulta che quanto liquidato ai soci per il conferimento è meno di quanto hanno percepito le cantine vicine. differenza di circa 30 euro a q.le
che su circa 150/180 mila q.li corrispondono a meno soldi per i soci per circa 4,5 / 5,4 milioni di euro... chi li ha intascati ?
DIMENTICAVO ... CATTIVA GESTIONE.....

B U F F O N I

ripeto.... B U F F O N I
i debiti sono rimasti ... anzi aumentati ... non ci credete... fate due conti e vedete.
le panzane raccontano.. lasciano il tempo che trovano.
per quanto concerne il fatto prima era una famiglia a decidere, ora basta un solo uomo.... l'onnièpresente ed unico ZANONI ... nessuno può dire niente... non viene siete accorti nelle varie assemblee e per il fatto che non risponde a nessuno e fa ciò che vuole ??' volete dire che sapendo scadeva il mandato il 10 settembre , non abbia ancora deciso cosa fare da grande ?
vi rendete conto che vi sta prendendo per il fondo schiena non solo voi, ma anche il presidente della CCIAA l'esimio dottor DALPEZ , la FEDERAZIONE, la PAT-
avendo già deciso a dicembre cosa voleva fare perche attende ???
FORSE PERCHE I CONTI DELLA LAVIS NON SONO TRANQUILLI E SE MANCANO I SOLDI RIMANE SENZA STIPENDIO ?????
A PROPOSITO CHE FINE HA FATTO FARE AI CREDITI VERSO LA FWI volete dire ha rinuciato veramente ai 6 milioni di euro ....a scapito vostro ?
dimenticavo quelli erano i vecchi ed i nuovi c rediti che fine faranno ?? stessa tiritera???
RIPETO --- B U F F O N I

non proprio buffoni

quando è arrivato Zanoni i debiti del gruppo viaggiavano oltre i 100 milioni e i conti non erano sotto controllo. Per non parlare dell'organizzazione. Sappiamo che l'onnipresente ex Direttore Generale (direttore commerciale al momento) aveva un sacco di cariche e in tutte le posizioni apicali del gruppo aveva parenti o amici (il presidente è suo cognato come è suo cognato il direttore acquisti e come è suo amico il direttore amministrativo).
Mi auguro che questa situazione dove bastava un "consiglio di famiglia" per decidere le strategie di un gruppo da 150 mln di euro di fatturato sia definitivamente finita.
Speriamo!!

B U F F O N I

si fa presente che i debiti 81 milioni sono come quando è arrivato zanoni... non sono mica scesi i debiti in due anni anzi sono spariti degli assets per 9 milioni (masofranch e terreni novaledo) senza diminuire i debiti.... allora deve essere di nuovo commissariata la LAVIS , troppi debiti come nel 2010 e con meno patrimonio ?
due pesi e due misure della federazione e della provincia ???
che B U F F O N I

sociofiducioso

x post 101. Condivido in pieno. Io posso dire che chi,2 anni fa, diceva che Lavis era finita si deve rimangiarsi tutte le sue previsioni.
Sicuramente si può fare meglio. Ma vista la situazione drammatica trovata dal (ormai) ex commissario non si poteva fare molto di più.
Come ho già scritto ...digerisco a fatica il fatto di portate Girelli in Lavis (diversi prodotti, troppe persone e figure doppie, troppi soldi da tirar fuori) ma confido che poi le persone in più saranno sistemate dalla PAT e Federazione delle Coop e che, non si farebbe un passo simile se non ci fosse stato l'ok di PAT, Cassa Centrale e Federcoop.
Quindi sarà un passo che alla fine risulterà vincente e non un passo nel buio come è stato scritto.
come dice lei...Ci sentiremo tra 2 anni.

x socio fiducioso

continua pure a raccontartela ma quando tra due anni tirerai le somme non dire che non eri stato avvertito. In ogni caso x i soci fiduciosi ricordate che chi e' causa del suo mal pianga se stesso.

SocioFiducioso

io ero all'assemblea e tutte le spiegazioni mi sono sembrate corrette e sufficienti. Non credo che permetterebbero a Zanoni di diventare AD se sapessero che si comporta male. E siccome nessuno è intervenuto in questi 2 anni significa che non c'è stato nulla per dover intervenire. Certo i debiti ci sono e sono stati fatti dalla direzione precendente (indagata). L'unico dubbio come socio è quello che riguarda il trasferimento di Casa Girelli in Lavis. Devo immaginare che ci sia un riscontro economico per una simile mossa che avverrà ne 2014 o dopo in quanto il terreno di trento non può essere venduto prima di quella data.
Per il resto lasciamo lavorare Zanoni e il suo staff e poi tiriamo le somme tra un paio di anni.

FIRMANI INTERROGA?

Firmani interroga ? Credo che purtroppo la risposta sia ''nessuno risponde '' . Comunque sull'Adige di oggi la solita firma che segue le vicende della LA-VIS dice che dalle 80 slide ( proprio ottanta , non è un errore !!! Forse è un modo per ipnotizzare o addormentare i soci e renderli meno reattivi !!!) illustrate ieri in assemblea risulta che tutto vada a gonfie vele, il debito è stabile a 81 ml( se lo giudicano un buon segno.... aiuto !!! ), quindi in alto i calici e brindiamo ( con il nuovo vino che si farà per Eurospin , viva la qualità !!!!! ) . Va tutto bene madama la marchesa ...

x istanza FIRMANI

al prof Firmani,
...............................
in relazione all'ente pubblico CCIAA e Trentino Marketing sono dati "PUBBLICI" a cui si può chiedere informazioni.
.......................
per i dati sui compensi quale Consigliere o Amministratore delegato, non sono fatti che lo possano riguardare essendo la cooperativa una società privata e quale sarà il compenso dell'Ing. Zanoni sono fatti assolutamente privati.
...............................
i dati dei compensi dell'Ing. Zanoni "una volta assunto" lo devono sapere i "SOCI"
...............................
il fatto l'ing Zanoni abbia cessato la carica di Commissario il 10 settembre e abbia continuato e continui a lavorare per la Cantina LAVIS , è un problema della Corte dei Conti , della CCIAA di Trento (che non ci fa bella figura) , della FEDERAZIONE servizio VIGILANZA, della Provincia servizio VIGILANZA .
..........................................
a proposito, oggi esiste il collegio sindacale, anche se amici degli amici, dite che anche loro rischierebbero di andare in galera per coprire malefatte ?
Cominciate a denunciare al Collegio Sindacale i misfatti cosi da coinvorgerli pesantemente nel loro incarico in modo dicano la loro anche davanti alla PROCURA.
...............................................
SAREI CURIOSO DI CONOSCERE COSA HANNO VERBALIZZATO ALL'ATTO DEL LORO INSEDIAMENTO IN RELAZIONE ALLE CARICHE SOCIALI E ALLA SITUAZIONE DELLA LAVIS
..................................................
una cosa alla volta, anche loro dovranno prendere posizione e accollarsi le loro responsabilità.
.................................................

Firmani interroga

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
GRUPPO CONSILIARE ITALIA DEI VALORI
Trento, 16 ottobre 2012
Egr. Sig.
Bruno Dorigatti
Presidente del Consiglio Provinciale di Trento
SEDE
Interrogazione a risposta scritta n.
Oggetto: Retribuzione del futuro amministratore della Cantina La Vis
Dai giornali locali si apprende che l’ex commissario della Cantina La Vis, il dott. Marco Zanoni, per ricoprire il ruolo di amministratore della stessa società pretenderebbe uno stipendio pari a quello che attualmente riceve dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento.
Ciò posto, è interesse dell’interrogante sapere se quanto asserito dagli organi di stampa sia vero e a quanto ammonti lo stipendio che Zanoni attualmente percepisce dalla Camera di Commercio di Trento in qualità di segretario generale.
E’ d’obbligo rammentare che Zanoni è anche l’ex vicepresidente della Trentino marketing, pertanto, ci si chiede, se la futura retribuzione da amministratore della La vis sarà calcolata sommando la cifra degli gli emolumenti che costui percepiva dalla Trentino marketing con quella dello stipendio da segretario della CCIAA.
Pare che Zanoni stia partecipando a delle pre assemblee della Cantina La Vis, in vista dell’assemblea di venerdì 19 ottobre 2012. Ciò posto, si intende sapere a quale titolo Zanoni prenda parte a tali sedute, visto che il mandato da commissario della La Vis conferitogli è terminato lo scorso 10 settembre.
si interroga
l’Assessore competente, al fine di sapere:
1) quanto percepisca annualmente come stipendio il dott. Zanoni dalla Camera di Commercio di Trento, in qualità di segretario generale;
2) quanto percepiva il dott. Zanoni annualmente dalla Trentino Marketing in qualità di vicepresidente;
3) a quanto ammonterà la retribuzione annua in favore del dott. Zanoni in qualità di amministratore della Cantina La Vis;
4) a quale titolo il dott. Zanoni partecipi alle pre-assemblee della La Vis;
5) se il dott. Zanoni, oltre a ricoprire la veste di amministratore della La Vis, rivestirà anche il ruolo di consigliere della stessa società.
Ai sensi dell’art. 151 co. 3 del Regolamento interno del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento si richiede risposta scritta.
Cons. Prof. Bruno Firmani

Amm. Delegato

per quanto concerne il compenso dell'Amministratore delegato, deciso dal CDA, può essere vincolato dall'assemblea , la quale mette dei paletti tipo.... il compenso non potrà superare euro....100.000 o altra cifra e l'amministratore delegato deve avere determinati requisiti.
il CDA deve rendere conto ai soci del suo operato compreso comunicare quanto costerà il futuro AMMINISTRATORE DELEGATO attualmente ancora nella fantasia di tutti.
Fatevi furbi SOCI non fatevi inc----e , termine brutto ma attualmente è la realtà.
saluti a voi e fate le scelte migliori usando la testa.

Mors Tua vita mea

x franz. Mi spiace ma la situazione della Lavis è troppo grande per essere veramente scoperchiata. Andrebbe a toccare molti esponenti del mondo politico ed economico trentino.
I soci cercano di sopravvivere senza guardare in faccia nessuno. E' stata promessa la salvezza della cantina attraverso il commissariamento del sig. zanoni e quindi nessuno si sente di dover andare contro questo fatto.
I soldi come sempre salteranno fuori come sono saltati fuori per la Lattetrento ed altre realtà.
Quindi è inutile combattere per rischiare di essere messi in difficoltà da forze decisamente superiori e che hanno ramificazioni dentro il mondo coop (leggi accesso al credito).
La scelta di noi soci è quella di appoggiare Zanoni e la PAT. Anche i soci che nelle "caneve" si lamentano, sperano che Zanoni e la PAT mettano una grossa pezza sul buco lasciato dalla precedente dirigenza e che la cantina e i loro guadagni siano salvi.

franz

e oggi ho letto sull'adige che un gruppo di soci vogliono espellere Salvati dalla cantina... qui siamo all'assurdo! Chi fa domande e denuncia è buttato fuori mentre i colpevoli sono trattati come i salvatori della patria !!!!
Altro che mafia !!! Questi soci dovrebbero solo vergognarsi, come fanno poi a parlare ai loro figli di valori come la sincerità,la correttezza ???

Cose serie

Ho assistito ad una assemblea di zona nei giorni scorsi con un socio che chiedeva (legittimamente) quale fosse in compenso del futuro AD di LaVis e Zanoni che rispondeva (altrettanto legittimamente) che per il diritto alla Privacy lui non si sentiva di dire il suo compenso ai soci proprietari che lo pagano; in tutto questo un silenzio assordante del CdA e del Presidente che non hanno preso minimamente posizione.
Se non si vuole dire il CdA deve dire: “ NOI abbiamo controllato quale deve essere il compenso per l’AD e abbiamo deciso nel bene della società una cifra giusta, voi che ci avete votato ci avete delegati a fare ciò e NOI vi assicuriamo che la scelta è quella giusta”.
Oppure: “NOI anche se l’AD non vuole vi diamo indicativamente quanto costa il nuovo management della LaVis.
O uno o l’altro invece chi parlano sono i soci che si lamentano di chi fa le domande come se oramai la democrazia “piaciona” sia la nuova forma di partecipazione che le coop hanno adottato.
Non si possono fare domande perché i soci che non vogliono sentire le risposte si turberebbero!!! Ora abbiamo proprio toccato il fondo e parlo ai soci e non al buon Zanoni che ha tutto il diritto di farsi pagare quello che vuole anche 1 mln di euro perché sia per lui che per i soci vale il principio che DOMANDARE E’ LECITO RISPONDERE E’ CORTESIA.

Francesco

inutile accapigliarsi
il caso della cantina è un classico esempio di soldi pubblici (tanti) rubati ai contribuenti per salvare gli interessi di taluni e la carriera di altri. Probabile che la vicenda vada avanti per anni e anni, visto che per "trovare i soldi in qualche modo" basta chiudere un ospedale, rinunciare ad una biblioteca o piazzare una tassa di soggiorno ai turisti. Finchè la PAT vorrà, resterà tutto in piedi, e se qualche credulone vorrà credere che si è avviato il rilancio potrà farlo. Inutile dire che il sistema trentino nel complesso ci perde e tanto.
PS: la stampa trentina quando parla della vicenda è ormai sui livelli dell'istituto luce

Sig. Staurt

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DOV'E' L'ONESTA

ARROGANZA E STRAPOTERE POLITICO
I casi PENATI - LUSI - FIORITO non sono solo nel resto di Italia, ma anche in TRENTINO , inutile nascondere la testa sottoterra .
Sia la Camera di Commercio sia exCommissario sono consapevoli della situazione, insieme a tutti i politici . I soldini spariti alla Cantina LaVis sono tanti ... volete mettere il milioncino (secondo i giornali ) del povero FIORITO con i 12 MILIONI dell'affare ISA ?? oppure volete fare il raffronto con i soldini fatti sparire contabilmente dal Commissario per :
- la RIVALUTAZIONE DEL MAGAZZINO 5 MILIONI
- MINOR VALORE CONFERIMENTO 6 MILIONI
- RINUNCIA A CREDITI VERSO 6 MILIONI
Si condannano i vari LUSI-PENATI-FIORITO e vi tenete in casa chi ha fatto danni peggiori ?
COMUNQUE
Il nuovo diritto societario, con la riforma, NON PREVEDE L'ACCETTAZIONE DI CARICA.
Con la nomina in assemblea (lui presente) è diventato a tutti gli effetti CONSIGLIERE della LaVis, E A QUANTO PARE STA continuando a LAVORARE PER LA LAVIS in barba a quanto dicono I GIORNALI E LA CAMERA DI COMMERCIO CHE SI ATTACCANO A CAVILLI INESISTENTI DEL DEPOSITO DELLA CARICA.
A tutti gli effetti dal 11 settembre E' INCOMPATIBILE CON LA CARICA DI SEGRETARIO GENERALE DELLA CAMERA DI COMMERCIO, non solo quale CONSIGLIERE della LaVis ma anche quale PRESIDENTE delle società controllate dalla LaVis (Ethica, Casa Girelli, Basilica Cafaggio, 5 Comuni etc etc)
GLI UNICI A NON VOLERLO ACCETTARE E CAPIRE SONO I SOCI DELLA LAVIS .... PRIMA O POI LA MAGISTRATURA FARA' IL SUO DOVERE .... E I SOCI DELLA LAVIS DOVRANNO APRIRE GLI OCCHI ED IL BORSONE DEI SOLDINI A PAGARE TUTTE LE SPESE.
LA CANTINA LAVIS NON E' TRASPARENTE
LA CAMERA DI COMMERCIO NON E' TRASPARENTE
LA FEDERAZIONE NON E' TRASPARENTE
LA PROVINCIA NON E' TRASPARENTE

asino di buridano

Allora ... si sa se l'esimio ex Commissario nonchè futuro AD del gruppo Lavis (Bondi dei poverelli) ha deciso che vuole fare da grande???
Forse deve chiedere a papà Dellai??
Su...su.. che si dice?

futuro

quello che più dovrebbe spaventare i soci e i politici coinvolti è l'assoluta mancanza di un progetto industriale e commerciale per il futuro della cantina. Questo lo si capisce anche dal tentennamento del commissario. Dopo aver sbandierato ai 4 venti che tutto è sotto controllo, essersi fatto acclamare alle varie assemblee...ora attende??? Cosa attennde?
I vini di Lavis non si vendono...cari politici aprite gli occhi..non è questa la strada! E' necessario tornare alle origini con vini di qualtità e un progetto ben definito.
L'errore più grande sarebbe quello di inglobare Casa Girelli. Un tentativo maldestro di copiare Mezzacorona senza averne i mezzi.
Perchè Panizza e Mellarini non intervengono ... sono bravi alle assemblee a dire che il lavoro del commissario è stato straordinario... e adesso???
Alla fine, come scritto in vari post il commissario sarà AD ma il fatto che sia stato così indeciso ..dovrebbe far sorgere più di un dubbio ai soci che lo acclamano e lo apprezzano!!!

non ci son parole

Scusi, ho letto bene ?
La CAMERA DI COMMERCIO dichiara che è dipendente pubblico non avendo dato le dimissioni e lei certifica che l'ex Commissario ZANONI, in barba alle leggi, è a gestire la Cantina Lavis ????
come dicevo... la farsa continua ... e i commedianti continuano a recitare.
chissà se il PROCURATORE DELLA CORTE DEI CONTI legge questi commenti... dovrebbe saltare sulla sedia di fronte a cotanta sfrontatezza.

Altro che indecenza

Per fortuna che la cantina in questo periodo è comunque comandata da Zanoni altrimenti sarebbe un disastro ... io passo spesso davanti alla cantina perchè ho campagna sotto la La Vis e per fortuna vedo che lui è presente l'altro giorno mi è parso di vederlo nel piazzale e se non sbaglio ho visto anche la sua macchina più volte.
Se non c'è un uomo al timone della barca la barca va dove vuole non bastano le chiacchere.

INDECENZA

continua la farsa dell'incompatibilità del SEGRETARIO GENERALE DELLA CCIAA .
La Camera di Commercio fa come i MAFIOSI, non vede, non sente, non parla.
non vede l'incompatibilità e aspetta che il segretario generale faccia un passo
non sente le voci di chi ha denunciato i fatti
non parla con chi ha chiesto chiarimenti.
SE FOSSI UN PROCURATORE DELLA REPUBBLICA e della CORTE DEI CONTI indagherei entrambi i soggetti per associazione a delinquere, per truffa ai trentini e agli italiani .
E' PROPRIO UN'INDECENZA

responsabilità

Nella vicenda Lavis, i soci hanno di sicuro delle responsabilità, ma sono, a mio giudizio, di gran lunga inferiori a quelle dei revisori di federcoop e dei politici - a vario titolo - coinvolti.
E' immorale che chi ha amministrato a proprio piacimento il gruppo Lavis portandolo al tracollo, sia ancora al proprio posto assieme ai propri uomini di fiducia (i vari dirigenti e quadri in Lavis e in Girelli). Tutte queste persone sapevano dei debiti e sapevano altre cose.
E' immorale che i politici che chiedono sforzi a tutti noi proteggano a spada tratta queste persone ... senza porsi la domanda che si fanno tutti...: " ma dove sono finiti i soldi ?? "
Inoltre, per gran parte si tratta di soldi pubblici!!!
Perchè Mellarini, Panizza, Dellai non chiedono ai vari Giacomoni, Peratoner, Andermarcher, Claus (tutti parenti) ... dove sono finiti i soldi?? Perchè non lo chiedono al direttore di Casa Girelli??
E Federcoop? Che vergogna! Questo doppio legame con la finanziaria della Curia. Nemmeno i vescovo ci fa una gran bella figura.
Io vorrei sapere solo dove sono finiti i soldi... ci sarà un giustificativo per un debito da 100 e passa milioni di euro!!
Se c'è stato dolo ...le parti coinvolte hanno anche avuto tutto il tempo per nascondere il tutto!!!
Proprio una situazione triste! Teniamo questi qui al vertice mentre i ns giovani devono emigrare in altre regioni o in altri stati...

X super AD

Hai ragione. AD sta per Aumento Debiti!

SUPER AD

l'ing. Zanoni sarà AD (certo poteva deciderlo prima...ed il tentennamento non ha aiutato la sua reputazione).
Sarà AD perchè non ha alternative lui e il suo grupp.
Il sig. Campostrini non è direttore della cantina sociale di Isera?? e come sta andando tale cantina??
Se Campostrini diventa direttore tecnico di Lavis chi andrà ad Isera??? E' probabile che qualche nome ci sia già... e quindi...il solito riposizionamento di cariche all'interno della PAT è iniziato...o sta per iniziare.
Altro discorso l'analisi delle capacià di questi individui di traghettare la Cantina fuori dai debiti!.
Non credo sia fattibile senza un pesante aiuto da parte della provincia. Il dubbio che viene a molti è... e anche dopo questo aiuto ci sarà la possibilità di risalire la china o si faranno ulteriori debiti?
Guardando lo staff che ha scelto il futuro commissario e la scelta di inglobare Girelli in lavis ...non fanno certo sperare in positivo!

che ridere


L'appetito vien mangiando.
Dopo due anni di MAGNA - MAGNA chissà che appetito, e volete non faccia l' Amministratore Delegato.
vien da ridere ... povera Cantina Lavis.

In effetti

si dice che dall'Ente Fiera di Verona lo abbiano allontanato volentieri. Certo sta facendo una ben brutta figura.

bengodi

Il sig. in questione non ha nessuna voglia di tornare a VR ... perchè a TN ha trovato il bengodi ! Incarichi strapagati senza dovere in cambio fornire risultati... il governatore che lo appoggia in tutto e per tutto , con le buone o le cattive, con o contro le leggi ...soci che lo trattano come un nuovo messia ... probabilmente a VR è uno qualunque , a TN è trattato come un un RE , questo non se ne andrà mai, credetemi !

Pavido

Se Zanoni non farà l'AD della LaVis i soci della coop gli ex-soci i giornalisti accomodanti e i contribuenti trentini dovrebbero andare a casa sua e prenderlo letteralmente a pedate nel c..o; do po tutto quello che ha promesso e raccontato!!!
Pavido temerario politico delle consulenze ... pora Italia e poro Trentino

l'AD tentenna

Ma quanta voglia ha il Zanoni di andare a fare l'AD della poco amata cantina lavisana? E i soci traditi dal veronese quanta voglia hanno di mandarlo a quel paese? Verona si intende.

E qui

comando io ... e questa è casa mia ...ecc.
Ma non lo avete ancora capito?! Possibile?!
Non accadrà nulla!! Rassegnatevi ex Soci... Rassegnatevi.
A parte QT che però è di nicchia, nessun giornale osa andare contro il Governatore. I veri direttori dovrebbero farsi un serio esame di coscienza.
Il magnifico e i suoi sottoposti hanno preso in mano la PAT da qualche lustro e non vogliono mollarla.
Purtroppo nel panorama Trentino la classe politica non è migliore di quella nazionale. Il PATT non si fida a dire nulla che possa contrariare Dellai sperando che il magnifico permetta loro di installare un proprio uomo alla guida nelle prossime elezioni. Inoltre, il PATT, ha la bomba ad orologeria chiamata Mezzocorona da disinnescare al più presto... e per farlo necessita di aiuti economici di non poco conto.
Il PD è in crisi di identità! Non sa più chi è e cosa deve fare.
e che dire dell'opposizione?? Lasciamo perdere il PDL ormai allo sbando. La Lega con il consigliere Civettini è l'unica che tenta qualche timido appunto all'operato di Dellai.
D'altra parte il governatore ha dalla sua FEDERCOOP (che è direttamente parte in causa) e la curia...
Quindi, torno a dire, rassegnatevi!.. o meglio rassegnamoci e paghiamo!

CHE VERGOGNA

Siamo alle comiche e all'asilo mariuccia.....
sull'articolo del Corriere Trentino si dice :
"PARE CHE IL SEGRETARIO STIA RITARDANDO A DEPOSITARE I NOMI DEL CDA DI LA VIS PER NON ESSERE INCOMPATIBILE, MA IL TEMPO STRINGE"
mi domando a chi la racconta il giornalista e chi gli ha fornito l'informazione (pilotata) ... vuol dire che il Segretario della CCIAA non è incompatibile se è presidente di ETHICA e altre società.... cariche tutte depositate da tempo in CCIAA.
Il giornalista cosa aspetta a fare una verifica in CCIAA e la CCIAA cosa aspetta a deliberare l'incompatibilità.
A CHI VOGLIONO PRENDERE IN GIRO.. veramente alle comiche siamo ... nessuno ha il coraggio delle proprie azioni e si prende le sue responsabilità..
CHE VERGOGNA-

lodovico

Ma perchè la magistratura indaga sull'aeroporto di Verona con un buco da 20.000.000 di euro e la La.Vis

Mah

secondo voi il Principe Vescovo dopo che è riuscito a piegare il PD sulla nomina di Dalmonego (che tiene i cordoni della borsa) ... si fa mettere i piedi in testa affinchè 4 soci (o ex soci) gli sfilino la propria "cantina" dalle mani?
Io credo proprio di no! Per vari motivi...voti, amicizie personali con gli ex amministratori, e ..altro... il buon Lorenzo farà in modo di insabbiare il tutto! Credetemi la faccenda è molto grossa e coinvolge tutto il mondo cooperativo ed economico trentino...
quindi zitti e mosca!

speta e spera

PER IL COMMENTO 70
Chiunque avesse fatto una candidatura con un programma che fosse andato contro il modo di pensare del commissario sarebbe stato osteggiato dallo stesso . Questo fatto ha scoraggiato altre candidature , chi lo fa fare alla gente di andare a fare il presidente quando sai già che il tuo A.D. vorrà avere sempre l'ultima parola e la avrà , in quanto raccomandato e spalleggiato dalla politica ? Quanto all'altra Sua puntualizzazione il buon Vittorio Brugnara di cose interessanti ne stava scoprendo eccome , proprio per questo è stato fermato prima che potesse nuociere veramente , sveglia !!!
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