Un “Lido sicuro”
Il bilancio torna in utile ed è sventato il pericolo che la proprietà pubblica debba obbligatoriamente vendere l'hotel più prestigioso di Riva e del Trentino
A giugno dello scorso anno vi raccontavamo le tristi sorti dell’hotel Lido di Riva, l’albergo più lussuoso del Trentino, perla del turismo gardesano nonché azienda di cui il Comune di Riva e la Provincia detengono la maggioranza delle quote. Azienda che però era finita sotto il controllo gestionale di Hager e Signoretti per via dei patti interni tra azionisti pubblici e privati.
Tristi sorti, perché l’hotel fino al 2021 aveva viaggiato col vento in poppa, mentre dal 2022, anno in cui Signoretti subentra nella gestione, i bilanci erano diventati piuttosto rossi, in controtendenza rispetto al resto del settore che invece mostrava guadagni in crescita. Cosa che aveva, per la prima volta, aperto una frattura palese nei rapporti fino a quel momento solidi tra la sindaca Cristina Santi e gli immobiliaristi d’assalto.
Due anni di perdite significative a cui, secondo molti, ne sarebbe seguito un terzo, il 2024. Poi, a dicembre scorso, anche l’hotel Lido era entrato nel frullatore dell’inchiesta giudiziaria che aveva sconvolto il Comune di Riva.
Il cambio al vertice dell’hotel era stato obbligato, perché l’amministratore Paolo Signoretti era finito ai domiciliari e anche un altro componente del CdA, l’avvocato Fassino, si era dimesso per questioni estranee alle vicende giudiziarie.
Trentino Sviluppo (il braccio operativo di piazza Dante a cui sono intestate le quote di proprietà provinciale) aveva supplito con due nomine non del settore: un proprio manager e un commercialista.
Nessuno si faceva illusioni sui possibili risultati di bilancio. Anche se, va detto, ad un certo punto - parecchio prima di essere mandato ai domiciliari - Paolo Signoretti aveva detto pubblicamente che il bilancio 2024 sarebbe stato positivo. Ma non aveva dato nessuna cifra e pochi gli avevano creduto.
Invece era vero.

A fine marzo è arrivato il bilancio del 2024, che mostra sorprendentemente un piccolo utile: 30mila euro. Poco, effettivamente, ma una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo a molti. Non solo perché viene visto come un’inversione di tendenza, ma anche perché spezza la catena dei tre anni consecutivi di bilanci in perdita. L’hotel infatti, al terzo bilancio in rosso, sarebbe caduto nella categoria delle proprietà pubbliche da dismettere obbligatoriamente secondo la legge Madia. E questa era, in sottofondo, la vera paura sia dei soci pubblici che di quelli privati. A parte ovviamente i soliti Hager e Signoretti, che dicevano ai quattro venti di voler comprare tutte le quote dell’hotel una volta che fossero state messe in vendita.
Quanto alle ragioni del ritorno in utile, oggi appare molto chiaro quello che tanti critici della gestione Signoretti avevano già evidenziato: l’hotel durante la sua gestione stava spendendo cifre altissime per il personale.
Nel 2022 e 2023 i costi per i dipendenti erano aumentati del 40 per cento rispetto alla gestione precedente. Talmente grande l’aumento che a Riva la vox populi aveva esplicitato il sospetto di bilanci volutamente in rosso, proprio per costringere la proprietà pubblica - che da sempre nicchia - a vendere l’hotel.
Invece nel 2024, apprendiamo dai primi dati di bilancio, i costi per il personale sono stati ridotti di circa 200mila euro. Esattamente quello che serviva per far tornare i conti ad un sia pur piccolo utile. Tutta farina del sacco di Paolo Signoretti, che è stato comunque alla guida dell’azienda fino al 3 dicembre dello scorso anno.
Probabilmente non è stata ininfluente in questo caso la reazione che a giugno dell’anno scorso aveva portato la sindaca Santi ad essere molto tranchant e ad accusare indirettamente Signoretti di incompetenza professionale.
Ma proprio questa inversione ad U sui costi correnti lascia aperta una domanda: se è stato possibile ridurre in modo così drastico i costi per il personale senza che la funzionalità dell’hotel ne abbia risentito, qual era la ragione di quelle spese pazze nei due anni precedenti?