Laviano, arresti in vista?
Fornitori, tecnici e amministratori interrogati a Salerno sull'operazione di Seac/Efficient Building in Campania
Lenta ma inesorabile, la macchina della giustizia sta arrivando al dunque per l’inchiesta su Efficient Building e la supposta truffa sui crediti fiscali.
Veloce riassunto: nel 2021 da Seac nasce una società, Efficient Building, per fare da general contractor su grandi operazioni immobiliari sotto l’ombrello del 110. Tra queste, la ristrutturazione completa di un vecchio villaggio di casette costruite per il terremoto in Irpinia, nel comune di Laviano, che dovevano diventare un villaggio social-turistico. Un giochetto da svariate decine di milioni di euro.
Ma le cose non vanno per il verso giusto e ad un certo punto la Procura di Salerno scopre che i lavori non sono realmente stati fatti. Su questo Efficient Building ha una diversa interpretazione delle norme del 110 e ritiene l’operazione corretta, ma a quanto pare la Procura non la pensa come i trentini. In ogni caso i crediti fiscali sono stati emessi e per questo, a luglio 2023, la procura procede al sequestro di 40 milioni di euro in crediti a Efficient Building e accusa una serie di persone di aver fatturato lavori inesistenti.
Dopo due anni di indagini, a fine gennaio, la procura ha chiuso i fascicoli e chiesto al giudice di emettere misure cautelari nei confronti di tredici indagati. E verosimilmente si tratta di una richiesta di mandati d’arresto perché il g.i.p. fa partire gli interrogatori di garanzia, che si sono già svolti, tra il 19 e il 21 febbraio scorso.
Nella lista degli interrogati ci sono praticamente tutti i fornitori di Efficient Building per l’operazione a Laviano: il sindaco del paese, i responsabili di Polis Mathera - Onlus lucana a cui il Comune aveva dato mandato di gestire l’intera partita - oltre ai tecnici che hanno certificato l’esecuzione dei lavori. Tra i convocati c’è anche il professor Alessandro Segale, che per un certo periodo è stato amministratore di Efficient Building. Non abbiamo trovato nella lista Mauro Bonvicin, un “interno” del circuito Seac in quanto vicepresidente di Confcommercio, che aveva sostituito il professor Segale alla guida di Efficient Building e che era pure stato indagato da Salerno.
La partita, per quanto riguarda i trentini, è però più finanziaria che altro. I 40 milioni di crediti fiscali sequestrati ad Efficient Building pesano moltissimo direttamente sui conti di Seac, perché è dalla casa madre che Efficient aveva avuto gli anticipi milionari necessari a fare i pagamenti che dovevano poi tornare come crediti fiscali e pareggiare i conti.
La richiesta di procedere con azioni pesanti come dei mandati d’arresto non dice bene sulla possibile fine che faranno quei 40 milioni. Così come non dice bene nemmeno la voce - non confermata - secondo cui in Procura starebbero lavorando ad un secondo filone d’indagine.
Il g.i.p. non ha ancora accolto le richieste di arresti della procura, ma la sua decisione quasi certamente non si farà attendere.
La sensazione che rimane, però, è che, per quanto visto fino ad oggi, la Procura abbia raggiunto solo il livello “esecutivo” dell’intera operazione. Sulla quale noi pensiamo ci sia una regia precisa. E ci viene difficile da credere che sia stata in mano al professor Segale, non si sa come paracadutato nel 2021 a capo dell’Efficient Building.
Un dettaglio ci colpisce nella convocazione per gli interrogatori. Per alcuni degli indagati la Procura chiede anche la contestazione della recidiva (ovvero la presenza di condanne per altri reati). La contestazione più interessante è quella contro Pasquale Vessa, che è fornitore di impianti per il villaggio di Laviano, ma anche un ex deputato di Forza Italia della Campania. Scopriamo dalle carte giudiziarie che a lui viene contestata la recidiva reiterata e specifica. Che in parole povere significa: Vessa era già stato condannato più volte per questo stesso tipo di reati.
E va detto che a Vessa la Efficient Building (oppure chi coordinava i lavori, il solito Fausto Farneti)aveva anche affidato il ruolo di impresa capofila responsabile dei lavori.