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LaVis: il contagio

I revisori giudicano inattendibile il (disastroso) bilancio della LaVis e Zanoni, sostenuto dalla politica, se la prende coi controllori. Così il vulnus contagia le istituzioni.

Marco Zanoni

“Non sopporto chi mi fa i conticini sul patrimonio”. Questa frase, rivolta con arroganza al revisore delle cooperative Enrico Cozzio, è di Marco Zanoni. In pubblico, nell’assemblea che doveva approvarne il bilancio, così l’amministratore delegato della LaVis liquidava i pesantissimi rilievi della revisione. Una frase folle. Come se i conti in un’impresa fossero un optional e la veridicità dei bilanci una sciocchezza. Una totale assenza di principi economici, giuridici, legalitari, gravissima, perché non si tratta di un pizzicagnolo, ma dell’Ad di una grande cooperativa, nominato da Dellai in persona, supportato dalla politica e dalla Federazione. Ora più che mai l’involuzione, ormai terminale, della Cantina LaVis, si ripercuote ai piani alti del potere provinciale.

Ma cosa dicono i bilanci della LaVis, cosa dicono i “conticini” dei revisori?

Anzitutto un dato, che l’opera di disinformazione zanoniana, peraltro supportata dalla pessima stampa economica locale (ne accenniamo nel box), è riuscita a nascondere: il bilancio 2011-12 è disastroso, si chiude, dopo due anni di commissariamento, proclami di rilancio e sacrifici dei contadini, con una perdita pesantissima, 7 milioni e 400.000 euro.

La grancassa di Zanoni punta l’attenzione sui risultati di Casa Girelli, la controllata della LaVis specializzata nell’importare da tutta Italia vino a basso costo e rivenderlo a prezzi stracciati nei supermercati e hard discount. Una “scelta problematica” ci diceva nel numero scorso di QT il preside di Economia Geremia Gios, perché da una parte si trova a confrontarsi con la concorrenza globale, dall’altra distrugge l’immagine del vino trentino (quello dei soci). “Beh, chi se ne frega, basta che arrivino soldi” è la risposta dei sostenitori di Zanoni, che infatti sventola due milioni di utile di Casa Girelli. Ma è un utile apparente che deriva dalla vendita di un magazzino a Novaledo; sottraendo il relativo importo (3.416.269 di plusvalenza, da depurare delle relative tasse, 187.895) l’utile svanisce, anzi si trasforma in una perdita consistente, oltre un milione. Il nuovo corso zanoniano, la vendita dell’anima al diavolo, ossia la distruzione dell’immagine della LaVis come cantina di qualità (vedere i blog di enologia per rendersene conto) non ha prodotto, in cambio, utili, ma nuovi buchi. Insomma Zanoni ha venduto l’anima, e in più ha anche pagato il diavolo.

Questo dicono le cifre del bilancio. Veniamo ora ai rilievi di Cozzio, incentrati sui rapporti tra la Cantina e le sue partecipate (Ethica, Casa Girelli, ecc) e sui bilanci delle stesse. Per due ragioni: primo, chi vuol visionare un bilancio con rigore, deve indagare sui rapporti con le società controllate, perché è in questi meandri, nei complessi incastri tra scatole cinesi, che l’eventuale amministratore birichino nasconde le magagne; secondo, nel caso della LaVis, il disastro è iniziato, o comunque è esploso in seguito agli acquisti megalomani e a prezzi fuori mercato di Casa Girelli e collegate.

Dunque i revisori rilevano come Lavis abbia rinunciato a crediti nei confronti di Ethica (la spa, interamente posseduta da LaVis, che ha in pancia tutte le controllate) per 7.500.000 “completamente svalutati”; solo che tale cifra non viene iscritta come costo (è intuitivo: rinuncio a un credito, perdo soldi) bensì come “incremento del valore della partecipazione”. Il che ha due effetti. Primo, la rinuncia dei crediti deve essere un atto molto limpido: crediti nei confronti di chi? Di quale delle partecipate? Per quanto ciascuna? Per quali motivi? Nella nota integrativa nulla si dice: 7.5 milioni vengono a mancare senza giustificazioni; ma questo, in base al codice civile, non si può fare, è una cosa gravissima, tutta l’attendibilità del bilancio va a qual paese. Secondo effetto: lo scherzo di considerare la perdita (tale è la rinuncia a crediti) di 7,5 milioni un “incremento di valore” della partecipazione in Ethica, porta a una valutazione non veritiera dell’effettiva situazione della cooperativa, al punto che - concludono i revisori - “non siamo in grado di esprimere un giudizio sul bilancio”.

Il buco nero americano

L’inattendibilità del bilancio è comprovata da come (non) si rendiconta sulla società americana Fine Wine International. Questo punto (per carità di patria?) sembra sfuggire ai revisori. Lo affrontiamo noi. FWI è il più nero tra i buchi neri di Lavis, il luogo dove spariscono nel nulla milioni di euro. È una società americana di proprietà della Cantina, nel cui cda sedeva il passato dominus della Lavis, Peratoner, che inviava in America - a se stesso - milioni di bottiglie, ma al Peratoner della Lavis non pagava niente, e la Cantina accumulava milioni di crediti. Arrivato Zanoni nelle vesti di Commissario, che faceva? Metteva il Peratoner americano con le spalle al muro? Gli intimava di pagare alla Cantina? No: dichiarava i crediti “inesigibili” (quanto spesso ricorre questa parola!) per sette milioni, cioè li lasciava al Peratoner americano. Dopo di che riprendeva a inviare bottiglie in America magnificando “lo sviluppo del mercato americano”. E a chi invia queste bottiglie? Sempre alla FWI!! Incredibile. A questo punto i bilanci cosa dicono? Ecco l’inghippo: il bilancio della FWI non c’è. Non c’era negli scorsi anni, non c’è quest’anno. Contro una disposizione del Codice Civile (articolo 2427 punto 5): di FWI si dice solo in termini assolutamente vaghi che “la situazione contabile presenta un deficit patrimoniale”; di quanto, da quanti anni, quale sia il patrimonio, non si fa cenno, sono “i conticini” che infastidiscono Zanoni. Ma si può, impunemente, presentare un tale bilancio che si beffa del buon senso e della legge?

Quei 23 milioni inesistenti

Tiziano Mellarini

Torniamo al documento dei revisori. Che si addentra nei bilanci delle controllate, Casa Girelli, Poggio Morino, Basilica Cafaggio, Cesarini Sforza. Acquistate negli anni della megalomania di Peratoner e che ora non solo arrancano, ma sono iscritte in bilancio per valori non realistici. Perché i prezzi pagati a suo tempo, già allora molto alti, sono oggi fuori dalla realtà, perché c’è di mezzo la crisi, perché quelle imprese non si sono sviluppate secondo le aspettative, perché vi sono stati fatti investimenti improduttivi. Per esempio Casa Girelli fu acquistata, nel noto affare in cui ci guadagnò solo Isa, a un prezzo doppio di quanto essa era iscritta nei suoi stessi libri. Forse Peratoner pensava di lanciarla lucrandoci sopra oltre il costo spropositato, ma ciò non è accaduto, né con lui né con Zanoni, anzi CaGi è in perdita e i suoi asset, dai macchinari ai capannoni, hanno perso di valore. Per questo Cozzio chiede a LaVis giustificazioni per tali valori che appaiono gonfiati. Non ne riceve se non in minima parte, e quindi aggiorna la valutazione del patrimonio a dati più realistici. Così il valore di Casa Girelli perde oltre 10 milioni, Poggio Morino 1,5, Cesarini Sforza 4,4, Basilica Cafaggio 8,8. In totale sono 23 milioni, che secondo il revisore semplicemente non esistono.

Non basta. L’immediato futuro è ancor più oscuro. Uno dei passaggi del commissariamento Zanoni è stato lo scorporo dalla LaVis dei frutticoltori che avevano pensato bene di abbandonare la nave in difficoltà. Lo scorporo ha portato a una riduzione del patrimonio - scrive Cozzio - di 8.5 milioni. Zanoni ha fatto decorrere gli effetti dello scorporo, cioè la perdita di patrimonio, dal 1° luglio 2012, un giorno dopo la chiusura del bilancio, che è invece il 30 giugno. Un simpatico espediente dalla dubbia correttezza (un bilancio deve dar conto dei fatti significativi avvenuti dopo la sua chiusura ma prima della sua approvazione), che evita di aggravare ulteriormente i conti. Ma è solo un’altra operazione di facciata.

È per questo insieme di motivi che i revisori arrivano a due conclusioni: 1) “Non siamo in grado di esprimere un giudizio sul bilancio”, che quindi è inattendibile; 2) “Gli amministratori illustrano... le azioni intraprese nel Piano di Rilancio del gruppo nonché quelle finalizzate al superamento delle tensioni finanziarie”, però questi sono buoni propositi, noi riteniamo che sussistano “molteplici incertezze significative in merito al mantenimento del presupposto della continuità aziendale”. Che vuol dire? La “continuità aziendale”, nel lessico dei contabili, è la sopravvivenza dell’azienda; metterla fortemente in dubbio significa dire: “Siete a un passo dal fallimento”.

Reazione berlusconiana

Fin qui la vicenda, pur grave, riguarda sostanzialmente i soci e dipendenti della Cantina, 1500 persone. Il prosieguo però è ancor più grave, e coinvolge a diversi livelli l’insieme del movimento cooperativo e più in generale la comunità trentina.

La reazione della LaVis e di Zanoni alla revisione è infatti preoccupante. È stata fatta circolare tra i contadini lavisani (vedi in merito diversi interventi nel nostro seguitissimo articolo) la seguente interpretazione: Cozzio è manovrato da Mezzacorona, la revisione è frutto delle mire espansionistiche della cantina limitrofa, che vuol far fallire LaVis e incamerarne i soci. Il clima si surriscalda, in una preassemblea, dopo un intervento critico dell’ex presidente Vittorio Brugnara, Zanoni sbotta: “Non capisco cosa ci stiano ancora a fare nella coop questi che votano sempre contro”; in assemblea l’intervento di un altro socio critico, Nicola Salvati, viene rumorosamente contestato; Enrico Cozzio prende la parola e spiega il senso della sua revisione, ma subito dopo interviene Zanoni che si scatena: non sopporta chi fa i conticini e i revisori dovrebbero occuparsi delle altre Cantine. Infine la perla: “Non svaluterò mai le partecipazioni, perché farei il danno dei soci”. Che è apologia del falso in bilancio: è la legge che obbliga a redigere i bilanci secondo i dovuti criteri.

Non basta. Ottenuta dall’assemblea l’approvazione del suo discutibile bilancio, Zanoni passa al contrattacco con una lettera alla Pat, all’Ufficio vigilanza sulle cooperative, agli assessori Mellarini e Panizza, a Dellai. In perfetto stile berlusconiano, un attacco a testa bassa contro i principi di legalità e chi è preposto a salvaguardarli. Inizia infatti tentando di delegittimare Enrico Cozzio, inventandosi un conflitto di interessi in quanto testimone nel procedimento contro Peratoner e soci. Poi contesta che la relazione di Cozzio riguardi “solo in minima parte la Cooperativa LaVis, concentrandosi su aspetti relativi a Società partecipate” (e bravo! Volevi che si lasciassero perdere le scatole cinesi, vero?), “i cui bilanci sono stati regolarmente approvati... comprese le relazioni dei relativi collegi sindacali” (buona anche questa: abbiamo già visto come questi collegi sindacali siano composti in tutto il Trentino sempre dalle stesse persone, che mai trovano alcunché da ridire, vedi il capitolo “La casta degli impuniti” nell’articolo “LaVis: chi l’ha affossata e perché” in QT del maggio 2012). Intervistato sulle compiacenti pagine economiche del Trentino, aggiunge un’altra lamentela: “Non c’è una parola sul conto economico che si presenta con tutti i dati in positivo” (il che è, come abbiamo visto, una frottola).

Bene, di fronte all’impudenza di questo arrogante che attacca chi disvela l’inattendibilità dei suoi bilanci comunque disastrosi, come reagiscono le altre istituzioni? Malissimo. Risponde per tutti l’assessore all’Agricoltura Tiziano Mellarini: “Non possiamo accettare che si continui a gettare fango su una base sociale fedele alla sua cooperativa (che c’entra?), su un brand che sta tornando perfettamente credibile (assessore, sveglia! Ha mai dato un’occhiata ai blog vitienologici?) e su degli amministratori che, proseguendo nell’ottimo lavoro di risanamento avviato dai commissari Zanoni e Campostrini (ma assessore, i numeri contano qualcosa?) hanno presentato dei piani già in fase di attuazione...” Buonanotte.

Questa è la politica trentina. Il grande capo (Dellai) ha adottato la LaVis, si è scelto Zanoni, i suoi scudieri vanno avanti con il pilota automatico, lo si sostiene comunque, a prescindere dalla realtà. Il merito non conta niente, conta la fedeltà, questo è noto. Ora, con la sciagurata uscita di Mellarini (che probabilmente non se ne rende neanche conto) non conta neanche la legalità. È il significato delle istituzioni che questa vicenda mette in discussione. Che senso hanno le revisioni e il codice civile, se chi è ammanicato può prescinderne? Zanoni se ne frega, ma Mellarini arriva a capire la gravità di una tale deriva?

È questa politica che spiega certe assemblee di contadini. Che prescindono dalla durezza delle cifre, dai dati della realtà economica, e sostengono comunque il plenipotenziario, colui che gode dell’investitura e della protezione di piazza Dante. Anche se poi, prima o dopo, soprattutto negli attuali tempi di vacche non più grasse, la realtà torna a bussare crudamente alla porta.

Diego Schelfi? Si defila

Diego Schelfi

La questione investe poi anche il movimento cooperativo. Non tanto perché c’è una cooperativa in difficoltà: LaVis non è la prima, non sarà l’ultima. Ma perché questa coop reagisce delegittimando tutto il sistema. Sia attraverso le accuse alla Revisione di essere prona agli interessi delle coop concorrenti, sia nel rifiuto della revisione sgradita. Ora, se passa il concetto che della revisione contraria ci se ne può impippare, non si delegittima tutto il sistema?

Attenzione, il movimento cooperativo è tale, è un sistema, proprio per ovviare alle gracilità delle singole assemblee. Perché può capitare che un’assemblea di contadini non sappia vagliare i conti. E che magari si faccia subornare dal demagogo di turno, che solletica lo spirito campanilistico e vanta appoggi altolocati. Per questo c’è il sistema, ci sono le regole, le revisioni più stringenti che non nelle altre società: per consentire a tutti di essere attori nel mondo economico, ma con un minimo di protezione. E allora, di fronte a questa cooperativa allo sbando, con un Ad che si mette ogni regola sotto i piedi, che delegittima il sistema e i controlli, la Federazione cosa fa?

Il quattro volte presidente Schelfi, intervistato dal Trentino, allarga le braccia: “La relazione di Cozzio non boccia il bilancio, è solo una sospensiva”. Della serie: io non c’entro.

I nostri lettori sanno che invece Schelfi c’entra: in quanto da una vita sodale di Dellai, in quanto apertamente sostenuto da Zanoni alle ultime elezioni cooperative, in quanto pezzo grosso dell’Isa quando questa stipulava con LaVis lo sciagurato patto leonino per l’acquisto di Casa Girelli. Ed ora il presidentissimo se ne lava le mani di fronte a questo devastante attacco ai principi e alle istituzioni cooperative.

I conflitti d’interessi di Schelfi si stanno rivelando, come previsto, disastrosi. Ma è tutto il Trentino che, su questa vicenda, deve reagire.

Ethica, la bomba a miccia corta

È la spa Ethica il punto critico del castello LaVis. È proprietaria di Casa Girelli, per la quale pagò complessivamente 30 milioni, decisamente troppi. CaGi ha subìto in questo esercizio una piccola svalutazione, ma ancora oggi ha un valore contabile che potrebbe essere anche il doppio di quello effettivo. Se consideriamo che Ethica ha un patrimonio netto di soli 1,6 milioni, è chiaro che non potrebbe reggere una svalutazione di CaGi così consistente, che comporterebbe o una ricapitalizzazione da parte della capogruppo LaVis, che non ha soldi, o il fallimento della spa che, essendo controllata al 100%, farebbe venir meno anche la responsabilità limitata della Cantina. Il cui patrimonio può quindi reggere alcune perdite, ma non il tracollo di Ethica, un vero e proprio candelotto sotto tutto il gruppo. È a questa dinamica che dovrebbero porre attenzione l’Ad, il cda, l’assemblea, invece di sbraitare contro i revisori, che hanno l’unico torto di avvertire dell’incombente pericolo.

Giornalisti con la schiena curva

I lettori conoscono la nostra scarsa considerazione per le pagine economiche dei quotidiani locali e per la grande maggioranza dei loro estensori, proni a tutti i potentati. Stavolta, nei servizi sul bilancio della LaVis, a vincere, e di gran lunga, la palma del più subalterno è il Trentino, grazie alla firma di Carlo Bridi, vecchio democristiano aduso al sottopotere. Nel servizio sull’assemblea “Cantina LaVis, un anno con il segno più” riesce non solo a scrivere dati tutti positivi, ma ad ignorare il verdetto dei revisori e il loro intervento in assemblea, e a sorvolare sulla minacciosa risposta di Zanoni. In mezza pagina le parole “revisione” o “Enrico Cozzio” semplicemente non compaiono. Il Trentino dell’indomani, se non altro perché i concorrenti della revisione avevano parlato e molto, pensa di metterci una pezza. Ma non parla della revisione, bensì delle reazioni alla revisione (“Amarezza, dispiacere ma anche rabbia sono i sentimenti che si registrano a Lavis”), e poi la lettera di Zanoni alla Pat, e le parole di fuoco con cui sempre Zanoni la commenta, la risposta di Mellarini ecc. Una totale, supina adesione alle veementi critiche alla revisione, senza che mai, della revisione, si illustrino i contenuti. Grande, grande giornalismo! 

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Articoli attinenti

In altri numeri:
Il boss blindato eppure incrinato
LaVis, il disastro sociale
LaVis, l’irresponsabile azzardo
L’esempio veronese
Zanoni, la querela boomerang
LaVis, verso il baratro
LaVis, il Tribunale, la PAT
L’Adige e il Trentino con Zanoni

Commenti (250)

nessuna scusa

non credo che i soci siano convinti del RILANCIO, semplicemente sono Trentini nutriti da mamma provincia...(POPOLO DI ETERNI ASSISTITI .. comme ha scritto qualcuno molto tempo fa.. ma forse se è dimenticato) e vedrete che il nostro PRINCIPE riuscirà ad arrivare anche a ROMA, giusto per far arrivare qui anche i soldini per salvare il disastro LAVIS .
come ha detto BISIO al Festival di Sanremo, gli elettori sono i VERI MANDANTI di certi politici, anzi sono proprio come certi politici ... i soci della LAVIS, sono i mandanti del DISASTRO DELLA CANTINA.
non ci sono scuse visto tutto quello che è uscito.

ma non avete ancora

capito che tutte queste persone assunte con questi stipendi i soci non sanno nemmeno come si chiamano e non gli interessa niente, credono ancora nel rilancio, non so quale può esserci con tutti questi problemi,sarei contento se qualcuno ce li può spiegare. Bisognava agire prima anche verso le banche o casse rurali ad esempio con un concordato e poi facendo causa ai dirigenti se qualcuno l'avesse fatto forse ora sarebbe diverso, e anche la base sociale più partecipe alla vita di questa cantina che potrebbe ancora dire la sua nel mercato vino basti pensare alla linea Ritratti,i vari progetti,zonazione strade intraprese ma non perseverate abbastanza. Secondo me è in questa strada che deve tornare questa cantina e non nella strada dei numeri da super aziende si deve ricordare a tutti che questa è una cooperativa che deve remunerare i propi soci e non direttori, manager ecc...ecc..

dettagli

come ha sottolineato un post relativo alla "querela boomerang", questi sono dettagli che tutti più o meno conoscono ... si sa anche che è stata fatta spostare la strada del vino per compiacere il proprietario del maso ... si sa che Maso Franch doveva essere posizionato al posto di maso grener ... ma il posto era bello e piaceva ...
Ce ne sono altri di dettagli di questo tipo che possono essere imputati alla precedente gestione e la codazzo di tutti i loro collaboratori in lavis, Girelli, Cafaggi e Cesarini.
Quello che non si deve far passare sotto silenzio è la situazione molto "particolare" in cui si trova la cantina Lavis e le sue controllate!!!
Non si può accettare una situazione simile! Tanto più che ora ci sono "fior" di manager sia in lavis sia a casa girelli con stipendi che superano abbondantemente i 200.000 euro .
e se la situazione non migliora ... la colpa è loro ...e poi dei soci che li hanno scelti!!

maso

se volete ammirare MASO GRENER, potete andare sul sito
http://www.masogrener.it
e interessante notare che .. "alla faccia del Trentino sempre in prima linea per la ricezione turistica", nel sito di MASO GRENER i prezzi indicati per il pubblico sono quelli del 2008...
FAUSTO almeno nella FORMA ... fai finta di lavorare al MASO !!!
Ci scomettete che fra pochi giorni il Fausto il sito lo fa aggiornare ?

masi&dintorni

tutto vero quello che si dice ... ma come sempre ci vogliono prove per sostenerlo!!
La cosa da non perdere di vista è la situazione finanziaria della Lavis ... il trasferimento della Girelli ... dove li trovano i soldi ????
tutti allora possono fare i bilanci farlocchi ???

franz

...risponde al vero che il terreno di quel'agriturismo non era all'interno del territorio del docg e passato nelle mani dell'ex dg sia entrato nel docg?
inoltre, ca.gi ai tempi dell'ex d.g. acquistava da più mediatori il vino oppure solo da uno ? qualcuno è in grado di rispondere ?

xlodovico

Non è in val di cembra, ma a Pressano, esattamente in località maso tratta e si chiama maso GRENER, di proprietà di Peratoner. Confermo che a parole è sempre pieno,ma li non ha mai dormito nessuno (d'altronde mica hanno bisogno di fare i letti e la colazione agli ospiti per vivere,)

lodovico

....e di quell'agriturismo in val di Cembra in cui non si riesce mai ne a mangiare ne a dormire, perchè è sempre pieno, ristrutturato con danaro pubblico appartenente all'ex d.g. qualcuno sa qualcosa ?

BANCHE

avranno anche prorogato i mutui...ma forse con la lettura attenta degli bilanci (quando ZANONI & C li renderanno disponibili)potremmo forse renderci conto che le maggiori banche nazionali (BNL - UNICREDIT - MPS) hanno mollato il gruppo e quindi la Cassa Centrale e le CR non avevano molte alternative per portare a casa almeno le rate dei mutui.. fino a quando non si sà.
quando sei alla canna del gas, fai anche questo ...
POI parliamoci chiaro: i direttori di molte CR che hanno affidato molte COOP secondo voi .. i bilanci li sanno leggere ?
e siete così convinti che molti dei signori che lavorano in Via Segantini, con giacca e cravatta, sappiano fare altrettanto ?
... senza offesa ma non sopravvalutiamo le capacità del mondo delle Casse Rurali... : politica-voti dei soci cooperatori-FED, non serve scomodare SAVIANO per capire come funziona anche da noi il voto di scambio

NON ACCADRA' 2

non succederà nulla ... fidatevi ... hanno messo il guinzaglio anche alle banche... dico le banche .... che, di questi tempi, non danno un euro neanche fossero Zio Paperone. Ebbene le banche nel 2011 hanno prorogato i mutui che Lavis aveva in scadenza...x circa 30/35 milioni... x il divino intervento del ex governatore ..ma che bravi... se poi un imprenditore chiede un prestito di 50.000 euro (anche con garanzie) non lo guardano nemmeno ...
è il sistema degli amici ...

Domandina per Pacher

La Provincia si costituirà parte civile nel processo contro la triade che ha ostacolato il ruolo di vigilanza in difesa dei soci della Cantina? A Pacher la risposta che attendiamo con ansia.

la triade

ha altro a cui pensare: un processo certo per false fatturazioni e un processo quasi certo per aver ostacolato la vigilanza. E anche Dellasi ha altro a cui pensare: il male al malleolo per una brutta caduta e il male al cuore per una probabile caduta (la possibile mancata elezione a deputato). La Santa Alleanza è agli sgoccioli.

lorenzo il magnifico

vero, tutto ruota attorno a questa ambigua figura che mantiene ancora saldo il rapporto con la triade, fidatevi li rivedremo ancora assieme in pubblico !!!!

x232silenzio

Il silenzio non è per niente strano , è dovuto al fatto che non possono rovinare la campagna elettorale del principe lorenzoilmagnifico ( proprietario in pectore della cantina ) con notizie funeste .

prove3

NON sfugga agli attenti lettori che davanti al giudice del lavoro il dipendente può esibire come prova anche registrazioni audio, se eseguite in sua presenza e se inerenti alla causa.
Se ad esempio un responsabile amministrativo licenziato da un AD (lo Zanoni di turno) avesse qualche registrazione audio che possa provare senza alcun dubbio che il reato è stato commesso e che l'AD ne era a conoscenza, la può utilizzare come prova per dimostrare il vero motivo alla base del licenziamento.
Con la tecnologia moderna, ottenere una registrazione audio è molto facile, anche se l’AD di turno o qualcuno di informato sui fatti, tipo un commercialista, dovesse chiedere al responsabile amministrativo di spegnere il telefonino e staccare la batteria durante un incontro riservato. Certi AD o certi commercialisti dovrebbero accertarsi che il dipendente che diligentemente spegne il telefonino e stacca la batteria, non abbia addosso uno di quei minuscoli registratori che riproducono in modo cristallino l’audio... e magari certi discorsi molto scomodi.
Del resto è cronaca di questi giorni che uno dei manager di MPS, che aveva qualche dubbio sul comportamento illecito dei colleghi, abbia consegnato ai magistrati che lo hanno interrogato alcune registrazioni audio...
Siena-Londra-LAVIS... tutto il mondo è paese !

prove2

Può accadere anche che un dipendente, magari un responsabile amministrativo che facendo bene il proprio lavoro ha scoperto qualche “reato” commesso da qualche amministratore magari con il benestare del collegio sindacale, venga licenziato da un AD di turno, uno come Zanoni per capirsi.
Se questo dipendente può provare che il licenziamento è dovuto al solo fatto che ha scoperto un REATO, può decidere di impugnare il licenziamento e in sede di contenzioso può produrre, per provare i fatti, anche documenti aziendali, come mail, allegati ecc ,ecc. In questo caso il dipendente non può essere citato dal datore di lavoro per aver violato il patto di fedeltà, perché i documenti sono esibiti come prova al solo giudice del lavoro.
E’ anche per questo motivo che alcuni AD (lo Zanoni di turno) licenziano i responsabili amministrativi scomodi dalla mattina alla sera, per evitare che questi possano magari procurarsi qualche prova del reato che hanno scoperto, sempre che non se la siano già procurate anzitempo…le prove

prove

Un po’ di corretta informazione per rispetto di QT.
Se un dipendente del settore privato scopre qualche atto illecito commesso nella sua azienda può denunciare il fatto alle autorità avendo però ben chiara una cosa.
Anche se condannato per il reato denunciato il datore di lavoro può a sua volta citare in giudizio il dipendente per aver violato il patto di fedeltà, previsto dal codice civile per il rapporto di lavoro. Perché pensate che tanti manager di MPS inizino a parlare solo ora ?
Diverso è il caso in cui sia la magistratura in sede di indagine o il giudice del lavoro durate un processo per una causa di lavoro, che decidono di chiamare un dipendente a testimoniare come persona informata sui fatti. In questo caso il dipendente DEVE testimoniare e DEVE dire la verità (mentire a un giudice, anche a un giudice del lavoro è un reato penale, se qualcuno avesse qualche dubbio ).

per 232

perchè c'è da farsi molto male !!!!!!!!!!!

UN SILENZIO STRANO..

Non si vede più nessuna notizia sui quotidiani Trentini di tutto ciò.(solo Q.T.) Non è che tra qualche settimana, (sempre più vicino alle elezioni) scoppia una bomba.Comunque leggendo questi ultimi commenti, chi scrive è anche socio o dipendente, non c'è nessuno che ha il coraggio di denunciare questi fatti, mi spiegate il perché?

NON ACCADRA'

niente di niente! Mettetevelo in testa ... la PAT e la FEDERCOOP non lo permetteranno ...
too big to fail!!! troveranno un sistema per farla andare avanti con i soldi di tutti noi!! non è giusto ma finirà così ...vedrete se non ho ragione...
Sarebbero già intervenuti !!! o meglio sono intervenuti 2 anni e mezzo fa commissariandola ... ed evitando che si mettessero in luce tutte le magagne!!!
Quindi ... protetta allora ...ancora più protetta oggi.
E' su questo che ragionano i soci, i dipendenti e gli altri coinvolti a vario titolo

futuro

anche io dipendo dalla Lavis ma pensando ai miei figli, alla società dove cresceranno e all'educazione , all'esempio che dovrò dare loro sento che è giusto che un'azienda, un sistema di questo tipo non deve esistere e quindi con i sacrifici anche enormi di soci e dipendenti(come la perdita del lavoro o di soldi), si deve azzerare tutto e provare a ripartire: sicuramente sarebbe doloroso ma i cambiamenti lo sono sempre.

per 227

anche io dipendo dalla La Vis, purtroppo , con l'amaro in bocca, devo dirti che quello che hai scritto corrisponde a realtà.

fantascienza

facciamo un ipotesi assurda. azzeriamo completamente i debiti di questa azienda.
secondo voi sarebbe sostenibile?
- senza un piano marketing/sviluppo (se ne parla da tempo ma non mi sembra si sia visto)
- senza un reparto commerciale - ricordiamoci che in Girelli - azienda purametne commerciale - è stato mandato via un direttore commerciale (sgangherato - ma pur sempre con un ruolo e almeno con due minime nozioni) - sostituito da un direttore con formazione puramente AMMINISTRATIVA.
- girelli vende bene, ma sappiamo a chi e a quali margini. ma si tratta di clienti storici - non di clienti nuovi acquisiti.
- i prodotti lavis in italia (mercato principale) non si vendono a prescindere dalla qualità del prodotto (che io ritengo per alcuni prodotti comunque alta)
solamente questi punti mi fanno riflettere e mi fanno pensare che alla fine anche senza debiti, anche senza trucchi e sotterfugi questa è un'azienda che se non cambia radicalmente al suo interno sarà un'azienda che lentamente si spegner da sola.

@ post 225

Sicuramente hanno fatto come dice Lei , i soliti trucchetti contabili con lo scopo di raggirare le leggi . Se Lei conosce un pochino la storia della LAVIS non Le sarà sfuggito un particolare , non insignificante direi . E cioè che chi occupa oggi il ruolo di responsabile/dirigente amministrativo è la stessa persona che occupava quella stessa posizione con la gestione Peratoner-Andermarcher . Quindi persona quantomeno corresponsabile dei famosi bilanci creativi in stile Parmalat che venivano fatti in quegli anni . E che sembra vengano fatti tutt'oggi . Non ci vuole poi tanto dunque a fare 1 + 1 .Se vogliamo restare in ambito Parmalat, sarebbe come se oggi i bilanci della casa di Collecchio venissero fatti ancora dal famigerato ragionier Tonna, a Lei sembrerebbe normale ? Ma alla LAVIS invece tutto questo è normale , faccia caso :
... questo responsabile amministrativo è ancora al suo posto , ha avuto anzi da Zanoni una promozione ( presumibilmente con annesso aumento di stipendio ?)
... quel signor percentuale di cui si parlava nei giorni scorsi è ancora al suo posto , e probabilmente si sta già leccando i baffi pensando al giro di investimenti che ci sarà con lo sciagurato ( per i soci ) spostamento della GIRELLI a LAVIS
... le uniche 2 teste ( Peratoner e Andermarcher ) se fosse stato per Zanoni sarebbero ancora al loro posto con lautissime remunerazioni , la loro rimozione si è concretizzata solo grazie all'indagine sollecitata da Questotrentino
... i vari mangiaparticole , come sono chiamati qui , hanno tutti avuto promozioni- avanzamenti-aumenti di livello , uno di provenienza vaticana non potendo più fare il segretario generale ad altissima remunerazione , è stato riciclato nel marketing ( a LAVIS chiamato anche marchetting , nel senso che sono tutti quattro marchettari) . Infatti il Zanoni in quel ruolo ( segretario ) voleva una donna,sono anche esigenti questi manager , non è che si accontentano di quello che c'è . A questo qui non potevano mettere la parrucca e quindi si sono inventati da un giorno all'altro che ha delle competenze di marketing e quindi può affiancare il sommo Ercolino in quel ruolo
... si potrebbe andare avanti per molto ma non ne ho voglia , ma mi dica , a Lei questa sembra un'azienda seria ? E si meraviglia che fanno i trucchetti contabili ? Che altro potrebbero fare ...sono disperati ...

per 221

lei di numeri capisce poco, senza offesa.. e capisce poco anche dei GRANDI MAGHI DI LAVIS.
I VOLUMI SONO IN CRESCITA , certo perchè si (S)vende vino agli hard discount ma quello che fa pagare i debiti sono gli UTILI non il fatturato.
Se le chiedessero di lavorare 12 ore al giorno, con lo stesso stipendio, 7 giorni A settimana penserebbe che le cose vanno bene o si sentirebbe leggermente .. SCHIAVIZZATO ?!?!
i clienti pagano ... è questo chi lo dice, il giornalino della LA VIS ?
ma se nemmeno ETHICA paga i debiti che ha verso LA VIS, che infatti ha svalutato anche quest'anno 7,5 mil di crediti verso la sua controllata !
se non paghi nemmeno all'interno del gruppo .. non è un buon segno !
le ricordo che Parmalat aveva molti debiti e anche soldini liquidi .. che sembravano veri ma erano così finti che anche il comico GRILLO a suo tempo aveva capito che se hai tanti soldini in tasca, prima di tutto paghi i debiti.
Se non paghi i debiti o sei da CAMICIA-DI-FORZA o i soldini non li hai = SEMPLICE !però lei capisce molto della VITA TRENTINA perchè è vero che siete PROTETTI dalla Federazione (sarebbe meglio usare un altro termine .. che inzia con "PARA" ... ma siamo su un blog serio.. ) e che sposteranno Girelli perchè qualcuno ha bisogno di costruire .. e di intascare soldini facili con i quali però non pagherà i debiti del gruppo.. può stare certo.

per 220

il bilancio va depositato entro 30 giorni dall'approvazione dello stesso da parte dell'assemblea (che se non ricordo male si è tenuta a fine dicembre).
Il bilancio va presentato da un intermediario autorizzato (in genere un commercialista) in via telematica.
E allora ecco il trucchetto : mandi il bilancio con un piccolo errore, magari una x sul modello di presentazione non al posto giusto e la procedura lo rifiuta segnalandoti l'errore e chiedendo il nuovo invio. Sanzioni ... zero e quindi i giorni passano ...
Quelli della LA VIS hanno fatto questo giochino anche con il bilancio al 30/06/10 quello del buco americano ... e della misteriosa svalutazione del magazzino di LA VIS... insommma .. non brillanto certo per TRASPARENZA...
e chi ha scritto sul blog che il bilancio era disponibile ... era male informato o in mala fede.
In CCIAA Deve essere presentato non solo il bilancio ordinario ma anche quello consolidato che siccome non deve essere approvato dall'assemblea, spesso non viene consegnato ai soci.
il consolidato è il bilancio che raggruppa i dati di tutto il gruppo, eliminando le operazioni infragruppo.
ES: se LA VIS ha un credito verso CAGI e CAGI un debito verso LA VIS, questi due importi con segno + in una società e segno - meno in un'altra danno somma zero.
per questo è importante poterlo leggere... per avere un'idea di come stà il malato e di quanti sono i debiti del gruppo
il consolidato al 30/06/10 di LA VIS riportava una perdita di euro 12.010.053, se qualche socio ZANONI-FOR-EVER lo avesse dimenticato ...

per 221

Secondo me tu che scrivi sei il Paolazzi o il Zanoni o un altro di quei maramaldi , a forza di contare balle al mondo vi siete autoconvinti che siano vere e iniziate a crederci anche voi , non distinguete più la realtà vera ( tragica ) dalla realtà virtuale che vi siete amorevolmente costruiti ( idilliaca ) , tra un po' avrete una crisi di identità e dovrete andare da uno psicologo . Vi vogliono nella polvere ? Io dico che è poco, il vostro posto è nelle patrie galere , e vedrete che coi sui tempi ma prima o poi la giustizia arriva !

mahh

intanto il divario è grande..e durerà ancora ancora molto

x 221

brutta cosa l'invidia....

x 218

sono solo balle ... non sarà certo l'azione di qualche exsocio che ci metterà in difficoltà. I volumi sono in crescita, i clienti pagano, la federazione ci protegge dall'alto ... ma di cosa state parlando??? Il piano industriale è stato approvato, si trasferisce Girelli in lavis, si è dato l'ok all'allargamento della strada...
Non avrebbero avallato tutte queste cose per una azienda che sta per fallire...
Credo ci sia in giro gente che si rode a vedere che Lavis va avanti ... e quando gli altri (leggi Mezzac.) saranno in difficoltà ...io riderò alla grande e gli ex soci ora passati in rotaliana se ne torneranno con la coda tra le gambe e gli sarà sbattuta la porta in faccia!!!

bilancio

ma entro quando lo devono depositare ??

AVANTI TUTTA

quelli che dicono : la LA VIS deve andare avanti non mi importa come... dicono le stesse cose degli ex dirigenti e degli attuali.
Non mi importa come, vuole dire:
bilanci truccati
codice civile sotto terra
soldi pubblici spesi male e sottratti ad imprese più meritevoli
bugie - bugie...
forse inquinamento ambientale ...
e infine ... DON Guetti ... (CHI è costui ? )
quindi se siamo a questo punto è perchè molti la pensano come lei e si sono comportati di conseguenza.
Lei deve essere un uomo con un solo valore : il denaro, pagato con un imbarazzante mancanza di coraggio.
non ricordo chi ha scritto " ci sono persone che pagherebbero per vendersi" .
e molti a LA VIS sono già in svendita !
confermo che il bilancio ad oggi non è disponibile.

per realista

Caro realista anche io ho degli interessi e spero che il gruppo Lavis duri ancora un po' prima di fallire ... il tempo che mi diano indietro tutti i soldi che questi galantuomini mi devono ... soldi miei , non loro ... indebitamente rubati da galantuomini che si credono al disopra di qualunque legge . Il problema è che si sente dire che la lista dei creditori non pagati aumenti di giorno in giorno ...quindi la fila si allunga ... speriamo che prima del fallimento si riesca a saldare i conti con tutti ... poi quando mi avranno dato quello che mi spetta sarà solo un piacere vedere i vari Zanoni , Paolazzi e compagni di merende nella polvere , l'unico posto dove meritano di stare .

x i buoni e cattivi

I bilanci della LaVis non sono ancora disponibili presso la CCIAA di Trento, da una telefonata odierna risultano ancora "sospesi" in quanto in lavorazione.
Quando si riuscirà a leggerli, compreso il verbale assemblea di approvazione, si valuteranno le relative azioni.
Immagino interverrà d'ufficio il Registro Imprese della CCIAA quando vedrà la revisione negativa sul Bilancio sia ordinario che Bilancio consolidato.
oggi 13/2/2013

214 BIS

Io sono un realista. Il sestema funziona in questo modo. Allora tanto vale adattarsi. I vari scandali finanziari che stanno uscendo in Italia mi fanno ridere... si sapeva tutto già anni fa... solo che cambiano le teste politiche e allora si fa un po' di pulizia... per poi mettere li altri che però si comportano alla stessa maniera. Il problema è che non hanno spartito i soldi ...
La medesima cosa potrebbe succedere a Lavis (ma non credo proprio!) con il cambio delle prossime elezioni.
Lavis è protetta perchè ci sono interessi di tutti i partiti in gioco e dei poteri forti. Il mio sarà cinismo ma io guardo alla realtà dei fatti. Non è accaduto nulla significa che tutte le accuse andranno in prescrizione e tutto quello che dice QT si affievolirà fino a che non lo sentirà più nessuno.
Io ho degli interessi e voglio che il gruppo vada avanti ... non mi interessa come! E credetemi sono in molti a pensarla come me ... sebbene non lo ammettano apertamente!

x 214

si, bravo i bilanci sono a psot, Isa ha fatto un prestito alla Lavis, i vini Lavis fanno furori sul mercato, Ercolino è un grande commerciale, Zanoni un grande manager esterno alle dinamiche trentine, il depuratore della Lavis c'è ed è sotteraneo e la terra è piatta.... è grazie a quelli come te se siamo arrivati a questo punto ma tu continua comunque a tenere la testa sotto la sabbia !!! poi magari parli schifato della mafia.....

x 208 ...

ma stai tranquillo !! Non c'è niente che non vada nel bilancio della Lavis. E' come quello di molte altre azienda. In CCIA è depositato e nessuno ha sollevato obiezioni. Ergo la Cantina Lavis andrà avanti con i suoi progetti ed il suo rilancio...il tutto alla facciaccia di chi ci vuole male. Tempo un paio d'anni e saremo noi ad acquisire Mezzacorona ...vedrete ... altro che smembramento o fallimento di Lavis.

208 bis

Sono quello che ha scritto il commento 208 , ma insomma non c'è nessuno che mi sa dire come è finita la storia di dicembre Cozzio-bilancio-Nicoletti -panizza eccetera?

Seri

.... Grazie al socio socio che dimostra grande capacità di crescita ,e voglia di migliorare, grazie al dipendente che ci fa capire che la sporcizia non sempre tocca tutti .
Credo che da ex abbiamo vissuto confidato delle persone che avevamo accanto, e di questo non possiamo farcente una colpa, certo è che vigilare meglio si ! Certo ci sono organi preposti a tutela dei soci , ma avrebbero coperto anche l' Everest pur di non far scoprire ciò che c' era sotto. Dall' inizio avevamo chiesto al commissario,ora ex, di accettare la nostra proposta, ovvero che saremmo rimasti in Lavis purché avesse sostituito alcuni elementi della rovinosa situazione....affidarci la documentazione necessaria per tutelarci , tra cui verbali assembleari per capire cosa era successo , e avremmo fatto sacrifici tutti insieme.
A tante richieste, mai un incontro , mai una volontà , mai un interesse....e allora che dire avanti avvocati ed esposti , e se è così bene tra dieci anni quando cause e verifiche saranno terminate discuteremo di sentenze giuste o ingiuste, ma sulla strada ci saranno molti morti di entrambi i schieramenti ,perché tra crisi, e incapacità , o quant'altro i risultati ci saranno. Un torto così grande ai contadini non dovevano farlo , crollerà tutto , perché da quella porta è entrata la POLITiCA !!!!!!

soci seri

ce ne sono. Siamo in tanti. Cominciamo da qui. Cominciamo con il confrontarci, con il contarci per contare e riprenderci la nostra cooperativa. Qt può esserci di aiuto e va sostenuto perche sostiene gli ex soci ma anche i soci che vogliono cambiare le cose. E' giusto provarci.

dip

lavoro in la-vis e seguo con interesse il blog. Mi rattrista leggere che tutti i dipendenti sono "mangiaparticole, raccomandati ecc." perché non è vero. Ce ne sono tanti che, negli anni, hanno lavorato con onestà e massima professionalità nei loro ruoli e sono molto arrabbiati con la vecchia dirigenza per tutto quello che è successo, perché pochi erano al corrente delle malefatte (il gruppo la-vis conta oltre 100 dipendenti). Purtroppo vedo che la nuova dirigenza, di dubbiia capacità imprenditoriale ma di ottima conoscenza politica, non stà cambiando rotta e il cordone ombelicale con i padrini politici non si è rotto. Si stà perdendo un occasione per ripartire in maniera seria guardando la vera mission di una cantina che è quella di fare vino buono, cercare di venderlo bene e retribuire le uve ai soci meglio che si può. Probabilmente non si può rompere questo patto d'acciaio, altrimenti è il patacrack per molti soggetti politici ed economici trentini. Il problema è: può durare tutto questo? O come molte volte succede in Italia deve intervenire la magistratura a fare pulizia. Se ci sono soci che ci leggono dico che la cantina è vostra e quindi vigilate e diffidate di dirigenti che assomigliano ad avventurieri, un giorno ci sono e l'altro no, quindi "rompere le balle" quando serve!

per 208 da serioso

In teoria non posso far altro che darti ragione e da quanto scrivi tu ne sai abbastanza. Sul fatto delle prove ....nessun delitto è perfetto e scoperta la prima malefatta tutti vorranno mettere il culo al riparo e vuoteranno il sacco tranquillo. Non è una massima stupida , io ci penso spesso, nulla dura per sempre tutto ha una fine. Certo più si aspetta e più le cose s'ingarbugliano. per quanta riguarda i beni degli eventuali malfattori, ricordati che c'è una leggge che vieta di distogliere beni mentre c'è in corso un procedimento..... e non mi pare che le mogli dei sospettati guadagnino tanto da giustificare ville palazzi e tanti cazzi ( faceva rima scusa).
Scrivendo su questo blog rigiriamo solo la frittata, a forza di leggere mallefatte si sembra di averle viste con i nostri occhi, forse è così o forse le abbiamo viste veramente. Sicuramente pittosto che votare Pd per mandare a Roma Panizza, mi taglio la mano destra e mi sparo nei coglioni
Non voglio accusare Panizza di malefatte per carità ,non direi mai una cosa simile, però quello che penso......è che ci lui assieme ai suoi amici consiglieri ci ha imposto Zanoni , perchè? e dopo 2 anni non si è schiodato , perchè? Tana libara tutti perchè?

che serioso

Che serioso che sei ,
non siamo mica in un'aula di tribunale, se qualcuno fa un commento scherzoso lo impali e gli dai dello stronzo barra coglionazzo ? Comunque io ho qualche domanda seria da fare a chi scrive di solito su questo blog , visto che mi sembrate gente che conosce bene le storiacce della cantina magari mi sapete rispondere .
1. era stato detto che entro gennaio la revisione di Cozzio sarebbe stata revisionata ( scusate il giuoco di parole ) , perchè Lavis/politica/federazione cooperative non accettavano che il revisore avesse scritto la verità , quindi serviva una revisione farlocca per approvare un bilancio farlocco . Come mai siamo a metà febbraio e non si è più sentito niente ? Cosa sta succedendo ? Sono riusciti ancora una volta ad insabbiare ?
2. Non vi sembra di pensare troppo al passato ? Premesso che i vecchi amministratori sembra che ne abbiano fatto di ogni, mettetevi il cuore in pace , anche se ci saranno indagini poi scatterà qualche prescrizione, conoscendo i tempi biblici della legge italiana . Quanto al risarcimento danni poi...sono sicuro che già adesso risultano tutti nullatenenti , case terreni beni immobili e altro secondo voi risultano ancora di loro proprietà ? Suvvia siamo seri , sono delle vecchie volpi, credete che stiano ad aspettare che qualcuno vada a confiscare i beni ? Concentratevi sul presente e sul futuro invece , sembrerebbe che gli attuali amministratori siano quantomento allo stesso livello ( in negativo ) di quelli che c'erano al governo prima . Ma se il passato è passato , presente e futuro si possono gestire cazzo , basta svegliarsi ! Già loro continuano ad usare la gestione passata come alibi e scusante per i propri insuccessi , se gli si dà anche ragione...
3 . quanto alle tangenti sugli appalti e sugli acquisti , come hanno scritto molti è una cosa che sanno tutti ma senza prove non si fa niente . Inutile fare nomi di persone , o scrivere nomi di vie , serve solo per inguaiare Questotrentino che ospita le nostre opinioni in questo spazio . Tutti abbiamo sentito di qualche artigiano che per lavorare lì ha dovuto fare una assicurazione, come regalo di benvenuto . O di qualche venditore di qualcosa che ha dovuto pagare un x % per essere scelto come fornitore . Ma senza prove sono solo chiacchiere nulle . E stai sicuro che le prove sono state fatte sparire , come puoi stare sicuro che i prossimi lavori di spostamento Girelli a Lavis per qualcuno saranno un affarone , con tutti gli investimenti che sono stati programmati e conseguente giro di milioni di euro . E io penso anche che una sola persona non possa fare tutto da sola , ci devono essere delle coperture dall'alto , poi magari si divide a fette la torta , chi lo sa come vanno queste cose ? Altrimenti queste figure ambigue sarebbero state rimosse, o ridimensionate, o licenziate , o denunciate . Purtroppo però torniamo al punto di prima, senza prove noi chiacchieriamo e gli altri continuano a festeggiare e se la ridono anche .

Via dei colli

Io ho scritto il post 199 e 202, dopo , a parte 2 post condivisibili, ho letto solo cazzate. Oggi è carnevale , scrivete pure cazzate, ma con domani iniziamo con le cose serie, io provo a farvi capire ma se vi mettete a fare gli stronzi la prendiamo tutti nel culo e nessuno paga a parte noi. Chi non è interessato all'argomento ed entra solo per creare casino e non dire nulla....è meglio che passi più tempo altrove e spenga il pc così risparmia corrente.
Arrivedrerci a voi e addio a questi coglionazzi !!!

PAPA RATZ

PAPA RATZINGER NUOVO A.D. DELLA LAVIS AL POSTO DI ZANONI , ALMENO COSI' SOCI & DIPENDENTI POSSONO SPERARE CON PIU' CONVINZIONE NEL MIRACOLO SALVEZZA . CI MANCA SOLO IL PAPA , DOPO LA LAVIS E'PROPRIO UGUALE AL VATICANO

Coincidenze

Dellai el se candida a Roma el papa el se dimette.... Avral savest dele rogne dell' Isa????? O forse essendo magna particole i ga offert en posto a La-Vis meio de en do che l'era, daltronde no se capis pù gnent na vergogna a esser Trentin me despias dirlo ma questa e la dura realtà.

per 201

Capone, assassino, fini in galera a vita per avere omesso di fare la dichiarazione dei redditi. Si può sempre essere assolti ma è più facile ottenere una condanna per un solo specifico reato che a fronte di una ipotesi accusatoria su mille reati per cui alla fine il giudice assolve su tutto non capendo nulla del gran casino che hanno fatto.

x 202 magnaparticole

Devi essere più chiaro su quale è il magnaparticole che intendi tu , perchè la cantina LAVIS è piena di magnaparticole ,praticamente è fatta solo da magnaparticole , in pratica se non si è magnaparticole non si viene neanche assunti o non si fa carriera . Non serve essere capaci , il requisito di base è essere MAGNAPARTICOLE . Il punto vendita, gli uffici , il marketing , gli uffici tecnici , la cantina , sono TUTTI , ribadisco TUTTI magnaparticole . Si ruba, poi la domenica si va a messa nel primo banco per darsi una bella ripulita alla coscienza/fedina penale , e il lunedì si torna a rubare come e più di prima . Con la benedizione del vescovo ( e di ISA )

x 200

speriamo che tu abbia ragione, che li mettano in galera e gli tolgano tutto quello che da La Vis hanno avuto indebitamente. Hanno sempre detto che ricevevano lauti stipendi perchè loro , eventualmente chiamati in causa, avrebbero dovuto rispondernedelle proprie azioni.
Hanno fatto un buco da 90 milioni e se ne sono andati con la liquidazione, altro che risponderne.Ero solo un contabile ha detto 176-617, mi en por contadin blaterava 176-761, io ero solo il direttore rispondeva 176-176 ovvero il cognato.
Chi ha governato la la Vis nel bene e nel male, anzi oramai solo nel male è stata ( come dicono i numeri), la Banda Bassotti e pochi altri da loro prescelti in quanto incapaci. Si, la loro teoria era questa, per non farsi scavalcare da nessuno bastava circondarsi d' incapaci. Nulla è sicuro come nulla è vero, ma a quello che si sa è che i tre bassotti si sono fatti affiancare dai tre porcellini e e da un un mangiaparticole, il gioco cosi è fatto . Elementi ovvero sacchi vuoti inadatti messi al posto giusto nel momento giusto, sapevano tutto di tutti, chi parla viene messo al rogo peggio di una strega. Poi , la crisi, il destino o forse perchè questo meritavano, i tre bassotti sono fuggiti con l'oro dei paperopolesi, i tre porcellini si sono smacchiati la fedina e continuano ad ingrassarecome compreso el magnaparticole a tradimento.Non scervallatevi tanto su chi e quando , solo sei loschi individui e un magnaparticole hanno affossato La Vis, il resto è una conseguenza, magari sporca è vero , ma se il tuo datore di lavoro è un bassotto non puoi farci nulla, o si ubbidisce o cambi lavoro, il problema è trovarsi un altro lavoro, forse cambiando parrocchia e avendo un lavoro sicuro tanti inizierebbero a ricordare. L'eroe purtroppo è una professione che non paga, anzi, ti fa spendere soldi in avvocati, perdi il lavoro e poi so cazzi !!La cosa più asurda, allucinante, stupida, paradossale e vigliacca è che ci ha commesso il reato non paga nulla ....ma chi parla ...cornuto e mazziato !!

dov'è la giustizia

convengo....
ma nulla osta di imputare anche gli altri reati anche se di minor rilevanza penale
se per qualche motivo vengono assolti.. dall'imputazione di occultamento della Fudejussione, .. non c'è più nulla ... mentre addebitando più imputazioni per fatti dolosi riscontrabili, c'è meno possibilità la passino liscia.
mentre i soggetti indagati ed altri hanno sin ora fatto ciò che hanno voluto ... fregandosene di ogni regola ed etica nei confronti di molti soci ed ex soci, supportati da tutto il sistema trentino... dalla Federazione ... alla Provincia..
le ultime approdate su questo blog sono l'inquinamento ambientale ...e mister 5 o 7 %
risulterebbe la cantina non abbia un depuratore , progettato da tempo, finanziato anche dalla provincia ma ancora non realizzato.
sicuramente avrà fatto tutto in regola... anche se sorge qualche dubbio.
sembrerebbe ci sia un mister 5 o 7 % che si diverte a far soldi facili con chi deve lavorare o fornire beni alla cantina.
come si fa ad accontentarsi di una imputazione anche se grave verso tre soggetti, quando occorre rivoluzionare il sistema e tirare via le mele marce.
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