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Non è successo niente

Come i giornali hanno trattato le elezioni e i ballottaggi

Sui quotidiani di martedì 6 ottobre, quando gli esiti dei ballottaggi nei più importanti comuni sono ormai noti da tempo grazie alla televisione, cominciano a comparire le riflessioni politiche suggerite da quei risultati: la buona riuscita dell’intesa Pd-M5S (fra elettori quando non fra partiti), il fallito assalto al sud della Lega, la buona prova del Pd, eccetera. Fanno eccezione i tre quotidiani della destra salviniana, che preferiscono nascondere la polvere sotto il tappeto, almeno in prima pagina, riservandola a notizie meno dolorose. Vediamo i titoli di apertura.

Libero: “Gravi minacce alle leghiste” (e più sotto un “Se ti muore il cavallo impazzisci di dolore” che non abbiamo approfondito).

Il Giornale: “Non chiudono i locali (ma riaprono i porti)”, cui fa seguito un ricordo della defunta presidente dell’ANPI Federica Nespolo: “La partigiana fuori dal tempo che vedeva fascisti ovunque”.

E infine La Verità: “No alle mascherine all’aperto”, cui si accompagna un articolo dedicato ai “Dodici sindaci per la vita: soldi a chi non abortisce”.

Se questa è l’informazione offerta dai giornali di carta, dedicati ad un pubblico più attento e informato, e che almeno all’interno delle loro pagine qualcosa hanno dovuto pure scrivere sul secondo tempo delle elezioni, cosa si poteva leggere nelle edizioni online dei medesimi (del Giornale e di Libero: La Verità esce solo in edicola)?

Semplicemente niente. I ballottaggi non ci sono stati; a meno che qualche notizia in merito non sia clandestinamente comparsa all’alba, per poi sparire nel corso della mattinata.

In realtà, a un certo punto ci eravamo illusi che un’informazione sulle elezioni ci fosse, sul Giornale.it, anche se decisamente bizzarra rispetto a quanto credevamo di sapere. Sulla home page, infatti si leggeva questo strano “richiamo”: “Centrodestra in crescita, crollano le forze di governo”. Ma cliccando, la notizia cambiava radicalmente, a cominciare dal titolo: “Sondaggi: centrodestra in crescita, crollano le forze di governo. I dati preoccupano Conte: cresce solo il Pd, mentre M5S e Italia viva sono in discesa. Boom di Fratelli d’Italia: la Meloni sorpassa i grillini. Il quadro politico nazionale è totalmente differente dall’esito delle consultazioni territoriali (quale esito, quali consultazioni?, n.d.r.): il governo è sempre più indebolito, mentre il centrodestra appare sempre più compatto e proiettato verso il governo del nostro Paese. La coalizione formata da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini è attualmente più forte dell’asse giallorosso”.

Meno imbroglione, anche Libero comunque privilegia il sondaggio rispetto all’esito del voto: “Il partito di Matteo Salvini, rispetto a sette giorni fa, registra un punto percentuale in più raggiungendo il 24,8 per cento. Una scalata che posiziona il Carroccio ancora una volta al primo posto. Impossibile infatti per il Partito democratico raggiungerlo: il suo +0,7 lo posiziona al secondo posto con un 20,8 per cento”.

Che le elezioni non siano andate benissimo per la destra, lo si scopre solo indirettamente, in modo casuale, cliccando su un titolo che annuncia uno “sfottò” di Giuliano Ferrara rivolto al sondaggista Pagnoncelli, notando che ultimamente “il centrodestra vince alla grande in tutti i sondaggi, meno le elezioni”.

Toh – commenta un malizioso lettore non previsto - finalmente Libero si degna di informare i suoi lettori, anche se in modo incompleto e per interposta persona, dei risultati dei ballottaggi delle amministrative”.

Scusandoci per l’autocitazione, ribadiamo un pensiero già espresso tre anni fa, in coda ad un’antologia di amenità non sempre innocue comparse sull’edizione online di Libero: “Qui non si tratta di uno dei mille siti gestiti da privati con qualche disturbo mentale: è la vetrina online di un quotidiano nazionale; e se l’Ordine dei giornalisti non ha niente da obiettare a un tale modo di fare informazione, davvero non capiamo a cos’altro serva”.

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