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Rossi: niente stampa nel campo profughi

L'ultima arroganza di un Presidente in difficoltà

Conferenza stampa (vedi il video del servizio di Rttr)

Si è svolta nella sede di Questotrentino una conferenza stampa di denuncia di un fatto grave: il Presidente Ugo Rossi impedisce alla stampa l’accesso al campo profughi di Marco.

Fin da febbraio QT intendeva fare un servizio-inchiesta sul campo profughi: presi accordi con la Protezione civile e l’assessorato competente (quello retto da Luca Zeni, PD), si erano stabiliti data e ora, ma un paio di giorni prima arrivò uno stop, erano sorti dei problemi. “Per la par condicio” alla vigilia del voto si riteneva inopportuno che dei giornalisti entrassero nel campo. Motivazione fragile, anzi insensata, al punto da venire superata: si fissava un’altra data. Ma il giorno prima della visita, anche questa volta arrivava uno stop: il Presidente Rossi aveva avocato a sé la decisione, e aveva detto di non volere, fino a nuovo ordine, giornalisti nel campo. Alla richiesta di ulteriori motivazioni, l’Ufficio stampa rispose che il Presidente aveva deciso di negare l’accesso non avendo gradito gli articoli pubblicati sul campo profughi dai quotidiani.

A elezioni avvenute, e in clima teoricamente più tranquillo, QT torna a richiedere l’accesso. Rossi risponde ancora di no, e a una richiesta scritta ufficiale, che chiede motivazioni, non fornisce alcuna risposta.

Dal "Corriere del Trentino" dell'11 aprile

Questotrentino ritiene il fatto gravissimo. Il Presidente della Provincia non può decidere – senza motivazione alcuna (se non che giornali e Vescovo dicono e scrivono cose a lui sgradite) – di impedire alla libera informazione di esercitare il proprio compito di conoscere, indagare, informare. Non può decidere di cosa si possono o non possono occupare i giornali.

Confidiamo che, in difesa degli elementari diritti della stampa, si pronuncino anche gli altri media e che l’Ordine dei Giornalisti batta un colpo.

Terremo aggiornati i lettori sugli sviluppi di questa poco edificante vicenda.

Qui riproduciamo l'articolo del Corriere del Trentino che ne riferisce.

L'articolo de Il Domiti: Rossi ha detto no, i giornalisti al campo profughi di Marco non possono più entrare. I redattori di QuestoTrentino lasciati fuori

A questa pagina il video del servizio di Rttr.

Qui il cominicato del consigliere provinciale Claudio Cia (Agire per il Trentino).

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Articoli attinenti

In altri numeri:
Il campo profughi? Chiuso per par condicio
Joshua De Gennaro
Accesso negato alla stampa al campo di Marco: preoccupante segnale di decadimento per la nostra democrazia
Claudio Cia
16 aprile 2018

Commenti (1)

Inchiesta QT sui "profughi"" LUCA MICHELI

Ok, giustissima la vostra protesta per aver impedito la stampa di visitare un campo ""profughi"" in Trentino. Ma non ho visto su QT un servizio giornalistico sul perche li sono arrivate queste persone che la stampa 2018, clero di accompagnamento dei poteri forti, chiama ""profughi". Perche' nel 1980 non ci saremmo mai immaginato che dal 1985 circa sarebbe iniziato silente un programma politico volta alla sostituzione etnica di un popolo a lenta cadenza generazionale...col metodo della rana bollita. In silenzio mediatico, prima in un settore, poi nell'altro e con la complicita' di figure politiche sociali che mai ci saremmo aspettati giocare la partita invece dall'altra parte... e contro i propri, ha avuto realizzazione sotto i nostri occhi la sostituzione etnica in interi comparti lavorativi. Con contrazione demografica e denatalita' dei sostituiti autoctoni trentini. Ecco perche QT non fa un articolo giornalistico inerente a questo piano di sostituzione etnica, degli ultimi 35 anni? Chi lo ideo'? chi lo descrisse in libri? chi lo perfeziono'? quali sono i soggetti promotori e quali i soggetti esecutori? Kalergi Richard in questo programma che ruolo ebbe? Quale e' la conclusione ultima di tale progetto di ingegneria sociale? ecco ..invece di andare al Campo ""profughi" (presunti ovvio!) ..perche non spiegare perche esite un "CAMPO" e perche ci sono queste persone sradicate dalle loro patrie, nazioni, stati, qui in un logo a loro estraneo per religione, cultura, usanze, costumi, lingua...tutto! Per quale motivo queste persone sono qui? Il diritto a non emigrare non viene prima del diritto di entrare in casa d'altri? A chi servono queste masse di persone sradicate e non integrate? A quali poteri a quali logiche economiche? Ha a che fare con DUMPING SALARIALE? ecco altra domanda su cui QT potrebbe fare luce! Buon lavoro d'inchiesta!
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