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La trappola pubblicitaria del junk food

CTCU – Centro Tutela Consumatori Utenti

Con l'espressione Junk Food (cibo spazzatura) ci si riferisce ad alimenti prodotti industrialmente e altamente trasformati, con un elevato contenuto di energia, zuccheri, grassi e sale. Spesso contengono ingredienti molto economici, come sciroppo di glucosio-fruttosio, olio di palma, aromi artificiali e additivi alimentari (coloranti, emulsionanti e molto altro). Da alcuni anni si sospetta che gli alimenti altamente trasformati favoriscano l'insorgenza di obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e cancro, influenzino la flora intestinale, il cervello e la psiche e possano persino creare dipendenza. Considerati i numerosi effetti negativi, è evidente che soprattutto i bambini debbano essere protetti da questi prodotti.

E invece sono proprio i bambini e gli adolescenti i primi bersagli nel mirino dei produttori di cibo spazzatura. Secondo un’indagine condotta da Foodwatch nel settembre 2025, le aziende alimentari puntano sempre più su videogiochi popolari come Minecraft o Fortnite e su piattaforme di gioco online come Roblox. Le aziende inseriscono spot pubblicitari direttamente nel gioco, sviluppano mondi di gioco propri o collaborano con streamer molto seguiti che, durante le loro dirette, pubblicizzano patatine, energy drink o dolciumi. In Fortnite, ad esempio, compaiono pubblicità per le caramelle Mentos in mezzo al gioco. In alcuni Paesi McDonald’s ha offerto un menu speciale in occasione dell’uscita del film di Minecraft. Chupa Chups, dal canto suo, ha messo a disposizione due mondi di gioco propri su Roblox. Anche il produttore di bevande Red Bull ha creato diversi giochi propri, nei quali il logo dell’azienda è costantemente visibile, e collabora in modo evidente con lo streamer Kevin Teller, alias Papaplatte.

Con la sponsorizzazione nel mondo dello sport, le aziende alimentari perseguono un’ulteriore strategia. Grazie al legame con grandi eventi sportivi o con atleti di alto livello, presentano i loro prodotti come simboli di sportività, salute e successo. La Coca Cola, ad esempio, sostiene ogni edizione dei Giochi Olimpici dal 1928, compresi i Giochi di Milano Cortina, in qualità di “partner olimpico e paralimpico mondiale”. Uno studio del prestigioso British Medical Journal pubblicato nel luglio 2025, ha individuato nel Regno Unito 95 partnership attive tra aziende alimentari che vendono prodotti ricchi di grassi, sale o zuccheri e atleti, squadre o organizzazioni sportive. Sulla base della massiccia presenza di tali marchi e dei possibili effetti negativi sulla salute dei bambini, diversi medici nel Regno Unito chiedono di vietare lo sponsoring sportivo da parte dei produttori di junk food. Nel Regno Unito, inoltre, all’inizio di gennaio 2026 è entrato in vigore un divieto di pubblicità del junk food in televisione e su internet: la pubblicità a pagamento di cereali zuccherati per la colazione, energy drink e simili è vietata online e consentita in TV solo dopo le 21. In questo modo si intende ridurre l’eccessiva presenza di alimenti malsani e proteggere i bambini dalla manipolazione.

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