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Skidealweek 2026: un evento da monitorare

BDS Trentino (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) trentino.bds@proton.m

Skideal è un tour operator israeliano attivo nel settore delle vacanze sulla neve che organizza pacchetti completi in diverse località europee. Il modello è quello del viaggio organizzato: i partecipanti partono principalmente da Israele e soggiornano in hotel convenzionati con skipass e attività incluse.

Nelle Dolomiti, e in particolare nell’area di Sella Ronda in Val di Fassa, Tonale, Campiglio, Val Gardena e Alta Badia, Skideal opera utilizzando strutture turistiche esistenti, apparentemente anche tramite l’acquisto o la gestione di immobili da parte di compagnie israeliane. Questa offerta è rivolta soprattutto a un pubblico giovane israeliano e ha una forte componente identitaria e di gruppo, come emerge dalla comunicazione ufficiale dell’azienda che descrive l’esperienza come una vacanza condivisa tra partecipanti provenienti da Israele..

Trattandosi di un pubblico quasi interamente israeliano, è plausibile la presenza tra i partecipanti di ex militari, riservisti o membri attivi delle forze armate. In Israele il servizio militare è obbligatorio e una larga parte della popolazione adulta rientra nelle riserve, il che rende frequente un background militare tra i giovani adulti. Non esistono evidenze che colleghino i partecipanti a specifici crimini, ma il tema è emerso nel dibattito internazionale in relazione alla presenza all’estero di cittadini israeliani con esperienza militare.

Skidealweek è la declinazione più strutturata dell’offerta di Skideal. Si tratta di un evento organizzato almeno dal 2014, e che si svolge tra fine inverno e inizio primavera in località sciistiche europee.

Anche se l'evento si configura come format itinerante non legato a una singola località, ha sviluppato una presenza ricorrente in Val di Fassa, soprattutto nell’area di Campitello e Canazei, dove vengono utilizzati più hotel. Secondo quanto riferito da alcuni residenti della zona, l’edizione 2025 avrebbe portato a Campitello un numero particolarmente elevato di partecipanti, con molti episodi di eccessi legati al consumo di alcol e comportamenti percepiti come molesti per la comunità locale, che ha dovuto in alcuni casi chiedere il sostegno delle forze dell’ordine. Sempre secondo queste testimonianze, il malcontento avrebbe portato anche all’avvio di una raccolta firme sostenuta da un centinaio di famiglie per chiedere ai sindaci dei comuni dell’alta Val di Fassa una regolamentazione di questo tipo di afflussi. Al momento, tuttavia, non risultano comunicati ufficiali o fonti pubbliche verificabili che documentino in modo diretto tali episodi, e le informazioni disponibili restano quindi circoscritte a segnalazioni locali.

L’edizione 2026 è prevista dal 20 al 31 marzo nell’area del Sella Ronda e viene promossa come un’esperienza di circa dieci giorni che combina sci, feste e concerti. Si tratta di un evento privato accessibile solo a chi acquista il pacchetto, e non di un festival aperto al pubblico.

Durante il giorno i partecipanti sciano, mentre nel pomeriggio e la sera si svolgono eventi musicali, après-ski e party notturni. La line-up è composta principalmente da artisti israeliani della scena pop, hip hop ed elettronica. All’interno di questa line-up la figura più controversa è quella del DJ Skazi, nome d’arte di Asher Swissa, artista israeliano attivo dagli anni '90 e noto nella scena internazionale della psytrance. Negli ultimi anni Skazi è stato al centro di polemiche per il suo sostegno ai soldati israeliani durante la guerra a Gaza. Nel 2023 ha partecipato a un video prodotto dal gruppo “Civil Front”, descritto come iniziativa di guerra psicologica, in cui compare la frase “Torneremo a ballare sulle rovine delle vostre case a Gaza”. Lo stesso artista ha dichiarato in interviste di esibirsi per soldati israeliani e di considerare la propria musica uno strumento per “sollevare i combattenti”, arrivando a definirsi un “combat DJ”, con concerti organizzati anche in contesti militari. La sua presenza nei festival europei è diventata un caso nel 2025, quando ha annullato una sua esibizione in Belgio dopo forti pressioni pubbliche e polemiche legate al suo sostegno all’esercito israeliano. Questo episodio ha contribuito a renderlo una figura controversa. Nonostante ciò, Skazi è annunciato tra gli artisti principali di Skidealweek 2026 e stando al sito web sembra si stia esibendo durante l’evento nelle Dolomiti, anche se il calendario dettagliato delle performance viene comunicato solo ai partecipanti.

Alla luce di questi elementi, il caso Skidealweek solleva interrogativi che vanno oltre il semplice intrattenimento turistico.

La presenza di un evento privato, con una partecipazione fortemente nazionale e con artisti associati a contesti militari controversi, apre una questione che riguarda non solo l’opportunità culturale, ma anche il ruolo delle istituzioni locali.

In Trentino, il turismo è coordinato anche attraverso enti pubblici e società partecipate come Trentino Marketing, che hanno il compito di promuovere e gestire l’immagine del territorio. Ad oggi non risultano prese di posizione ufficiali su Skidealweek, né approfondimenti pubblici.

In un contesto internazionale segnato da tensioni e crescente attenzione pubblica, la presenza di eventi chiusi e organizzati su base nazionale solleva interrogativi che non possono essere ignorati. Chiarire i rapporti tra operatori privati come Skideal e il sistema turistico locale, inclusi eventuali coinvolgimenti di enti pubblici, diventa un passaggio necessario.

Per questo lanciamo appello a giornalisti, amministratori locali e rappresentanti politici: chiediamo di fare chiarezza sui rapporti tra gli operatori turistici coinvolti nell’organizzazione di queste iniziative e il sistema pubblico del Trentino, oltre a fornire un’analisi dettagliata di come eventi come Skidealweek si siano svolti negli anni passati in Val di Fassa. Riteniamo necessario un approfondimento istituzionale: invitiamo a raccogliere il punto di vista dei sindaci e delle amministrazioni locali per chiarire quanto accaduto, verificare eventuali criticità e valutare possibili strumenti di gestione per il futuro. Chiediamo inoltre di approfondire i rapporti tra APT e le zone che ospitano questo tipo di turismo, non solo in Val di Fassa ma anche in Tonale e Campiglio, che risultano essere le zone che offrono il maggior numero di “pacchetti vacanza” per questo genere di turismo. Sullo stesso è già possibile prenotare viaggi con queste destinazioni per il 2027.

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