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Una sola preoccupazione: restare al governo

Marchi Antonio

Ettore Paris è accusato di intervenire troppo duramente (Albergoni: I DS e i pettegolezzi di QT) e con toni foschi (Ballardini: Così non si aiuta la sinistra) nei confronti del partito dei DS, a scapito della realtà e a danno della sinistra. Ballardini, che ha più argomenti di Albergoni, si scandalizza per il linguaggio usato, caro a Berlusconi. E allora? Berlusconi usa la parola libertà come una mannaia sulla decenza di chi l’ha conquistata, e solo per questo andrebbe processato. Chi si scandalizza? Chi si sente offeso? Glielo permette un sistema immorale. E’ tale l’indecenza in cui si muove gran parte della nostra classe politica, sia locale che nazionale, che non mi meraviglio più di niente. Dove sono le differenze? Il più delle volte nella sigla di partito! Invece la diversità della sinistra (ma quale sinistra, dato che anch’io ne faccio parte?) dalla destra dovrebbe essere nei valori, nella storia e nel percorso che rende più libera, consapevole, dignitosa ma responsabile la vita degli esseri umani. E invece una sinistra al governo si preoccupa di starci e basta. Non ha inciso nel tessuto malavitoso e a volte illegale della burocrazia statale, fatta di privilegi e accondiscendenza. Non ha inciso sulla delinquenziale abitudine della classe imprenditoriale di fare affari alle spalle dello Stato con i soldi dello Stato, togliendoli ha chi ne ha bisogno. Non ha svelato le misteriose complicità di questo Stato con le trame eversive che hanno insanguinato questo paese dagli anni ’60 fino all’uccisione di Falcone e Borsellino. Se poteva fare tutto ciò (altrimenti a che serve prendere il potere?) perché non l’ha fatto? E il Trentino è troppo provinciale e privilegiato perché la sinistra abbia potuto comportarsi diversamente. La sua preoccupazione non è quella della casalinga, del pensionato, del giovane laureato, del disadattato o dell’extracomunitario. Sì, a parole... Ma nei fatti, quando si gode di una rendita fissa sostanziosa, quando si riscuotono i vantaggi elargiti da questa ricca autonomia, allora l’unica preoccupazione è fare in modo che tutto ciò duri il più a lungo possibile. D’accordo, nessuno ha la bacchetta magica, nessuno dimentica da quale china si deve risalire, ma se si parla da classe dirigente, poi bisogna dimostrarsi capaci di esserlo, se no è meglio fare qualcos’altro.