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QT n. 1, gennaio 2025 L’editoriale

Ianeselli: il “coraggio delle scelte”?

Nel presentare al pubblico le nuove destinazioni previste in destra Adige, il sindaco di Trento ha rivendicato il coraggio di aver fatto scelte. Che magari fanno discutere, ma che evitano il declino cui la città sarebbe destinata se prevalesse l’immobilismo.

Vediamo meglio. Premesso che una valutazione della sindacatura Ianeselli deve essere più complessiva, il tema dell’urbanistica e dei lavori pubblici è senz’altro centrale. E scegliere invece di rimandare, è in effetti un dovere; basta che non si finisca con l’abbracciare l’ideologia del “fare”, a tutti i costi. Di “uomini del fare” ne abbiamo già avuti al Comune di Trento e poi in Provincia e poi riciclatisi come peloso raccordo tra politica e istituzioni: non ne abbiamo un buon ricordo.

Vediamo quindi per punti le scelte di Ianeselli.

1. Bypass ferroviario. Diamo un parere nettamente positivo. Scegliere l’adeguamento delle strutture ferroviarie, far transitare più treni, più veloci, favorire insomma il mitico trasferimento dalla gomma al ferro, per di più in una valle inquinata da un’autostrada ormai al limite, è stata cosa buona, giusta, doverosa. I comitati del No Sempre, che quando il bypass si fa in destra Adige lo vogliono in sinistra, e poi viceversa, francamente non sono credibili. E bene ha fatto il sindaco a resistere alle proteste individualiste di chi si vede la casa o il campo espropriati, peraltro dietro adeguato ristoro.

Purtroppo il partner RFI non è il massimo della credibilità. I Comitati avevano – ed hanno – una ragione, sacrosanta: prestare la massima attenzione agli scavi nei terreni inquinati (Sloi e Carbochimica). RFI ha fatto il pesce in barile, centellinando prelievi e studi; solo il deciso intervento della Procura ha messo (si spera) le cose al loro posto. Ianeselli si è trovato in una posizione scomoda, non per sua colpa e confidiamo che il problema si risolva presto e positivamente, per il bene di tutti.

2. Hub intermodale all’ex-Sit. E’ in fase avanzata di realizzazione. Per noi è una sciocchezza, cosa su cui abbiamo intervistato il sindaco. L’hub già c’era, in piazza Dante, smembrarlo in due poli sia pure non molto distanti (ma con in mezzo un cavalcavia) non è buona cosa. Se non per dare centralità alla funivia per il Bondone, che da lì partirà. Altra impresa dalle dubbie convenienze, non a caso i privati se ne sono tenuti alla larga. Comunque il nuovo terminal dei mezzi pubblici è una novità vera.

I dubbi nascono dalla dismissione della stazione delle corriere, e dalla destinazione dell’area. Su questo ci sono state interlocuzioni tra Ianeselli e Hager (che addirittura rivendica di aver contribuito alla sua campagna elettorale) come raccontiamo nella coverstory. Una cosa tutta da approfondire e che approfondiremo: noi sull’onestà del sindaco mettiamo la mano sul fuoco, ma non vorremmo che si sia fatto prendere la mano dal desiderio di essere, non più l’ex-segretario della Cgil, ma un “uomo del fare” tra altri uomini del fare.

3. Mobilità sostenibile. In effetti sono state progettate diverse piste ciclabili, alcune già realizzate. Tra esse quella di via Grazioli, un autentico svarione nell’unica via di accesso da est al centro; ma si tratta di un errore all’interno di una linea strategica condivisibile. Sui parcheggi si lavora per crearne attorno al centro; si vedrà la reale fruibilità. Comunque, attenzione a non penalizzare troppo i residenti; poi non lamentiamoci se scappano sostituiti dai B&B.

4. Destra Adige. Al posto dell’Italcementi ogni sindaco ha fatto mille previsioni su cosa metterci. Ianeselli presenta un progetto interessante: parcheggi, area verde, studentato ecc. E il nuovo palazzetto dello sport. Quello vecchio non basterebbe più, avanti con uno da 10.000 posti.

Già il nuovo presidente dell’Itas, Marcello Poli ,che è anche un manager con i fiocchi, ha spiegato come di un aumento di capienza non ci sia proprio bisogno, anzi, dal momento che agli incontri di routine presenziano circa 2.000 appassionati, che è la metà dei 4.000 oggi contenibili. Duplicare la capienza porterebbe solo a maggiori costi di manutenzione, in barba ai fan che hanno contestato Poli perché vogliono la loro cattedrale nel deserto. Fugatti liscia loro il pelo: anche qui, come con la Music Arena, Fugatti propone, finanzia (forse), Ianeselli segue a ruota.

5. Urbanistica pratica. Tutti i cittadini hanno riscontrato de visu come in collina si sostituiscano condomini alle aree verdi ed agricole, nonostante gli sbandierati propositi contrari. Nell’ultimo numero abbiamo spiegato attraverso quali discutibilissimi marchingegni avvengano questi abusi approvati dal Comune, aggravatisi con Ianeselli. Il sindaco ci ha assicurato che nuove normative porranno fine a tutto questo. Ne parleremo sul prossimo numero: il sindaco ha il coraggio di scontentare gli speculatori? Quella sì, sarebbe una scelta vera.

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