Salviamo gli alberi di Cavalese
Il progetto di rifacimento delle scuole elementari a Cavalese prevede il totale abbattimento delle alberature esistenti. Si tratta specie diverse di conifere -alcune di queste imponenti- e altre specie arboree di latifoglie. Diverse di queste piante sono particolari, uniche nel loro genere: la potenza dei rami, la loro estensione, la capacità di distribuire un ombreggiamento utile ai ragazzi e genitori che ancora svolgono più funzioni, compresa quella dell’ospitalità di diversi uccelli che con il loro canto deliziano i residenti che frequentano l’area. Il progetto prevede anche l’abbattimento del filare di alberi sul marciapiede. Una “pulizia” come viene definita, radicale.
Sconcerta sempre leggere in chi amministra la scelta della via più breve, a scapito del patrimonio naturale. Serve posto per il cantiere? Si tagliano alberi storici, si tagliano ricordi, si priva la collettività di cultura e identità.
Gli alberi non sono oggetti di arredo, da cambiare quando vengono ritenuti fuori moda o scomodi. Sono parte del patrimonio di una comunità. Gli alberi sono vita, gli alberi nei paesi trasmettono storia e ricordi, gli alberi ospitano altre vite, gli alberi, specie quando cresciuti con forme alquanto strane, invitano e portano a suggestioni uniche.
Si potrà rispondere, sempre scegliendo la via più breve, che le piante saranno sostituite da altre più giovani. Ma le eventuali nuove piantumazioni impiegheranno decenni a sostituire l’attuale valore ecosistemico degli alberi esistenti, anche nell’assorbimento di gas climalteranti, anche nella capacità di ridonare agli spazi circostanti poesia e ristoro.
Chiediamo all’amministrazione comunale di intervenire con la dovuta urgenza per impedire il taglio degli alberi, facendo cambiare alla ditta vincitrice dell’appalto la distribuzione del cantiere, salvando così queste storiche piante.